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07 dicembre 2017

RECENSIONE "ASSASSINIO SULL'ORIENT-EXPRESS" di AGATHA CHRISTIE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state? Natale è alle porte e come al solito l'ansia della scelta dei regali prende il sopravvento su di me e mi impedisce di ragionare lucidamente su cosa regalare a chi... Mannaggia, credo che arriverò, come sempre, agli ultimi giorni per andare a farli:-/
Ma parliamo di libri e della lettura conclusiva del mese di Novembre... Un classico della letteratura gialla che non avevo ancora letto e che, come per gli altri, mi ha lasciato a bocca aperta. Ma vi racconto meglio nel post, buona lettura!!!




TRAMA: L'Orient Express è un treno a lunga percorrenza. Personaggi di estrazione sociale diversa si incontrano nel suo vagone ristorante, alcuni di loro sembrano conoscersi. Una notte, durante il viaggio, un ricco americano viene ritrovato morto nella sua cuccetta. Ercule Poirot si ritrova a dover indagare sui passeggeri alla scoperta dell'assassino.

Titolo: Assassinio sull'Orient Express
Autore: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2017 (Ristampa)
Pag: 216
Prezzo: 12,00 euro





VALUTAZIONE:




Vi capita mai di sentire la nostalgia di uno scrittore e quella pressante voglia di leggere un suo libro? Ecco, questo mi è capitato leggendo il libro della Christie di cui vi parlo oggi.
In realtà non mi ero neanche accorta che il film sarebbe uscito in questi giorni, l'ho letto semplicemente perché era da tempo che mi chiamava e ne ho approfittato per inserirlo nella THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho depennato la parola TRENO.

Non credo di dovervi dire che, nella maggior parte dei casi, i libri di Agatha Christie sono delle garanzie per i lettori che, trovandosi in un periodo di scarsa volontà o concentrazione, vogliono leggere qualcosa di interessante e non banale.
Anche per questa volta la Christie non mi ha deluso, e il personaggio di Poirot, con la sua ironia, mi ha conquistata ancora di più!

Il lungo viaggio da Instambul a Calais ci porta a conoscere tanti personaggi molto diversi tra loro ma legati assieme in maniera magistrale dall'autrice.
Un viaggio lungo, disseminato di impreviste soste per la neve, incontri più o meno piacevoli ed un brutale assassinio compiuto nei confronti di un ricco e scorbutico americano poco avvezzo alle conoscenze e volenteroso di ottenere un sostegno da Poirot, ma perché??
La storia che la Christie ci racconta è suddivisa in tre parti: nella prima parte ci vengono presentati i vari e numerosi protagonisti con alcuni elementi della loro storia personale, fino all'assassinio; nelle seconda parte ci sono le varie indagini e i colloqui che Poirot ha con i vari passeggeri. Le testimonianze ci permettono di conoscere ancora di più i personaggi, le loro particolarità, i motivi che li hanno portati sull'Orient Express e i possibili legami con la vittima. Nell'ultima parte c'è lo scioglimento delle indagini e la spiegazione degli eventi che hanno portato al risultato.

Assassinio sull'Orient Express è una ulteriore prova della fervida immaginazione di una donna che riesce a realizzare storie intricate e complicate per il lettore che rimane sospeso nell'attesa che il caso venga risolto, pur cercando, da sé di trovare la soluzione.
Anche per questa volta, però, i miei tentativi di scoprire l'assassino sono stati decisamente frantumati dalla conclusione del romanzo, ma questo non fa altro che alimentare ancora di più l'amore per questa autrice.

I personaggi della Christie vengono rappresentati sempre come se fossero degli angioletti innocenti e quindi, per natura, insospettabili,infatti non è sempre detto che proprio il cattivo di turno debba essere considerato l'assassino.
Quello che mi piace di questa autrice è il coinvolgimento e la partecipazione del lettore che, nonostante si trovi a leggere dei colloqui, viene comunque trasportato nel luogo in cui le vicende si svolgono.

Insomma, la Christie mi ha rapito ancora una volta con il suo Poirot, ironico e spocchioso, ma perspicace ed elegante nelle sue spiegazioni e indagini.
Un romanzo perfetto per il periodo delle feste, coinvolgente pur avendo al suo interno la stessa formula degli altri romanzi: Un luogo circoscritto, tanti personaggi coinvolti collegati tra loro e, in questo caso, la presenza di un uomo spocchioso e ironico che con un piccolo dettaglio riesce a risolvere i casi.

