venerdì 30 settembre 2016

RECENSIONE "L'AMANTE" di MARGUERITE DURAS

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Sono felice di annunciarvi che il blocco del lettore sta passando e sto leggendo dei libri che, fortunatamente, mi stanno piacendo tantissimo ;-)
Oggi vi propongo una lettura brevissima ma che non per questo risulta leggera o veloce da portare a termine. Un libro molto particolare che sto ancora "digerendo", passatemi il termine.. Vi spiego, come sempre, le mie impressioni nel post, Buona lettura!!!



TRAMA: Memoria semi biografica di un'avventura amorosa tra una ragazzina francese di 15 anni ed un magnate cinese. Una storia contornata dalla presenza di una famiglia difficile che influenza molto l'essenza di questa ragazzina, non solo nel momento del fatto, ma in tutta la sua vita adulta.


Titolo: L'amante
Autore: Marguerite Duras
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2014 (Ristampa)
Pag: 123
Prezzo: 7,50 euro






VALUTAZIONE:



Come ho avuto modo di dirvi nel post dedicato alla Cassetta della Posta di Agosto, che tra l'altro è uscito con un evidente ritardo, ho trovato questo libro nel secondo passaggio che ho fatto al mercatino dell'usato della città vicino a dove abito.
Sinceramente non avrei mai sperato di ritrovare lì qualcosa che potessi aver visto di recente o che avesse potuto suscitare da poco il mio interesse, come in questo caso, invece, proprio lì ho trovato questo libricino che, tra l'altro, avevano portato da pochissimo tempo.
Devo dire che per la seconda volta, dopo tantissimo tempo, ho letto subito qualcosa che ha suscitato il mio interesse, senza aspettare tempi biblici per dare posto ad altre letture che, magari, mi ero preposta di fare, un po' come ho fatto con Battle Royale praticamente, e devo dire che queste sono le letture che apprezzo di più. Dovrei farlo molto più spesso a leggere subito le cose che compro perché mi incuriosiscono e inframmezzarle magari con qualcosa di più vecchio nella mia libreria... Comunque tornando a noi.
Il libro di cui vi parlo oggi è una versione particolare di romanzo biografico e memoire che ha, al suo interno, anche un accenno di romanzo familiare.

E' strano come, in un romanzo di poco più di cento pagine ci sia così tanto, ebbene, L'amante ha una particolare magia al suo interno che non ti abbandona neanche dopo averlo letto da tempo.
L'amante è stato il mio primo approccio a questa scrittrice di cui sento parlare soprattutto per questo romanzo. Ovviamente il titolo riprende la storia che si racconta al suo interno, ma sbaglia chi pensa che tra le pagine di questo piccolo testo ci sia solo questo.
Innanzitutto voglio dirvi che ho trovato la storia molto malinconica, rabbiosa, triste, sofferta e allo stesso tempo piena d'amore.
La scrittrice, attraverso continui cambi di punti di vista che, però, in realtà la riguardano sempre, anche se in epoche diverse della sua vita, non ci racconta solamente di sé stessa, ma anche della madre e dei suoi due fratelli. 
Si potrebbe definire romanzo familiare? Forse, non so. Non vorrei metterlo in una categoria precisa, perché mi sembrerebbe di banalizzare, in un certo senso, quello che c'è al suo interno.
Non credo di poter raccontare molto della trama dell'opera, essendo una serie di memorie legate al suo passato. L'unico episodio a cui è dedicato più spazio, ovviamente, è la storia della sua relazione, ma non c'è solo questo.
I personaggi non vengono nominati, li conosciamo solamente attraverso il loro ruolo, per cui abbiamo la madre, una donna sola, una direttrice di scuola, che evidentemente è molto più debole di quello che vuole far vedere. Una donna mentalmente instabile che si ritrova a dover lottare per mandare avanti la vita dei suoi tre figli e combattere con le difficoltà proprie e dei suoi tre figli.
Dei tre, il maggiore è una specie di bullo, un prepotente che non fa altro che sottomettere il fratello, dal carattere totalmente diverso dal suo. Un ragazzo difficile, che non ha alcun rispetto per i sacrifici della madre, per i suoi fratelli e neanche per se stesso.
L'anello debole della famiglia è il fratello centrale, un ragazzo che solo con la sorella, la scrittrice, ha il rapporto di complicità che ci aspetterebbe da due fratelli. Un ragazzo che trova nella sorella quella sorta di stabilità che manca in tutti gli altri componenti della famiglia.
E poi c'è la nostra protagonista. Una ragazzina di 15 anni apparentemente spensierata, ma che, dalle pagine del libro, è portatrice di un carico di sofferenza inespressa e repressa che mi ha portato a vedere la sua relazione, a volte, come una sorta di via di fuga da una realtà che le stava stretta. 
"Si preoccupa anche di quel mal di testa che spesso la riduce moribonda, livida, immobile, una pezza umida sugli occhi. E di quel disgusto che lei talvolta ha della vita, che la invade se pensa a sua madre e improvvisamente urla e piange di rabbia all'idea di non poter cambiare la sorte, render felice la madre prima che muoia, uccidere chi le ha fatto tutto quel male. Lui, il volto contro il volto di lei, riceve il suo pianto, se la preme contro, folle dal desiderio delle sue lacrime, della sua rabbia."  
Il personaggio che ho preferito su tutti è proprio quest'uomo, più grande di lei, ma che non la tratta come una bambina, ma come una donna, con la sua forza e la sua debolezza.
Un uomo, se lo paragoniamo a lei ovviamente, che ha paura di lei e allo stesso tempo ne è talmente innamorato da non poter rinunciare a qualcosa di lacerante, corrosivo e allo stesso tempo travolgente e magico come la loro relazione risulta essere.
Assistiamo alla nascita di una relazione difficile, resa complicata da un contorno problematico dal quale non è possible allontanarsi. Vediamo il progredire di una relazione che cresce con la ragazzina che ne è protagonista e che cerca, a mio avviso, nell'uomo cui ha ceduto, un sostegno per il peso che porta. 

"La guerra era come lui: invadeva, penetrava, imprigionava, rubava, c'era sempre, in tutto, mescolata a tutto, eterogenea, presente, nel corpo, nel pensiero, nella veglia, nel sonno, sempre, in preda all'inebriante passione di occupare l'adorabile territorio del corpo bambino, il corpo dei più deboli, dei popoli vinti, perché il male è alle porte, ci sta addosso."

Le tematiche che la Duras inserisce nel testo sono tante e tutte affrontate con grande profondità, la guerra che lacera e dilania e che la scrittrice paragona a questa sua relazione, l'instabilità della madre e l'irresponsabilità del fratello che avrebbe dovuto, forse, sostenerla. La relazione clandestina o illegale che la giovane ha con un uomo più grande e la morte di un fratello che provoca nella ragazzina una ferita profonda, inconsolabile, più grande di quella che la madre le provoca continuamente.


La breve storia raccontata dalla Duras è un continuo dare voce ad un dolore straziante che la scrittrice ha portato dentro di sé per anni. Un qualcosa di indelebile, una condizione inamovibile e immutabile che le provoca una sofferenza continua che, inevitabilmente, ricade su tutto quello che potrebbe darle gioia.
Ci sono, tra le pagine, momenti di rabbia profonda e passaggi d'amore intenso che la ragazza o donna, dipende dal momento dello sfogo, confessa lasciando il lettore senza fiato.
Una scrittura che ti cattura, tagliente, diretta e priva di fronzoli che ti arriva al cuore così velocemente che solo in un momento successivo capisci che è quel passaggio o l'intero libro ad averti lasciato una grande malinconia.
Un diario, biografia, memoire, non so, un mezzo che la scrittrice usa per favorire lo scaricarsi di una donna che ha sofferto tanto e non ha avuto il momento giusto o la persona giusta per sfogare il suo dolore.
Attenzione, non sto dicendo che si tratta di una lamentela continua, no, sono scene di vita vissuta accompagnate dalla scrittura dei sentimenti di una donna che ha deciso di parlare di sé e della sua vita senza censure.
Un libro che fa riflettere molto, che lascia quel senso di amaro in bocca che ti fa pensare a quello che si ha di bello nella propria vita, che ti incita a vivere quello che nella vita capita, anche se può risultare sbagliato. Un libro che mi è piaciuto moltissimo e che nella sua brevità stupisce per quanti spunti di riflessione possa lasciare.

