30 agosto 2017

WWW... RECAP DEL MESE... AGOSTO 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Anche il mese di Agosto è finito, la vita ricomincia la sua routine, la mia è ricominciata la settimana successiva al Ferragosto e ancora devo capirci qualcosa. L'unica cosa certa è che mi è ritornata la stanchezza mentale e la lettura ne risente, purtroppo.

Mi auguro che con l'arrivo dell'inverno le cose cambieranno perché potrebbe anche essere il caldo ad uccidere le particelle di sodio che vagano nel mio cervello...
A parte le varie scemate, è arrivato, anche per questo mese, il momento di vedere come sono andate le letture. Non posso dire di averne fatte di brutte, anzi. Non sono moltissime ma non fa niente, l'importante è leggere, poi la quantità è solo un dettaglio.
Vi lascio al post e alle solite tre domande, BUONA LETTURA!!!




Cosa stai leggendo?



Avevo cominciato a leggere questo libro nella settimana di ferie e sono arrivata alla metà, ma non posso dire che riuscirò a terminarlo per questo mese. Diciamo che lo sostituisco a WOLF2 che sto quasi per terminare pur facendo parte della TBR di Settembre. Sì, ho anticipato, la curiosità di una scimmia si è impadronita di me e non ho resistito :-) 
Comunque devo dirvi che si tratta di una lettura particolare e che mi fa pensare quasi ad una sorta di "vendetta" contro la misoginia imperante nelle distopie. Spero di parlarvene presto :-)



Cosa hai finito di leggere?


Sapendo di non avere molta concentrazione in questo periodo sono, infatti, riuscita a leggere pochissimo al di fuori della Tbr che avevo deciso di portare a termine, e di cui, come vedete sto ancora terminando un volume, ho cominciato a leggere due libri piuttosto brevi che sono riusciti a non impegnarmi troppo. A queste dovrei aggiungere un altro libro che fa parte, in realtà, della tbr settembrina, quindi ve ne parlerò comunuque nel recap di quel mese. Ma vi lascio alle letture fatte in questo Agosto.






Lettura difficile per me è stata OVUNQUE TU SARAI di FIOLY BOCCA un romanzo d'esordio di questa autrice italiana che, attraverso queste pochissime pagine, ci racconta la sua esperienza con la malattia della madre e, nello stesso tempo, il modo in cui il suo mondo continua a procedere inconsapevole del suo stato d'animo.
Un libro concentrato molto sulle sensazioni e la reazione ad un evento che, seppur previsto, lascia comunque un vuoto.










Autrice che non ho apprezzato molto con questa storia è TRACY CHEVALIER con I FRUTTI DEL VENTO un romanzo che, secondo me, più che parlare di personaggi in carne ed ossa, si concentra sulla natura facendola divenire protagonista assoluto del procedere narrativo.
Un libro che non credo sia stato l'ideale da cui partire per approcciarsi alla scrittrice ma avendolo ne ho approfittato anche per le sfide di lettura che sto facendo, seppure a singhiozzi. 
Insomma una lettura che non mi ha colpito particolarmente, ma che ho comunque apprezzato per la conoscenza dello stile della autrice che mi è piaciuto molto a prescindere dalla storia che ci racconta.





Cosa hai intenzione di leggere ?





Questo prossimo mese me la voglio prendere con tranquillità senza pensare troppo alle letture da affrontare, per questo motivo mi faccio un programma facile facile e mi leggo il primo manga di Sherlock UNO STUDIO IN ROSA con la sceneggiatura di STEVEN MOFFAT e MARK GATISS e i disegni di JAY.
Una scelta che ho fatto dopo aver visto la prima stagione nei mesi scorsi. Mi è piaciuta molto per quanto a volte il nostro Scherlock farebbe perdere la ragione anche ad un santo. 
Insomma mi sono fatta recuperare i tre manga dal fratellonzio e vorrei cominciare a leggerli, ecco.


