07 febbraio 2017

RECENSIONE "DIARIO D'INVERNO" di PAUL AUSTER

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Dopo un bel po' di giorni sono riuscita a portare a termine una lettura moooolto particolare che ho dovuto metabolizzare per capire se mi è piaciuta farla o meno. Un libro che non è un romanzo, sebbene si potesse interpretare come tale, ma un diario, come dice il titolo, che ti cattura dentro di se. Vi spiego meglio nel post cosa voglio dire, qui, non mi resta che augurarvi di fare una buona lettura :-)





TRAMA:Paul Auster è uno scrittore che all'età di sessantaquattro anni decide di fare un bilancio della sua vita fino a questo momento. Un diario intimo attraverso il quale ci mostra la sua vita mettendosi a nudo, completamente.


Titolo: Diario d'inverno
Autore: Paul Auster
Casa Editrice: Einaudi
Anno: 2012
Pag: 184
Prezzo: 18,50 euro







VALUTAZIONE:



Appena ho terminato la lettura di questo libro mi sono subito domandata in che modo avrei potuto parlarne senza essere banale o scontata. E' difficile parlare della vita di qualcuno quando leggi il suo diario sapendo che ciò che è scritto è tutto vero e non è una storia inventata dall'autore. 
E' difficile dare un voto a quanto letto in questa forma, qui ho dato quattro farfalle ma sarebbero state di più se fosse stato un romanzo, almeno credo. Diciamo che le mie farfalle in questo caso potrebbero anche non esserci data la particolarità di questo libro.
Devo dire che è la prima volta che leggo qualcosa di questo autore, anche se ne ho sentito parlare tantissimo e da tante persone sempre in modo molto positivo. Non so perché non lo avevo mai preso in considerazione fino a quando con la sfida THE HUNTING WORD CHALLENGE non ho avuto l'occasione per spuntare la parola INVERNO ed ecco qui la mia recensione.

Adesso che ho scritto questa premessa passiamo alla seconda domanda: COSA SCRIVO DI QUESTO LIBRO??? O meglio: COME COMINCIO A PARLARVI DI QUESTO LIBRO???

Come ho detto, Paul Auster è un autore che non ho mai affrontato prima d'ora e non so se leggere il suo diario sia stata la mossa migliore da fare per approcciarmi alla sua scrittura so, però, che mi ha incuriosito molto sapere come potrebbe gestire una storia che, presumo, sia più lineare rispetto a quello che è stato creato in questo libro.
Diario D'inverno è un diario (ma va?!) composto da frammenti di vita disposti in modo casuale, per quanto riguarda l'aspetto temporale, ma legati tutti attraverso l'associazione logica di un evento ad un altro, oppure di un persona di cui sta parlando.
Attraverso le pagine veniamo trasportato e sballottolati da un anno all'altro, da un'epoca all'altra in maniera più o meno frettolosa, leggendo di storie e accenni di eventi che hanno riguardato la sua vita dal momento in cui è riuscito ad avere ricordo a quando sta scrivendo, quindi a sessantaquattro anni.

Devo dire che inizialmente questo tipo di narrazione mi ha un po' spaesato, non riuscivo ad entrare in sintonia con quello che l'autore voleva dire parlando di questi flash anche molto lontani nel tempo l'uno dall'altro. 
Poi gradualmente ho capito che proprio attraverso questi episodi ha cercato di ricreare, in forma scritta, il continuo vagare della mente umana da una cosa all'altra, da un fatto ad un altro. Almeno questo è quello che ho pensato io, poi magari mi sbaglio!
E' una struttura molto affascinante, ripensandoci, proprio perché attraverso la penna sia riuscito a dare una forma al funzionamento della mente e mi è piaciuto molto.

"La vicinanza al terreno del tuo piccolo corpo, il corpo che possedevi a tre quattro anni: insomma, la brevità della distanza fra i tuoi piedi e il tuo capo, e il fatto che le cose che ora non noti più un tempo fossero per te presenza e cura costante: il piccolo mondo delle formiche brulicanti e delle monete smarrite, dei rametti caduti e dei tappi di bottiglia ammaccati, dei tarassachi e dei trifogli. Ma soprattutto le formiche. Sono quelle che ti ricordi meglio. Eserciti di formiche in viaggio dentro e fuori le loro montagnole polverose"

Auster ci permette di viaggiare nella sua vita in modo naturale, come se ci stesse invitando a prendere un caffè. L'uso della seconda persona singolare rende tutto molto più coinvolgente. Devo dire che a volte mi sono sentita una spiona/impicciona perché l'intimità di certe situazioni, di dolore e di gioia, di difficoltà e di successo, mi hanno dato una sensazione di terzo incomodo, non so se riesco a spiegare questa sensazione a parole.
In pratica, la stessa tecnica della seconda persona singolare l'ho vista sia come modo per permettere al lettore di avere un rapporto più diretto con la sua storia, sia come elemento di imbarazzo, in alcune parti, che ci posso fare...
Attraverso le pagine di questo diario Paul Auster affronta gli argomenti più diversi mettendo bene in chiaro quali sono i punti centrali della sua vita, Amore (per le donne e la sua famiglia), la scrittura, presenza costante in tutti i momenti, il suo corpo che somatizza tutto ciò che gli accade intorno in una reazione che quasi sempre è deleteria per lui, la madre alla quale dedica una parte del diario molto bella e toccante, a mio avviso.