Spero di avervi dato motivo di leggere questo libricino, una lettura nata per caso e che forse sono le cose più belle che si leggono. Come vi ho detto all'inizio del post, è stata un libro che ho letto il giorno successivo a quello in cui l'ho comprato e che sicuramente mi ha portato a decidere di dare spazio alle letture che compro, magari così riuscirò a limitare gli acquisti, chissà!!!
Bene! Fatemi sapere se avete letto il libro, cosa ne avete pensato, se avete intenzione di leggerlo oppure lo avete letto e non vi è piaciuto!
Io spero, dal canto mio, di avervi incuriosito con le mie parole, d'altronde questo vorrei fare, suscitare in voi quel pizzico di curiosità che possa spingervi a prendere in mano una delle letture che vi propongo nelle mie "recensioni". 
Ovviamente, ripeto, non sono recensioni ufficiali, sono solo il mio pensiero e le mie sensazioni su qualcosa che ho letto e che può piacermi o meno. 
Adesso vi saluto... Vi auguro un buon Week End di fine settembre... Fate buone letture... Ci rileggiamo presto... Un abbraccio a tutti voi Viaggialettori!!!

mercoledì 28 settembre 2016

WWW...WEDNESDAY...#16

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Questa settimana ritorno con un aggiornamento letture, visto che la settimana scorsa non l'ho fatto. Non sono settimane facili per me queste quindi non so con quale regolarità vedrete le rubriche che tratto di solito, bando alle ciance, vi lascio al post ;-) Buona lettura!!!


Cosa stai leggendo?



Come vi avevo detto qualche post fa sto partecipando, o meglio sto facendo un secondo tentativo con una sfida di lettura, che non porta a nessun premio, ma è una sfida con se stessi. La Challenge che sto facendo è L'ENNESIMA INUTILE CHALLENGE e questo titolo, Il rogo di Berlino di Helga Schneider corrisponde al punto numero 5 che dice:

RELIGIONE: UN LIBRO CHE FA RIFLETTERE

Sicuramente non è un titolo che posso consigliare a tutti, nel senso che è per le persone che amano questo genere di storie legate alla guerra, alle sue conseguenze e alle reazioni delle persone a questo evento.
Il libro mi sta piacendo molto, ho letto già un altro titolo di questa autrice che si intitola La baracca dei tristi piaceri e lo avevo divorato in un giorno. Anche questo si legge molto velocemente, l'ho quasi finito e per fortuna nonostante il tema trattato sia molto forte, comunque mi è risultato scorrevole.
Accanto a questo titolo ho ancora il corso la lettura di 22-11-63 di Stephen King che, devo dire la verità, non mi attira per niente. Sarà una questione di gusti non so o forse ho scelto il momento sbagliato per affrontare King o questo libro. Lo sto leggendo in un gruppo di lettura creato su Facebook ma alla fine siamo rimaste in due a continuarla. Sicuramente lo finirò e cercherò di portare avanti le tappe, anche se sicuramente questa settimana mi salta :-(


Cosa hai appena finito di leggere?


Un titolo, questo, che avevo nella libreria da una vita, minimo 5 anni e che comprai quando avevo la passione per i vampiri che adesso, mi sono accorta, è notevolmente assopita.
Il principe Vlad di Wolfgang Hohlbein è, in realtà, il secondo volume di una trilogia di cui possiedo anche il terzo ma non il primo che si intitola Il sangue del cavaliere.
Non è stata una lettura malvagia, piuttosto leggera, ma mi rendo conto che i miei gusti sono cambiati e che forse ne ho letto troppo di vampiri tanto tempo fa e adesso mi hanno un po'.
Sicuramente leggerò anche il terzo volume e di questo vi farò una mini recensione a parte :-)! Questo titolo è stato il primo che ho letto per L'ENNESIMA INUTILE CHALLENGE tra l'altro, e corrisponde al punto numero 10 che dice:

BACK TO HELL: UN LIBRO HORROR O CHE CONTIENE ELEMENTI SOPRANNATURALI

 Cosa leggerai in seguito?


Penso che vi sarete accorti che io e il genere romance non andiamo molto d'accordo sebbene io continui a leggerne qualcuno ogni tanto. Anche in questo caso si tratta di un titolo scelto per la Challenge, stavolta corrisponde al punto 4 che dice:

NEW YEAR NEW ME: UN LIBRO NON PROPRIO TRA LE TUE CORDE

Ho scelto L'importanza di chiamarti amore di Anna Premoli che so essere una scrittrice molto amata per questo genere di cui, ovviamente a questo punto, non ho letto nulla.
Magari continuare a insistere con un genere che non è propriamente nelle mie corde per alcuni può sembrare una forzatura, ma io sono tenace e ce la farò, prima o poi qualcosa di carino lo troverò anche in questo genere dai ;-)


Bene Amici, questo è il mio aggiornamento letture della settimana, fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi libri e cosa ne avete pensato.
Ci rileggiamo presto... Buone letture amici Viaggialettori!!!

lunedì 26 settembre 2016

LA CASSETTA DELLA POSTA #7

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Sono di nuovo qui per mostrarvi gli acquisti del mese di Agosto, o meglio, lo sfacelo del portafogli parte due!!!
Io non so se questa cosa capita solo a me, ma ogni volta che mi dico e cerco di impormi, di non comprare libri per un po' di tempo, ne compro anche solo uno e l'acquisto compulsivo si scatena come non mai!!!
Sicuramente le passioni letterarie nate all'improvviso e gli sconti non danno grande sostegno in questo senso.
Ma bando alle ciance, questi sono stati gli acquisti del mese e spero di non comprarne più tanti nei mesi che verranno... Speriamo di riuscirci, almeno per un po'!!!
Buona lettura... a dopo!!



 Nelle due settimane che sono stata a casa di mia cugina, un giorno mi sono ritrovata la mia dolce metà davanti alla porta di casa, mi ha "rapita" per una gita fuori porta e questo è il risultato, l'acquisto di quattro libri sebbene comprati con qualche escamotage!
Il primo di cui vi parlo è LA VERITA' SUL CASO HARRY QUEBERT di Joel Dicker, un vero e proprio caso letterario che mi incuriosiva da tantissimo tempo e che hanno ristampato da poco nella versione economica a 9,90 euro. Io in realtà, avendo dei punti da scalare sono riuscita a pagarlo la metà ...BRAVA ME!!!
Ora spero solo che sia un bel libro, ma non credo mi deluderà, visto i pareri positivi che sento e ho sentito spesso per il web!






Come ho detto nella recensione dedicata a La Caduta di Artù di Tolkien, che ho letto poco tempo fa, è scoppiato l'amore per questo scrittore che ho sempre evitato per l'eccessiva attenzione che i film hanno portato alle sue opere. Infatti mi ci sono approcciata non solo casualmente, ma con uno degli scritti ritrovati dal figlio Christopher che, tra l'altro, si sta occupando della pubblicazione di molte delle opere lasciate incompiute dal padre!