Bene amici, questo sarebbe il mio misero resoconto letterario del mese di Agosto. Come vedete la settimana di ferie mi ha portato a leggere qualcosa ma non a terminare tutto quello che avevo programmato. Spero di farlo entro breve e di potervene parlare.
Nel frattempo vi chiedo, come è andato il vostro mese di letture? Vi siete Caricati di letture o vi siete lasciati prendere dal dolce far niente?? 
Ovviamente fatemi sapere se avete letto questi romanzi/manga e cosa ne avete pensato. Nel frattempo vi auguro di fare tante belle letture, vi mando un abbraccio, a presto... Spero!!!

25 agosto 2017

RECENSIONE "OVUNQUE TU SARAI" di FIOLY BOCCA

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Amici anche Agosto è terminato, finalmente sta arrivando il tempo in cui il freddo farà da padrone e io sono super contenta di ciò. Nel frattempo continuo a trovare il tempo per fare delle letture nuove anche se la lista dei libri che vorrei leggere a breve aumenta sempre di più. Accanto a quella dei libri che sul mio comodino si accumulano perché li inizio ma non li porto a termine perché penso che il momento non è propizio, E NON VA BENE!!!
Oggi, però, vi racconto di una lettura che mi ha colpito per la sua semplicità e mi ha rilassato nonostante il tema trattato mi toccasse da vicino.
Ve ne parlo meglio nel post quindi non mi resta che augurarvi di fare una buona lettura!



TRAMA: Anita lavora come correttrice di bozze, è fidanzata con Tancredi da molto tempo ed ha una madre malata di cancro ad uno stadio terminale.
La sua vita è un continuo stare all'erta e in tensione nell'attesa di uno sperato miglioramento della madre.
Anita, però, non è soddisfatta di tutto questo ma non riesce a disfarsene fino a quando qualcosa cambia nella sua vita, all'improvviso.


Titolo: Ovunque tu sarai
Autore: Fioly Bocca
Casa Editrice: Giunti
Anno: 2015
Pag: 160
Prezzo: 12,00 euro



VALUTAZIONE:



Amici, se mi leggete da un po' sapete che non sono molto dedita a letture di questo tipo, anche se ogni tanto mi ci avvicino per staccare un po' da letture impegnate, o comunque che mi portano ad avere una concentrazione più alt, nonostante questo periodo io le abbia proprio abbandonate :-/
Questo libro mi è stato regalato per caso il giorno del compleanno di mia madre di due anni fa e l'ho messo da parte senza sapere che al suo interno l'argomento fosse proprio quello del rapporto tra madre e figlia.
Devo subito dirvi che l'ho letto per due sfide di letture che sto seguendo, LA MADE IN ITALY BOOKS CHALLENGE per la quale avrei dovuto leggere un Libro con protagonisti dai nomi italiani. La seconda sfida è la LPS2017 SFIDA DI LETTURA per la quale dovevo leggere un Libro con una protagonista femminile.
Ma adesso vi racconto un po' che cosa ne ho pensato di questa lettura.

Devo confessarvi che mi sono rivista molto in questa protagonista e i suoi pensieri, non solamente nella malattia della madre, ma nei suoi pensieri in toto.
Una ragazza di trent'anni che si ritrova ad affrontare una perdita grave vivendola con la certezza di non poter contare su chi avrebbe dovuto starle vicino senza neanche porsi domande e non lo fa.

La storia è quindi, secondo me, quella di una donna che prende consapevolezza della sua vita, di quello che c'è di buono e quello che deve essere modifica o allontanato da sé.
C'è l'elaborazione di un lutto e di un rapporto finito, ma anche la necessità di riprendere in mano la propria vita e quelle poche certezze che le vengono offerte.

Una storia che mi ha piacevolmente colpito, sia perché sono riuscita fin da subito ad immedesimarmi con la protagonista, sia perché le vicende vengono raccontate con una semplicità e naturalezza che non fa sentire al lettore di essere stata costruita a tavolino.

