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12 gennaio 2021

RECENSIONE mini: "LA VIA DEL MALE" di ROBERT GALBRAITH

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

La mia soddisfazione più grande del 2020, nonostante sia stato per tutti un anno MOLTO difficile, è stata sicuramente quella di aver fatto dei recuperoni di lettura nei confronti di libri che stavano sui miei scaffali da molto tempo. Il libro di cui vi parlo oggi infatti è da quando è uscito che aspettava di essere letto. Vi lascio al post così, se vi va, leggete cosa ne ho pensato... BUONA LETTURA!



Trama: Una scatola contenente una gamba umana viene recapitata tra le braccia di Robin, cui era destinata, ma una serie successiva di omicidi e pezzi umani vengono ancora recapitati presso l'ufficio di Cormoran Strike. Ci sono molti riferimenti al suo passato in questi recapiti, è quindi giunto per lui il momento di fare i conti con la sua vita, passata e futura.

Titolo: La via del Male
Autore: Robert Galbraith
Casa Editrice: Salani
Anno: 2018
Pag: 603
Prezzo: 12.90 euro


Cosa Ne penso...

E' solo quando mi metto a scegliere le letture da affrontare per il mese in questione che mi rendo conto di quanto effettivamente io sia riuscita a smaltire "la pila" dell'accumulo. Dico "pila" ma sapete già che per me il discorso è moooolto più ampio, avendo due librerie piene di cose da leggere. Quello che, però, mi colpisce sempre tanto, è il fatto che di tutti i libri che ho ancora da leggere sono davvero pochissimi quelli di cui, almeno ad oggi, non sento la curiosità. Sono soprattutto i libri di vampiri e creature sovrannaturali che, seppure rimane un argomento che mi affascina, non è più da tempo la mia scelta principale. 
Inoltre ho cominciato a vedere degli spazi vuoti nella libreria e questo significa che ho si letto, ma non ho neanche comprato così tanto da rimanerne sommersa, di nuovo... Ovviamente con questo non voglio dire che non ho fatto acquisti.. sarebbe un miracolo.

Ma adesso voglio raccontarvi la mia esperienza con LA VIA DEL MALE che, credo, sia stato quello che mi è piaciuto di più tra i primi tre. La lettura di questo romanzo mi ha permesso di portare avanti uno dei miei progetti smaltimento, quello legato alle serie da finire, adesso mi manca solo BIANCO LETALE che l'ho in ebook e può aspettare.

Ne LA VIA DEL MALE ci viene raccontata sia una storia piuttosto macabra e oscura, sia un approfondimento ulteriore sulla vita dei nostri due campioni, Cormoran Strike e Robin Ellacott.
Caratteristica di questa serie di romanzi è che di protagonisti ne abbiamo sempre due, ovviamente Robin e Cormoran, ai quali vengono dati gli stessi spazi cosi da permetterci una conoscenza che va di pari passo sia dell'uno che dell'altra.
In questo caso se Robin diventa la mira di un perverso serial Killer, Cormoran diventa l'"eroe" di un viaggio che lo porterà alla riscoperta del suo passato dovuto al ritrovamento, nel pacco recapitatogli, di un biglietto con su scritti dei versi di un gruppo musicale che ha segnato la sua vita e quella di sua madre. Ci troviamo così a leggere di una doppia indagine, quella che la polizia inizia per il killer e quella che Cormoran e Robin svolgono sulla vita di Cormoran e sui soggetti che potrebbero avercela con lui per il suo successo.

Se da una parte, quindi scopriamo il rapporto di Cormoran con la madre e i compagni della madre, il suo passato da militare pre-incidente, i suoi primi casi da poliziotto, dall'altra entriamo a conoscenza di un mondo di Robin che, paragonato alla vita di Cormoran può sembrare molto più frivolo, ma ci permette comunque di avere una maggiore concretezza anche nei suoi confronti. Robin, infatti, in questo terzo libro deve fare i conti con l'andamento della sua relazione con Mattew, con il loro passato comune e con le correlazione tra l'indagine e il coinvolgimento psicologico che ne è scaturito. 