Voi avete letto questo romanzo o state facendo la corsa per poi vedervi subito il film? Io vi confesso che aspetterò, ero molto curiosa di vedere il film ma voglio far passare un po' di tempo, visto che ho scoperto chi è l'assassino!
Fatemi sapere se avete letto questa autrice e quali sono i vostri romanzi preferiti così metto in lista e piano piano recupero!
Vi lascio per preparare altri post, un abbraccio a tutti voi amici!!!

17 marzo 2017

RECENSIONE "POIROT E LE PIETRE PREZIOSE" di AGATHA CHRISTIE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state? Avete intenzione di festeggiare il vostro papà domenica? Mia madre sta già programmando di coinvolgermi in cucina e io devo assolutamente cercare di svignarmela in qualche modo... Forse non sapete che cucinare è una delle cose che odio di più, ma solo perché non posso assaggiare la maggior parte delle cose che mangiano tutti...grrrr...

Ma adesso parliamo di cose serie... La recensione di oggi è ancora una volta su un volume della Signora del Giallo, ma stavolta il mio giudizio ne ha risentito un pochino.
Vi racconto meglio nel post, BUONA LETTURA!!!






TRAMA: Rccolta di racconti incentrata su casi di furto di gioielli e pietre preziose che vedono protagonista Poirot e i suoi metodi investigativi.




Titolo: Poirot e le pietre preziose
Autore: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2011 (Ristampa)
Pag: 151
Prezzo: 8,50 euro








VALUTAZIONE:




A me piange il cuore a mettere questo voto così basso alla Signora, ma questa raccolta non mi è proprio piaciuta :-(
Fermo restando che non vado a toccare il metodo di scrittura della Christie, parlo proprio a livello di trama e costruzione della raccolta. Ma andiamo con calma...

Ho letto POIROT E LE PIETRE PREZIOSE per sopperire agli obiettivi di due Sfide si Lettura, la prima è la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale sono riuscita a spuntare anche la parola PIETRE. La seconda sfida di lettura è una delle due mensili che sto facendo, e si tratta della LPS 2017 SFIDA DI LETTURA che per il mese di Marzo richiedeva di leggere UNA RACCOLTA DI RACCONTI e con questo sono riuscita a soddisfare anche questo punto!

Il volume è costituito da cinque racconti, quattro sono molto brevi, uno è lungo quasi il doppio degli altri. Il filo rosso che li lega l'uno agli altri è la risoluzione di casi in cui sono avvenuti furti di gioielli e pietre preziose ad alcuni personaggi importanti della società i quali incaricano Poirot per indagare e scoprire la verità delle sparizioni.

Prevedo che non sarà una recensione lunghissima, ma cercherò di fare il punto della situazione in modo piuttosto esaustivo, o almeno spero!

Nel leggere questo libro pensavo di trovarmi davanti ad un romanzo che raccontasse di una sola indagine incentrata su un delitto con furto o su un furto la cui storia fosse molto articolata. Voglio dire, mi aspettavo di trovare un'indagine che, come al solito, tenesse con gli occhi incollati alle pagine per scoprire quale fosse la risoluzione del caso,insomma quello che mi sono trovata davanti con gli altri due volumi (DIECI PICCOLI INDIANI e IL NATALE DI POIROT).
Invece NO!!! Certo, è vero che non mi sono informata abbastanza sul volume, ma è vero pure che la Christie è una garanzia in questo senso. Delitti efferati che vengono scoperti come se si stesse guardando nel frigorifero per decidere cosa preparare per pranzo o cena, ecco.
In questo caso ho trovato delle storie tutte uguali in cui l'unico elemento che cambia è il nome dei personaggi coinvolti.
Purtroppo è stato una grande delusione sebbene sia riuscita comunque a leggerlo in pochissimo tempo, come è successo per le altre letture che ho fatto.
E' molto probabile che la monotonia delle storie mi abbia poi portato a non apprezzare l'intera raccolta? Sicuramente, ma per quanto riguarda il mio gusto personale, ovvero quello di una persona che non ama molto i racconti, credo che fare una raccolta di racconti tutti molto, molto, ma molto simili tra loro non ha senso, e non invoglia molto a leggere altro, se si fosse iniziato a leggere la Christie da questo volume.

