giovedì 14 novembre 2019

LIBERAMENTE LIBRI... EDIZIONI E/O

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In questo periodo così uggioso mi sto dedicando, stranamente, a letture mono genere gialli/thriller/polizieschi, vallo a capire perché ma tant'è!
Se, però, con la recensione precedente vi ho parlato di un flop giga enormico, questa volta vi racconto le mie impressioni su un romanzo che, anche se con delle riserve, è stato comunque piacevole da leggere.
Come potete notare è tornata la rubrica LIBERAMENTE LIBRI con la casa editrice E/O ma credo che adesso sia proprio arrivato il momento di svelarvi quale sarà il protagonista del post di oggi...



NINFEE NERE
di 
Michel Bussi




TRAMA: Giverny, Normandia, Jerome Morval viene trovato cadavere riverso a faccia in giù sulle rive del fiume Empte. Un delitto che sembra essere risolvibile in poco tempo se non fosse che una serie di delitti si compiono in quello stesso paese e la necessità di capire se c'è o meno una connessione porta Serenac e Benavides a scavare nella vita di questo pittorico paesino francese.

Titolo: Ninfee Nere
Autore: Michel Bussi
Casa Editrice: E/O
Anno: 2017
Pag: 394
Prezzo: 16.00 euro


Cosa ne penso...


Quando uscì questo romanzo mi aveva colpito molto per il fatto che l'arte diventava protagonista di una storia noir, genere che mi piace leggere a volte. Cercare di capire in che modo le due componenti potessero conciliarsi mi ha attirato nuovamente qualche giorno fa nel recuperare questo libro comprato ormai da tre anni.
Io faccio sempre così, mi faccio prendere dagli entusiasmi delle uscite e quando poi li compro metto da parte aspettando il ritorno dell'interesse nei loro confronti. Non so se debba preoccuparmi questa cosa, in quest'ultimo anno ho cercato di leggere qualcuno dei libri comprati per curiosità, ma poi la mia tendenza ad accantonarli vince sempre, anche se poi li leggo eh?!

Va bene, parentesi inutili a parte, vi racconto un po' di come è stato leggere NINFEE NERE per me.

La curiosità mi porta spessa a creare delle aspettative altissime nei confronti di romanzi che magari sono chiacchieratissimi e amatissimi e poi (come avete visto con Nevernight) non sempre riesco a carpirne l'entusiasmo che li circonda. Questo sicuramente va a colpire il gusto meramente personale per le storie che si leggono e ovviamente anche le corde che un libro tocca o meno in noi mentre lo leggiamo.
In questo caso devo dire la verità che la parte su cui puntavo molto non mi ha deluso affatto, anzi.

E' possibile definire Ninfee Nere come un elogio alla pittura impressionista di Monet che diventa il protagonista indiretto di questo romanzo.
Giverny è un piccolo paese della Normandia molto noto per i suoi paesaggi pieni di colori e strutture caratteristiche diventate negli anni soggetti pittorici.
Ed è proprio sulla scia dell'interesse impressionista che Bussi ci racconta di un delitto avvenuto proprio in queste strade.

Le protagoniste della vicenda sono tre donne accomunate tutte dal desiderio di lasciare Giverny, una donna anziana che con sguardo cinico e sprezzate si trova nei luoghi del delitto e in ogni momento fulcro della vicenda come un testimone invisibile e silenzioso. Una ragazzina, Fanette, con un grande talento pittorico diventa egoista per svilupparlo e per cercare di creare l'opera che le avrebbe permesso di girare il mondo. Infine Stephanie Dupain la maestra del paese, una giovane donna sposa infelice di un uomo che non ama e di cui si accontenta. 
Attorno a queste donne, ovviamente ci sono altri personaggi, Neptune, un cane che diventa un po' il soggetto da seguire se si vuole sapere la storia dove porterà, i poliziotti che indagano sulla vittima e la natura dell'omicidio, Serenac e Benavides, e poi i bambini compagni di Fanette che la sostengono nella sua impresa di creare il quadro perfetto.

Questo è il nucleo umano attorno al quale ruotano le vicende. Una storia che viene raccontata attraverso vari punti di vista che ci portano sia ad avere una sorta di visone d'insieme della storia, sia ad un rapporto più diretto con i personaggi.
Nonostante la presenza di questo elemento, però, da parte mia non ho sentito un particolare attaccamento ai personaggi, ho trovato che le donne fossero tutto scostanti nei loro modi di agire, con questo non voglio dire che si tratta di figure vuote, ma che non ho provato alcun tipo di empatia con loro nonostante la loro storia mi attirasse nel volerne conoscere di più.

Quello che ho notato nella lettura di Ninfee Nere è che nonostante stessi leggendo un noire l'aspetto della ricerca e delle indagini fosse data quasi per scontato, la risoluzione stessa del caso non è stata complicata da comprendere anche per me che solitamente non sono una cima in queste cose.
E soprattutto l'espediente utilizzato dall'autore per "complicarne" la risoluzione è, secondo me, un po ' una vittoria facile. Ora, non posso dirvi di cosa si tratta altrimenti vi svelerei troppe cose, ma spero che leggerete il romanzo e capirete di cosa parlo.

Sicuramente quello che mi ha colpito molto è stato innanzitutto il fatto che l'arte fosse così ben rappresentata pur essendo legata solamente alla parola scritta e senza immagini. A questo proposito, infatti, l'autore svolge un ruolo fondamentale nel rendere i colori, le strade e gli edifici di Giverny, come pure gli angoli e la casa di Monet descritti in modo tale da farmi materializzare all'interno della casa rosa.La stessa cosa succede nella descrizione dei quadri di Monet come pure la sua vita di cui l'autore ci regala qualche notizia.
L'altro elemento che mi ha portato a dare al romanzo un voto positivo è sicuramente il fatto che la ricerca del colpevole e del movente ha scatenato i miei ragionamenti nel cercare di capire il modo e in cui l'assassino avesse potuto agire. Attenzione con questo non sto smentendo quanto detto prima, la risoluzione l'avevo capita, così come il movente, ma l'escamotage utilizzato ti porta a fare ragionamenti fino al momento in cui c'è lo svelamento e credo che questa sia una cosa molto positiva in un romanzo di questo genere.

In generale quindi posso dirvi che Ninfee Nere è sicuramente una lettura che intrattiene e in questo svolge il suo dovere ed incuriosisce se vi piace l'arte, io sono andata a cercarmi informazioni su Monet, si Giverny e gli impressionisti dopo averlo letto!
Quello che secondo me lascia a desiderare un po' è proprio l'aspetto poliziesco e dell'indagine affidata a due personaggi un po' troppo cliché che anche se non rovinano completamente la storia comunque non le danno un valore aggiunto, ecco.


VALUTAZIONE:

 E MEZZO


Vi consiglio di leggere il romanzo se cercate una lettura leggera che vi faccia trascorrere qualche giorno in compagnia di paesaggi pittorici e luoghi caratteristici. Ve lo consiglio se vi piace l'arte e siete curiosi di conoscere qualcosa di Monet e della sua pittura. Ve lo consiglio se volete leggere di un omicidio e di possibili coinvolgimenti soprattutto se siete lettori che vogliono scoprire tutto attraverso le parole dell'autore e non fare congetture.
Insomma se vi serve un passatempo sappiate che Ninfee Nere ve lo fa passare in modo piacevole.

Fatemi sapere come sempre se lo avete letto, se vi è piaciuto, se avete letto altro dell'autore.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!

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