domenica 25 giugno 2017

RECENSIONE "L'AMORE ADDOSSO" di SARA RATTARO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Buona domenica a tutti amici, avete già cominciato a sdraiarvi sotto il sole rovente come lucertole? Io prevedo che prima di Agosto non riuscirò a farlo, e anche per quel mese sarà una grande punto interrogativo. Nel frattempo continuo a sciogliermi ogni giorno un po' di più, a scoprire ed eliminare dalla mia dieta cibi che mi avvelenano senza avere pietà di me e a cominciare a pensare di crearmi l'obiettivo personale di riuscire a cibarmi di sola aria, se non sbaglio ci sono anche persone che lo fanno già, dovrò informarmi!
Passando a cose più serie, anche la recensione di oggi riguarda la RUOTA DELLE LETTURE con l'obiettivo di leggere un libro scelto dalle organizzatrici, per questo motivo vi parlerò di un'altra delle autrici che ho scoperto con la sfida, vi lascio al post, buona lettura!






TRAMA: Giulia è in ospedale, Federico, il suo amante, ha avuto un malore mentre erano in spiaggia, insieme. Poco dopo l'arrivo della moglie di lui, Giulia viene avvertita che suo marito, Emanuele, è stato portato d'urgenza in ospedale per un grave incidente. La sua vita sentimentale è combattuta, perennemente, tra quello che è il suo dovere secondo sua madre e quello che vuole fare lei liberamente. Una donna che cerca delle sicurezze ed ha paura di ribellarsi ad una situazione che le sta stretta.


Titolo: L'amore addosso
Autore: Sara Rattaro
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Anno: 2017
Pag: 252
Prezzo: 16,90 euro




VALUTAZIONE:



L'amore che ci viene raccontato in questa storia mi appare come una sorta di coperta di Linus che deve esserci sempre, e non solo idealmente, per farci stare tranquilli che tutto vada bene. L'amore del compagno/marito, l'amore di un amante, l'amore di una madre e di un padre, l'amore di una sorella o un fratello. Una sorta di maglietta da indossare e, a volte, non si è in grado di gestire, sia da parte di chi lo riceve, sia da parte di chi lo dà.

L'amore addosso vede una protagonista che ha perso la sua coperta di Linus e crede che questo possa gettarla in pasto ai leoni. Una protagonista fragile, Giulia che, nonostante i suoi continui errori di valutazione, finisce per riscoprire la sua vita.

Conosciamo Giulia per la sua storia extraconiugale, e per la magia che Federico ha portato nella sua vita, colmando tutti quei vuoti che, scelte fatte per lei da altri, le hanno provocato.
Ma in realtà è tutto un precipitare di eventi che si susseguono e che non ci lasciano molto tempo per assorbirli.
La narrazione inizia con Giulia in ospedale e poi fa un lungo flashback con il quale ci racconta la sua vita dal momento in cui conosce Federico ad oggi.
Nel lungo racconto di quella che è la sua vita parallela, scopriamo, o meglio, conosciamo la sua vita ufficiale, presente e passata, perché si, Giulia ha un passato difficile che condiziona tutte le scelte e i comportamenti che ha nel suo presente.

Una madre troppo presente, una sorta di manager del suo lavoro e della vita di tutti i comportamenti dei suoi familiari e non solo. Una madre oppressiva che non si fa neanche una domanda su quale potrebbe essere la scelta dell'interessato. Così le conseguenze diventano pesanti da digerire, nel momento in cui vengono attuate, ma anche da sopportare nel momento in cui, con gli anni, il pensiero diventa fisso, pungente, presente, pressante e ossessivo.
Il suo passato porta Giulia ad avvicinarsi a Federico, e il suo presente a sentirsi giustificata, in un certo senso, in quello che fa nei confronti, soprattutto di suo marito.

