giovedì 7 novembre 2019

RECENSIONE "IL CASTELLO DEL TERRORE" di EDGAR WALLACE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Siamo a Novembre ed anche quest'anno sta per finire, mi è completamente volato e non me ne sono resa conto, è successo anche a voi?
Le letture stanno andando un po' così così tanto che oggi vi parlo di questo libro che proprio non mi è piaciuto.
Ho letto su Goodreads che ci sono altri che la pensano come me, quindi spero che ci sia qualcuno che, al contrario, possa spiegarmi cosa c'è di bello in questo libro.
Vi lascio al post così potete leggere le  motivazioni del mio netto NO! Buona lettura!




TRAMA: Un famoso pluriomicida ormai anziano scappa dal carcere in cui era rinchiuso, riesce a compiere un altro colpo e a sparire nel nulla.
Una giovane donna trova lavoro presso l'hotel des Larmes il cui proprietario si interessa alla storia del crimine, in particolare alla storia del famoso John Flack.


Titolo: Il castello del terrore
Autore: Edgar Wallace
Casa Editrice: Nwton Compton
Anno: 2016
Pag:156
Prezzo: 4.90 euro






Cosa ne penso...



Scritto nei prima anni del 900 IL CASTELLO DEL TERRORE tutto mi è sembrato tranne un romanzo che avrebbe potuto fare da pietra miliare al pari delle storie di Agatha Christie o Arthur Conan Doyle che, per carità, possono piacere oppure no, ma comunque le loro storie hanno un  senso logico.

Come al solito cerco di andare con ordine anche se non credo di avere molto da dire su questo libro.

Ci troviamo in Inghilterra e una ragazza in cerca di lavoro si imbatte in un hotel molto particolare di proprietà di un uomo che ha la possibilità di scegliere quali siano gli ospiti da far rimanere nel suo hotel e quali no.
Un uomo gentile, con la passione dello studio e delle ricerche sul crimine che, nel momento in cui ha la possibilità di ospitare Reeds ne approfitta per ampliare le sue conoscenze.
Nel frattempo un famoso omicida John Flack, ormai anziano riesce a fuggire dal carcere e scappare compiendo o organizzando, una rapina in una famosa banca.

Questo è quello che sono riuscita a capire senza farvi spoiler, anche se, vi avverto, non so quanto riuscirò a non farli perché vorrei procedere un po' liberamente.

Le basi di una storia che sicuramente non sarebbe stata complicata si vedono già, sebbene dal titolo mi aspettavo tutt'altro, sinceramente.
Fin dalla struttura nominata dal titolo che nella storia NON  ESISTE. Ci troviamo, infatti a seguire la maggior parte dell'azione in una serie di caverne e cunicoli sotterranei che non presentano alcuna caratteristica di un castello.
E poi il terrore, che automaticamente ho associato a fantasmi o presenze (pensando a qualcosa di sovrannaturale) o quantomeno a luoghi di torture o sevizie (giusto perché in un castello mi aspetto che possano esserci) non si concretizza in nulla, zero!MA DAAAAAAAAIIIII...

Ma poi mica finisce qui!
Ho cominciato a leggere la storia pensando che si trattasse di un inizio tranquillo per poi complicarsi in qualcosa di intrigante ma con il procedere della lettura non si capisce nulla, gli eventi sembrano essere tutti pezzi di puzzle che vengono incastrati male, si passa di palo in frasca senza dare una spiegazione logica a quello che succede. Della vita di questo John Flack che, a leggere la quarta di copertina, doveva essere una sorta di protagonista o quantomeno un elemento portante della vicenda, si dicono due cose.

Se un momento prima seguiamo le stranezze del proprietario dell'Hotel, l'attimo dopo Reeds intavola una finta scena di andata a letto che, però, deve essere usata per sentire rumori strani e da qui la scelta di mandare via la ragazza dal posto che è pericoloso, mah!

Insomma in questo romanzo, che per fortuna è stato breve, non ho trovato un elemento da salvare.
Il titolo del romanzo è fuorviante, la storia è strutturata malissimo, i personaggi sembrano delle macchiette che non hanno il minimo segno d'intelletto, non sono personaggi cui ci si affeziona, non mi è rimasto nulla di loro se non la noia di portare avanti una lettura così poco interessante.

Purtroppo ho una idea precisa delle storie di questo tipo, nel senso che anche se non è che catturano sempre fin dalla prima pagina, comunque deve esserci un qualcosa che ti spinge a fare dei ragionamenti su quanto letto o su quello che si pensa che si leggerà. 
In questo caso la storia, proprio perché prosegue per una sconnessione totale degli elementi che, purtroppo, non rimane una cosa solamente iniziale, ha finito per annoiarmi a morte nonostante io sia riuscita a finirne comunque la lettura in tempi brevi.

Quello che, da parte mia, ha caratterizzato il romanzo è sicuramente una grande ed inutile confusione ed una poca fantasia nell'elaborazione della storia che, così come è stata presentata, non so neanche se avesse il potenziale per migliorare.



VOTAZIONE:



Ovviamente va da se che la mia votazione non poteva essere diversa da questa, votazione che ho dato solo per essere coerente con il mio modo di vedere il blog come una sorta di diario di letture.
Devo ammettere che ho comprato il romanzo anni fa sulla scia della scoperta della Christie e devo dire che, per adesso, rimane la mia scelta preferita, sia nei romanzi senza Poirot o Miss Murple, sia in quelli con Poirot.

Voi avete letto questo romanzo? Vi è piaciuto? Se si fatemi capire cosa non ho visto, cosa avrei dovuto carpire da questa storia perché io non ci ho capito nulla.
Voi cosa state leggendo?
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

Nessun commento:

Posta un commento