Bene, anche se non sarà la versione migliore che esiste, di questa collana ho letto anche Eragon, Eldest, Il circolo Dante e Parlami d'amore, e mi erano piaciuti,
ho deciso, e approfittato, di comprare i tre volumi singoli del Signore degli anelli così da facilitarmi la lettura e non soffocare con il volumone che possiede mio fratello, tra l'altro. Quindi, in questa foto, abbiamo LA COMPAGNIA DELL'ANELLO, LE DUE TORRI e IL RITORNO DEL RE di J. R. R. Tolkien... FELICITA'!!!






Questa volta vi parlo di due recuperi fatti dalla libreria della mia cuginetta, il primo è uno dei volumi più famosi di Mauriel Barbery divenuto caso letterario in Francia nel 2007, sto parlando de L'ELEGANZA DEL RICCIO di cui non so ASSOLUTAMENTE NULLA!!!
Il secondo romanzo è di Chiara Gamberale, di cui ho comprato, senza saperlo, il suo romanzo d'esordio al mercatino dell'usato l'anno scorso. Qui abbiamo PER DIECI MINUTI, romanzo/diario di una esperienza vissuta dell'autrice che fa morire dal ridere. Ebbene si, ho già letto questo romanzo!!! CE LA POSSO FARE A CAMBIARE E NON ACCUMULARE PIU' UNA SPROPOSITATA QUANTITA' DI LIBRI... CE LA FARO'!!!
Magari ve ne parlerò meglio in un post dedicato, perché è veramente carina, veloce e fintamente leggera come lettura!

I due libri che vedete qui di fianco e quello qui sotto sono stati acquistati nella stessa giornata ma in momenti differenti. 
Ero in giro con i miei cugini e nipoti al seguito e, dopo dieci giorni e varie frecciate per la chiusura di una libreria carinissima, sono entrata per comprare qualcosa che mi ricordasse di quelle settimane, così, giusto per alimentare la mia nuova passione letteraria e rimandare ancora la lettura delle sue opere più famose, ho comprato IL FABBRO DI WOOTTON MAJOR di J. R. R. Tolkien di cui non so nulla, OVVIAMENTE!!! 




L'altro libro è di Sandor Marai LA DONNA GIUSTA, un autore di cui possiedo già Le braci e che mi attira molto, non so perché, spero che mi piaccia altrimenti compro e magari non mi piace nemmeno quello che scrive, POVERA ME!!! 


Il terzo libro che ho comprato, sempre in quel giorno, ma nel pomeriggio mentre facevo una passeggiata con la mia mammetta, è un altro libro di J. R. R. Tolkien pubblicato sempre dal figlio, sto parlando di ROVERANDOM di cui, anche in questo caso, non so nulla. Ormai sono nel mood "compro qualsiasi cosa sia stata scritta da quest'uomo"!!! Ah l'amore...;-)


Tornata a casa, nel week-end sono andata al cinema a vedere SUICIDE SQUOD...Avete visto questo film???!!! Ne vogliamo parlare di quanto è stato bravo Jared Leto a fare Joker??? E di Harley Quinn???!!! No vabbè! Torniamo a noi!




Dopo il film sono passata nella mega libreria che "disgraziatamente" si trova nel centro commerciale in cui vado anche al cinema, ebbene questo è il risultato.
In alto abbiamo un classico minimammut da aggiungere alla mia collezione di Edgar Wallace IL CASTELLO DEL TERRORE che mi ha attirato molto per il titolo. Gli altri due sono gli altri due libri di Mathias Malzieu e sto parlando di L'UOMO DELLE NUVOLE e IL BACIO PIU' BREVE DELLA STORIA. Un autore di cui non so molto a parte l'atmosfera sweet/creepy dei suoi libri che mi attira!





Qualche giorno dopo, sono passata al mercatino dell'usato ed ho trovato questi quattro libri a 4 euro tutti. Il primo, partendo da sinistra è L'AMANTE di Marguerite Duras, di cui uscirà la mia recensione venerdì.
Il secondo è LO STRANIERO di Albert Camus, in casa possiedo già La peste ma non mi andava di leggere un libro voluminoso non sapendo come fosse l'autore, e così trovandolo in occasione usato/come nuovo l'ho comprato. Terzo libro è IL TERZO GEMELLO di Ken Follett, altro autore di cui ho letto Il codice Rebecca alla fine dell'anno scorso e mi è piaciuto tantissimo, infatti ho già recuperato il primo volume della trilogia Century (regalatomi dalla dolce metà) e questo, mio fratello ha I pilastri della terra, quindi direi che sono apposto per un po'! Ultimo libro è ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS di Agatha Christie secondo romanzo acquistato di questa autrice a me sconosciuta e vediamo come andrà a finire.






In questa penultima fotografia che vi mostro ci sono due libri che ho comprato approfittando delle rimanenze, al supermercato, dell'offerta della Feltrinelli che ha spopolato questa estate. Il primo titolo è STORIA DI UN CORPO di Daniel Pennac. So che di lui è bella la serie dedicata al Signor Malaussene, ma tra i libri di mia cugina ho trovato questo e non potendolo prendere da lei, che lo stava leggendo, ho preso questa versione trovandolo lì a poco prezzo. Il secondo titolo è DIECI DONNE di Marcela Serrano. Autrice che mi è sconosciuta ma di cui ho sentito parlare bene proprio a proposito di questo libro, staremo a vedere come va, con questi due approcci!







Ultimi due acquisti arrivati proprio il 31 Agosto sono LIBRARY OF SOULS terzo e ultimo atto della saga dei Bambini Speciali di Ransom Riggs. Non essendo ancora uscita la traduzione in italiano di questo libro e non riuscendo io a resistere nel conoscere come va a finire la storia, ho deciso di prendere due piccioni con una fava, riprendo la lettura in lingua e finisco una serie che mi è piaciuta, yeah!!! Non so quanto tempo ci metterò a finirlo, ma chissene frega, lo leggo con il tempo che ci metterò!!!
Esordio di lettura, invece, invece con Stephen King e il suo 22.11.63 che ho comprato per entrare a far parte di un gruppo di lettura creato all'interno del gruppo facebook LIBRI BELLI PER PERSONE BRUTTE realizzato da Valentina del canale Polvere d'inchiostro e dal suo fidanzato, cui potete partecipare tutti. 
E' la mia prima esperienza con un gruppo di lettura, quindi non so come andrà a finire, ma sinceramente mi sta piacendo molto far parte di un gruppo in cui poter parlare di quello che ci piace e ci accomuna!!!

Allora amici che ne dite del bottino di Agosto?? C'è qualcosa che vi ha particolarmente interessato? Avete letto qualcuno di questi libri? Li avete nelle vostre wishlist?
Io, come al solito, faccio liste su liste ma non compro mai nulla dei titoli che ci metto, ma l'importante è credere che facendole comprerò di meno... SE VABBE'!!!
Questo è il lunghissimo post di oggi, fatemi sapere le vostre entrate quali sono state, io aspetto i vostri commenti... Vi saluto, a presto Amici un abbraccio ad ognuno di voi!!!

venerdì 23 settembre 2016

RECENSIONE "L'ISOLA DEGLI SPERDUTI" di MELISSA DE LA CRUZ

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Come è stato il vostro ritorno alla vita di sempre?? Io, devo dire la verità, dopo un po' di tempo dall'inizio delle vacanze comincio ad annoiarmi e non vedo l'ora che tutto torni ai ritmi di sempre, anche se possono essere frenetici, non importa. 
Sono sempre stata così, non riesco a stare senza fare nulla per molto tempo e questo si riflette anche nella mia percezione delle vacanze e dell'estate in generale. Sono strana? Sicuramente, ma va bene così, in fondo il mondo è bello perché è vario Eh Eh Eh!!!
Tornando a noi, quella che vi propongo oggi è la recensione di una delle letture che ho fatto per la Challenge estiva, ed anche una di quelle che non mi ha entusiasmato più di tanto... Vi lascio alla lettura del post così cerco di spiegarvi meglio le mie idee... Buona lettura!