"Questa è stata la storia della tua vita. Ogni volta che arrivi a un bivio il tuo corpo cede, perché il tuo corpo ha sempre saputo quello che la tua mente non sa, e benché scelga di cedere, sia per mononucleosi o per gastrite o per attacchi di panico, il tuo corpo ha sempre sostenuto in gran parte il peso delle tue paure e delle tue battaglie interiori."   

Quello che posso dire di questa lettura è che è stata una bella esperienza, nonostante mi sia sembrato di spiare l'autore, forse è proprio questa possibilità avuta che me lo ha reso molto più interessante, nonostante l'inizio sia stato per me faticoso.
Attraverso le pagine scopriamo un uomo che, avvolto da malinconia, ci racconta le sue esperienze di vita in famiglia, con le amicizia rimaste nel tempo o solamente passeggere. Ci racconta di come si sia approcciato alle donne e al sesso e di come poi non ne abbia più fatto a meno fino a che non ha contratto i suoi due matrimoni, il primo frettoloso e poco ragionato, il secondo quello della vita.
Ci parla della madre e del rapporto difficile con il padre dal quale ha divorziato molto giovane, ci parla del suo rapporto con la moglie, fatto di complicità totale, di rispetto, di stima reciproca e di sostegno. 
Mi è piaciuta molto la parte in cui racconta la sua vita attraverso le varie abitazioni che ha avuto e per ognuna ha raccontato uno o più aneddoti. E poi il modo in cui ha raccontato della madre e di come abbia contratto matrimoni sfortunati.
La cosa che più mi è piaciuta è il fatto che non siamo davanti ad un uomo che ha una malinconia triste, ma davanti ad un uomo consapevole di aver vissuto una vita intensa e che magari, pur essendo molto simile a quella di altre persone, ha avuto il coraggio di farla conoscere al mondo in tutta sua interezza.
E' un libro molto intimo, a mio avviso, ci sono, ad esempio, le parti in cui parla dei suoi attacchi di panico e dei suoi malanni, nelle quali mette a nudo i suoi pensieri, le sue paure, le sue sensazioni.

"Lei scese di corsa dal piano superiore e quando ti vide steso supino ti prese fra le braccia e ti tenne lì, chiedendoti dove ti faceva male, dicendoti che avrebbe chiamato il dottore, e mentre la guardavi in viso eri convinto che tra poco saresti morto perché un dolore di quelle proporzioni poteva solo significare la morte, e lo strano in tutto ciò, forse la cosa più strana che ti sia mai successa, è che non avevi paura, no: eri calmo e accettavi pienamente l'idea di essere sul punto di lasciare questo mondo, e dicevi a te stesso: ecco, adesso morirai e forse la morte non è brutta come pensavi, perché sei qui fra le braccia della donna che ami, e se devi morire adesso ritieniti fortunato di essere vissuto fino a cinquant'anni."

Quello che ho cercato di dire fino ad ora è che questo libro mi è piaciuto molto, per il modo in cui ha raccontato la sua vita, permettendoci di conoscere una buona parte di sé, per il modo in cui ha trattato gli argomenti più diversi ma sempre con delicatezza, senza mai essere volgare o sboccato.
L'uso della seconda persona è stato un elemento molto particolare che mi ha colpito proprio perché sembra come se tu lettore dovessi essere il protagonista della vita di qualcun altro ed è strano ma coinvolgente.
Insomma un libro che parla di amore in varie forme, che parla di famiglia, di tenacia, di bilanci di una vita intensa ma ancora tutta da vivere, di cose che nella vita capitano, come la morte di persone care, di malattie, di difficoltà economiche, di rapporti difficili e complicati, di esperienze nuove vissute in modo discutibile o meno ma sempre con intensità.
Come ho detto all'inizio del post, è molto difficile parlare della vita di qualcuno non conoscendolo, in questo caso anche se l'autore ci fa entrare di gran passo nella sua vita, comunque non significa conoscerlo, non lo abbiamo vissuto e questo fa differenza, secondo me. E' difficile dare un giudizio su un libro che ti trasmette tante sensazioni, io ho provato a farlo e spero di esserci riuscita, in qualche modo.
Non so neanche se sia da consigliare perché non si tratta di un romanzo o di un libro che contiene una vita particolarmente interessante, nel senso che si racconta la vita di un uomo normale che è, si, uno scrittore, ma comunque un uomo. Quello che racconta è la sua vita di uomo al di fuori del sistema editoriale e la bellezza del libro sta proprio nel suo essersi messo a nudo così, naturalmente.
Quindi direi che lo consiglio a chi, consapevolmente, vorrà leggere la vita di un uomo che fa lo scrittore, ecco.

Bene amici, io ho detto tutto quello che avevo da dire su questa lettura, sicuramente voglio recuperare i suoi romanzi perché il suo modo di scrivere mi è piaciuto molto e voglio vedere se mi piacerà anche la sua scrittura da quest'altro punto di vista. Ho già messo il lista il volume contente i suoi romanzi e spero di potermici avvicinare presto. Per il momento fatemi sapere se avete letto questo autore, se avete letto questo libro, se è un autore che può piacere come romanziere, insomma tutto quello che sapete su di lui e soprattutto se avete qualche suo libro da consigliarmi!
Vi saluto per il momento e vi mando un grande abbraccio... Ci rileggiamo domani per l'aggiornamento letture!!! Buon viaggio tra le pagine dei vostri libri!!!

