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07 gennaio 2019

TBR.... #1... OVVERO TENTIAMO DI DARCI UN ORDINE DI LETTURE! GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Mi sembra una cosa difficile, dopo tutto questo tempo, rimettermi davanti ad una tastiera e progettare nuovamente post da fare e cose da dire, soprattutto riorganizzare le idee per far uscire dalla mia mente arrugginita qualcosa che abbia un senso logico.
Non pensavo che mi sarebbe successa questa cosa, di solito ho sempre da dire la mia su tutto, non in modo saccente, ma se mi viene chiesta una mia opinione riesco a darla. Ultimamente, invece, mi risulta difficile riuscire a dire ciò che penso di una lettura che faccio e questo, ovviamente, è anche il motivo per il quale ho smesso di scrivere "recensioni" sul blog.

Ho deciso, però, di volermi riappropriare della mia capacità di giudizio che, per carità, può anche non essere condivisa, attraverso la ri-creazione di un rapporto con il mio piccolo angolo.



Nel post del ritorno , avevo scritto che avrei cambiato un po' il modo di gestire le varie rubriche del blog sia perché con il lavoro non riesco a tenere più un ritmo di lettura costante come nella fase della mia vita in cui ero solamente una lettrice, sia perché impormi delle letture da fare non mi va più, mi sento costretta e non mi va di trasformare una passione in un dovere. 
Con questo non voglio dire che essere lettori sia una cosa da poco eh... NON E' ASSOLUTAMENTE MIA INTENZIONE!!!
Sicuramente avendo più tempo a disposizione avevo anche più capacità di gestire le mie letture rendendole sicuramente più numerose... MA sto divagando...

Torniamo a noi e al tema del post!

Oggi voglio parlarvi di alcune letture che vorrei fare per:

1) Cercare di smaltire le muffette che sono tra le mie librerie;
2)Portare a termine delle saghe di cui mi manca solamente un volume;
3)Darmi una regolata per smaltire i libri che ho perché sono sommersa di libri che accumulo e non leggo e sta cosa mi sta letteralmente sfuggendo di mano.

Sento che questo 2019 sarà l'anno del giudizio, inteso non come condanna, ma proprio come anno di serietà e coscienza, quindi devo assolutamente ridurre il numero di accumuli.

Insomma, ecco a voi i 5 libri che ho pensato di leggere nell'arco di GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO 2019.


Come potete ben vedere la prima novità del blog è che le Tbr non saranno più mensili, questa cosa mi metteva troppa ansia e quindi ho deciso di allungare i tempi di "percorrenza" diciamo così. In media, da un paio di anni a questa parte, mi ritrovo a leggere tra i 4/5 libri al mese e sceglierne 5 in tre mesi mi è sembrato un buon compromesso, diciamo così.

Non sono delle uscite recentissime per le quali, quando ne leggerò, vorrei lasciare uno spazio loro dedicato. Come ho detto sono libri che devo smaltire e per i quali mi serve una spinta in più alla lettura, ma partiamo subito.






Il primo volume di questa mia prima tbr trimestrale è STORIE DI UN'ATTESA di SERGIO ALGOZZINO.
Una Grafic Novel che ho comprato alla fiera PIU' LIBRI PIU' LIBERI del 2017 e ancora non avevo letto, non so perché.

In realtà al momento della pubblicazione del post questo è il primo volume che ho già portato a termine di questa breve lista.
In questo periodo non ho molta voglia di volumoni, dopo che mi sono letta IL SIGNORE DEGLI ANELLI per chiudere in bellezza il 2018, così sto cercando di leggere qualcosa di più breve e meno impegnativo, in termini di pagine, intendo.

Comunque questo è il primo libro di cinque! 











Questo secondo volume. invece, vegeta ancora da prima nella mia libreria, in effetti mi sono appena resa conto che questi post saranno una sorta di palese confessione dei miei scheletri nell'armadio, BENE!
Un regalo di Natale del 2016 da parte della mia mammina che ancora non mi dice di farsi leggere è UNA STANZA PIENA DI GENTE di DANIEL KEYES. Un romanzo, credo, sull'esperienza reale di un uomo che aveva in sé circa 24 personalità, se non ricordo male.
Di Keyes avevo letto, ormai un paio di anni fa FIORI PER ALGERNON, una lettura particolare struggente e incredibile che mi piacque molto e che consiglio sicuramente.





Per rimanere sempre nell'anno 2016 (mi sembra che sia quello l'anno in cui ho comprato questo volume) I TRE GIORNI DI POMPEI di ALBERTO ANGELA è l'ultimo libro che mi rimane da leggere di suo e che già possiedo. Un personaggio molto interessante sia per i programmi che per i libri che ha scritto. La sua capacità di farti camminare tra le strade di Roma antica è incredibilmente coinvolgente, quindi anche in questo caso leggete questo autore.





L'OMBRA DEL VENTO di CARLOS RUIS ZAFON è, in realtà, una rilettura che voglio fare perché da quando questo romanzo è stato trasformato in una tetralogia mi sono fermata alla lettura del secondo volume e poi non ho più continuato. Siccome la lettura di questo, che ricordo mi piacque molto, ormai è datata all'anno della pubblicazione del volume, direi che devo riprendere le fila del discorso prima di andare avanti.




Questo ultimo volume è DAVVERO la vergogna delle vergogne delle MUFFETTE di camera mia... Credo che l'acquisto di questo romanzo risalga addirittura al 2008/2009... DIECI ANNI... VERGOGNA PROFONDA!!!
LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTA di STIEG LARSSON è l'ultimo volume della famosissima Trilogia Millennium, quella originale scritta dal suo creatore, perché so che adesso sono usciti altri volumi ma non so se li leggerò.
Quello che mi dispiace di più di questi volumi (perché di muffette del genere ne ho parecchie) è che poi mi piacciono pure quando vado a leggerli e non capisco perché al momento dell'acquisto poi non li leggo subito, MAH!