TRAMA: "Si, per sempre è un periodo decisamente lungo. Dieci anni, per la precisione. Erano passati dieci anni da quando questi leggendari malfattori della magia erano stati esiliati su una prigione galleggiante di roccia e detriti. Forse dieci anni non sono poi molti, considerando le loro malefatte; ma per questi maghi, stregoni e perfidi di varia specie, vivere senza poter usare la magia era una condanna peggiore di qualsiasi altra". Mal, Evie, Jay e Carlos vivono sull'isola per le malefatte dei loro genitori, ma sono proprio come loro, o ne subiscono l'influenza??

Titolo: L'isola degli sperduti
Autore: Melissa De La Cruz
Casa Editrice: Giunti
Anno:  2015
Pag: 320
Prezzo: 9,90 euro




VALUTAZIONE:



L'occasione di leggere questo libro è stata piuttosto casuale, avevo sentito, girando in internet, che non molto tempo fa era stato fatto un film sui discendenti dei cattivi e la cosa mi ha incuriosito a tal punto che sono andata a ricercarlo e vederlo. Devo dire che non mi aspettavo chissà che cosa, ma mi è risultata comunque una visione piacevole da fare.
Purtroppo non è stata la stessa cosa con il libro. In realtà non so come parlarvi di questa lettura perché non credo di essere in grado di farlo senza risultare banale. 
Questo libro non mi ha trasmesso NULLA! Non avevo mai letto niente di questa autrice, e non credo lo farò, anche se magari potrei dare una seconda chance a quello che non mi piace... ma non so...
L'isola degli sperduti racconta le vicende di quattro figli dei Malvagi della Disney che si uniscono per riuscire a ritrovare lo scettro di Malefica, regina incontrastata dell'isola. La difficoltà principale è che sull'isola non si può usare la magia, e non si può abbandonarla (l'isola) perché chiusa all'interno di una cupola che impedisce entrambe le cose.
Pur tenendo conto del fatto che si sta parlando di un libro per bambini, una lettura consigliata dagli otto anni, credo che la scrittrice avrebbe potuto sfruttare meglio la sua idea.
Sicuramente il fatto che la De La Cruz abbia voluto omaggiare la Disney con questa storia è da lodare, ma il modo in cui ha deciso di farlo è decisamente poco interessante a mio avviso.
Dalle opinioni che avevo trovato in giro per il web, si sarebbe dovuto trattare di vicende successe prima di quelle trattate nel film, invece tutta la storia è una ripresa perfetta di quello che c'è nel film, cambiano solamente alcuni dettagli che non danno alla storia nessun particolare piglio in più.
Ho trovato la lettura leggera si, ma molto ovvia, scontata, banale e per niente innovativa. La scrittrice avrebbe potuto modificare o migliorare molte cose toccate nella storia ma non lo ha fatto, preferendo banalizzare tutti i personaggi.
La regina incontrastata dell'isola è Malefica che terrorizza tutti gli abitanti e sua figlia Mal non ne è esulata. Allo stesso modo, anche se in misura minore, anche Crudelia Demon terrorizza soprattutto suo figlio. Soffocante è la perfida Regina di Biancaneve, ossessionata e ossessionante nei confronti della figlia. L'unico che, in un certo senso si salva è Jay, figlio di un Jafar in rovina che pensa solo a rubare l'oggetto più prezioso.
I ragazzi riflettono, anche se solo apparentemente, la cattiveria dei loro genitori, ed anche questo è un elemento ovvio che, nonostante il tentativo dell'autrice, non riesce a rendere la vicenda interessante. 
So che non sto scrivendo granché su questa lettura, ma proprio non mi ha lasciato neanche le parole da dire. Non ho trovato un solo elemento positivo di cui parlarvi.
Ci troviamo davanti un gruppo di ragazzini insoddisfatti della loro vita e dei loro genitori, che, nonostante i loro vari sforzi, non riescono a farsi considerare da loro. 

"Non le era piaciuto avere compagnia prima d'ora, ma d'altra parte Malefica aveva sempre insistito che vivessero isolate da tutti: arroganti, rabbiose e accecate dalla vendetta. Sola, pensò Mal. Ero sola. Tutti loro lo erano. Evie, viveva con un'ex regina ossessionata dalla bellezza; Carlos era il servo di un'arpia e Jay, all'apparenza spensierato, non avrebbe mai potuto rubare a suo padre un po' d'affetto!" 


Nei confronti dei loro figli, i cattivi si comportano come ci si aspetta, con indifferenza, insofferenza, disamore e questo è banale. Come banale è il comportamento di Mal, cattiva del gruppetto che ricopia o esprime l'odio che la madre le ha trasmesso per il mondo intero.
L'insoddisfazione colpisce anche Ben, figlio di Belle e La Bestia, regnanti di Auradon, il regno dei buoni, che anche in questo caso vengono rappresentati ovviamente nel loro ruolo di buoni. 
Un libro che non ha nulla di positivo secondo me, non ci sono neanche molti concetti educativi, almeno per quello che ho visto io nel libro. 
Il film ad esempio rende molto più evidente il cambiamento nei personaggi rispetto a questo caso. Stare soli è meglio che contare su degli amici, secondo me non è un insegnamento buono per i bambini che leggono questo libro o sto sbagliando?? Non ho figli, ma credo che a questo ci arrivo.
Non so, è un libro che non mi ha lasciato nulla, di cui mi irrita parlarne perché comunque ha rovinato l'idea di un film che è sicuramente molto più carino.
Un libro che ha come portabandiera l'ovvietà e la banalità che non rendono il lettore partecipe, quantomeno un lettore adulto, magari sono io che ho il cuore di pietra, non so, ma a me non ha lasciato nulla. 
Ovviamente non è una lettura che consiglio, mi è risultata pesante in alcuni punti e la scrittura che non ti colpisce non ha aiutato, nonostante lo abbia letto in poco tempo.

Purtroppo mi rendo conto di essere stata molto dura nel giudizio, ma non mi è proprio piaciuto. Magari ero in un periodo strano, precedente ad un blocco di lettura che ancora non mi lascia del tutto, ma non mi ha coinvolto in nulla!
Dicendo queste cose non voglio giustificarmi per aver dato un giudizio così negativo su un libro, anche se mi è già capitato farlo. L'intento che mi sono prefissata, da quando ho deciso di realizzare questo mio spazio, è parlare dei libri per quello che mi trasmettono durante la loro lettura indipendentemente dall'esito positivo o negativo che avrebbero potuto avere ai miei occhi. Anche in questo caso credo di essere stata coerente con il mio scopo e sono comunque contenta per questo.
Spero che apprezziate la mia sincerità anche in questo senso e che magari riusciate a farmi cambiare idea su questo libro facendomi notare cose che io non sono riuscita a vedere.
Fatemi sapere se avete letto questo libro, quale è la vostra opinione in merito e, se non lo avete letto, avete visto il film o avete intenzione di leggere il libro. Io sono qui aperta ad ogni vostra opinione. Come sempre vi ringrazio delle visite qui sul blog, vi auguro delle buone letture entusiasmanti e vi mando Abbracci virtuali... Ci rileggiamo presto Amici Viaggialettori!

mercoledì 21 settembre 2016

RECENSIONE "PER DIECI MINUTI" di CHIARA GAMBERALE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI E BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come state? Questo periodo per me è pieno di cambiamenti belli e brutti, ma il blog mi aiuta a passare qualche momento di spensieratezza anche se non lo si è mai in certi casi...
Oggi, al posto della rubrica aggiornamento letture, WWW...WEDNESDAY, che purtroppo è uguale a quello della settimana scorsa,  voglio parlarvi di un libro che parla di rinascita e di soddisfazioni personali, ma vi spiego meglio nel post che segue, Buona lettura!