06 febbraio 2017

NOVITA' IN LIBRERIA... FEBBRAIO 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come state amici? Il nuovo mese è ormai iniziato e spulciando in giro per il web ho scovato tantissime novità interessanti da leggere. Anche per questo mese molti volumi sono legati a delle trilogie o saghe, ma ci sono anche altri romanzi auto conclusivi che sembrano promettere davvero bene. Non mi resta che dirvi di mettervi comodi perché sarà un post lunghetto direi :-) Buona lettura!!!



Prima uscita del mese del 02 Febbraio per la Casa Editrice Newton Compton è 6 COSE IMPOSSIBILI di A. G. HOWARD. Raccolta di tre novelle di cui le prime due raccontano le vicende legate ai familiari di Alyssa, la protagonista, durante il periodo trascorso nel Paese delle Meraviglie. L'ultima, invece, racconta di alcuni ricordi di uno dei protagonisti maschili durante le vicende del primo romanzo.

Anche questa volta la copertina è bellissima e ripresa dalle originali. Per quanto mi riguarda, non ho ancora letto la saga principale ma conto di farlo appena riuscirò a terminare quelle che ho iniziato negli anni scorsi.
Spero che sia bella tanto quanto le copertine ;-)



Il 09 Febbraio sarà la data di pubblicazione di una grande quantità di romanzi, per cui vi metto qui la data e a seguire tutte le varie uscite.



Prima uscita di questa carrellata è l'ultimo e attesissimo volume della serie The Night School e sto parlando di IL SEGRETO DEL FUOCO di C. J. DAUGHERTY per la Casa Editrice Newton Compton

Tempo fa (in estate) è uscito il volume unico che contiene i primi quattro volumi della serie, che io stessa possiedo ma ancora non è stato letto, ovviamente. Adesso che è uscito anche l'ultimo sarà sicuramente una delle letture che farò.
A quanto ne so, si tratta di una serie che unisce il thriller allo spionaggio condito da intrighi e segreti all'interno di una scuola. Altro non so dirvi perché, come al solito, quando mi interessa qualcosa non vado molto a cercare le trame... Sono molto contenta che sia uscito anche questo volume, così almeno posso terminare la lettura della storia appena mi ci avvicinerò ;-)




Restando nel genere Thriller, per la Casa Editrice Nord troviamo L'ISOLA DI ALICE di DANIEL SANCHEZ AREVALO

La storia racconta le vicende di una donna, Alice, che mentre aspetta il ritorno del marito da Yale, le viene comunicato che la macchina di suo marito è stata ritrovata su un'isola sulla quale non avrebbe dovuto esserci. Alice decide così di andare su quest'isola e cercare la verità alle bugie del marito e indagare sulla sua morte.








Per la Casa Editrice Fazi esce un nuovo romanzo di ANGELA CARTER, autrice inglese che ha stregato tantissimi lettori con il suo Figlie Sagge. Adesso verrà pubblicato NOTTI AL CIRCO che ha come protagonista, ancora una volta, una donna, la trapezista del circo, molto particolare. 

Un romanzo che sicuramente potrà piacermi e che spero di leggere al più presto.



Mi rendo conto che sto dicendo questa cosa della lettura a breve troppe troppe volte... Bhè anche io faccio parte della schiera di quelli che ogni volta che ci sono libri che interessano vorrebbe leggerli subito, ma soldi e tempo mancano e quindi appena si potrà si farà, Io intanto vi avverto :-)




Non so se in qualche post ho detto di avere una passione sfrenata per la serie tv VIKINGS (oltre a molte altre, in realtà ;-) ), se non l'ho fatto fino ad ora adesso è noto... Bene vi dico questo perché questo libro di BERNARD CORNWELL pubblicato dalla Casa Editrice Longanesi dal titolo IL TRONO SENZA RE parla proprio di Vichinghi e della loro conquista dei regni di Mercia e del Wessex. 

Io non lo dico più che voglio leggere questi libri, ma sappiate che è sempre così, per quasi tutti almeno quelli che citerò :-)






Tornando a letture più soft di un romanzo storico, ma non per questo meno intense emotivamente, arriva in libreria il nuovo romanzo di CHIARA GAMBERALE che per la Casa Editrice Longanesi pubblica QUALCOSA.
Fiaba emotiva che permette di conoscere il senso del dolore, dell'amore, dell'amicizia e della sbagliata necessità di riempire la propria vita per non avere il coraggio di affrontare se stessi e la propria natura.
Un'autrice che mi ha stregato con Per dieci minuti e mi ha confermato la sua presenza tra i miei autori preferiti con Una vita sottile, suo primo romanzo. Vorrei provare a recuperare tutta la sua produzione, e anche questo, ovviamente... Prima o poi ;-)




Bellissima copertina per il secondo volume della trilogia Red Rising di PIERCE BROWN che con la Casa Editrice Mondadori pubblicherà, il 14 Febbraio GOLDEN SON

Non so se questo rimarrà il titolo del libro, ma credo di si.

