lunedì 14 maggio 2018

GRAPHIC NOVEL "SILVERWOOD LAKE" di SIMONA BINNI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

In queste giornate che sembrano riportarci indietro nel grigio autunno/inverno, ho deciso di riprendere in mano la rubrica delle Graphic Novel con una lettura che mi è piaciuta moltissimo. Ve ne parlo meglio nel post... BUONA LETTURA!!!


TRAMA: Diego parte per un luogo sconosciuto in cerca di pace interiore: Silverwood Lake, un' "oasi" in cui tutti coloro che vivono lì si fermano il tempo di cui hanno bisogno.
Diego è tormentato da un dolore di cui conosce solamente la sua personale natura, non tutta la verità.
Ma lì ci sono Celeste, Ted e altri personaggi che come lui cercano delle risposte ai loro dolori.
Una storia malinconica, dolorosa resa in modo delicato.

Titolo: Silverwood Lake 
Autore: Simona Binni
Casa Editrice: Tunué
Anno:2016
Prezzo: 16,90 euro
Pag: 167






VALUTAZIONE:



Quando ho visto per la prima volta questa Graphic Novel ho pensato subito di volerla leggere, mi incuriosiva la visione di questo cane che sul lago vede qualcosa, o aspetta qualcuno. Una visione di speranza, abbandono, malinconia... Non so... Credo che le cose si fondano in questa lettura.
Una storia di dolore, una storia che lo raccoglie in diverse forme e lo trasforma in forza di andare avanti, nonostante tutto.

Simona Binni, una ragazza dolcissima e simpatica che ho avuto la fortuna di conoscere alla fiera dell'editoria indipendente a Roma, è riuscita a farmi innamorare della sua storia in un batti baleno.
Tutti i personaggi di cui parla sono così reali e veritieri che non ho potuto fare a meno di sentirmi coinvolta nelle loro storie.






Diego è un uomo che convive da anni con un dolore che non è mai riuscito del tutto a superare. Una perdita che ha condizionato la sua vita e le sue scelte lasciandolo privo di senso di appartenenza a qualcosa che è per lui importante: la capacità di costruire una propria famiglia.
Diego, con la sua ricerca di verità, ci porta a Silverwood Lake con la speranza di ricostruire la sua storia e cercare una soluzione di pace.
Il modo che usa per raggiungere il suo obiettivo è quello di conoscere il dolore degli altri.







A Silverwood Lake, infatti, tutti hanno un dolore da affrontare pur avendolo messo da parte per sopravvivergli.
Silverwood Lake è un luogo in cui poter affrontare i propri demoni, dargli un nome, dare una assoluzione pace al tormento che li attanaglia. Un luogo in cui si aspetta: un padre, il perdono, la forza di andare avanti, la capacità e la possibilità di raggiungere i propri sogni, la possibilità di superare una diceria.





La storia raccontata in questa Graphic Novel è una sorta di puzzle di vite diverse eppure tutte uguali, storie di dolori e sofferenze che ognuno porta con sé come un bagaglio da cui è difficile potersi separare.
Mi è piaciuto molto il modo in cui Simona Binni riesce a dare voce a questi dolori con uno stile delicato, malinconico, teso alla speranza. La Binni realizza delle tavole che vi mettono davanti al fatto compiuto senza mezzi termini o particolari intermezzi. Mano a mano che si procede con la lettura incontriamo tutti i personaggi che popolano la narrazione e la storia del loro dolore. Ogni personaggio è ben caratterizzato, non solo graficamente che è una cosa personale, ovviamente, ma proprio nella loro personalità, nel loro essere. Di ogni personaggio scopriamo le debolezze e i punti di forza in una sorta di spettacolo in cui i personaggi principali, Diego, Celeste e Ted diventato conduttori.





Seppure il dolore è una parte predominante del racconto quello che ne emerge è soprattutto l'amore che permette ad ogni storia e ad ogni personaggio di andare avanti, di lasciare che quel dolore possa trovare uno sfogo. Amore e dolore diventano, quindi, la combo perfetta in questa storia che trasporta e coinvolge il lettore in un modo del tutto inaspettato.
Ci sono storie che si possono essere già incontrate, sicuramente, ma il modo in cui l'autrice è riuscita a renderle me le ha presentate in un modo del tutto nuovo.
Da aggiungere alle tante lodi che ormai ho fatto a questa storia, il piacere di trovare delle tavole in cui i colori sembrano rispecchiare la storia, tutto è delicato, i colori sono pacati e si adattano perfettamente alla narrazione.
Altra caratteristica è il modo in cui le storie dei personaggi ci vengono raccontate. Passato e presente di fondono continuamente per permettere a noi lettori di conoscere il passato dei personaggi senza creare degli stacchi netti, ma con una mescolanza perfetta che non disturba affatto.






Insomma, io credo che si sia capito perfettamente quanto io abbia apprezzato questa storia. Sicuramente non ci sono delle innovazioni importanti nei fatti narrati, storie di cui si legge se si è lettori da una vita intera. Ma, come vi ho detto, la bellezza di questa rappresentazione sta proprio nella delicatezza che la Binni è riuscita a rendere pur parlando di situazioni difficili da vivere.
Un finale inaspettato vi lascerà a bocca aperta e con un senso ancora più forte di malinconia, ma se lo avrete significherà che la Binni ha fatto il suo dovere.
Io non posso fare altro che consigliarvi la lettura di questa storia, intensa, malinconica, speranzosa e legata alla possibilità di farcela e trovare la forza di affrontare il proprio dolore.

Fatemi sapere se avete già letto questo libro, cosa ne avete pensato, se avete letto anche l'altra sua opera che vorrei prendere appena possibile. O magari aspetterò la fiera se ci sarà ancora lei, non so.
Non mi resta che salutarvi e augurarvi tante e bellissime letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao! Volevo dirti che ti ho nominata per un TAG molto simpatico:

    https://lanostrapassionenonmuore.blogspot.com/2018/07/tag-conosciamoci-un-po-meglio.html

    Spero che parteciperai! :-)

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  2. Ciao! Sono lacantastoriedeiboschi.blogspot.it e ho adorato il tuo canale al primo sguardo... Ti aspetto sul mio blog😘

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