Non mi è piaciuta la rapidità con la quale tutto viene risolto, ci sono stati i primi due racconti soprattutto che non mi sono quasi resa conto del furto e del fatto che Poirot fosse stato coinvolto nelle indagini. La risoluzione avviene nell'arco di tre righe e la spiegazione, in alcuni casi mi è sembrata poco plausibile.
Anche il personaggio di Poirot in questi racconti mi ha suscitato solo antipatia, cosa che nel romanzo non era capitato. Supponente, borioso e con la puzza sotto il naso nei confronti di quanti, alla fine, gli hanno permesso di diventare parte della loro classe sociale.
Ovviamente i protagonisti delle vicende sono tutti ricconi con dei gioielli stratosferici e delle pietre preziose che ostentano in ogni momento, anche in quelli meno opportuni. E poi anche il fatto che i ladri siano solo appartenenti ad una determinata classe sociale mi è risultato un po' una banalizzazione delle situazioni.

Insomma un libro che mi ha deluso non poco, nonostante rimangono da apprezzare le indagini psicologiche che ci vengono rese proprio attraverso i personaggi dei vari episodi.
Purtroppo non posso dare un giudizio positivo e spero che gli altri libri di questa autrice siano migliori di questo, anche se dubbi non ne ho.
Del resto non si può apprezzare sempre tutto quello che scrive uno stesso autore, credo sia normale. Se poi ci aggiungiamo il mio deficit con i racconti abbiamo un quadro più completo.

Bene io ho detto tutto quello che avevo da dire su questo piccolo volume di racconti, fatemi sapere se lo avete letto e come vi è sembrato. A me è dispiaciuto molto non poter dare un giudizio positivo, ma i motivi li ho spiegati già.
Adesso vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

06 gennaio 2017

RECENSIONE "DIECI PICCOLI INDIANI" di AGATHA CHRISTIE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


BUONA EPIFANIA A TUTTI VOI AMICI  :-D Come state? Avete già aperto le vostre calze? Oggi, pur essendo l'ultimo giorno di festa, sono molto contenta di poter iniziare l'anno con una recensione positiva, soprattutto perché il 2016 non è che l'ho chiuso tanto bene in fatto di recensioni, però, può capitare pure questo ;-)  Vi lascio al post Buona lettura!!!






TRAMA: Dieci persone, estranee l'una all'altra, vengono invitate, da un misterioso ospite, a trascorrere un periodo di vacanza su un'isola, Nigger Island. Tutti accettano, nonostante non conoscessero l'ospite che, tra l'altro, non li accoglie sull'isola ma fa trovare loro una poesia sul caminetto.
La sera stessa del loro arrivo una voce imperante, proveniente da un grammofono, accusa tutti gli ospiti di essere degli assassini.

Titolo: Dieci piccoli indiani
Autore: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2015 (Ristampa)
Pag: 230
Prezzo: 9,00 euro 




VALUTAZIONE:



Come vi ho già detto ad inizio post sono molto contenta di poter cominciare l'anno con una recensione positiva, spero che sia di buon augurio per un anno di letture con bilancio positivo per me, chissà :-)
Allora... allora... Comincio col dirvi che Dieci piccoli indiani è il primo libro che leggo della Christie, un'autrice che, non so per quale motivo, ho sempre ignorato, forse perché non pensavo potesse piacermi il suo genere di romanzi o magari sempre per le mie tare mentali nell'ignorare un po' gli autori che vanno di moda, e qui parliamo di una scrittrice che non credo ci andrà mai, fuori moda dico. Vabbè fatto sta che anche per me è arrivato il momento di leggere Agatha Christie e devo dire che il bilancio è molto positivo :-)