Continua la battaglia di Darrow per fare in modo che il suo popolo riesca ad ottenere la libertà dagli oppressori.
Sono molto curiosa di questa trilogia, ne ho sentito parlare positivamente quindi speriamo continui così anche in questo volume.
Possiedo il primo in ebook e ancora non lo leggo, ovvio ;-)







Il 23 Febbraio per la Casa Editrice Nord verrà pubblicato il romanzo d'esordio di KATE ATKINSON autrice di successo con il suo Vita dopo vita.

Il questo caso DIETRO LE QUINTE AL MUSEO è un romanzo in cui si raccontano le vicende di una famiglia caratterizzata da figure femminili molto particolari e dedite allo scandalo. La narratrice e protagonista è Ruby nata da una madre che non l'ha mai accettata, come non ha mai voluto sposare il marito. E nipote di una donna che, ai suoi tempi, fece scandalo per essere scappata di casa con un fotografo francese.
Insomma un romanzo che mi ha incuriosito tantissimo.






Secondo volume della saga (credo) di Forever è SOLAMENTE IO E TE di AMY ENGEL che verrà pubblicato il 23 Febbraio dalla Casa Editrice Newton Compton.
Continua la storia di Ivy che dopo essersi opposta alla tradizione del suo regno è costretta a fuggire. Ma la fuga le riserva molte sorprese e la possibilità di avere la speranza di vivere una vita serena lontana dagli intrighi di corte.
Anche di questa saga possiedo il primo volume in ebook non ancora letto :-(









Ultimo romanzo di questa lunghissima carrellata è uno Young Adult pubblicato dalla DeAgostini il 28 Febbraio.

Il titolo è LE RAGAZZE VOGLIONO LA LUNA  di JANET MCNALLY.
La storia è quella di una ragazzina, Phoebe Ferraris che cercando di conoscere la storia della sua famiglia si rende conto di essere stata riempita di bugie e falsità da tutti coloro ai quali si è rivolta. Decide così di partire alla volta di New York per cercare le origini della sua famiglia e scoprire il perché di tanta falsità nei suoi confronti.



Anche per questo mese le uscite interessanti da prendere in considerazione sono tante e per ognuna di loro il mio cuoricino di lettrice ha riservato un posto.
Si, è vero, ogni volta che vi faccio il post con le novità sono poche o nulle quelle di cui vi parlo realmente come letture fatte, ma devo seriamente cercare di smaltire tante tante letture che ho e con il fatto che sto partecipando alle sfide non riesco ad incastrarle anche quando qualcosa lo recupero. Vedrò di poter fare qualcosa in quanto a lettura delle novità, magari appena riesco a gestire meglio il tutto.
Nel frattempo... Fatemi sapere se c'è qualche libro che vi ha incuriosito o che avevate già programmato di leggere e recuperare... 
Vi mando un abbraccio amici Viaggialettori e buon Viaggio Tra Le Pagine Dei Vostri Libri!!!

04 febbraio 2017

RECENSIONE "L'ALLIEVA" di ALESSIA GAZZOLA

SALVE  A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Come passerete questo week end?

Oggi vi lascio una nuova recensione che userò per la sfida di lettura di Laura&Laura LA RUOTA DELLE LETTURE... Mi sto riducendo ora a fare la recensione, a due giorni dal prossimo giro di ruota, quindi ai prossimi due obiettivi, e devo dire la verità... Non mi sono proprio accorta che sono già passati 15 giorni dall'ultimo giro... Questo mi porta a dire che ho praticamente saltato un obiettivo per questa volta e che dovrò recuperare in seguito... Ma vediamo intanto come è andata questa lettura!!! 




TRAMA: Alice è una specializzanda in medicina legale un po' goffa e distratta ma con la certezza che questo è ciò che vuole fare nella vita. Non la pensano così i suoi superiori che non le nascondono il loro disappunto e le loro titubanza.
Nonostante questo, Alice porta avanti il suo lavoro e tra le varie incombenze ci sono i sopralluoghi, come quello che deve fare in un lussuoso appartamento romano nel quale il cadavere da analizzare è quello di una ragazza da lei conosciuta poco prima della sua morte.



Titolo: L'allieva

Autore: Alessia Gazzola
Casa Editrice: Longanesi
Anno: 2013 (Ristampa)
Pag: 376
Prezzo: 5,00 euro





VALUTAZIONE:



Dopo la partenza un po' titubante di Gennaio devo dire che Febbraio è cominciato con una bella lettura divertente al punto giusto e mai banale o scontata...
Primo libro di una serie di 6, per il momento, L'allieva di Alessia Gazzola ci ha deliziato nel periodo natalizio con una mini serie di sei puntate nelle quali siamo venuti a conoscenza di personaggi reali, simpatici, accoglienti, umani, e sentimentalmente molto complicati.
La serie tv è stata realizzata sulla base dei primi tre romanzi della serie quindi L'ALLIEVA, UN SEGRETO NON E' PER SEMPRE e SINDROME DAL CUORE IN SOSPESO, mentre io oggi voglio parlarvi solamente del primo dei tre.
Per tutti coloro che hanno visto la serie tv e poi leggono il libro è decisamente impossibile non affibbiare ai vari Alice, Arthur, Claudio, Lara, Ambra, La Wally, il Supremo e tutti gli altri personaggi, i volti degli attori, ma, per quanto mi riguarda, non è una cosa che mi disturba anzi :-)
Per quanto riguarda, invece, il romanzo, ci sono alcune cose diverse rispetto alla serie tv, anche cose totalmente diverse, ma sicuramente l'esigenza televisiva ha portato a modificare qualcosa... Ma adesso mi dedico al romanzo.