Allora, questo è il mio spazio di vergogna pubblico che si ripeterà ancora fino a quando non riuscirò a mettermi un po' al passo tra acquisti e accumuli.
Tra i buoni propositi del 2019 ho quello di comprare di meno e leggere più libri di quelli che già possiedo. Quanto meno fare in modo che l'acquisto che faccio poi va a finire tra i libri letti e non stagnanti sugli scaffali, speriamo di riuscirci.
Una Tbr che comprende tutti volumi abbastanza consistenti che spero di portare a termine, male che va poi li continuo a mettere nelle tbr successive e prima o poi li leggerò.

Voi come avete intenzione di procedere con le vostre letture? Vi date un ordine, una priorità, fate degli schemi o leggete solo quello che il vostro cuore letterario vi suggerisce?
Fatemi sapere cosa state leggendo e se avete letto qualcuno di questi volumi, ma senza spoiler!!!

Vi mando un grande abbraccio e ci vediamo alla prossima!

09 febbraio 2018

RECENSIONE "IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI" di ANDRZEJ SAPKOWSKI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Finalmente ce l'ho fatta, dopo mesi di inserimento nelle tbr e di programmazioni saltate, sono arrivata al momento in cui la lettura del primo volume della saga di Geralt di Rivia è stata fatta anche da me!!! 
Un libro molto particolare che mi ha suscitato sensazioni contrastanti, ma che comunque mi è piaciuto e di cui sicuramente continuerò la lettura.
Ma vi racconto meglio nel post come sono andate le cose, BUONA LETTURA!!!






TRAMA: Geralt è uno strigo e come tale il suo compito è eliminare minacce sovrannaturali nei villaggi che incontra sul suo cammino.
La sua missione è anche quella di ricercare le sue origini e la natura di quello che è stato il progetto che gli ha dato vita. Geralt è un personaggio solitario e riflessivo che ci accompagna in un mondo fantasy diverso dal solito.

Titolo: Il guardiano degli innocenti
Autore: Andrzej Sapkowski
Casa Editrice: Nord
Anno: 2010
Pag: 370
Prezzo: 18,00 euro






VALUTAZIONE:



Il mio approccio con Geralt di Rivia c'è stato il modo del tutto casuale e contrario a quello che di solito si fa quando si inizia una saga fantasy. Ho letto La stagione delle tempeste, ovvero l'ultimo volume della serie, ormai a Maggio dello scorso anno, e da quel momento ho sempre pensato di voler leggere la storia di questo personaggio dal primo volume, più che altro perché non si capisce poi molto dalla fine!
Quindi eccomi qui, a leggere il primo volume di questa serie che non è un romanzo, quanto una raccolta di racconti intervallati da scene di vita "contemporanea" di Geralt e della sua permanenza nel Tempio di Melitele a seguito delle ferite riportate durante una delle sue missioni.

Quello che mi sono ritrovata a leggere non è un fantasy classico, o meglio, ritroviamo alcuni elementi come il tema del viaggio, creature particolari, magie e incantesimi, spade e pozioni, ma non ci sono grandi descrizioni del mondo o numerose battaglie che in genere caratterizzano questi romanzi.
Geralt è un personaggio che agisce con cognizione di causa, che pensa e riflette prima di usare violenza e cerca sempre una soluzione alternativa a quella che potrebbe essere la distruzione di un villaggio e del suo popolo.
Geralt è un personaggio riflessivo, solitario, lontano dallo schema solito dell'eroe che agisce senza macchia e senza paura. In questo caso il protagonista è un uomo che hai suoi timori e che cerca di scoprire le ragioni degli eventi che si stanno verificando senza necessariamente dover cercare e trovare l'approvazione del riccone o del sovrano di turno.

Il libro ci racconta di una serie di avventure che Geralt affronta durante i suoi viaggi, storie che richiamano fiabe più o meno note come ad esempio il genio della lampada, la bella e la bestia, e personaggi mitologici, come il dio Pan. Accanto a questo elemento, ovviamente c'è la magia, e le figure che di solito la accompagnano: maghi, incantatrici, strighi e poi elfi, nani, kikimore e vittime di incantesimi.
La storia dell'eroe è, però, affiancata a quella dell'uomo Geralt, ai suoi sentimenti all'amicizia e all'amore che lo rendono umano, pur non essendolo del tutto.

Insomma, pur non amando particolarmente i racconti, non posso dire di non aver apprezzato questo primo volume che mi ha donato la sensazione che l'autore volesse utilizzarla per introdurre il lettore nel mondo di Geralt e della sua vita lavorativa e personale. Certo, il fatto che le storie a volte finissero nel momento in cui mi stavo cominciando ad appassionare, mette in evidenza come il mio amore per i racconti sia poco o nullo, ma voglio essere speranzosa e fiduciosa che riuscirò a leggere anche il secondo volume senza voler abbandonare la serie.
Sebbene io non abbia apprezzato molto il fatto che non ci sia una particolare attenzione alla descrizione del mondo in cui Geralt agisce, non posso non considerare il fatto che lo stesso Geralt sia un personaggio intrigante per la sua aura di mistero e ricerca della verità.

Mi aspettavo un coinvolgimento maggiore?? Questo probabilmente si, ma non posso comunque disdegnare questa lettura e sicuramente continuerò a portarla avanti.

Voi avete letto questa serie? Come l'avete trovata? Fatemi sapere cosa ne pensate, io mi auguro di aver messo in ordine le idee e di avervi fatto capire quale fosse il mio pensiero.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!