Mi è piaciuta la scrittura della Bocca che è semplice, non articolata, molto colloquiale ma mai banale. I dialoghi sono pochi proprio perché viene dato maggiore spazio al'analisi interiore di cui la protagonista ci rende partecipe.

Una storia breve che racconta di un episodio di vita comune e che svolge il lavoro che un libro del genere deve fare, cioè intrattenere, e lo fa in modo soddisfacente.
Sicuramente non è il capolavoro del secolo, ma rispetto a tanti altri libri è sicuramente una lettura piacevole da fare sia sotto l'ombrellone, dato il periodo, sia per staccare un po' o per cercare di mantenere attiva la voglia di leggere anche se non si ha la giusta concentrazione.

Una storia malinconica e nostalgica che, però, non intristisce il lettore, anzi fa pensare alla presenza di una speranza nuova che le cose possono cambiare e migliorare.

Insomma vi consiglio questo volume come una lettura spezza concentrazione e vedrete che avrete la vostra soddisfazione.
Bene, questo è ciò che ho pensato di questo libro, voi lo avete letto? Avete comprato il suo secondo volume? Io, dato l'esito di questa lettura, credo che lo farò e me lo terrò per quando ho voglia di leggere qualcosa di leggero ma non stupido.

Adesso vi saluto e vi mando un abbraccio augurandovi di fare BUONE LETTURE!!!

23 agosto 2017

CASSETTA DELLA POSTA...#18

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Sarà il caldo, sarà quest'aria di vacanza che, seppur breve, è stata intensa, sarà che se noi lettori ci avviciniamo anche solo con il pensiero ad una libreria, o in qualunque posto in cui si possano vendere libri siamo lì pronti  farci attirare anche dalle storie lontanissime dal nostro mondo di lettori, sarà... Insomma, mettette una scusa qualsiasi e avrete la giustificazione ottimale per la presenza di queste nuove entrate nella mia libreria, ecco!
Come al solito, la lettura rallentata non ha limitato la mia voglia di acquisto, anche se mi sono accorta che il numero di libri non è più eccessivo come nel passato, quindi brava me!
Altra cosa di cui mi sono accorta mentre ripescavo gli acquisti di  questo LUGLIO 2017 è che ho comprato tutti gialli o thriller e non li ho ancora letti, ovviamente.
Ma adesso passo a mostrarvi le mie entrate che è meglio, BUONA LETTURA!!!



    


Per gentile concessione della Tea anche quest'anno sono stati pubblicati libri piuttosto recenti alla modica cifra di  5 euro, come non poterne approfittare???
Bene l'ho fatto ed ho preso il secondo volume delle indagini di Cormoran Strike, ovvero IL BACO DA SETA di ROBERT GALBRAITH. Il primo volume l'ho letto non molto tempo fa e mi era piaciuto molto, quindi perché non prendere anche questo secondo?
L'altro volume è il primo di una serie di gialli ambientati nell'antico Egitto dei faraoni. Ho sempre trovato affascinante quel mondo e appena ho visto che c'erano questi volumi ne ho approfittato. Ho preso, per adesso IL FIGLIO DI RAMSES. LA TOMBA MALEDETTA di CHRISTIAN JACQ uno dei più importanti storici ed egittologi  mondiali. So che tanti anni fa scrisse una serie dedicata alla figura di Ramses ma non so se è possibile ancora trovarla. 
Comunque, se avete qualche informazione in più su queste storie fatemi sapere :-)




La Newton Compton mi ha inviato IL SILENZIO DELLA PIOGGIA D'ESTATE di DINAH JEFFERIES un libro che ho ricevuto perché risposi ad un annuncio per entrare a far parte del loro club di lettori e ogni tanto mi arrivano dei volumi. Speriamo che si tratti di una bella storia anche se non so nulla della trama o del genere della scrittrice.

