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09 settembre 2016

RECENSIONE mini "HOLLOW CITY. iL RITORNO DEI BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE" di RANSOM RIGGS

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state? Siamo arrivati a Settembre ed il passo da qui a Natale è BREVISSSSSIMO...
Oggi vi propongo una recensione MINI perché vi voglio dire le mie impressioni sul secondo volume della trilogia dedicata ai Bambini Speciali... Mi è davvero piaciuto tantissimo!!!
Vi spiego nel brevissimo post che segue... BUONA LETTURA!!!



TRAMA: Jacob e i suoi amici Speciali sono in fuga dalla piccola isola di Cairnholm e da quella che era stata la loro casa fino a quel momento, quando, attaccati da vacui e spettri, tutto è andato distrutto. La loro missione è quella di salvare Miss Peregrine che non riesce più a tornare nella sua forma umana, per farlo devono raggiungere un'altra ymbrine, una, o forse l'unica, sopravvissuta all'attacco dei vacui.
Inizia così la loro avventura attraverso viaggi nel tempo e incontri Speciali alla volta del salvataggio dei Miss P.

Titolo: Hollow City. Il ritorno dei bambini Speciali di Miss Peregrine
Autore: Ransom Riggs
Casa Editrice: Rizzoli
Anno: 2014
Pag: 430
Prezzo: 19,00 euro




VALUTAZIONE:



Eccomi qui a smentire spudoratamente quello che ho detto in qualche post precedente, questo libro è stato, si, un NI per lungo tempo, ma poi è diventato un vero SI per quello che si è rivelato.
Come vi ho detto all'inizio del post, farò una recensione breve perché con la mia chiacchiera potrei dirvi tutto il romanzo non lasciando nulla alla vostra immaginazione e curiosità, E NON MI SEMBRA IL CASO, eh eh eh!!!
Allora allora, vediamo, da cosa potrei partire...direi dall'approccio avuto con questo scrittore.
Ho letto a maggio, mi sembra, e non mi aveva fatto impazzire, La casa per bambini Speciali di Miss Peregrine. Mi è sembrata una corsa che lo scrittore ha voluto fare nelle ultime cinquanta pagine per raccontare tremila aneddoti legati alla vita dei Bambini senza far capire poi molto di quello che stava succedendo.
Il secondo volume, invece, è decisamente meglio del primo. Magari va, a chi ha apprezzato anche il il primo volume, la capacità di averne saputo cogliere la bellezza nonostante non fosse così tanto apprezzabile, secondo me. Io, come vi ripeto, ho apprezzato soprattutto questo secondo volume!  

La storia che ci racconta Riggs è il continuo della precedente raccontato come se non ci fosse stato uno stacco tra i libri, ma che fossero uno il continuo dell'altro.    Si comincia a parlare della fuga che i bambini fanno da Cairnholm per raggiungere la costa e le varie avventure cui sono sottoposti in tutte le 430 pagine che Riggs ci ha donato. La vita dei ragazzi prosegue tra un incontro con personaggi particolari e una fuga dallo Spettro o Vacuo, o gruppi di loro, e l'altro. Nel mezzo di questi incontri ci vengono fornite informazioni riguardanti l'origine degli Speciali, la storia dei vari anelli temporali che tanta parte avranno in questo secondo volume, e la presenza di nuovi Speciali che accompagnano i Nostri nelle loro (Dis)avventure.

Riggs ci mostra i bambini con una maggiore responsabilizzazione di se stessi, cresciuti, per quanto si tratti di adulti bambini, ma soprattutto Jacob, che è l'unico vero ragazzo, ci viene presentato in maniera totalmente diversa. Anche lui ha una maggiore consapevolezza del suo ruolo.
"Il fatto di avere imparato qualcosa di nuovo sul mio potere, basandomi sulla sola esperienza mi dava una certa soddisfazione. Ma il mio terreno di apprendimento non era affatto un luogo sicuro. Non c'era nessuna rete di protezione nessun paracadute; se avessi commesso anche un solo errore, le conseguenze sarebbero state fatali, per me e per chi mi stava intorno. Ero preoccupato che gli altri cominciassero a credere troppo in me - peggio ancora, avevo paura che, non appena avessi peccato di presunzione, non appena avessi smesso di farmela sotto, qualcosa di terribile sarebbe accaduto."