La storia che ci racconta la Gazzola riguarda un giovane medico legale che cerca di farsi la sua strada nel campo attraverso il superamento di difficoltà esterne e situazioni tragicomiche che è lei stessa a creare in istituto. Per questo motivo non è ben vista dai suoi professori, i quali, comunque, ne apprezzano i tentativi di recuperare qualche posizione nei loro riguardi.
Alice Allevi è una ragazza come tante se ne trovano in giro, studia qualcosa che la appassiona "io non faccio il medico legale, io SONO un medico legale", è lei stessa a dirlo, ha delle amiche che la sostengono quando ha bisogno, al lavoro ha rapporti un po' variegati con i suoi colleghi. 
Uscita dal lavoro è una ragazza che vive lontano da casa, anche se non molto lontano (è di Sacrofano, vicino Roma), vive con una ragazza giapponese, Yukino, che sono ad immaginarla vi fa venire da ridere, e ha una storia complicata con un giornalista.
Adesso non starò qui a dirvi più di tanto sulla trama, sebbene credo siano poche le persone che non hanno visto la serie tv quello che, però, devo dirvi è che nel romanzo, è vero che seguiamo la vita di Alice, ma la seguiamo anche dal punto di vista professionale, quindi accanto alle sue avventure e sventure in Istituto, seguiamo anche dei casi che lei, come medico legale, appunto, deve seguire.
In questo primo libro le indagini riguardano l'uccisione di Giulia Valenti, una ragazza appartenente alla borghesia romana ritrovata morta nel suo letto. Cosa che non ha alcun particolare rilevante in sé... Ma se ci mettete il fatto che Alice è entrata in contatto con la morta poche ore prima della sua dipartita, allora la cosa si fa più articolata.
Adesso veramente lascio stare la trama e vi racconto un po' quello che penso di questo primo volume...

"Con i miei tacchi vertiginosi gli arrivo alle spalle e ho un passo malfermo. Indosso un abito di seta di un bel verde cupo, un po' appariscente e dalla scollatura piuttosto azzardata, che ho comprato perché somiglia a quello di Keira Knightley in Espiazione.  Mi porge la mano e mi sorride. Lui è bello come un principe e io mi sento come Cenerentola al ballo.  Appena entrati nell'appartamento - ci apre una ragazza che Arthur saluta affettuosamente - un maledetto tappeto tende un agguato ai miei tacchi a stiletto e prendo uno scivolone che mi fa finire spiaccicata a quattro di bastoni sul pavimento.  "Oddio!" esclama la ragazza che ha appena aperto." 

Il personaggio di Alice Allevi deve essere analizzato, secondo me, da due diversi punti di vista, perché in effetti sono due le situazioni in cui la conosciamo. 
Dal punto di vista privato, Alice è una ragazza come tante, studia, ha una vita sociale e una relazione complicata con un uomo che, fondamentalmente, vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca. Dico così perché Arthur Malcomess, giornalista di viaggi, fascinoso, intrigante e gentiluomo (quando vuole lui) cattura la nostra protagonista con il suo savoir a faire, ma quando poi si tratta di capire se si possa creare o meno una relazione la cosa si complica. 
Dall'altra abbiamo Alice Medico Legale, ha delle scadenze da rispettare, degli obblighi lavorativi, delle competenze da acquisire, una posizione da raggiungere agli occhi dei suoi professori e di Claudio Conforti, croce e delizia del suo lavoro, ed infine cercare di sopravvivere alla giungla di belve feroci che la attorniano nell'istituto, i suoi colleghi, tutti lì a lottare per i suoi stessi obiettivi.
Insomma, non è che si tratti di una vita tanto facile, ecco, ma è proprio la visione di una vita complicata da tutte problematiche che riguardano la quotidianità a dare a questo libro, al personaggio di Alice, una marcia in più.
La normalità di questa ragazza che mostra le sue debolezze, le sue incertezze sul lavoro e fuori, che si arrabbia se le cose non vanno nel modo giusto, che ha paura di perdere il lavoro anche se dipende da lei, è l'elemento che più di tutti invoglia a volerne sapere di più di lei.
In realtà la normalità non è una caratteristica data solo ad Alice, tutti i personaggi sono stati costruiti in questo modo, e l'intera storia conduce il lettore a trascorrere con Alice e i suoi colleghi una giornata di lavoro normale che ti coinvolge e ti tiene incollato alle pagine.

Con L'allieva, Alessia Gazzola, è riuscita a realizzare una serie molto divertente, spensierata, realistica che si tinge di giallo e di rosa ma sempre in maniera naturale e senza cadere nell'eccesso dei due generi, per quanto siano molto diversi l'uno dall'altro.
Un personaggio ironico che rispecchia molte ragazze di oggi anche nel suo essere imbranata con i ragazzi o con dei capi che ti mettono soggezione. Allo stesso tempo è una ragazza determinata a voler portare avanti i suoi obiettivi, anche se a volte ci sono delle piccole cadute di stile, diciamo così!
Per quanto riguarda l'aspetto giallo del romanzo, l'autrice è riuscita a costruire una storia più complicata di quanto sembra, in cui ogni particolare, anche il più insignificante, se lasciato da parte o non considerato affatto, può deviare dalla risoluzione. E' bello anche seguire le varie indagini attraverso la ricostruzione in laboratorio di Alice e degli altri loro colleghi.