Un libro pieno di sentimenti contrastanti e non solo per i vari protagonisti, anche per me che leggevo le pagine ad una velocità strabiliante.
I comportamenti che Giulia assume mi hanno irritato nella maggior parte dei casi. L'ho trovata molto infantile, poco razionale e poco decisa ad affrontare la sua vita. E' vero pure che la madre è una figura difficile da gestire, ma ad un certo punto della propria vita devi pure provare a staccarti da tua madre e da quello che di lei non ti va giù. E' vero che non è così per tutto il romanzo, ma diciamo che il cambiamento avviene solo nel momento in cui troppe cose si accumulano nella sua vita e non ha potuto fare altro.
Sicuramente mi  piaciuto molto di più il personaggio di Emanuele e meno Federico, che è il classico tizio che butta il sasso e nasconde la mano. Emanuele è concreto, reale, vittima per scelta del controllo della suocera inconsapevole di quello che sta succedendo nella sua vita. Dei personaggi complessi e a volte complessati che li rendono reali, anche e soprattutto per i loro difetti.

Il romanzo in sé mi è piaciuto, mi è piaciuto il modo in cui è stata costruita la scena iniziale dell'ospedale e delle due situazioni di amante e marito, un po' meno il fatto che il passato di Giulia viene ripetuto più di una volta e nello stesso identico modo. Diciamo che è una lettura piacevole, molto scorrevole, che racconta una storia di riappropriazione della propria vita in una donna logorata e mutilata.
La scrittura della Rattaro è scorrevolissima, sono riuscita a leggere in ogni momento libero, anche per dieci minuti o quando la stanchezza diventava parte di me,e per quei momenti venivo completamente trasportata in un cinema immaginario in cui la vita dei personaggi di questo romanzo mi scorreva davanti.
Una lettura da fare sotto l'ombrellone, perfetta per l'estate e per rilassarsi, quindi ve la consiglio!

Ma voi avete letto questo libro? O qualche altra cosa di questa autrice? La conoscete? Se si datemi consigli che sono sempre bene accetti. Io spero che la recensione vi sia piaciuta, vi mando un abbraccio, e vi auguro di fare bellissime letture! A presto :-)

sabato 24 giugno 2017

RECENSIONE "LA SIGNORA DELLE CAMELIE" di ALEXANDRE DUMAS

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Ormai la mia latitanza sta diventando routine, purtroppo, e mi dispiace tantissimo, ma il mio tempo libero è notevolmente diminuito e quelle poche ore che ho a disposizione non ho sempre voglia di mettermi a leggere, quindi cerco di rifarmi nel weekend anche se non posso recuperare tutto :-( . Comunque, la recensione di oggi è su uno dei due obiettivi della RUOTA DELLE LETTURE che mi ha chiesto di LEGGERE UN CLASSICO DELLA LETTERATURA per questo ho scelto un romanzo relativamente breve che posso sfruttare anche per un'altra sfida, la SFIDA DI LETTURA LPS2017 per la quale ho letto un libro di UN GENERE CHE NON LEGGO SPESSO ed è proprio questo il genere, soprattutto negli ultimi paio d'anni.

Leggete il post così saprete quale opinione mi sono fatta dell'opera, BUONA LETTURA!!!






TRAMA: Armand Duval è un giovane borghese francese che si innamora, ricambiato, di una mantenuta, Marguerite Gautier in una Parigi piena di vizi, e falso perbenismo. Il racconto del loro amore anticonvenzionale in un tempo in cui le apparenze dovevano essere custodite ossessivamente e lo sviluppo di una storia dal tragico epilogo segnano le tappe di questa narrazione. 


Titolo: La signora delle camelie
Autore: Alexandre Dumas
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2013
Pag: 280 
Prezzo: 9,00 euro







VALUTAZIONE:



Magari andrò controcorrente, magari faccio parte di quella schiera che non capisce nulla, magari sono una brutta persona che non capisce che capolavoro ha tra le mani, ma: A ME, PERSONALMENTE, QUESTO LIBRO NON E' PIACIUTO PER NIENTE!!!
L'ho comprato per la fama e per la curiosità, all'epoca, (parliamo di un tre/quattro anni fa) e poi, visto che quando compro non lo faccio mai per un solo libro, ho letto tutto tranne questo. Ma purtroppo pur avendo avuto, adesso, l'ispirazione giusta, ho sbagliato la scelta.

Contestualizzando l'opera capisco perfettamente cosa voglia dire legger un libro del genere, soprattutto visto che ancora oggi ci si scandalizza quando si toccano determinati argomenti, ma credo anche che una storia del genere poteva essere articolata un po' di più.