Il personaggio di Jacob mostra di avere trovato la sua realtà, il suo posto in quel mondo fantastico e folle di cui già il nonno faceva parte. Mostra di essere cresciuto e di voler affrontare le cose con grinta e decisione.
Mi è piaciuto molto l'atteggiamento di tutti i Bambini, sia quelli in fuga, del primo libro, sia gli altri che entrano in scena in questo secondo volume. Tutti uniti con lo scopo di aiutare Miss Peregrine e la loro specie, tutti uniti come un vero gruppo che affronta le difficoltà senza imporsi l'uno sull'altro.

Sicuramente un volume migliore rispetto al primo. La struttura della storia è sempre lineare, non ci sono particolari salti temporali, ovviamente non considero gli anelli delle ymbrine.
L'ambientazione è catastrofica e sembra rispecchiare il grado di difficoltà che i bambini sono costretti ad affrontare.
Ho trovato questo secondo volume molto più coinvolgente del primo, ci sono molti eventi che si succedono, anche velocemente, ma mai in modo troppo frettoloso. Un secondo volume che, a differenza di quanto succede di solito, non è un volume di transizione, ma un volume che si pone al centro della storia, che dà avvio ad una storia che, spero, nel terzo volume, abbia una sua degna conclusione.
Una storia che cresce migliorando, fortunatamente, e che consiglio di portare avanti soprattutto a chi, come me, si è mostrato un po' scettico inizialmente. 
Anche in questo caso si trovano molte fotografie, meno di Speciali, e più del panorama e delle scene in cui le storie sono ambientate, ma sono molto belle come quelle del primo volume.

Come vi ho detto ho cercato di essere sintetica al massimo così da non anticiparvi nulla. Io spero di leggere al più presto anche il terzo volume che, per evitare di spendere un patrimonio, leggerò in inglese quindi in realtà non credo di riuscire a leggerlo e completarlo entro breve termine.
Spero che vi abbia fatto nascere un po' di curiosità, quella giusta quantità che vi possa spingere a dire, ma si leggiamolo, e vedrete non ve ne pentirete!!!
Vi saluto e vi mando una abbraccio, ovviamente fatemi sapere cosa ne pensate e se lo avete letto!!! Alla prossima Viaggialettori!!!

25 maggio 2016

RECENSIONE "LA CASA PER BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE" di RANSOM RIGGS

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Finalmente è arrivato il caldo e possiamo cominciare a toglierci coperte e pigiamoni!
Eccomi qui dopo un bel po' di giorni di assenza a parlarvi di una nuova lettura che mi è piaciuta ma mi aspettavo qualcosa in più forse, non so, ma vi spiego tutto nel post... 
Buona lettura!!!



TRAMA: Jacob ha sedici anni, un solo amico e una vita agiata verso la quale prova solo noia. In questa sua esistenza la figura più importante per lui è suo anno Albert. Fin da piccolissimo Jacob ha sempre sentito il nonno raccontargli di un orfanotrofio da cui è riuscito a sfuggire dai tedeschi. Un posto osservato e custodito da un "uccello saggio" e abitato da tanti altri bambini piuttosto particolari. Un giorno Albert chiama suo nipote tutto agitato dicendogli che non avrebbe dovuto raggiungerlo per nessun motivo a casa sua. Nonostante tutto Jacob va dal nonno e lo trova morto in un prato. Il nonno non è l'unica persona che Jacob ritrova, c'è anche un uomo, in lontananza, che gli ricorda alcune creature di cui il nonno gli ha sempre parlato.
Inizia così l'avventura di questo ragazzino cinico e annoiato attraverso un'isola sperduta del Galles e la compagnia di tanti nuovi amici speciali alla ricerca della verità raccontata dal nonno. 

Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
Autore: Ransom Riggs
Casa Editrice: Best BUR
Anno: 2016 (Ristampa)
Pag: 383
Prezzo: 10,00 euro


VALUTAZIONE:


Ho saputo dell'esistenza di questo libro all'incirca un paio di anni fa e non so perché guardando l'immagine di copertina, senza farlo con attenzione, mi metteva un'angoscia addosso che non mi ha mai portato a volerlo leggere.
Non si sentivano ancora tanti pareri sul romanzo, quindi non sapevo se sarebbe stata una lettura piacevole da fare oppure no, solo negli ultimi tempi, sentendone parlare da alcune ragazze che seguo, mi è venuta voglia di recuperarlo per sapere di cosa si parlasse al suo interno. 
Ovviamente l'angoscia ha continuato a farmela venire, soprattutto perché poi ho osservato bene la copertina eh eh eh (la lince che è in me si è svegliata)...Ma non potevo più comprarlo perché era uscito fuori catalogo. Poi il giorno del famoso bottino di aprile (vi lascio il link al post qui)l'ho visto, l'ho preso e l'ho letto relativamente subito :-) Brava me !!!
In realtà la spinta maggiore per la lettura è stata la prossima uscita del film che dalle immagini, e a lettura ultimata, devo dire mi attira più del libro, strano ma vero.
Forse le troppe aspettative che ho maturato sentendo e leggendo le recensioni su questo libro mi hanno caricato molto e ne sono rimasta un pochino delusa, a dirla tutta.
La storia, per la sua parte fantasy non è male, anzi, ma la cosa che mi è dispiaciuta è che per più della metà del libro si leggono le vicende di un ragazzino cinico e annoiato.

Non so se questa mia recensione avrà un esito positivo o meno, diciamo che lascio a voi lettori decidere, io scrivo quello che ho provato leggendolo e la valutazione di tre farfalle mi è sembrata una cosa giusta per un libro che non ho intenzione né di bocciare e abbandonare né di esaltare al massimo livello, diciamo che è stata una via di mezzo.

Non mi sono trovata difronte ad una lettura particolarmente coinvolgente, nel senso che sono riuscita benissimo a stare lontano dal libro per alcuni giorni, nonostante tutto, però, sono riuscita comunque a trovare empatia con Jacob e gli atri personaggi della storia.
Jacob è un ragazzino solitario, annoiato da una vita preorganizzata, con un solo amico, anche se non sa se lo possa ritenere tale, e la testa piena di storie su un'isola misteriosa e su bambini dalle particolari capacità che il nonno gli raccontava fin da quando era bambino.
La figura del nonno, Albert, nel romanzo è la presenza/assenza dei personaggi coinvolti. Riggs ci racconta di lui attraverso le azioni svolte da Jacob dopo averlo ritrovato con la sola forza di dare al nipote degli indizi di cui Jacob non capiva il senso. 
Riusciamo a conoscerlo anche grazie ai racconti, in un momento successivo, dei vari bambini Speciali che Jacob incontrerà nella sua ricerca, Emma in particolare.
Come ho detto, nonostante non fossi particolarmente attratta dalla storia, sono riuscita ad immedesimarmi nelle emozioni provate da Jacob durante gli eventi. Come se l'autore fosse riuscito ad usare le parole giuste trasferendo su di esse la noia, la curiosità la contentezza e le atlre emozioni e sensazioni provate da Jacob. 
Il romanzo può essere suddiviso in tre grandi momenti. Il primo momento è quello relativo al mondo REALE, è molto impregnato del senso di insoddisfazione di Jacob e della sua battaglia per salvaguardare il nonno e assisterlo nella sua "infermità mentale". 
Allo stesso modo, dopo la morte del nonno, si sente la rabbia provata da Jacob per non essere creduto dagli adulti e da chi avrebbe dovuto farlo (I genitori soprattutto), trovandosi così a comprendere il nonno e i suoi stati d'animo.
Nel secondo momento c'è la scoperta dell'isola, di un mondo completamente diverso da quello cui è stato abituato, e lì inizia la meraviglia e l'attesa spasmodica di riuscire a scoprire la verità sulle storie del nonno:


"L'isola di mio nonno.Incombeva minacciosa, nascosta dalla nebbia, sorvegliata a vista da un milione di uccelli schiamazzanti: sembrava un'antica fortezza costruita dai giganti. Ammirando quelle scogliere a precipizio sul mare, le cui vette svanivano in un banco di nubi spettrali, l'idea che fosse un posto magico non mi parve più tanto ridicola"

L'isola è mistero, avventura e la giusta ambientazione per una storia dal gusto macabro e burtoniano che unisce il fantasy all'horror (non pensate che sia un horror spaventosissimo, ma dipende sempre da chi lo legge, diciamo così).
L'isola è anche luogo di felicità per i Bambini Speciali cui è dedicato il titolo del romanzo. 
I bambini vivono in un orfanotrofio gestito da Miss Peregrine, una donnetta apparentemente debole e malandata che nasconde una grandissima forza interiore derivata dalla sua storia personale.
Anche la donna ha conosciuto Albert, ed è proprio grazie ad una lettera da lei scritta molti anni prima al nonno, che Jacob riesce a ritrovarli. Trovare la donna e gli altri bambini non è solo conoscere un pezzo della vita del nonno, ma entrare in un mondo completamente diverso e lontano dalla realtà.
Chiara è, per il lettore, la presenza di un mondo parallelo di cui Jacob non percepisce la presenza e che lo trasporta in una realtà che solo apparentemente è uguale a quella vissuta da lui. 
Il terzo momento è quindi quello del FANTASY, vissuto nel mondo dei Bambini Speciali. Bambini solo in apparenza, ma nella realtà uomini e donne che maturano e diventano grandi pur rimanendo sempre nella stessa realtà