E' necessario, forse, dire che ci sono degli elementi stereotipati come la capa "cattiva", la collega bellissima che si scontra con una bellezza più naturale, il bello di turno che tutte vorrebbero avere, insomma ci sono degli elementi presenti solitamente nel genere romantico ma sono ben mescolati alla parte investigativa diventando così funzionali alla prosecuzione della storia.

Per quanto mi riguarda trovo che la Gazzola sia riuscita, attraverso il personaggio di Alice, a scrivere una storia fresca, giovane, che unisce l'inesperienza alla professionalità dei vari personaggi che sembrano incastrarsi tra di loro come se fossero delle tessere di un puzzle. Non troverete mai, nel libro, un momento in cui un personaggio è esaltato al massimo rispetto agli altri, ma un giusto equilibrio tra tutti, protagonisti e personaggi secondari che, nonostante non abbiano il ruolo principale, finiscono comunque con l'essere ben caratterizzati.
La storia è bella e accattivante, i personaggi sono tutti indimenticabili, chi per un motivo, chi per un altro, ed è sicuramente una lettura per chi vuole leggere qualcosa di non troppo impegnativo ma mai banale o stupido.

Magari sono di parte perché ho adorato la serie tv, però, fidatevi, è veramente una lettura che merita di essere fatta, non è pretenziosa, non è noiosa, si legge velocemente anche se sono dei romanzi che si aggirano sulle  400 pagine, ma non fatevi spaventare.

Allora amici lettori, spero di avervi convinti a leggere le avventure dell'imbranatissima Alice perché vi accorgerete che leggendo la sua vita, dentro e fuori l'Istituto di Medicina Legale, riuscirete a farvi tantissime risate oltre a vedere riflesse nelle pagine delle situazioni che potrebbero capitare a chiunque di noi.
Fatemi sapere se lo avete letto, se avete visto la serie tv e ovviamente se vi è piaciuta oppure no :-)
Io vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare belle letture in questo week end di pioggia... Ci rileggiamo lunedì!!!

03 febbraio 2017

RECENSIONE "LA BIBLIOTECA DEI MORTI" di GLENN COOPER

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Buon Venerdì a tutti come va??? Mi sto rendendo conto che siamo a Febbraio e io vi sto ancora recensendo le letture che ho fatto tra Novembre e Dicembre, e che non rientrano nelle varie sfide di lettura che sto facendo :-) !
La recensione di oggi riguarda un thriller molto particolare che unisce a questo genere il sovrannaturale e il misterico, un libro che ha dato inizio alla brillante carriera del suo autore, sebbene io non abbia letto altro ;-) Vi lascio al post, come sempre e BUONA LETTURA!!!


TRAMA: 782 Abbazia di Vectis, Inghilterra. Octavus viene accolto per pietà dai monaci che, dandogli una pergamena, iniziano a vedere scritti dei nomi e delle date.  1947 Winston Churchill deve prendere un'importante decisione, mentre a Washington il Presidente Truman viene a conoscenza di un segreto da tenere nascosto per l'incolumità mondiale.
2009 David Swisher riceve un biglietto con una bara disegnata e una data scritta sopra. 
Quale collegamento c'è tra tutti questi eventi?


Titolo: La biblioteca dei morti
Autore: Glenn Cooper
Casa Editrice: Tea
Anno: 2015 (Ristampa)
Pag: 439
Prezzo: 6.90 euro




VALUTAZIONE:




Il libro di oggi fa parte del gruppo dei "Vegetali", ovvero tutti quei libri che stanno vegetando da anni e anni sulle mie varie librerie senza essere letti. 
Ovviamente la cosa positiva è che poi l'ispirazione di leggerlo è venuta..eh eh eh!!
Lettura che fa parte del momento Thriller che si è impossessato di me ad Ottobre e che mi ha accompagnato fino a qualche lettura fa, sostituito poi da un'ondata di Fantasy, insomma il mio cuore da lettrice tanto calmo non ci riesce a stare, ecco! Magari comincio a fare la persona seria e vi parlo del libro che è meglio.

Partiamo con il dire che LA BIBLIOTECA DEI MORTI è il primo volume di una trilogia thriller misterica che sicuramente porterò a termine perché, nonostante il libro abbia un finale, ci sono comunque delle cose che, SPERO, di poter vedere risolte negli altri due libri, che sono IL LIBRO DELLE ANIME e I CUSTODI DELLA BIBLIOTECA.
   