Accanto alle vicende dei protagonisti c'è una tematica molto inquietante la presenza di siti web che riuniscono persone che vorrebbero farsi amputare o menomare perché così facendo sentirebbero un appagamento totale con se stessi. Se ci penso ancora mi vengono i brividi perché comunque credo che ci siano veramente persone che hanno queste manie e la cosa mi inqueta abbastanza.
Quella della disabilità è una tematica molto presente nella serie proprio perché comunque l'autrice crea il suo protagonista su tale caratteristica e forse proprio il fatto che in questo romanzo venga trattata apertamente credo che avrebbe potuto farne anche un volume conclusivo che poi ha prolungato in itinere.

Leggere questo romanzo per me è stato un po' come ritrovare la mia coperta di Linus, sapevo perfettamente che mi sarebbe piaciuto anche se non fino a che punto, ecco. La scrittura della Rowling, perché è inutile parlarne come se fosse Galbraith, è sempre molto corposa ma allo stesso tempo ti avvolge così tanto da farti assumere un ruolo nella storia che racconta, anche se si tratta di un ruolo da osservatore.
Anche in questo libro i personaggi vengono raccontati come se fossero delle persone reali e la loro fragilità e paura viene messa molte volte in campo. Mi è piaciuto molto vedere l'evoluzione del rapporto tra Robin e Cormoran che da rispettoso si trasforma piano piano in fiduciario e benevolo.
Mattew rimane un personaggio da prendere a schiaffi ogni volta che parla, ma mi rendo conto che non si possa fare e quindi mi regolo definendolo OTTUSO!

VOTAZIONE:

E MEZZA


Come vedete dalla votazione che ho dato a questo terzo romanzo della serie capite bene che sia una storia che mi ha coinvolta e che mi è piaciuta tantissimo. L'autrice è riuscita a farmi uscire da un momento di sconforto di lettura che veramente mi stava portando ad abbandonarla, ma ritrovare alcuni dei personaggi più umani che caratterizzano questo genere letterario mi ha davvero aiutato.
Inutile dirvi che vi consiglio di leggere questo romanzo e di cominciare la IL RICHIAMO DEL CUCULO se non lo avete ancora letto e proseguire con IL BACO DA SETA così vi godrete meglio il rapporto dei due protagonisti.

Non mi resta che salutarvi augurandovi di fare tante e bellissime letture, A PRESTO!!!

27 maggio 2019

RECENSIONE: " IL BACO DA SETA" di ROBERT GALBRAITH

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Anche oggi domenica di pioggia intensa e la primavera tarda ad arrivare... MAH!!!
Vi scrivo dopo aver completato la lettura di altri due libri di cui vi parlerò presto, spero, che mi sono piaciuti moltissimo, così da colmare un po' le ultime delusioni.
Come avete potuto vedere dal titolo, oggi vi racconto un po' quale è stata la mia esperienza di lettura con il secondo volume delle indagini legate alla figura di Cormoran Strike. 
Non mi resta, quindi, che lasciarvi alla lettura del post, sperando che possa piacervi!


TRAMA: Uno scrittore al centro di uno scandalo editoriale viene ritrovato barbaramente ucciso dopo dieci giorni dalla sua scomparsa. La modalità della sua morte viene descritta dettagliatamente all'interno del suo ultimo romanzo mai pubblicato Bombix Mori (Baco da Seta). Pochi sono coloro che hanno letto il libro ma molti i personaggi che, attraverso metafore, vengono coinvolti nella storia diventando oggetto di spudorate ed esplicite confessioni scandalose. Una nuova indagine per Cormoran Strike che, con la sua assistente Robin, si ritroverà ancora una volta a fare i conti con il suo passato da figlio di.

Titolo: Il baco da seta
Autore: Robert Galbraith
Casa Editrice: Tea
Anno: 2017
Pag: 554
Prezzo: 5,00 euro





Cosa ne Penso...