"Era come se la regolarità della loro vita e i giorni sempre uguali - quella perpetua estate senza morte - avessero congelato le loro emozioni oltre ai loro corpi, sigillandoli nella giovinezza" 
Nonostante questa caratteristica i Bambini si presentano come tali e come tali sono vissuti da noi e da Jacob che subito si affeziona a tutti loro alle loro specialità e alla loro storia.

Non manca la presenza dell'amore tra il protagonista e Emma, la co-protagonista e guida fondamentale per Jacob nel loro mondo. Emma in realtà era stata la persona che più di tutti aveva sofferto per l'allontanamento di Albert dal suo mondo e, nonostante la rabbia provata per quell'abbandono e l'iniziale astio nei confronti di Jacob, successivamente diventa, per lui, una figura fondamentale nella sua vita. 
Nei confronti di Emma Jacob si sente prima come un sostituto del nonno, ma poi scopre e capisce la spontaneità di quei sentimenti che condiscono la storia di quella giusta dose di dolcezza che serve ad equilibrare il lato magico della vicenda.


"Non stavo più nella pelle: non solo perché lei mi stava toccando, ma al pensiero della giornata che mi attendeva, ricolma di infinite possibilità. In un milione di piccole cose sarebbe stata identica al giorno prima - avrebbe soffiato la stessa brezza, le stesse foglie sarebbero cadute dagli alberi -, ma la mia esperienza di quella giornata sarebbe stata nuova. E anche quella dei bambini Speciali. Erano le divinità di quello strano piccolo paradiso, e io ero loro ospite"

L'avventura, la magia e l'amore sono gli ingredienti che condiscono la storia scritta da Ransom Riggs in questo libro. Una storia che sicuramente attira per la linearità delle vicende e dello stile utilizzato dall'autore, ma che a tratti mi è sembrato come se l'autore avesse voluto correre troppo per dire tutto. 
La sensazione provata in alcuni punti è stata proprio quella di uno scrittore che vuole parlare di tante cose ma non ha trovato il momento e il punto preciso per inserirle nella storia. 
Ho trovato una pecca anche nella descrizione che fa dei bambini, avrei voluto saperne e in modo più diluito e non concentrare il tutto nelle ultime cento pagine, non so. 
Sicuramente leggerò i seguiti perché la storia non finisce in maniera conclusiva e comunque, almeno il secondo volume, che è già uscito in Italia, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. 
La sensazione provata a lettura ultimata è stata quella di sentire qualcosa di mancante ma non saprei definire con certezza di cosa si tratta.
Indubbiamente la scelta di aver ambientato la parte fantasy della storia durante il periodo della guerra è una trovata molto carina come pure, allo scrittore, va il plauso di aver corredato il libro di fotografie antiche che accompagnano la lettura dando la possibilità di identificare al meglio i personaggi di cui parla nel romanzo nonostante proprio queste foto sono la parte più inquietante del tutto, almeno per me.


Bene le mie considerazioni sono un po' tanto ingarbugliate, ma non so veramente dare un giudizio positivo o negativo su questo romanzo, o meglio non so metterlo nettamente nell'una o nell'altra parte.Ci sono state cose che mi sono piaciute e altre che non mi hanno attirato particolarmente, forse le due cose si sono equilibrate e questo mi rende difficile il giudizio.
Quello che posso dire è che sicuramente leggerò il seguito perché voglio conoscere il progredire delle vicende. Sarò impopolare, magari sono una delle poche a cui il libro non è piaciuto granché, ma alla fine sto qui per esprimere il mio personale punto di vista e non quello di altri. Ovviamente posso discuterne con chiunque abbia opinioni diverse dalle mie :-)
Spero che anche questa recensione sia di vostro gradimento e che abbiate fatto una piacevole lettura del post. Alla prossima Viaggialettori... Fatemi sapere se vi è piaciuto questo libro, se lo avete letto e cosa ne avete pensato... BUONE LETTURE AMICI UN ABBRACCIO A TUTTI VOI!!!