Altro elemento positivo è che avevo inserito questo libro nella TBR del mese di Novembre e sono riuscita a portarla a termine, quindi Brava me! Ma parliamo del libro e di cosa ne ho pensato.
Credo seriamente che Agatha Christie sia un genio del male e che faccia il suo ruolo benissimo.
Se andiamo a vedere con occhi obiettivi, la trama non è di particolare novità, per un lettore di adesso, dico, sono stati fatti molti film, molti libri sono stati costruiti partendo probabilmente da questa trama. Quello che mi è piaciuto e che mi ha colpito di più è come si svolge tutta la vicenda. Partendo dagli inviti che vengono fatti a queste persone, l'accoglienza con la poesia, il fatto che si tratti di un'isola deserta, la voce inquietante e penetrante del grammofono, e le varie reazioni all'accusa di assassinio che vengono rivolte ad ognuno dei nostri protagonisti. Una genialata vera a mio avviso.
La storia che ci si palesa davanti è quella di un gruppo di persone che vengono accusate di crimini apparentemente non considerati tali da loro o da chi legge la loro storia avendo tutte, in un certo senso, una giustificazione logica.
Tutti e dieci i personaggi vengono accusati di colpevolezza come se fossero su un banco del tribunale senza poter negare le loro azioni, ma dando la possibilità al lettore di conoscere le reazioni che le persone hanno di fronte a tali accuse.
Il libro è, infatti, un catalogo di atteggiamenti umani, un insieme di rimorsi, rimpianti, omissioni volontarie e non, ripensamenti, pentimenti o affermazioni dei loro gesti.
Tutti i personaggi hanno una loro complessità e importanza nella vicenda, tanto che tutti diventano investigatori e cercano di risolvere il caso.
Non credo di fare una anticipazione nel dirvi che ci saranno dei morti sull'isola e questo porta i rimanenti a vedere crescere la tensione e la paura dell'ignoto.
L'unica cosa che cambia nel corso della storia e che segna il passaggio dell'assassino è la diminuzione del numero di statuine presenti sul tavolo da pranzo.
Ecco, a me già questa cosa metteva ansia, non so a voi...

"Sei persone, in apparenza nel pieno dominio di sé e normali. Ma... internamente? I più diversi pensieri correvano intorno alla tavola come scoiattoli in gabbia...  "Chi sarà il prossimo? Chi? Chi? E come?..."   "La cosa riuscirà? Non lo so. Ma vale la pena di tentare. Se si è ancora in tempo. Dio mio, se si è ancora in tempo..." 

La Christie riesce a tenerti incollato alle pagine dandoti le informazioni che servono a mandare avanti la vicenda e probabilmente anche i dettagli che ti permetterebbero di scoprire la verità, ma è l'attenzione del lettore che non coglie i particolari perché troppo attento a sapere come finirà. La voglia di leggere cresce parallelamente all'angoscia dei piccoli indiani che spariscono e ogni volta che un delitto efferato viene eseguito.
La bellezza del romanzo è trovare una storia e la descrizione dei delitti molto delicatamente, nel senso che non ci sono descrizioni splatter che ti portano a dover chiudere il libro e respirare, no! Tutto viene descritto con una serenità e tranquillità tale che sembra che ad essere fuori posto è il lettore, diventato testimone di tali delitti.

La scrittura della Christie è molto coinvolgente, descrittiva al punto giusto, una scrittura che dà al libro la possibilità di lasciare il lettore sempre con il pensiero fisso di cosa potrebbe succedere di li alla pagina successiva. Ci sono delle descrizioni ma non sono eccessivamente dettagliate, voglio dire non è un eccessivo che disturba ma tutto è ben dosato ed equilibrato alla storia.
Un libro che mi è piaciuto anche per il modo in cui i personaggi vengono rappresentati e per l'indagine psicologica che sta attorno ad ognuno di essi. I ricordi di ciò che hanno o non hanno fatto li porta spesso a dover assumere un atteggiamento guardingo nei confronti degli altri, essendo gli unici abitanti dell'isola.

Il finale della storia vi sorprenderà e vi renderete conto di aver avuto la soluzione dei delitti sempre davanti ai vostri occhi senza che niente vi abbia dato la possibilità di capire.
Un ulteriore elemento di gradimento, notato ora che ho letto più gialli/thriller insieme, è il fatto che la concentrazione della storia all'interno di una sola scenografia ha permesso alla scrittrice di concentrarsi molto proprio sui personaggi. Trovo infatti che, nei gialli moderni, l'attenzione del lettore viene spesso distolta dalla presenza di un numero eccessivo di personaggi che interagiscono coi vari protagonisti, un numero eccessivo di spostamenti in varie zone del paese di ambientazione, quando non si muovono per il mondo. Insomma tutta la scelta strutturale che la Christie ha costruito nel suo romanzo mi è piaciuta molto, nonostante ci siano molti protagonisti.

