lunedì 25 settembre 2017

RECENSIONE " L'INNOCENTE" di GABRIELE D'ANNUNZIO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Dalle mie parti è finalmente arrivato il freddo e io, oltre al fatto di essere molto contenta, cerco di impormi l'idea di fare il cambio armadio, una cosa che ODIO PROFONDAMENTE. Per questo motivo mi vesto a cipolla mettendo dieci maglie ma non è che faccio molto contro il freddo di mattina e sera... Sono letteralmente un disastro...
Torniamo alle cose serie che è meglio va, oggi sono tornata con una nuova recensione su un libro che ho letto per curiosità e che ha finito con il sostenere ulteriormente la mia idea, non del tutto positiva, sul suo autore. Vi spiego tutto nel post qui sotto, BUONA LETTURA!!!


TRAMA: Tullio è un traditore instancabile, di quelli ossessionati dall'idea di poter raggiungere una certa felicità solamente attraverso il tradimento di sua moglie che, nel frattempo deve rimanergli fedele.
Tullio è anche marito di Giuliana, una donna fragile e sensibile, e padre di Maria e Natalia che lo adorano.
Tullio è ossessionato dall'idea che sua moglie possa tradirlo, una ossessione che si concretizza nel momento in cui la donna rende nota la sua gravidanza.
Il tormento di un uomo e la disperata ricerca di un equilibrio nuovo del proprio matrimonio sono alcuni degli ingredienti di questo romanzo.

Titolo: L'innocente
Autore: Gabriele D'Annunzio
Casa Editrice: Giunti
Anno:2014
Pag: 351
Prezzo: 7,00 euro



VALUTAZIONE:



Il libro di cui vi parlo oggi è andato a colmare due delle sfide di lettura che a fatica sto cercando di portare a termine, ovvero la MADE IN ITALY BOOKS CHALLENGE per la quale avrei dovuto leggere un UN CLASSICO DELLA LETTERATURA ITALIANA. L'altra sfida è la LPS 2017 SFIDA DI LETTURA per la quale avrei dovuto leggere UN LIBRO DEL TUO GENERE PREFERITO.

Mi sono avvicinata a questo libro per la curiosità che mi è stata messa addosso dalla suocera di mio fratello che, parlando di libri letti, mi ha raccontato di come l'avesse colpita la storia di questa famiglia. Io andai subito alla ricerca del romanzo, parliamo ormai di tre anni fa, ma non riuscivo a trovarlo, fino a quando trovai nel cestone dei libro all' Euronics, questa versione e non esitai a farmelo regalare per Natale.
Ovviamente i miei tempi biblici della scelta di lettura ormai li avete capiti come sono e così dopo due anni ho letto questo romanzo rimanendone,a dire la verità, colpita ma non troppo.

La storia che ci viene raccontata dall'autore in questo romanzo è quella di un matrimonio che va avanti grazie alla presenza di un amore forte e malato tra i due coniugi. Tullio è un instancabile traditore dalla fantasia sessuale sempre accesa, Giuliana è una donna che decide di accettare tutti i tradimenti del marito, fino a quando, presa dal suo stesso impulso, finisce tra le braccia di un uomo di cui il marito ha sempre sospettato la vicinanza.

Insomma, nulla di particolarmente sconvolgente in questo libro, se non per il fatto che Tullio non accetta assolutamente il tradimento della moglie, così che in lui si avvia quel meccanismo di ossessione malata che lo porta a cercare nella moglie i segni della certezza della sua colpa.
Non starò qui a raccontarvi come procede la vicenda perché credo che non sia poi così scontata, però, devo dirvi che a me questo libro non ha fatto impazzire. Non tanto nella vicenda, quanto nello stile di D'Annunzio che già con Il Piacere non mi aveva particolarmente colpito.

Protagonista assoluto del romanzo è Tullio nelle azioni e nei suoi pensieri, non a caso il romanzo è un lungo viaggio nella memoria e allo stesso tempo un flusso di coscienza per il quale molte volte ho perso la concentrazione.
Ho trovato sicuramente interessante l'indagine psicologica che l'autore riesce a fare di Tullio e dei suoi pensieri, ma a volte ho trovato questi suoi continui soliloqui estremamente pesanti e inutili in alcuni punti.
La narrazione è ricca di particolari, dettagli che vengono sviscerati e analizzati in profondità con un linguaggio anticato, cosa che è sicuramente da attribuire all'edizione, ma credo che abbia reso ancora più pesante una vicenda che già di suo lo era.

I due protagonisti sono uno po' stereotipati, se pensiamo ad un lettore moderno, ma ovviamente avendolo scritto alla fine dell'800 è stato sicuramente una sorta di denuncia.
Tullio è egoista, maschilista e psicologicamente instabile, Giuliana è una donna che sceglie di sottostare a tutti i comportamenti del marito, ai suoi tradimenti, i suoi allontanamenti e, nonostante tutto questo, continua a nutrire per lui un amore passionale e viscerale. Un amore che, nonostante tutto, prova anche Tullio, ma è evidente che a lui la moglie non basta.
La pagina di apertura ha fatto subito da calamita per la mia curiosità e il pensiero che si trattasse di un libro diverso dal precedente mi ha spinto a procedere, ma, come ho detto, è lo stile dell'autore che proprio non fa per me.
Una storia incredibile se penso al suo finale, crudele e spietato, ma coerente con la carica che progressivamente anima Tullio da un certo punto in poi della storia.
Insomma, devo dire che il giudizio non è male, nonostante io abbia deciso di dare due farfalle, una votazione che va a colpire lo stile di un autore che. nonostante il successo, a me non attira affatto.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo e cosa ne avete pensato. Fatemi sapere se D'Annunzio è un autore che amate o meno, se avete letto qualcosa di suo e se, per caso, condividete i miei pensieri sul suo stile.
Nel frattempo vi mando un abbraccio e un augurio di buone letture!!!

4 commenti:

  1. Ciao! Io amo D'Annunzio, ma preferisco decisamente le sue poesie ai suoi romanzi. Anche "Il piacere" ha delle belle pagine di prosa ma presenta dei personaggi coi quali è un po' difficile essere empatici. Non conosco invece questo romanzo!

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    1. Ciao Silvia :-)
      In effetti, come dici i personaggi dei suoi romanzi sono difficili da digerire, ma credo che lui stesso non fosse un mostro di simpatia data la costante presenza di elementi autobiografici un'idea del genere comincio a farmela :-)

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  2. Ciao Mikla! Ero curiosa di leggere la tua recensione, come sempre impeccabile, di questo libro. Nonostante il tuo parere poco positivo, a me la trama incuriosisce e vorrei dargli una possibilità perché ultimamente preferisco i classici poco conosciuti, come questo :)

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    1. Ciao Maria :-) Come sempre sei troppo buona!
      Ti dirò che il romanzo nella sua trama mi ha colpito molto, anche se non potevo dire tutto nel dettaglio, mi aspettavo qualcosa di più tragico da parte sua, che sicuramente c'è, ma forse un lettore moderno ne vede di molto peggio.
      Sicuramente è una storia che per l'epoca faceva scandalo ma a me non ha convinto, purtroppo.

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