giovedì 14 febbraio 2019

LIBERAMENTE LIBRI... EDICOLA EDICIONES

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Con il post di oggi comincio a recuperare le recensioni dei libri che mi sono piaciuti di più del 2018 e di cui ancora non ho avuto modo di parlarvi qui sul blog, perché una recensione su GOODREADS c'è ed è stata fatta a caldo.
Non mi resta che augurarvi una buona lettura e di raccontarvi un po' di cosa parla il libro che ho scelto per questo post.



TONY NESSUNO

Andrés Montero


TRAMA: Un giorno, un uomo si affaccia sulla soglia del GRANDE CIRCO GARMENDIA vende due libri antichi e lascia un bambino che avrebbe ripreso da lì a qualche giorno...
 Il libro affascina subito Javiera piccola trapezista del circo che, proprio con quei libri, riuscirà a far rinascere il circo Garmendia e a far riempire di nuovo il tendone.


Titolo: Tony Nessuno
Autore: Andrés Montero
Casa Editrice: Edicola Ediciones
Anno: 2018
Pag: 161
Prezzo: 13,00 euro




Cosa ne penso...


Non sono una di quelle persone che ama particolarmente andare a vedere il circo, i pagliacci non mi fanno ridere, anzi, mi intristiscono e mi inquietano, forse per il cerone che gli dona una nuova faccia nascondendo quello che sono nella realtà, forse... per l'idea che ci sia un'assassino alla It (scherzo ovviamente ;-) ).
Pur non amandoli particolarmente ogni volta che mi ritrovo a leggere una storia con un circo sono sempre pronta ad immergermi tra le pagine del libro.
Questo è successo anche con Tony Nessuno, un piccolo volume che mi ha conquistata da subito.

Quella che Montero ci racconta è una storia di circo, della vita nel circo, della vita nomade dei circensi e del potere della lettura e dell'immaginazione.
Una storia malinconica, triste, a tratti estremamente cruda e dura che coinvolge e sconvolge lasciando il lettore a chiedersi: fino a che punto la potenza di una storia letta e riletta possa trasformare la vita di chi la interpreta? Fino a che punto l'appartenenza ad un mondo, quale può essere quello del circo, in questo caso, possa portarci a credere di appartenergli?

L'arrivo di un bambino e di due libri che stravolgono completamente la vita del mondo dei Garmendia ci tiene incollati alle pagine per sapere fino a che punto ci si possa spingere con la fantasia e fino a che punto si ha il diritto di agire in determinati modi sugli altri.

La realtà che Montero ci racconta in Tony Nessuno è completamente avvolta da un'atmosfera a metà tra il sogno, la fantasia e l'illusione. Una bambina, trapezista ferita e impedita nella sua attività, si ritrova a leggere Le mille e una notte davanti ad un pubblico sempre più vasto che, affascinato dal nuovo spettacolo, ogni sera raggiunge il Circo Garmendia per ascoltarla raccontare la sua storia.

Da qui si dipana una vicenda misteriosa legata ad una antica maledizione e ad un arabo che lascia il ragazzino in eredità ad un "famiglia" che si trova già in difficoltà e che si sente obbligata ad accoglierlo nonostante non appartenesse a loro.

Insomma, ci sono molti particolari in questa storia che rischierei di spoilerare se continuo a parlarne, quindi passo a dirvi cosa ne ho pensato.

La voce narrante di questa vicenda è proprio quella di Javiera che ci trasporta, con le sue doti da oratrice, in un mondo malinconico, triste, attraversato da difficili rapporti umani e personaggi che rubano il cuore per il loro saggio realismo. Una bambina e poi ragazza e donna che pur dando voce ad una storia così dura rimane fiera e forte forgiata da evenienze difficili da sopportare.
Una storia nella quale i ruoli sono ben definiti inizialmente e che con il procedere cambiano e si evolvono contribuendo alla costruzione di una vicenda magica e tragica allo stesso tempo.
Il personaggio di Javiera è molto commovente e ti fa affezionare subito a lei per la sua ingenuità che la porta a compiere delle azioni e delle scelte che lei stessa non comprende portate avanti guidata dall'istinto del suo essere bambina e stregata da un qualcosa che non riesce a spiegare. Il procedere della lettura, quindi , ci trasporta in questa sua vita che si sdoppia sul palco in quella di un'abile incantatrice che rapisce l'attenzione di tutti e che sembra essere completamente diversa dalla sua vita vera.

Ma è anche la vita del circo e dei suoi protagonisti ad avere un ruolo importante nella vicenda, una vita che attraverso le parole di Montero trasmette la propria dignità nonostante la presenza di qualche neo o difficoltà nel condurla.
Tutti i personaggi nella storia sono stati inseriti magistralmente in un ingranaggio complicato e intricato che incanta il lettore fin da subito lasciandolo poi con una sensazione di vuoto simile alla tristezza che è propria del mondo che ci viene raccontato in questa storia.

Una narrazione che esce dalla mente di un cantastorie e che trasmette la sua abilità in ogni elemento della vicenda. Dalla costruzione di personaggi, al modo in cui ci racconta di loro, all'inserimento di questi elementi onirici e malinconici che vengono combinati proprio per rendere ancora più tangibile quest'atmosfera di sogno.

Montero è sicuramente un autore che mi ha piacevolmente stupito con questa vicenda, una lettura che anche riprendendo il libro dopo molto tempo ti ritrasmette le stesse sensazioni forti di completo rapimento e che ti lascia con molte domande.Una storia sul potere della famiglia, della lettura, dell'amore.
Un libro che consiglio a tutti coloro che amano le storie particolari, raccontate in modo diretto, senza mezzi termini, con uno stile che affascina e che nella sue essenzialità trasmette tante emozioni e sensazioni diverse.
Un libro da leggere per scoprire che il circo non è solo illusione e magia ma molto altro.



VOTAZIONE:




Ho cercato di non parlare troppo di questa storia altrimenti vi avrei raccontato tutto, considerando anche la brevità del romanzo non mi sembra il caso. Avete letto questa storia? Cosa ne avete pensato?
Spero che la recensione vi sia piaciuta o quantomeno che vi abbiano incuriosito le mie parole.
VI mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri! A presto!!!

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