Credo che non posso fare altro, a questo punto, che consigliarvi di leggere questa storia, se ancora non lo avete fatto, e lasciarvi coinvolgere totalmente dalle vicende e dai ragionamenti che i vari personaggi fanno. Vi assicuro che chiunque di loro esporrà il suo pensiero vi sembrerà di stare a sentire un discorso più che logico per il momento che stanno vivendo, e questo è sicuramente un punto a suo favore :-)
Insomma LEGGETELO se volete passare delle piacevoli giornate a risolvere efferati delitti senza che questo comporti dei corpi trucidati o soggetti a sevizie che durano un'infinità di tempo (tradotto in pagine per noi).

Spero di avervi convinto a leggere il libro perché è davvero un gioiellino, credo siano letture perfette anche per l'estate, o quando non si vogliono fare letture troppo impegnative ma allo stesso tempo sorprendenti nei loro risvolti finali.
Bene amici lettori e non, fatemi sapere se avete letto il libro, cosa ne avete pensato e se magari vi ho invogliato a farlo. Come sempre risponderò a tutti i vostri commenti, perché sono loro a darmi il coraggio di andare avanti e parlare di tutto questo. Spero che vogliate lasciare un segno del vostro passaggio, vi abbraccio e vi auguro, come sempre di fare delle bellissime letture!!! A presto... 

27 dicembre 2016

RECENSIONE "IL NATALE DI POIROT" di AGATHA CHRISTIE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come sono andati questi giorni di festa? Avete mangiato, bevuto e scartato tanti regali? Ma soprattutto... AVETE RICEVUTO QUALCHE LIBRO PER NATALE O VE LI SIETE COMPRATI DA SOLE/I??? 
Oggi sono qui, attiva sul blog per recensire il primo libro letto per una delle due Reading challenge a cui sto partecipando, la THE HUNTING WORD CHALLENGE 2017. La prima parola da depennare è NATALE, ma vi spiego nel post cosa ne ho pensato di questa lettura :-)





TRAMA: Simeon Lee è un uomo molto ricco con una famiglia numerosa e molto problematica. Il suo "desiderio" è vedere riunita tutta la sua famiglia per la festività natalizia.
La sera del 24 dicembre, nel dopocena, si sente un grande rumore proveniente dalla stanza di Simeon. Tutti accorrono e nel momento in cui riescono ad aprire la porta della sua stanza, trovano l'uomo a terra con un profondo taglio alla gola. Chi è stato ad uccidere il vecchio Simeon? Si tratta di un suicidio, visto che la stanza era chiusa dall'interno?



Titolo: Il Natale di Poirot
Autore: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2014 (Ristampa)
Pag: 216
Prezzo: 9,00 euro




VALUTAZIONE:



Eccomi qui amici a parlarvi di un'autrice che ho scoperto solamente quest'anno e sono stata FELICISSIMA!!!
Questa donna è ASSOLUTAMENTE GENIALE e sto capendo, leggendola, come mai ancora nel 2016/2017 ci siano ancora persone che leggono i suoi libri, a differenza di tanti altri giallisti che magari vengono mano a mano dimenticati.
Come ho detto ad apertura del post, sto partecipando a delle sfide di lettura, e una di queste sono riuscita a parteciparvi dall'inizio, sto parlando della THE HUNTING WORD CHALLENGE (cliccate sul banner qui di lato e potrete vedere in cosa consiste). 
In questa sfida bisogna diventare cacciatori di parole, oltre alle parole che vengono date per l'obiettivo trimestrale, ne vengono aggiunte altre nel corso della sfida, ovviamente questo comporterà dei punti in più. 
In questo caso tra le prime dieci parole che abbiamo a disposizione in questa prima tappa, c'è NATALE e così, avendo recuperato da poco questo titolo ho pensato di poterlo utilizzare subito :-)
IL NATALE DI POIROT è il secondo libro che leggo di Agatha Christie e, come la volta precedente, appena ho cominciato a leggerlo non sono riuscita a staccarmi perché avevo il bisogno di sapere chi avesse ucciso la vittima e quale motivazione ci fosse stata dietro. Bene, il risultato? Leggere questo libro in due giorni nonostante le mille mila cose da fare in questi giorni di festa :-)
Rispetto a DIECI PICCOLI INDIANI, (la cui recensione uscirà tra qualche giorno) in questo caso la Christie ha modificato la struttura del romanzo, nel senso che se nel primo caso ci sono delle descrizioni dell'ambientazione e delle parti narrative, ne Il Natale di Poirot, prevale decisamente la forma dialogata. Probabilmente anche questo aiuta nella velocità di lettura.
Ovviamente la differenza maggiore tra i due romanzi sta anche nel fatto che questo fa parte di una serie di romanzi il cui protagonista, Poirot, è un uomo che "aiuta" la polizia a risolvere il caso con le sue intuizioni, cosa che in Dieci piccoli indiani non avviene.
Ma parliamo del libro in sé... 
La storia racconta dell'omicidio di un uomo, Simeon Lee che ha lavorato in Africa per moltissimi anni riuscendo ad arricchirsi con la ricerca e la vendita dei diamanti. In Inghilterra questo si è tradotto in una vita estremamente agiata, una famiglia molto numerosa, la presenza di un'eredità molto consistente ed inevitabili discussioni tra i vari membri della famiglia stessa.
E' proprio la famiglia di Simeon Lee ad essere al centro di questa vicenda, tutti i membri vengono richiamati nella casa paterna per trascorrere il Natale tutti insieme, come fossero una famiglia normale e senza problemi, ma il tentato equilibrio viene rotto dall'improvvisa e inaspettata morte dello stesso Simeon, ritrovato nella sua stanza circondato da litri di sangue.
Una morte piuttosto efferata che scatena, fin da subito, grandi paure e sospetti su chi possa essere stato, soprattutto perché il possibile assassino deve essere tra i familiari o il personale.
Bene amici, di certo non starò qui a raccontarvi tutta la vicenda. Anche se credo che la maggior parte di voi abbiano ormai letto la Christie e le sue storie, magari c'è ancora qualcuno che, come me, arriva più tardi rispetto al resto del mondo ;-)
Vi parlo adesso di come ho vissuto io questa lettura...   
La capacità di questa donna (la Christie dico) di esplorare le possibili combinazioni del carattere umano è davvero incredibile. Quello che ci viene presentato, grazie ai vari personaggi che appaiono nel libro, è una sorta di catalogo umano in cui le donne sembrano essere delle piccole tiranne e gli uomini la rappresentazione perfetta di tutti i difetti possibili che possano trovarsi in una persona. 
Nessuno è escluso dalla critica negativa che ne viene fuori dalle parole del capofamiglia, Simeon Lee, lui stesso "vittima" delle considerazioni altrettanto negative dei suoi figli.
Proprio i figli e le loro mogli, infatti, sono esempi di come le coppie si basino sulla compensazione caratteriale. 
Partiamo da Alfred e Lydia. Lui è il "galoppino" del padre, un uomo servizievole, che non osa andare contro il volere paterno per non essere considerato negativamente. Lydia è una donna molto più del forte del marito, caratterialmente, e poco incline alla volontà del suocero, di cui non ricambia neanche la simpatia.
George e Moud sono il governatore e la donna arrivista. George è un governatore ed è molto avaro, nonostante percepisca mensilmente una rendita dal padre, come tutti i suoi fratelli, in realtà. Moud è una donna molto attenta a quello che la gente può pensare di lei e, al contrario di suo marito, non esita a disperdere i suoi averi per sé. Una donna che studia ogni suo atteggiamento nascondendo la sua vera personalità.
David e Hilda sono l'anello debole della famiglia, Hilda non conosce quasi per nulla la famiglia del marito e David se ne è andato da casa da circa vent'anni, subito dopo la morte della madre. E' proprio questo evento che lo ha ferito profondamente e segnato, in senso negativo, anche nei confronti del padre. 
Harry è il figlio scapestrato, quello che cerca di andare contro tutte le regole della casa ma che, all'occasione, non ha esitato a tornare tra le "braccia" paterne. 
Infine c'è Pilar, nipote di Simeon Lee, figlia della figlia Jennifer, morta qualche anno prima e di uno spagnolo scavezzacollo. Pilar arriva in quella casa dimostrando molto distacco dagli eventi che si susseguono al suo interno.
Su tutti la figura di Simeon, un uomo profondamente legato al suo ruolo di maschio Alfa e che non esita a creare problemi tra tutti i suoi figli per avere la sua vittoria personale. Un uomo vendicativo e cattivo con tutti e soprattutto con la moglie, sebbene la figura della moglie rimanga solo aleatoria nel racconto.
Se da una parte la sua morte sembra essere un evento liberatorio, dall'altro, tutta la famiglia viene implicata in un gioco di intrighi e interrogatori che, ovviamente, mettono alla luce storie, racconti del passato familiare e tanti colpi di scena che lasciano il lettore a bocca aperta.