TRAMA: Chiara è una donna sposata, scrittrice e giornalista che dopo 18 anni di relazione e matrimonio, viene improvvisamente lasciata dal marito e, contemporaneamente, sostituita nella rubrica giornalistica che ha sempre tenuto. Inutile dire che le è crollato il mondo addosso, ma a distanza di un anno si è ritrovata a dover superare le sue perdite con un supporto più efficace. La sua psicologa le propone di usare dieci minuti al giorno della sua vita di un mese  per sperimentare nuove esperienze, scegliendo cose che non ha mai fatto nella sua vita.


Titolo: Per dieci minuti
Autore: Chiara Gamberale
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2013
Pag: 187
Prezzo: 16,00 euro





VALUTAZIONE:



Ebbene si, ho cominciato ad approcciarmi a tanti nuovi autori e devo dire che mi sta piacendo allargare i miei gusti letterari, anche se a volte proprio non ce la posso fare... Comunque...
Ho ricevuto questo libro come regalo da una persona per me speciale e l'ho letto, casualmente, nel momento ideale della mia vita. Questo non è un periodo positivo per me, possono capitare a tutti questi momenti, ma trovare la forza di andare avanti attraverso un libro è una esperienza che non avevo mai provato prima d'ora.
Non credo si debba parlare per forza del capolavoro del secolo per trovare la giusta spinta, credo, infatti, che questo libro sia stato il classico oggetto che si è materializzato nelle mie mani nel momento giusto e per uno scopo ben preciso e sono molto contenta.

Devo dire la verità, quando ho preso in mano il libro ero un po' scettica, non so perché in effetti. Di solito quando non sento parlare molto di qualche scrittore mi incuriosisco e lo leggo, adesso, invece, non è stato così. Il libro l'ho visto tante volte in libreria, aveva attirato la mia attenzione con la promozione della Feltrinelli che hanno fatto questa estate. Poi, però, ho preferito altri titoli. Qualche giorno dopo averlo visto mi arriva tra le mani e ho capito che dovevo leggerlo e basta senza aspettare troppo tempo.

Il libro in sé non ha nulla di particolarmente complicato nella sua struttura o nella trama. E' un diario di come Chiara, la protagonista, riesce a superare diversi eventi negativi della sua vita attraverso l'applicazione di un metodo che sembra essere una stupidaggine, ma che poi si rivela come la via giusta.
Sicuramente non è il capolavoro del secolo ma è stata una lettura che mi ha divertito molto e mi ha permesso di pensare con più leggerezza a quello che mi è successo.
Mi è piaciuto molto il personaggio della Zia Piera, e per chi ha letto il libro è un personaggio familiare.
Anche lui, perché si, è un lui, è un personaggio che soffre per la sua storia personale ma cerca comunque di trovare un appiglio per andare avanti.

La scelta di utilizzare un tema NORMALE per la scrittura di un libro è un'idea molto carina che ho apprezzato, proprio perché il lettore non si trova davanti ad una storia particolarmente intricata. Il libro è da suggerire a chiunque voglia svagarsi un po', ma, vi ripeto, a me ha aiutato molto anche nel prendere le mie decisioni o alleggerire i miei pensieri anche se rimangono comunque dove sono.

Come ho detto è una lettura fresca che mi ha coinvolto molto, in alcuni punti mi è sembrato di far parte della piccola cerchia di personaggi che ruotano attorno alla nostra protagonista e si divertono con lei aiutandola, inconsapevolmente a volte, a superare le sue difficoltà. 
Potrebbe essere un'esperienza da fare soprattutto per superare più facilmente qualcosa che in quel particolare momento può sembrare insormontabile.
Ho apprezzato il libro anche perché le tematiche trattate sono molto vicine a noi, una separazione, la perdita di un lavoro che si è portato avanti con passione, l'affidamento di una figlio, la paura di non riuscire a superare le difficoltà, sono tutte tematiche molto attuali credo e per questo sapere cosa succede a questo personaggio mi è sembrato come sapere come va la vita di una persona che si conosce da tempo. La protagonista è una persona qualsiasi che ha i suoi momenti di sconforto, i suoi momenti di gioia, di solitudine e di profondo sconforto, ma è anche una persona che vuole in un certo senso "sfidare" se stessa per trasformare il dolore in ricordo.
Ecco forse potrei dire che la sensazione che ho avuto leggendo questo piccolo volume è stata proprio quella di ascoltare la confidenza di un'amica e mi è piaciuto, che vi devo dire!!! :-)

Non è una lettura da cui aspettarsi chissà cosa a mio avviso, è il racconto di una esperienza personale narrata con tanta spontaneità e che mi ha regalato tanto risate e la spensieratezza che mi ci voleva grazie anche ad una scrittura senza particolari orpelli, che riprende la quotidianità di un discorso in famiglia, molto genuina e reale.
Insomma direi che come primo approccio all'autrice mi è piaciuto quindi sicuramente leggerò altro. Non credo che sia tutta così la sua produzione, ma se pure lo fosse, almeno è una scrittrice italiana contemporanea che mi fa passare dei bei momento di spensieratezza e mi sta benissimo così :-)

Spero che la recensione vi sia piaciuta, fatemi se avete letto questo libro, se vi è piaciuto oppure no, se, come me,avete avuto l'esperienza di leggere qualcosa che ha potuto aiutarvi in un momento particolare della vostra vita.
Io sono qui e mi fa piacere conoscere le vostre esperienze :-)
Vi mando un grande abbraccio e vi saluto con l'augurio che facciate bellissimi viaggi attraverso le pagine di un libro... Ci rileggiamo presto Amici!!!

lunedì 19 settembre 2016

HAPPY BOOKS TAG

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come ho avuto modo di annunciarvi nel post delle nuove uscite in libreria di Settembre, ho deciso di inserire nel blog anche altre modalità di post che, diciamo così, sono jolly che mi riservo di pubblicare più o meno regolarmente accanto alle rubriche solite!
Tra le varie categorie che girano sul web ho pensato che i Tag librosi e non, potrebbero permettere, non solo, di dare consigli su letture che sono state fatte in tempi diversi da quelli in cui si è cominciato a scrivere il blog o fare video, per chi ne fa, ma anche per conoscere qualcosa di più di chi si trova dietro la tastiera :-), nel mio caso specifico!
Oggi, infatti, quello che vi propongo è un Tag che ho visto sul blog di Rowan, OMBRE ANGELICHE ,che a sua volta lo ha recuperato da ABOUT HAPPY BOOK. In questo caso le  domande sono più personali che legate a libri particolari. Spero possa piacervi.. Adesso vi lascio al post, Buona lettura!!!

1) COSA AMI NEL COMPRARE NUOVI LIBRI?

Sicuramente la cosa che mi piace di più in assoluto è la possibilità che un libro possa darti di vivere storie che potrebbero sembrare assurde ma che, leggendo il libro, risultano perfette in ogni particolare o incastro. Ovviamente questo succede nel caso in cui il libro sia di mio gradimento. Altra cosa che mi piace è il fatto che ogni storia mi permette di immedesimarmi in un personaggio o più personaggi diversi, anche quelli che sono lontanissimi da me e dal mio modo di essere.