Gli acquisti che vedrete qui di seguito sono stati fatti tutti in edicola perché sto approfittando di una collana che si chiama NOIRISSIMO per la quale stanno pubblicando molti gialli e thriller usciti da poco al prezzo di 7,90 euro l'uno invece dei 15 minimi delle edizioni originali. Non so se ho già detto altre volte che non sono una di quelle lettrici che fa caso alle edizioni, quando voglio leggere un libro lo leggo e prendo la versione che mi conviene di più economicamente, visto che la storia raccontata all'interno è la stessa. Non sono tutte le uscite fatte fino ad ora, ma solamente quelle che mi intrigano di più o di cui ho sentito cose positive sugli autori. 




I primi due volumi che mi sono presa sono LA RAGAZZA DI BROOKLYN di GUILLAUME MUSSO. Un libro di cui ho sentito parlare bene e spero che si riveli tale.
L'altro volume è di un italiano GIANRICO CAROFIGLIO con L'ESTATE FREDDA un giallo ambientato negli anni della strage di Capaci, se non ricordo male.




Il primo volume di questa serie di libri è stato che io mi sono fatta recuperare dall'edicolante, vivendo in un posto in cui la lettura è una cosa da evitare accuratamente. Sto parlando de LA VIA DEL MALE di ROBERT GALBRAITH ultimo volume delle avventure di Cormoran Strike, anche in questo caso ne ho approfittato visto il prezzo.Di questa serie ne dicono solo bene e io stessa ho apprezzato il primo volume, e poi diciamolo, chi ha amato lo stile di Harry Potter non avrebbe potuto non apprezzare anche questi volumi.




Altra autrice di cui sento sempre parlare bene è CAMILLA LACKBERG con IL SEGRETO DEGLI ANGELI. Di queste storie, come al solito non so nulla né mi informo, quindi gli esiti sono sempre una sorpresa, magari sbaglio a non informarmi, ma sinceramente io la lettura la vivo così. Non me la prendo se il libro che compro non mi piace perché comunque è stata un'esperienza leggerlo. Poi quando mi dice bene meglio così.
A parte questo mio pensiero filosofico, devo dire che di letteratura scandinava ho letto pochissimo, anzi solo il primo libro della Trilogia Millennium e mi era piaciuto moltissimo, quindi spero che si tratti di una  storia avvincente.

Bene amici, questi sono stati gli acquisti del mese di Luglio, come avete visto ecco la conferma che questo mese è stato tutto all'insegna delle indagini. Ovviamente sto leggendo tutt'altro, ma sono dettagli, prima o poi arriverà anche il loro momento, no?
Fatemi sapere, quali sono stati i vostri acquisti di questo periodo? Avete qualche informazione utile sugli autori o i libri che ho comprato e che non mi anticipino nulla delle storie che andrò a leggere??
Fatemi sapere qui sotto nei commenti, nel frattempo vi auguro di fare belle letture e vi mando un abbraccio lettori!!!

20 agosto 2017

RECENSIONE "I FRUTTI DEL VENTO" di TRACY CHEVALIER

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Io mi stupisco di me stessa ma, in questa unica settimana di ferie, sono riuscita a leggere e scrivere anche qualche post per il blog. Devo dire che mi sono disabituata dopo due mesi a scrivere così tante cose, ma devo anche confessarvi che mi è piaciuto moltissimo mettermi davanti al computer e scrivere i miei pensieri.

Bene, bene, bene, quella di oggi è una nuova recensione su un libro che, sinceramente non mi è piaciuto quasi per niente, dal punto di vista narrativo, almeno.
Ma vi racconto tutto nel post, vi lascio alla lettura :-)





TRAMA: James e Sadie si trasferiscono nella Palude Nera per coltivare un pezzo di terra a mele. La vita lì è difficile, l'estate sono soggetti a malaria e molti dei loro figli muoiono per questo, le comunicazioni sono difficili da fare e con i vicini è altrettanto difficile avere rapporti.
A questo si aggiunge il fatto che Sadie è una donna insoddisfatta della sua vita e delle poche attenzioni che il marito le riserva per prestare attenzione alle sue mele.
Un romanzo che racconta di una famiglia e di una natura che pur riservando sorprese può essere dura e aspra con l'uomo.