"A Natale impera lo spirito di buona volontà. Vecchi litigi vengono dimenticati, coloro che si trovano in disaccordo fanno la pace... Sia pure provvisoriamente le famiglie che sono state separate per tutto l'anno si raccolgono ancora una volta... In queste condizioni, amico mio, devo ammettere che i nervi possono venir sottoposti a dura prova. Persone che non hanno alcuna voglia di essere amabili fanno uno sforzo per apparirlo... C'è in loro molta ipocrisia, a Natale, onorevole ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia "pour bon motif", ma sempre ipocrisia. E lo sforzo per essere buoni e amabili crea un malessere che può riuscire in definitiva pericoloso. Chiudete le valvole di sicurezza del vostro contegno e presto o tardi la caldaia scoppierà provocando un disastro"

Per quanto mi riguarda questa lettura è stata veramente intrigante e coinvolgente. Il fatto che si tratti di un giallo non dà la possibilità di parlare molto degli eventi, ogni piccolo particolare potrebbe portare ad un'anticipazione che non è il caso di fare.
Mi è piaciuto molto conoscere Poirot, di cui avevo sempre e solo sentito parlare e l'antipatia che provavo nei suoi confronti, come presa di posizione pre conoscenza diretta, sicuramente è stata dissolta dopo questo romanzo. Mi è piaciuto il suo cinismo e l'attenzione agli atteggiamenti di tutti i membri della famiglia. 
La cosa che mi piace molto di queste opere è che stimolano il lettore a fare un ragionamento proprio su chi possa essere l'assassino e che cosa possa averlo spinto a fare quel determinato gesto. 
Quello che apprezzo maggiormente è il fatto che la Christie riesce a mettere davanti agli occhi del lettore tutti gli indizi, o le informazioni che possono essere utili alla risoluzione del caso ma che tu non consideri, almeno non in modo fondamentale, se non quando, alla fine, Poirot, in questo caso, non spiega tutti i vari passaggi. Allora tu stai lì e dici "ah questo lo avevo letto, ma non avevo capito fosse importante!", oppure "Ma come ho fatto a non arrivarci?" e questo succede nella maggior parte dei casi, almeno per me, eh eh eh!
Insomma, Agatha Christie confermo che sia un genio del male e una mente potenzialmente pericolosa, potrebbe suscitare dipendenze in tutti i lettori che si approcciano alle sue opere :-)


Parlando seriamente... Credo che si tratti di una autrice che merita tutto il successo e il seguito che ha perché le sue storie, per quanto possano essere banali per un lettore abituato a questo genere, hanno sempre quel non so che di "antico" e non influenzato dalla modernità, che mi piace. Non sto dicendo che i gialli o i thriller moderni non mi piacciono, ma il fatto che ci si trovi davanti ad un delitto efferato che viene risolto con il ragionamento è una cosa che apprezzo di più, rispetto ad una ricerca effettuata con i computer e i motori di ricerca, come viene fatto adesso.
Mi è piaciuto molto il fatto che sia stata data la priorità ai personaggi e non alle descrizioni, cosa che ha facilitato, in un certo senso, lo sviluppo della storia sul dialogo e non su descrizioni inutili che, magari, avrebbero allungato il brodo inutilmente.
Dialoghi intelligenti che hanno svolto molto bene il ruolo solitamente affidato alle descrizioni, di cui non si sente la mancanza. Uno stile semplice e diretto e non scontato.
Un romanzo da consigliare a tutti, da leggere sotto l'ombrellone, come pure a casa con una bella tazza di tè o cioccolata calda e che soddisfa pienamente la voglia di leggere qualcosa di avvincente ma non particolarmente pesante o impegnativo.


Io vi ho detto tutto amici miei, spero che la recensione vi sia piaciuta.. Come sempre aspetto le vostre opinioni, fatemi sapere se sono la sola a non aver ancora letto questo romanzo e se lo avete letto, cosa ne pensate? Io adesso devo leggere qualcosa che ha come personaggio Miss Murple, così da fare un confronto tra lei e Poirot, per questo motivo ancora non parlo di lui, magari scopro che mi piacciono tutti e due ;-)
Bene io a questo punto vi saluto, ci rileggiamo prossimamente, non so dirvi quando e come usciranno i post quindi rimanete collegati.. Vi mando un abbraccio e buon viaggio tra le pagine dei vostri libri...