Finalmente dopo anni dall'acquisto di questo libro sono ritornata a leggere di una figura particolarmente attraente per la sua non convenzionalità.
Cormoran Strike è un investigatore privato con un passato difficile da gestire e da digerire, soprattutto perché in ogni parte del suo lavoro c'è qualcosa che lo riporta inevitabilmente a dover fare i conti con la sua vita.

Secondo libro dedicato alle sue indagini, quindi, che questa volta lo vedono entrare a conoscenza di un mondo, quello dell'editoria, che gli permette di conoscere ancora una volta il marciume sociale che si nasconde in ogni dove.
La vittima dell'omicidio è uno scrittore conosciuto più per i suoi comportamenti sui generis che per le sue opere, solamente una era stata il suo capolavoro e poi un declino profondo e irrecuperabile.

Tanti sono i personaggi coinvolti in questa vicenda, come possibili sospettati, come posti a conoscenza dei fatti e come indiziati e accusati, proprio in quest'ultima categoria viene inserita la moglie, la donna che cerca e ingaggia Cormoran per ricercare lo scrittore.
Conosciamo così una donna che, pur accettando le stranezze del marito, le sue relazioni extraconiugali, i suoi tentativi di risalire la china, rivela una fragilità enorme che vede, nella figlia disabile, il suo punto debole.

Una storia che ci permette di affrontare molte tematiche, oltre alla conoscenza del mondo dell'editoria come un mondo di squali che puntano alla ricerca della pubblicazione perfetta anche a scapito di un argomento interessante o di una storia ben scritta, quello della disabilità, della difficoltà di trovare qualcuno che possa credere nelle capacità del proprio compagno/a, la fiducia che si ha nell'altro, il superamento di un passato difficile.

Ma cosa ne ho pensato io di tutta la storia?

Ancora una volta Robert Galbraith mi ha trascinato per le strade di Londra all'inseguimento di indizi e sospettati superando le intemperie e le difficoltà dell'avere una gamba e mezza nella forte nevicata che si è abbattuta sulla città. Le descrizioni realistiche e dettagliate al punto da rendere vividi ambienti e situazioni mi hanno coinvolto completamente nelle varie scene.
Ad ogni indagine conosciamo un tassello in più della storia personale di Cormoran e della sua vita familiare e sentimentale, come pure le difficoltà di Robin nel far valere l'amore per il suo lavoro con il suo compagno.

Ci troviamo davanti a dei personaggi normali e senza una particolare costruzione fittizia alle spalle, Cormoran e Robin sono due personaggi che hanno, oltre il lavoro, una vita personale che si riflette inevitabilmente sul loro modo di agire ma questo non va mai a scapito delle indagine, anzi.
Se con Cormoran e Robin ritroviamo la sensazione di casa e della sicurezza di aver ritrovato delle persone familiari, allo stesso modo tutti i personaggi coinvolti vengono descritti in maniera tale da renderli perfettamente noti e familiari allo stesso modo.
Tutto viene reso in maniera eccellente e spiegato benissimo così da rendere anche la risoluzione del caso facilmente comprensibile alla fine della lettura.

Io credo che l'abilità di questa autrice sia proprio quella si aver saputo staccarsi completamente dalla sua produzione precedente ricreando un nuovo personaggio, seriale, questo si, ma all'opposto del personaggio di Harry Potter. Nulla è riconducibile a quella scrittrice se non si conoscesse la sua reale identità, e credo che in questo secondo volume la cosa sia ancora più evidente.


VOTAZIONE:




Bene, io credo di aver tessuto abbastanza pienamente le lodi di questo libro, quindi che mi è piaciuto si è capito, che ve lo consiglio se amate i thriller con una storia personale dei protagonisti dietro anche, e ovviamente se amate la scrittura descrittiva di questa autrice che riuscirebbe a rendere elegante e coinvolgente anche una lista della spesa.

Fatemi sapere se avete letto questo libro e cosa ne avete pensato.
Io, come al solito, vi ringrazio di essere passati di qua e se vi va lasciate un segno del vostro passaggio... Un abbraccio a tutti voi... A presto!!!