Titolo: I frutti del vento
Autore: Tracy Chevalier
Casa Editrice: Neri Pozza
Anno: 2016
Pag: 249
Prezzo: 17,00 euro


VALUTAZIONE:


Ho letto questo libro per LA RUOTA DELLE LETTURE per la quale dovevo coprire l'obiettivo di Leggere un libro recensito da una delle organizzatrici del gioco ed ho scelto questo perché me lo sono ritrovato sull'e-reader, fondamentalmente.
L'autrice l'ho sentita nominare più volte, ho pensato spesso di leggere il suo libro più famoso, ma poi il momento di farlo non è mai arrivato.
So che si tratta di una scrittrice di libri storici, ma in questo caso di storico c'è ben poco e sinceramente non credo di aver fatto la scelta giusta nell'approcciarmi a lei, visto l'esito finale. Ma andiamo per gradi e vi mostro un po' come è stata la mia esperienza con questa autrice.

Fin dalle prime pagine la prima sensazione che ho avuto è stata la confusione di una situazione di cui non riuscivo a delineare bene i confini.
I personaggi sono principalmente tre e mezzo, ma attorno ad essi vengono inseriti una serie di altri nomi che, in effetti rimangono tali per tutto il romanzo e che, a mio avviso, non fanno altro che ingarbugliare ancora di più la lettura. 
Non a caso mi sono dovuta fermare ad un certo punto per andare a leggere la quarta di copertina per capire di cosa si stesse parlando.

E' difficile tracciare una linea guida che mi permetta di raccontarvi la storia di questo romanzo data anche la struttura che l'autrice utilizza. Si tratta di una narrazioni con più punti di vista, inframmezzata con delle lettere e dei salti temporali che portano il lettore avanti e indietro senza dare delle informazioni dettagliate di ciò che si sta leggendo.

Ci è voluto un po' di tempo per capire come dover assimilare questa lettura e quando ci sono riuscita ero quasi arrivata alla fine del romanzo. 
Una storia con la quale l'autrice ci mostra sicuramente la sua bravura descrittiva, ma poco la capacità di un intreccio narrativo convincente. 
Le vicende si concentrano inizialmente sulla figura dei due genitori, Sadie e James Goodenough che decidono di coltivare delle piante di mele nella Palude Nera pur non essendone completamente soddisfatti.
Sadie ci viene descritta come una donna scorbutica, beona, violenta prepotente e poco, molto poco, dedita alla famiglia e ai figli. James è il suo opposto, un uomo pacato che ama la sua famiglia e la moglie, nonostante il suo carattere impossibile. Un uomo che, però, reagisce a tutta la sua insoddisfazione coniugale attaccandosi in maniera quasi morbosa alle sue mele.
Nelle parti successive l'attenzione della scrittrice si concentra su Robert e Marta che sono due dei cinque figli superstiti della coppia, ma in particolare su Robert, il più silenzioso e accomodante dei due. 

La vita dei personaggi è scandita da paesaggi naturali che vengono descritti in modo preponderante sulla narrazione di vicende, cosa che mi ha portato a considerare il romanzo più un elogio alla natura la volontà di raccontare una storia.
I pochi eventi sono, infatti, solamente accennati e questo può portare a considerare il romanzo solo come un accenno a qualcosa che sarebbe stato migliore se fosse stato ampliato e gestito meglio in molti punti.

I personaggi non sono facilmente apprezzabili, Sadie è davvero odiosa e James e Robert mi hanno dato un senso di profonda apatia nonostante la loro passione per le mele e le sequoie.
Purtroppo giudizio negativo per questo romanzo che sicuramente non è il migliore per avvicinarsi alla scrittrice. Una storia molto dolorosa, è vero, ma anche piena di buchi nella trama che l'avrebbero resa molto più coinvolgente.
Sicuramente la Chevalier è un'autrice che mi incuriosisce molto e per questo vorrei leggere altro e non abbandonarla subito, anche perché, come ho detto il suo stile non mi è dispiaciuto affatto.