2) QUANTO SPESSO COMPRI I LIBRI?

Generalmente li compro ogni volta che mi va e ho disponibilità liquide per farlo, ovviamente!
Possono esserci dei periodi in cui compro anche ogni settimana, ed altri che lo faccio una volta ogni due mesi, perché magari non ho voglia di leggere più di tanto o perché mi vengono regalati. Sicuramente non riesco a leggerli e comprarli subito e questo a volte mi frega, ma essendo una persona un po' inquadrata, nel senso che, se ho dei libri da leggere da tanto tempo tendo a leggere sempre prima quelli, alla fine quelli nuovi che compro slittano diventando vecchi a loro volta :-/.
Lo so che non ha molto senso, ma sono così, anche se sto cercando di modificare questa cosa di me ;-)

3) LIBRERIA O NEGOZIO ON-LINE, QUALE DEI DUE PREFERISCI?

Per questa domanda ho una serie di considerazioni da fare... Di solito preferisco comprare in libreria anche se non ci sono gli sconti che mi farebbero moooolto comodo, quindi per questo motivo compro anche su internet.
PERO'... Servendomi in librerie che hanno il servizio delle carte fedeltà permettendoti di avere degli sconti una volta raggiunta una determinata soglia, quando ci sono degli sconti compro on-line perché in questo modo riesco comunque ad accumulare punti che in libreria non posso accumulare. Questo lo faccio soprattutto quando i libri costano tanto e on-line posso comunque avere il 15% di sconto. 
Ci sono, però, periodi che compro in libreria tranquillamente e on line di meno, insomma anche in questo caso vado molto a momento.
Nell'ultimo anno ho scoperto che c'è un mercatino dell'usato in una cittadina vicino alla mia e così a volte, riesco a fare qualche affare anche lì. Comunque, per tornare alla domanda senza tergiversare più di tanto, preferisco la libreria!!!

4)HAI UNA LIBRERIA (BOOKSTORE) PREFERITA?

A parte il mercatino dell'usato, la scelta delle librerie dipende dal fatto che nella zona in cui abito non ci sono librerie, quindi per comprare libri devo andare obbligatoriamente in centri commerciali più o meno a una 40ina di km da casa mia. Lì, per fortuna, ci sono una Libreria Mondadori GRANDISSIMA da una parte, e dall'altra parte una libreria Giunti, anche questa abbastanza grande, quindi direi che queste sono le mie preferite, anche se a volte non ci sono cose che vorrei e quindi mi rivolgo al negozio on-line che è o Giunti/Amazon oppure Ibs. Devo provare con Libraccio ma non so se fidarmi, voglio dire, vado al mercatino dell'usato e so che Libraccio è dello stesso principio, ma al mercatino posso vedere i libri e le loro condizioni, su Libraccio no e questo mi frena!

5) PREORDINI I LIBRI?

No, questa è una cosa che non faccio mai. Il motivo è semplice, non ho l'urgenza di avere la copia del libro il giorno della sua uscita perché ho TALMENTE TANTI LIBRI che non mi interessa avere subito la copia di qualcosa che vorrei leggere ma non so quando lo farò!  Se riguardano saghe, di solito aspetto l'uscita di tutti i volumi prima di iniziarla, anche se magari ho già comprato, o mi sono stati regalati (di solito è così) i volumi iniziali. Quando invece si tratta di libri con storie singole, aspetto il momento, l'ispirazione e soprattutto la moneta!!!

6)HAI UN LIMITE PREFISSATO DI LIBRI ACQUISTABILI IN UN MESE?

No, anche in questo caso risposta negativa. Non mi pongo limiti perché è comunque il mio portafogli a pormeli eh eh eh!!! Diciamo che vado a periodi, se riesco a leggere abbastanza in un mese, è possibile che compro più libri ma possono esserci mesi che non compro nulla, neanche un libro. Dipende dall'umore ecco.

7) I DIVIETI DI ACQUISTI SUI LIBRI FANNO PER TE?

Diciamo che ci provo a pormi dei divieti, ma nella maggior parte dei casi FALLISCO MISERAMENTE!!!
Vi faccio l'esempio pratico... Nella mia camera ho più di 200 libri ancora da leggere, (SI LO SO E' DA PAZZI) nonostante questo, quando ho dei periodi da acquisto compulsivo, come dice la mia dolce metà, sono capace di comprare anche venti libri al mese (ovviamente la maggior parte li compro a un euro al mercatino, non sono così pazza dai;-) ). Per questo motivo, ho deciso di provare ad adottare una sorta di sfida con me stessa, ogni volta che leggo 10/15 libri cartacei (dipende dalla lunghezza e dalla velocità di lettura), ne compro al massimo due nuovi. In questo modo mi illudo di riuscire a smaltire gli acquisti più vecchi, che vegetano nella libreria da tempi immemori, e di acquistare pochi libri nuovi che cerco di leggere appena comprati o dopo poco tempo.
Dico che mi illudo perché purtroppo per adesso sono riuscita a fare questa cosa solo una volta, la seconda decina l'ho saltata e ora sto provando a rifarlo... Vedremo come va ;-)

8) QUANTO E' LUNGA LA TUA WISH LIST?

Credo sia INFINITA... Dico credo perché non segno i titoli solo da una parte, ma tra fogli volanti, note sul cellulare, liste desideri sui vari siti di librerie on-line che consulto e ce ne saranno centinaia, anche se devo dire che a volte riesco a smaltire anche quelle. Sicuramente ogni volta che entro in una libreria con l'intenzione di comprare, potete stare pur certi che non compro neanche un titolo di quelli che mi segno nelle varie parti, non ci riesco proprio neanche per sbaglio!!!

9) NOMINA TRE LIBRI CHE VORRESTI POSSEDERE ORA (TRA QUELLI DELLA WISHLIST)

Allora allora allora... Il primo titolo è sicuramente UNA STANZA PIENA DI GENTE  di Daniel Keyes che mi incuriosisce da troppo tempo; il secondo titolo è una raccolta di racconti intitolata VIAGGI NEL TEMPO di autori vari; il terzo titolo è E' COSì CHE LA PERDI di Junot Diaz, di cui ho letto da poco La breve e favolosa vita di Oscar Wao che mi è piaciuto tantissimo, vi lascio la recensione da leggere cliccando direttamente sul titolo ;-)

10) CHI TAGGHI?

Direi che TUTTI QUELLI CHE LEGGERANNO QUESTO POST SONO TAGGATI... Così vi frego tutti Ah Ah ah!!! Ovviamente sarei felicissima se qualcuno volesse rispondere a questo tag ;-) Potete rispondere qui sotto con una risposta più generale che racchiude le domande o alcune di quelle a cui volete rispondere, o magari lasciarmi il link con le vostre risposte. Insomma siete liberi di fare come volete, ecco!!!


Allora amici, esordio di un nuovo modo di interagire con un tag che mi permette di farmi conoscere un po', e di conoscere chi mi segue ;-)
Fatemi sapere se l'idea di scrivere anche questa tipologia di post può interessarvi, se vi è piaciuto il post, se abbiamo qualcosa in comune, insomma, io sono qui per qualunque cosa vogliate farmi sapere di voi e delle vostre letture!
Grazie a tutti voi che mi seguite, che vi approcciate a me e ai miei sproloqui libreschi... Grazie ancora e un abbraccio virtuale a tutti... Ci rileggiamo presto amici Viaggialettori!!!

venerdì 16 settembre 2016

RECENSIONE "LA CADUTA DI ARTU'" di J. R. R. TOLKIEN

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Oggi vi parlo di un amore nato per caso, quando le circostanze ci sorprendono e fanno scoppiare la passione... Non sto parlando di cose strane, ho scoperto Tolkien e me ne sono innamorata, adesso VOGLIO LEGGERE TUTTO!!! Ve ne parlo meglio nel post, cercherò di essere molto più professional di così... ah ah ah!!! Buona lettura!