Inizialmente questa lettura non mi ha preso subito, ho trovato difficoltà a capire di cosa si stesse parlando, sballottolata da una data all'altra e da una situazione all'altra. Poi mano a mano che procedevo ho cominciato a capire i vari personaggi e le varie situazioni dove volevano portarmi e mi ha intrigato parecchio, sebbene io abbia trovato comunque qualcosa che non mi è piaciuto molto.
Devo dire che le storie ambientate in epoche diverse che si intrecciano mi è sempre piaciuta molto nei libri. Mi piace il modo in cui lo scrittore si ingegna per farle combaciare e mandarle avanti, a volte in parallelo, insomma, credo che ci debba essere una abilità nel far piacere queste cose ad un lettore e credo anche che, una volta capito il meccanismo utilizzato da Cooper, ci sia riuscito a catturarmi in questo senso.
Parliamo di una storia che unisce il paranormale, al thriller, al misterico, al soprannaturale, elementi ben dosati dall'autore in maniera tale da non far fuoriuscire eccessivamente l'uno o l'altro elemento. 
Una storia che si concentra maggiormente su due epoche, dal 782 al 1297 e il 2009. Epoche diventate poi il filo conduttore che accompagna il lettore a capirci qualcosa di più preciso. Alla leggenda del settimo figlio di un settimo figlio, che sicuramente è segno del demonio nell'800, corrisponde, nel 2009, la presenza di una serie di omicidi che avvengono in maniera inspiegabile e anticipati dalla ricezione, da parte delle vittime, di un biglietto con sopra disegnata una bara e una data. Il caso viene affidato a Will Piper, agente di 48 anni prossimo alla pensione che si ritrova a dover "competere" con la giovane Nancy Lipinski che, anche se meno esperta di lui, finisce con il dimostrare di avere doti importanti per questa carriera.  

Quello che posso dire della storia, per come l'ho vista io, ovviamente, è che si tratta di un romanzo che potrebbe anche auto concludersi, se andiamo ad osservare il fatto che la vicenda poliziesca si risolve. Nel momento in cui ci ricordiamo che esiste anche un'altra parte importante nella vicenda, cioè tutta quella che va da 792 al 1297 ci si rende conto che è quello il momento in cui la necessità di un proseguimento si fa impellente.
A livello strutturale, infatti, si viene catturati dalle indagini recenti, soprattutto nella parte finale del romanzo quando si alza il livello adrenalinico per la ricerca del colpevole. Allo stesso tempo, però, si capisce anche che c'è qualcosa che manca.

Per quanto riguarda il mio personale punto di vista, devo dire che la storia mi è piaciuta ma è stata molto confusionaria, per me, all'inizio. Non sono riuscita a stare dietro agli eventi , perché l'autore ha unito troppi episodi solamente facendone un accenno e non trovavo un minimo elemento che potesse permettermi di ricollegarmi a quanto detto in precedenza.
Quindi, per essere sincera, vi dico che ha cominciato a prendermi dalla seconda metà in poi, lasciandomi COMPLETAMENTE di stucco in una delle scene finali, che ovviamente non vi dirò, neanche a quale delle epoche appartiene...eh eh eh.
Nel parlare dei personaggi, ho trovato che Will Piper fosse un tantino stereotipato. Ci troviamo davanti al solito poliziotto americano che, avendo una certa età, crede di avere la giusta esperienza per affrontare ogni cosa e farlo nel migliore dei modi. Un uomo che non si lega a niente e a nessuno, che ha una vita dissoluta fatta di alcol e donne e che ha una figlia che non vede da una vita o che comunque per la quale non è stato molto presente. 
Insomma, credo che il personaggio di Will sia stato moooolto costruito sul modello americano da film, ecco. C'è da dire anche, però, che, all'interno del libro, Will svolge un percorso che, sebbene sia poco probabile nel suo essere realistico, è stato tale da risollevarlo un pochino ai miei occhi e quindi non lo butto proprio del tutto, dai!
Altro personaggio che mi ha deluso un po' è Mark Shackelton, che si ritrova ad avere un ruolo molto importante ma sono veramente banali le motivazioni che vengono attribuite ai sui comportamenti e SINCERAMENTE ANCHE NO UNA COSA DEL GENERE!!! 

Io non so dire con certezza se sia stata una lettura che mi ha entusiasmato tanto oppure no, se già si vede il fatto che mezzo libro lo avrei buttato al secchio o comunque secondo me doveva essere più chiaro e meno confusionario, la parte su cui parlare positivamente è quella nella quale la storia comincia ed entrare nel vivo. A questo punto decido che la mia considerazione su questo libro è positiva, e comincio a pensare che si tratti di un libro introduttivo ad una storia che si svilupperà meglio nei volumi successivi. Il che significa DATEMI IMMEDIATAMENTE IL TEMPO DI LEGGERE GLI ALTRI DUE VOLUMI CHE HO DA VEDERE COME FINISCE IL TUTTO!!!

A questo punto facciamo un riassunto del post:
Il libro è un BUON LIBRO. Avrei fatto qualcosa di più nella parte iniziale, quanto meno rendere meno caotica la parte dedicata ai passaggi temporali per la rappresentazione di tutte le storie che si sarebbero poi dovute seguire.
La struttura che prevede due storie parallele che vengono portate avanti con la loro logica mi è piaciuta molto, anche perché poi, andando avanti con la narrazione, si finisce con il gestire meglio i salti temporali, avendo chiari anche i vari personaggi che entrano in gioco.
In realtà, a questo punto dovrei fare una piccola critica, c'è un momento in cui si passa da un anno a moltissimi anni dopo e lì credo che l'autore avrebbe dovuto spiegare meglio, anche se, come per il resto del libro, andando avanti con la lettura si capiscono tutti i personaggi e i loro ruoli.
Per quanto riguarda i personaggi che compaiono, ci sono molte meteore che non fanno altro che ingarbugliare il pensiero del lettore che crede debbano essere ricordati tutti per la storia, quando in realtà non è così. E ce ne sono tanti altri che vengono inseriti come se fossero dei funghi usciti dopo una giornata di pioggia... ma va bene lo stesso.
I personaggi del 792/1297 sono abbastanza inquietanti e rispecchiano benissimo l'epoca in cui vivono. Quelli del 2009 li ho trovati un po' banalotti, scontati e stereotipati, ma non è una cosa che rovina la lettura. 
Detto tutto ciò, credo che il libro venga salvato essenzialmente per la parte legata al passato, quindi dal 792 al 1297, almeno per quanto riguarda questo primo libro.
Nonostante tutto ciò, sicuramente leggerò i seguiti perché mi incuriosisce la storia del monastero, e magari leggendo i seguiti vedrò sostenuta la mia teoria del primo volume come di un volume introduttivo a qualcosa che, andando avanti ti cattura sempre di più, chissà!