Fatemi sapere se avete letto questo libro, cosa ne avete pensato, se per caso avete altri libri da suggerirmi dell'autrice, possibilmente qualcosa che mi faccia capire meglio se possa essere una scrittrice nelle mie corde oppure no, ecco.
Sono curiosissima di sapere la vostra opinione.
Adesso vi mando un abbraccio e nella speranza che il post vi sia piaciuto, vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri, a presto!!!

18 agosto 2017

RECENSIONE "WOLF. LA RAGAZZA CHE SFIDO' IL DESTINO" di RYAN GRAUDIN

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come state amici? Come è andato il vostro Ferragosto? Io sono stata in famiglia a riposare, mangiare e leggere, perché si, finalmente riesco a leggere qualcosa con la giusta concentrazione. La lettura di cui vi parlo oggi è stata una piacevole sorpresa, tanto che mi sono comprata anche il secondo volume, che spero di leggere presto :-)

Vi lascio al post, BUONA LETTURA!!!


TRAMA: 1956 Germania è la capitale del Terzo Reich. In onore del Reich viene organizzato il Tour dell'Asse, una gara motociclistica nella quale gareggiano tutti i rappresentanti dei vari stati conquistati dal Reich durante la guerra. Yael è una ragazza sopravvissuta ai campi di concentramento tedeschi nei quali è diventata cavia dell'esperimento 85, un esperimento che va a modificare la melanina del corpo. Conseguenza degli esperimenti è il cambiamento dei suoi caratteri somatici, ma non solo.
Una caratteristica che verrà sfruttata dalla Resistenza, di cui Yael fa parte. Yael riuscirà a fermare il Fuhrehr? Yael riuscirà a cambiare il destino del mondo?

Titolo: Wolf. La ragazza che sfidò il destino
Autore: Ryan Graudin
Casa Editrice: Dea
Anno: 2017 (Ristampa)
Pag:400
Prezzo: 10,90 euro



VALUTAZIONE:



Una lettura che unisce la storia al fantasy, uno young adult che si discosta dalle solite storie d'amore. Un romanzo particolare che mi ha sorpreso e soddisfatto.
La lettura di oggi è stata fatta in occasione di due sfide di letture THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho spuntato la parola DESTINO, e LA RUOTA DELLE LETTURE per la quale ho coperto l'obiettivo che mi chiedeva di LEGGERE UN LIBRO IL CUI TITOLO CONTENGA UNA DOPPIA CONSONANTE.

Ho cominciato la lettura di questo romanzo con grande curiosità. L'idea che qualcuno avesse preso in considerazione l'Olocausto per farne un romanzo fantasy mi è sembrato un qualcosa di nuovo e interessante. 
La storia di Yael mi ha catturata fin da subito, sarà perché mi piace leggere storie di guerra, anche se in questo caso si tratta di una sorta di distopia, sarà che il mix di generi così distanti tra loro mi ha incuriosito, fatto sta che la curiosità mi ha portato a leggere subito questo romanzo e ad esserne soddisfatta.

Yael è una sopravvissuta dell'Olocausto, ci troviamo a Germania nel 1956, la Guerra è terminata e le sue conseguenze sono ben visibili nel regime dittatoriale e di supervisione con il quale il Fuhrehr continua a dirigere il mondo. 
Una storia che nelle pagine permette al lettore di ritrovarsi nel pieno degli anni di Guerra e, allo stesso tempo, catapultandolo in terre tanto diverse quanto selvagge e impervie nell'assistere la corsa di Yael e gli altri concorrenti. Infatti, protagonista di questo romanzo è anche il Tour dell'Asse, una gara motociclistica realizzata in onore delle conquiste fatte dal Fuhrehr e che coinvolge alcuni dei diciassettenni più rappresentativi dei vari territori.