TRAMA: Artù è in guerra contro l'oriente per salvare gli ultimi residui dell'impero romano dall'invasione pagana. Vittima del tradimento da parte del nipote, Mordred, che, approfittando della sua assenza (di Artù), non esita a sottrargli il regno, Artù si trova ad essere il portatore di morte, distruzione e rovina nel suo stesso regno pur di riconquistarlo.


Titolo: La caduta di Artù

Autore: J. R. R. Tolkien
Casa Editrice: Bompiani
Anno: 2013 (Ristampa)
Pag: 296
Prezzo: 13,00 euro




VALUTAZIONE:





Miei cari lettori è DECISAMENTE scoppiato l'amore. Mi sono ritrovata tra le mani questo libro e in occasione di una sfida di lettura cui sto partecipando me lo sono letto e O MIO DIO!!!
C'è da dire che la leggenda di Artù e della Tavola Rotonda mi ha sempre affascinato, fin dal cartone Disney La spada nella roccia, in cui un giovanissimo Artù riesce a sottrarre la pesantissima spada dalla roccia, appunto. Poi sono passata ai film, agli esami di filologia romanza fatti all'università, alla lettura dei romanzi cortesi di De Troyes, insomma mi è sempre piaciuta. 
Il fatto, poi, che alla mia dolce metà piaccia Tolkien mi ha dato la possibilità di approcciarmi allo scrittore con uno degli scritti meno noti, forse, della sua pubblicazione, fatta principalmente ad opera del figlio Christopher dopo la morte del padre (Benedetto Uomo!!!)
E' stata, infatti, l'occasione del regalo di natale a portarmi a leggere questo volume. Inizialmente avrei dovuto regalarlo alla mia metà, solo che poi non ero molto convinta che potesse piacergli e ho virato su altro, tenendo questo gioiello per me ;-) Viva la felicità!!!
In realtà ho sempre un po' snobbato Tolkien perché ho sentito molti dire che la scrittura era pesante, piena di descrizioni minuziosissime e tanti particolari da dover ricordare. Probabilmente mi frenava anche il non avere tempo per una lettura di quel genere, andavo a scuola, poi all'università e non ho mai trovato il momento giusto da dedicare ad una lettura che avesse una mole così vasta. 
Sono stata molto contenta di essermi avvicinata a Tolkien con questo libro che, tra l'altro, è incompleto e che Christopher ha pubblicato cercando di riorganizzare tutte le carte e gli appunti del padre. 
Ma adesso passo alle mie opinioni altrimenti arrivo a fare un post lungo duemila km...eh eh eh!!!

Ne La caduta di Artù incontriamo i personaggi più noti delle leggende arturiana.
L'opera è costituita da V canti nei quali si racconta di come Mordred, nipote di Artù, cerchi di appropriarsi, con l'inganno, del regno dello zio durante la sua assenza per la guerra contro l'oriente, portando Artù ad affrontare il suo destino e riconquistare ciò che un tempo era suo.
Inutile dirvi che, per chi ama queste leggende, e ama Tolkien, non deve o meglio non dovrebbe lasciarsi scappare questa perla, scritta in modo magistrale e poetico, recuperando l'uso del verso allitterativo utilizzato dalla tradizione letteraria del genere.
Un libro che non deve far pensare ad un semplice richiamo della tradizione cortese che, autori come Chretien de Troys (per chi lo ha letto), ci hanno abituato a leggere. 
Qui non si tratta di personaggi che rispondono solamente all'onorabilità del loro signore, della donna amata, del proprio ruolo di cavalieri, di personaggi che devono rispondere al loro ruolo perché così deve essere. No! 
Quello che ci presenta Tolkien, è un gruppo di personaggi sanguigni, violenti, reali, che agiscono per il loro interesse personale e non pensano alle conseguenze di quello che le loro azioni possano creare. 
I personaggi che ci presenta Tolkien in questa sua opera sono tormentati dal senso di colpa, dalla difficoltà di dover portare avanti una missione che non hanno scelto e che, mantenendo il loro orgoglio, cercano di affrontare con grande valore.
La storia qui raccontata riguarda un episodio della vita di Artù guerriero, intrecciata ad una serie di episodi che la tradizione ci ha più volte trasmesso.
Le tematiche sono le più diverse e affrontate in modo divino utilizzando la tecnica della scrittura in versi. Una scrittura che, di solito, viene associata ad una lettura più difficoltosa e anche ad una comprensione che dovrebbe comportare maggiore attenzione, invece il tutto si dipana con una fluidità che non ci si aspetterebbe.

Nei soli quattro canti e un pò del quinto(diciamo così), che Tolkien ha lasciato, veniamo travolti da una serie di emozioni e sensazioni che ci trasportano tra lande misteriose, mari in tempesta, boschi oscuri abitati da lupi famelici, senza che ce ne possiamo rendere conto. Ci troviamo davanti a personaggi reali in carne, ossa e libero pensiero che vogliono liberarsi dai loro tormenti.
Tolkien non tralascia le leggendarie vicende del sapere collettivo, come la presenza della Tavola Rotonda, l'amore tra Lancillotto e Ginevra e l'animo ferito e tradito di un re a causa della sua regina e del suo fedele amico.
Ma la cosa che lo stacca da tutta la tradizione è una grande attenzione al realismo e alla concretezza di questi personaggi, non più figure che ricoprono ruoli legati a determinati stati d'animo. In loro ci sono reazioni molto forti, irruente, dirompenti e prepotenti che si, li fanno essere comunque una rappresentazione simbolica, ma allo stesso tempo permettono al lettore di empatizzare maggiormente con loro ed essere coinvolti direttamente nei loro tormenti.
Nel parlare dei personaggi, ovviamente, non posso non parlare dei più noti a tutti, Artù, Ginevra, Lancillotto, Gawain e Mordred.

ARTU': E' il re di Britannia, e a Camelot è la sua dimora. Ma è anche un guerriero che combatte contro il paganesimo delle terre orientali che lo trattengono lontano dal suo regno.
Artù è un uomo che subisce tradimento in varie forme, dalla regina Ginevra, dal nipote Mordred, dal suo fedele consigliere Lancillotto e dal popolo del suo regno che per paura asseconda il più malvagio.


"Mai da bisogno o pericolo Artù era stato domato/  o aveva perduto speranza, mai la sua volontà s'era spenta/  o il suo cammino fermato. Ed ora pietà l'invadeva/   per la sua terra e la sua gente leale. E gran pena soffriva/   per quanti a lungo tentati avevano accolto una guida perversa, /   per i deboli che esitavano, per chi s'era venduto. /  Terminate le stragi e l'orrore, placata la guerra, /  la corona riassunta, ripristinato il diritto, /  avrebbe fatto fiorire la pace garantendo il perdono, /  sanando le piaghe con giusto comando/  riportando la gioia nella dolce Britannia."
Allo stesso tempo è un uomo consapevole del suo destino, nonostante questo fosse il motivo del suo tormento. Questo lo rende vulnerabile e bisognoso di un sostegno nella guida del suo regno.
GINEVRA: Siamo abituati a vedere Ginevra, sì come la moglie fedifraga, ma anche dolce, sensibile e pentita del suo errore. Tolkien stravolge completamente anche questa figura. 
Pur lasciandone la visione celestiale tradizionale, Ginevra non è più la regina che soccombe al suo amore e alla sofferenza che questo le procura, ma è una donna spietata che non esita a trovare la propria felicità a discapito di altri. E' una donna da temere, e non solo da idolatrare o adorare per la sua candida bellezza. E' una donna forte, decisa, consapevole del potere che esercita sugli uomini, e della forza che il suo ruolo di regina le garantisce. E' una donna che non si spezza sotto le minacce di chi vorrebbe sottometterla al proprio volere e che, ai nostri occhi, appare tanto forte quanto lo sono i guerrieri che la circondano. Contesa tra le attenzioni di molti uomini potenti che lei seleziona secondo il proprio gusto e volere.


