lunedì 19 febbraio 2018

GRAPHIC NOVEL "IL PICCOLO CARONTE" di SERGIO ALGOZZINO e DEBORAH ALLO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Ebbene si, una settimana di assenza dal blog e un ritorno sulla "scena" con la lettura di una Graphic Novel :-)
Avevo messo da parte queste letture senza neanche rendermene conto, troppo presa dallo smaltimento di libri che andavano accumulandosi in ogni dove e che volevo smaltire.
Insomma, ho voluto ricominciare a leggere Graphic iniziando proprio da quella che mi ha attirato più di tutte. Ve ne parlo meglio nel post, BUONA LETTURA!!!




TRAMA: Caronte, il traghettatore di anime sparisce. Suo figlio Mono è destinato a prendere il suo posto ignorando tutto quello che ciò significa.
Un viaggio di formazione e di crescita, quello che porta Mono a conoscere la responsabilità di un impegno importante.


Titolo: Il piccolo Caronte
Autore: Sergio Algozzino, Deborah Allo
Casa Editrice: Tunué
Anno: 2017
Pag: 144
Prezzo: 16,90 euro





VALUTAZIONE:








La figura di Caronte viene rivisitata in questa Graphic Novel che sorprende e diverte. Una specie di Rocker dai capelli lunghi e la barba, traghetta le anime di coloro che, nel bene e nel male riescono a pagarsi il loro viaggio nell'eternità.
Ma un giorno, improvvisamente, decide di abbandonare il suo lavoro e sparire non lasciando alcuna traccia di sé.
Al suo posto un piccolo "bambino", si fa per dire, che non ha voglia di studiare, imparare, e impegnarsi e che si ritrova a prendere il posto di chi ha dedicato la sua vita nel difficile compito di traghettare le anime. Per farlo, però, è necessario conoscere alcune cose importanti, ed è qui che Mono, questo il nome del bambino, deve mettere alla prova se stesso.








La storia che ci viene qui raccontata è quella di un viaggio di formazione e conoscenza che porta il lettore ad attraversare leggende mitologiche e luoghi solamente immaginati attraverso le figure di Deborah Allo, bravissima nel saper rendere in disegno questo racconto.
Le figure di Caronte e di Mono sono dettagliate, e reali, i colori sapientemente gestiti in modo da rendere l'idea dell'inferno, della terra e di quei luoghi a metà, quello in cui si trovano le anime che non hanno ancora ricevuto una destinazione.






Per quanto riguarda la storia, invece, l'ironia che Algozzino utilizza con la figura di Mono è legata ad una sottile vena polemica nei confronti di una superficialità che sta colpendo la società tutta. La scarsa attenzione alle persone, alle cose che si hanno, ai problemi della vita vera, vengono messi in evidenza dal viaggio che Mono compie sulla terra grazie al cugino Momo.
A scene comiche si susseguono scene in cui le riflessioni di Mono diventano quelle di un lettore che, accorgendosi dei cambiamenti che ci sono intorno, si ritrova perfettamente d'accordo con questo personaggio.




Il piccolo Caronte diventa occasione di riflessione, di conoscenza, di ritorno a miti dimenticati o sottovalutati che permettono a Mono di rendersi responsabile, e al lettore di riflettere sui cambiamenti che la società subisce ogni giorno dietro ad una tecnologia che allontana invece di avvicinare, alla mancanza di attenzione verso le cose la cui presenza ci sembra scontata.
Una Graphic Novel che mi ha colpito subito e che mi ha lasciato con un senso di malinconia buona, però, quella che ti fa dire: "Ho completato la lettura, ma il tutto mi ha lasciato un ricordo prezioso".





Parlando con l'autore, ho avuto modo di farmi fare una dedica e conoscere cosa si nasconde dietro chi ha il coraggio di mettersi a nudo in un romanzo o in una storia, come in questo caso. Questo mi ha portato a comprare subito anche STORIE DI UN'ATTESA che, a questo punto, sono curiosissima di leggere.

Un Graphic Novel che consiglio a tutti, grandi e piccini, un libro che ti lascia con un senso di soddisfazione ironico malinconico che mi è risultato nuovo in questo genere di letture.
Mi è piaciuto il modo in cui Mono cambia, la sua evidente immaturità viene sostituita da un senso di responsabilità tale che lo porta a capire il gesto di suo padre, nei confronti del quale, inizialmente prova risentimento.
Una storia che parla di rapporti genitori-figli? Certo, la mancanza improvvisa, la perdita, ti porta a dover accogliere su di te, pur non volendo, un bagaglio di esperienze nuove, paurose, a volte, ma necessarie.

Quindi, ciò che ho letto io, tra le pagine di questa Graphic, è quel senso di speranza nel non abbattersi davanti alle difficoltà, quella necessità di reagire anche davanti all'ignoto che porta chiunque ad aggiungere una esperienza nuova ed importante nel proprio bagaglio di vita.

Fatemi sapere se avete letto questa Graphic Novel, cosa ne avete pensato e se avete letto altro di questo autori. Io ne sono rimasta affascinata e sicuramente procederò a leggere altro di loro.
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture... A presto!!!

Nessun commento:

Posta un commento