La cronaca degli eventi che si susseguono nel corso della gara viene affiancata da episodi riguardanti la vita di Yael, il suo passato nel lager, il suo ingresso nella Resistenza e i rapporti umani che per lei sono stati così fondamentali da trasformarli in lupi tatuati su un braccio.

Un romanzo che ho apprezzato molto per il modo in cui l'autrice ci descrive le varie fasi della gara, per come la storia di Yael viene ricostruita in modo soddisfacente e pieno di eventi e soprattutto per la presenza di sentimenti forti come la rabbia e la vendetta in particolar modo.
Proprio questi due sentimenti sono il motore del romanzo e di tutti i comportamenti di Yael che, pur provando ad aprirsi alla vita, ritorna poi prepotentemente alla sua vendetta.
Una vendetta che, però, non è solamente personale ma risuona di un eco mondiale che va a caricare ulteriormente Yael di un peso pressante soprattutto durante la gara. 

Quello che mi è piaciuto di questo libro è il senso di appartenenza alla patria e alla famiglia che si è persa in condizioni tragiche. Il senso della vendetta che è forte, che è imponente e motivato da una rabbia che è percepibile all'interno delle pagine.
Mi è piaciuto molto il personaggio di Yael che è duro e fragile allo stesso tempo, un personaggio di cui l'autrice ricostruisce la storia gradualmente e, secondo me, con lo giusto dosaggio delle informazioni con la  storia della gara. Come se fossero una sorta di compensazione l'una dell'altra. 
Mi è piaciuta la sensazione provata nel leggere del lager, per quanto "alternativo" nell'esito, e la descrizione dei vari paesaggi che si susseguono nel corso della gara perché sono riuscite a farmi immaginare di essere lì e di vivere le difficoltà di Yael. 
In particolar modo ho molto apprezzato la capacità dell'autrice di gestire la storia vera e la parte fantasy che non è mai preponderante sulla storia, né inserito in modo assurdo e poco realistico, nonostante sia presente anche nel semplice fatto che nel 1956 ci ritroviamo ancora il Fuhrehr in mezzo a noi, ecco! A questo proposito è ben visibile lo studio che l'autrice ha fatto nella costruzione della sua storia e la preparazione che l'ha portata ad avere padronanza dell'argomento
In ultimo posso dire di aver apprezzato molto anche il fatto che, nonostante si tratti di uno Young Adult non ci sia una storia d'amore melensa come in altri romanzi del genere, quindi chi non apprezza questa componente può tranquillamente leggere questo romanzo.

Insomma, una lettura che mi ha convinto fin da subito, un romanzo alternativo che rompe con gli schemi della letteratura young adult ma anche distopico e fantasy. 
Un romanzo ben scritto che coinvolge, che intriga nella conoscenza di personaggi ombrosi e difficilmente comprensibili.

Nel momento in cui, però, vado a pensare al romanzo in maniera più obiettiva e lontana dal mio gusto personale è inevitabile riscontrare una leggera ripresa di elementi che ricordano altri distopici più noti quali Hunger Games e Battle Royale, ma la cornice di contorno che la Graudin riesce a costruire è davvero bella.

Ho letto questo primo volume in tempi relativamente brevi, ma sicuramente leggerò anche il secondo volume di questa trilogia che lascia il lettore con il fiato sospeso e con la curiosità di conoscere le conseguenze di questo ipotetico: E SE IL FUHREHR FOSSE SOPRAVVISSUTO???
Spero di potervi parlare al più presto anche del volume conclusivo di questa duologia. La mia speranza è anche quella di leggere una degna conclusione ad un primo romanzo così adrenalinico.

Bene amici, voi avete letto questo romanzo? Se si, come vi è sembrato? Quali letture stanno accompagnando i vostri giorni di vacanza?
Io vi saluto e spero di poter sistemare al meglio i tempi di lettura e pubblicazione dei post, ma è davvero difficile per me trovare, adesso, un equilibrio, quindi pazientate un pochino di più che prima o poi qualcosa lo pubblico ;-)
Vi saluto e vi mando un abbraccio augurandovi di fare bellissime letture!!!