Insomma, diciamocelo, in questo post non si è capito nulla, ma non fa niente, le mie opinioni su questo libro sono così. E poi ci sono tante cose che non posso dirvi, altrimenti vi farei delle anticipazioni e non mi va. Magari ci sono ancora dei miei lettori che non lo hanno letto e mi sembra un peccato far sapere troppe cose.
Questo è quello che ho pensato a chiusura del libro e spero che la mia teoria sia valida, spero di potervi parlare meglio degli altri due volumi.
Nel frattempo, voi, se lo avete letto, avete pensato le mie stesse cose oppure sono io che non c'ho capito una cippa??? Cosa molto probabile eh, se lo pensate non mi offendo mica :-)

Credo che non ho altro da aggiungere, il libro è stato carino, gli ho dato tre stelle perché nonostante le varie pecche, comunque mi è piaciuto leggerlo e non è stato pesante. E poi a me la parte antica è piaciuta molto anche se poi la storia si è concentrata soprattutto nel 2009.
Spero che nonostante tutto la recensione vi sia andata a genio :-)
Io vi saluto, vi abbraccio forte e vi auguro buon viaggio tra le pagine dei vostri libri!!!

01 febbraio 2017

WWW... WEDNESDAY...#32

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Oggi amici è 1 Febbraio, il secondo mese dell'anno è ufficialmente cominciato e nessun cambiamento significativo c'è stato con il 2017, almeno per quello che mi riguarda personalmente... Ma comunque... Continuo a leggere tanto grazie, o per colpa, di queste notte insonni o nelle quali dormo tre ore, e quindi i miei aggiornamenti continuano ad essere numerosi :-) Parliamoci chiaro, a me va pure bene, nel senso che così smaltisco le letture che ho accumulato negli anni (due, per la verità) anche perché con il silenzio assoluto leggo più velocemente... Quindi, anche oggi, aggiornamento settimanale per voi, BUONA LETTURA!!!



Cosa stai leggendo?










 



Due letture molto diverse anche per questa settimana, tutte e due sono utili alle sfide di lettura che sto portando avanti.
La lettura a sinistra è Diario d'inverno di Paul Auster una sorta di diario personale dell'autore che ho pensato di leggere prima di approcciarmi alle sue opere di narrativa. Confesso che non so se sia stata una mossa geniale, la mia, ma lo sto leggendo e quindi eccolo qua!
La seconda lettura è L'allieva di Alessia Gazzola, primo volume della serie de L'ALLIEVA che mi fa morire dal ridere e, nonostante la mole del libro si legge che è un piacere :-)


Cosa hai appena finito di leggere?







Tre letture anche per questa settimana, due libri, di cui uno delusione, e una Graphic Novel.
Prima lettura è quella deludente ovvero Quel fantastico peggior anno della mia vita di Jesse Andrews. Un libro che parla di adolescenti e di malattia e del loro modo di affrontare la cosa. Ne è uscita ieri una recensione al vetriolo che potete leggere cliccando sul titolo.
Seconda lettura molto, molto più bella è Viaggio al centro della Terra di Jules Verne, libro che ho letto recuperando quanto non ho fatto da ragazzina ma, col senno di poi, credo di avre fatto bene ad aspettare perché così ne ho apprezzato la bellezza.
Ultima lettura è Basilicò di Giulio Macaione, una Graphic Novel ben fatta, dai disegni molto espressivi e a metà tra il giallo e la letteratura culinaria, insomma una bella letttura!!!


Cosa leggerai in seguito?





In realtà sono due letture che ho cominciato a leggere e poi ho accantonato perché le letture che ho fatto mi attiravano di più, quindi vorrei portarle a termine, visto che sono comunque all'inizio.
La prima a sinistra è BoardWalk Empire di Nelson Johnson che pensavo fosse un romanzo ma in realtà è una sorta di saggio romanzato, non so bene come spiegarvi. Scorre ma ci sono tante informazioni da incamerare, quindi sarà una lettura lunga, o lameno credo!
La seconda lettura è La pietra di luna di Wilkie Collins un giallo ambientato alla fine dell'ottocento che mi incuriosisce moltissimo e mi permette di iniziare le letture per la Tbr del mese, quindi quale altra migliore occasione??


Bene amici, avete fatto qualche lettura interessante in questa settimana? Conoscete quelle che ho fatto io, cosa ne pensate?? 
Vi saluto amici, vi mando un abbraccio e buone letture :-)