"Ma lui né vedeva né udiva: era fisso il suo cuore/  in un'agonia di lussuria, suo eterno tormento, /  su Ginevra dalla chioma dorata, le membra splendenti, /   bella e crudele come una donna fatata/  che andava nel mondo per la rovina degli uomini/  senza versare una lacrima."

LANCILLOTTO: E' il personaggio che più di tutti mi ha lasciato senza parole. Il cavalier servente, che per onore mette da parte i suoi sentimenti, che si pente di ciò che ha fatto, che chiede umilmente perdono per il suo errore, lascia spazio ad un uomo tormentato che, però, ha il suo orgoglio personale forte e prepotente. E' la figura cui Tolkien dedica un intero canto ed è veramente affascinante. Si parla di lui come del traditore per eccellenza, ovviamente, ma anche come rivale dell'altro cavaliere, GAWAIN. 
Tolkien li mette continuamente a confronto sottolineando il fatto che siano uno il contrario dell'altro, dal punto di vista fisico, dal punto di vista sentimentale, per la posizione occupata nel cuore di Artù e nella sua corte davanti al popolo o a tutti gli altri cavalieri della Tavola Rotonda. Personaggi forti, anche loro che rendono la narrazione ancora più accattivante.
Anche Lancillotto è un uomo tormentato dal tradimento fatto, dall'impossibilità di essere perdonato e dal disagio che gli eventi lo portano a vivere sapendo che il suo re ha bisogno di lui. 

"Poi la rabbia lo abbandonò, l'ira si spense, /  l'animo suo vacillò. Troppo tardi rimpianse/  d'aver infranto la Tavola Rotonda. /  Del suo orgoglio si pentì, maledisse la durezza/  che i suoi amici aveva ucciso, e spezzata la fedeltà. /  Ripensando all'amore per il suo sovrano, re Artù, /   con il tormento del cuore, si disse, /  avrebbe sanato il suo onore, e la regina reso alla corte/  chiedendo alla clemenza di Artù/  di restituirle il suo rango."
MORDRED: E' il mellifluo traditore del re che approfitta della sua assenza per impadronirsi del suo regno indisturbato. Mordred è anche il nipote del re, forse segretamente innamorato della regina. E' un personaggio avido, prepotente, invidioso, meschino e macchinatore che non pensa al fatto che anni di regno possano aver dato ad Artù la conoscenza necessaria a poter fronteggiare una situazione come quella da lui creata.
E' un personaggio che disturba e che gioca bene il suo ruolo. Ovviamente l'accettazione della sua presenza è dovuta solo alla capacità dell'autore di averlo tratteggiato in questo modo.

Credo che la bellezza di questo pezzo di opera, purtroppo, che Tolkien ha lasciato, è legata anche alle descrizioni che l'autore riesce a realizzare. Non solo quelle dei personaggi e delle sensazioni che gli stessi provano, ma anche e soprattutto dei luoghi, per la maggior parte tetri, oscuri e misteriosi che incutono ansia e inquietudine anche solo a leggerne.


"Poi scese la sera/  con una luna nebbiosa che lenta incedeva/  tra le nubi straziate dal vento nell'alto del cielo,/  dove i rèfoli della tempesta tra le stelle vagavano ancora./  Brillavano fuochi, diafane lingue d'oro lucente/  sotto scabre colline. Nell'immenso crepuscolo, /  dal terreno innalzandosi come elfici fiori/  tra l'erba d'autunno nel cavo di valli/  nascoste ai mortali fra remote colline, /  rifulgevano di pallida luce/  le tende di Artù."
Questo è solo un esempio di come le descrizioni siano così coinvolgenti che non si può non pensare di voler essere lì, nonostante il loro essere inquietanti :-)
L'utilizzo del verso allitterativo, molto più visibile se leggete il testo in inglese a fronte, rende la lettura musicale, se fatta ad alta voce, e l'utilizzo di termini che sono stati messi lì trovando la loro perfetta collocazione e incastro. Una scelta, quella del verso, che favorisce il coinvolgimento ed una maggiore attenzione a tutto ciò che viene raccontato.

Per quanto mi riguarda, come ho detto più e più volte ormai nel post, questo libro è stata la rivelazione di un amore che probabilmente ho scoperto nel momento giusto della mia vita di lettrice. Sicuramente leggerlo da più piccola non mi avrebbe fatto comprendere la sua bellezza e la sua intensità. 
Sicuramente è uno scrittore che necessita di attenzione e tempo per la lettura delle sue opere proprio perché il suo elemento migliore sono le sfumature nella caratterizzazione dei personaggi e in quello che esprimono anche attraverso i loro atteggiamenti. 
In questo caso, nonostante i versi e l'opera non sia eccessivamente lunga, l'autore è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra descrizione del paesaggio e situazioni e quelle dei vari personaggi che si susseguono. Sicuramente, se avesse continuato la sua scrittura, avremmo avuto anche un capolavoro in versi dello scrittore. 
E' stata una lettura entusiasmante, che mi ha coinvolto in un modo che non mi sarei mai aspettata, che mi ha portato a rileggere i vari canti per tre volte di seguito e ogni volta ho trovato qualcosa in più che mi era sfuggito in precedenza.
Un libro che consiglio a tutti coloro che amano Tolkien, che possono apprezzare un'opera in versi e hanno la curiosità di conoscere anche la sua storia editoriale. Infatti, grazie alla presenza di alcuni saggi che seguono il poema vero e proprio, il curatore del testo, Christopher Tolkien, ci rende note le variazioni che sono state apportate da lui nel testo, tenendo conto delle note lasciate dal padre.
In un altro saggio ci spiega la posizione occupata da questo poema nei confronti della tradizione arturiana e di come Tolkien abbia deciso di scardinare tutti, o quasi, gli elementi basilari e propri di quella tradizione.
Insomma è un libro che mi è piaciuto moltissimo, che mi ha portato a comprare una parte delle sue opere meno conosciute e il Il signore degli anelli che, però, devo leggere con calma e tranquillità ;-)
Io spero che la mia recensione vi sia piaciuta, che abbia istillato in voi un goccia di curiosità, che vi spinga a dare una possibilità a questo testo.

Ho parlato moltissimo, quindi credo che sia il caso di salutarvi, io vi ringrazio per le visite che fate qui sul blog e sulla pagina facebook, vi invito, se volete, a lasciare un segno del vostro passaggio, anche in forma anonima se volete, sarei molto contenta di interagire con chi ha letto i libri che vi propongo o abbia intenzione di leggerli. 
A questo proposito, Avete letto questo gioiellino?? Avete intenzione di farlo, non lo conoscevate, insomma io sono curiosissima di sapere e se ve l'ho presentato io fatemelo sapere così saprò che i miei sproloqui non sono parole al vento eh eh eh :-)
Bene, adesso vi saluto sul serio, ci rileggiamo prossimamente con qualche nuova lettura e le opinioni su di esse. Se volete avere una mia idea su qualche libro in particolare lasciatemi un commento e sarò felice di darvela, così ci scambiamo qualche consiglio ;-)
Un abbraccio virtuale amici Viaggialettori, buon ritorno alla vita quotidiana e buone letture!!!