04 marzo 2017

RECENSIONE "IL RICHIAMO DEL CUCULO" di ROBERT GALBRAITH

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Primi giorni di Marzo, le temperature cominciano a farsi più tiepide, anche se dalle mie parti la sera continua a fare freddo, ma comunque... La primavera è alle porte e con essa la mia allergia ai pollini che stamattina mi ha dato il buongiorno!
Tutto questo per dirvi che anche oggi arriva una recensione legata alla RUOTA DELLE LETTURE e sono molto contenta di aver scelto questo libro! Buona lettura!!!




TRAMA: Lula Landry, una famosissima modella di colore, è morta gettandosi dal balcone del suo appartamento, o almeno questo è ciò che viene detto. Il fratello, John Bristow, decide di far indagare sull'evento ingaggiando il detective privato Cormoran Strike per vedere se, effettivamente, si tratti di un suicidio o, come lui pensa, di un omicidio. Si indaga nella vita di Lula, in quella della sua famiglia trovando molta meno superficialità di quello che si pensa sulla vita di questa ragazza. La prima indagine del detective Cormoran Strike!

Titolo: Il Richiamo del Cuculo
Autore: Robert Galbraith
Casa Editrice: Tea
Anno: 2016 (Ristampa)
Pag: 547
Prezzo: 5,00 euro





VALUTAZIONE:



Leggere questo libro cercando di non pensare al fatto che l'autore in realtà è un'autrice di cui ho adorato la saga che l'ha portata al successo è stato VERAMENTE DIFFICILE!
Per quei pochi che magari possono ancora non sapere di chi io stia parlando si tratta di J. K. Rowling e del suo cimentarsi in romanzi di stampo totalmente diverso dalla saga del maghetto Harry dedicandosi alle detective stories e assumendo lo pseudonimo di ROBERT GALBRAITH.
Bene dopo questo preambolo doveroso (?!) credo di poter cominciare a raccontarvi la mia esperienza con questo libro.
Anche in questo caso si tratta di una serie di libri il cui personaggio principale è il detective privato Cormoran Strike. Per ora sono stati pubblicati tre volumi  di cui Il richiamo del cuculo è il primo!

La storia si concentra sulla ricerca della verità relativa al presunto suicidio di Lula Landry, una modella super pagata e super acclamata che si è gettata dal balcone della suo appartamento in un quartiere residenziale di Londra. Tutti accettano l'ipotesi del suicidio tranne duo fratello, John Bristow, che proprio per cercare la verità, ingaggia il detective privato Strike che si troverà a dover affrontare una serie di reticenze, segreti da rivelare, contatti e amicizie particolari della defunta Lula che non era così spensierata come appariva nella realtà. 
Questa è la trama che vi troverete davanti quando, e se, deciderete di leggere questa storia, tanto intricata quanto affascinante. Adesso passiamo alla descrizione di quello che ho pensato io di questo romanzo...

Devo essere sincera e dirvi che per un paio di giorni mi sono dovuta allontanare dal libro perché stavo assumendo troppe informazioni nella testa e mi stavano creando confusione. Questo, però, non deve essere percepito come un allontanamento per la pesantezza o la noia, no, probabilmente sono stata io ad essere stanca mentalmente e a dovermi prendere una pausa ecco.
A parte questo, devo dire che poi la lettura è andata avanti molto velocemente, l'idea di un romanzo di questo tipo, che non si basa solamente sull'azione mi piace, e mi ha ricordato un po' la signora Agatha e le indagini che affida ai suoi personaggi (ma potrei dire una baggianata, anche se a me questo ha ricordato).
Cormoran è un grande orsacchiotto pelosone, duro e dal cuore tenero :-)
Incontriamo il detective in una circostanza, direi al limite dell'omicidio, si perché la prima immagine è quella di una segretaria, Robin, che sta per presentarsi al suo ufficio e proprio mentre lui sta per uscire di corsa da lì investe letteralmente la povera Robin che sta per cadere dalla tromba delle scale. Detto ciò questi sono i due protagonisti di questo libro, o almeno quelli fissi!
Cormoran è un personaggio complesso, ingarbugliato, brontolone, sociopatico e molto analitico, non a caso è un detective privato. Ha avuto una relazione complicata con la sua ex compagna, di cui si parla, ma rimane sempre sullo sfondo, e molte difficoltà con la madre morta suicida, e suo padre, un cantante famosissimo nei confronti del quale ha dei debito insoluti. Un personaggio che mi ha colpito fin da subito nonostante le informazioni su di lui arrivino in maniera graduale con il procedere delle indagini. 
Robin, la segretaria di Strike, è una ragazza molto sveglia simpatica, con una passione nascosta per le indagini e diventerà un valido e prezioso aiuto per Strike.
Sono questi, due personaggi molto diversi tra loro e proprio questa diversità dà loro la possibilità di essere una compensazione l'uno dell'altro e una coppia che permette alla storia di procedere senza realizzare particolari intoppo o blocchi di noia e ovvietà.
Attorno a Strike e Robin circolano una serie di personaggi con dei ruoli più o meno marginali che permettono a Cormoran di indagare nella vita di Lula, una ragazza tanto famosa quanto problematica e profonda. 
Si parla di una ragazza che cerca le proprie origini e che forse questo le ha causato molti problemi che la ricchezza e la fama non sono stati in grado di colmare. Ovviamente non starò qui a dirvi se la morte di Lula si stata o meno un suicidio, questo starà a voi scoprirlo con la lettura di questo romanzo che a me è piaciuto molto.

Mi è piaciuto molto lo stile ricco della prosa che è stata sapientemente bilanciata con la presenza di dialoghi che, nelle parti relative agli interrogatori, ovviamente, sono preponderanti. Mi è piaciuta molto la costruzione dei personaggi che sono, come ho detto, molto complessi e sfaccettati, anche nel caso delle persone interrogate, non ci troviamo mai davanti a personaggi solamente accennati, ma tutti hanno la loro rappresentazione totale.
Mi è piaciuta la vicenda, piena di eventi che vanno ad arricchirla senza renderla particolarmente pesante ma giusta.
Nel considerare questo autore come staccato dalla Rowling, posso dire che comunque è un autore che soddisfa le aspettative che si pone il lettore, soprattutto di quello che sa di chi si tratta.
Molte volte un autore si ama per quello che ha scritto e lo ha reso famoso, in questo caso una saga fantasy, e vedere che anche cimentandosi con un genere totalmente diverso il risultato è comunque molto positivo non resta altro da dire che si tratta di un bravo autore. 
Quindi è questo che dirò, Robert Galbraith ha segnato il mio cuore da lettrice così come lo aveva segnato nelle vesti di J.K.Rowling tanti anni fa. Sicuramente continuerò a leggere le indagini di Cormoran Strike che è un personaggio che non si può non apprezzare anche per il coraggio di sapersi reinventare dopo l'incidente che ha avuto. E poi ho adorato Robin, la sua audacia sul lavoro, la sua caparbietà nel voler rompere il velo di diffidenza creato da Strike, la sua tenacia e il suo essere professionale non andando oltre il limite della decenza, sia nelle informazioni relative al caso che trattano, sia nei confronti del suo datore di lavoro.
Insomma due personaggi che mi sono piaciuti e che mi è sembrato di conoscere da sempre grazie anche al modo in cui l'autrice descrive ogni figura che incontrerete tra le pagine, quindi sicuramente anche questo è un punto a favore del libro.

Insomma una lettura che nonostante sia durata per 547 pagine è stata una sorpresa continua, una lettura che forse per una sfida dai tempi relativamente stretti è dura da portare a termine, ma state pur certi che una volta terminato il libro sarete completamente soddisfatti di quanto letto! 
Io spero di avervi raccontato tutto quello che potevo dirvi senza entrare nei particolari che potevano svelarvi tutto, fatemi sapere se avete letto questo libro e se siete andati avanti con la serie. Se si come sono gli altri volumi?
Adesso vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare buon viaggio tra le pagine dei vostri libri!!!