Si leggono pagine e pagine di due amanti che dopo essersi visti per due giorni sono già follemente innamorati e non possono vivere l'uno senza l'altro, lei che sottolinea duecentomila volte che non può innamorarsi di un giovane come Armand e lui che le dice che non importa, lei che continua a farsi mantenere dal duca, nonostante stia ormai con Armand, e lui che ci si accomoda su questa situazione.

E' stata una lettura molto noiosa, lenta e piatta. Ho trovato il personaggio di Armand piuttosto insipido, prima ce lo ritroviamo follemente innamorato, poi follemente arrabbiato, e poi follemente rattristato, ma non ho trovato una rappresentazione del personaggio in maniera più approfondita. La stessa cosa vale per Marguerite, che passa l'ultima fase della sua vita o appiccicata ad Armand o al conte e poi quando tutto è perduto si ritorna agli stravizi che si è concessa in passato per poi morire lentamente lasciandone testimonianza attraverso le parole della sua domestica che ci racconta ogni momento.
La sensazione è stata quella di aver conosciuto dei personaggi che solo superficialmente ci mostrano quello che sono. Le loro reazioni le ho trovate ovvie, scontate, per la situazione che hanno vissuto, diciamo soprattutto la rabbia più che il colpo di fulmine, ma capisco che anche quello per l'epoca era un evento molto frequente. 
Ho trovato una maggiore attenzione al decorso della storia d'amore e non ai due protagonisti che, a mio avviso la costruiscono passo dopo passo. 

Pur capendo l'idea di fondo e il fatto che l'autore avesse voluto creare uno scandalo letterario, cosa che fece, ovviamente, credo anche che, leggendolo ai giorni nostri, sia difficile da apprezzare pienamente. Abituati, come siamo, a storie complicate, intricate e piene di misteri e sotterfugi, il racconto di un amore passionale che inizia e finisce nel breve lasso di tempo di un attimo, non colpisce più di tanto, pur trattandosi di un classico letterario.
Purtroppo è questo che mi è successo, o forse la delusione è dovuta al fatto che, proprio perché annoverato in questa categoria, mi aspettavo fosse più articolato nell'indagine sui personaggi.
Il vero protagonista di questo libro, per come l'ho interpretata io, diventa quindi, questa storia d'amore tra due persone completamente diverse che si ritrovano a vivere un amore forte  e allo stesso tempo, tormentato, impossibile, pieno di ostacoli sociali e familiari, che non ho visto come una novità, adesso. Per questo motivo mi aspettavo qualcosa di più articolato, ecco.

Insomma, una lettura un po' deludente, ma che sono stata comunque contenta di aggiungere al mio bagaglio e soprattutto di smaltire come una delle tante letture accumulate negli anni.
Io spero di aver spiegato le ragioni del mio dissenso nei confronti di questo romanzo in maniera esplicativa e comprensibile, perché sento di star perdendo un po' la concentrazione ultimamente. Voi comunque, fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se vi è piaciuto e se si spiegatemi cosa non ho capito di questa storia.
Io adesso vi saluto e vi mando un grande abbraccio, fate bellissime letture, a presto!!!

lunedì 19 giugno 2017

LETTURE D'ESTATE... QUALCHE CONSIGLIO!

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Post particolare quello di oggi con il quale voglio augurarvi un buon inizio estate. 
L'estate che è ormai arrivata ed anche il periodo in cui si comincia ad avere più tempo libero e magari anche la voglia di affrontare qualche lettura in più mentre si prende il sole o ci si rilassa e ripara dalla calura estiva. Spero che riuscirete a trovare qualcosa di soddisfacente :-) BUONA LETTURA!!!


NARRATIVA CONTEMPORANEA ITALIANA




Per questa prima categoria ho deciso di suggerirvi due delle mie autrici preferite che ci raccontano due storie intense ma allo stesso tempo molto diverse.
MARGARET MAZZANTINI con SPLENDORE ci racconta di una storia d'amore omosessuale, un amore che solo inizialmente è confuso, che intimorisce, che fa nascere molti dubbi e incertezze e che poi si trasforma in una passione travolgente che sovrasta e travolge i nostri protagonisti. La storia di due persone che cercano di mascherare la loro vera natura ma poi, sarà proprio questa ad emergere in modo prepotente. 
Consiglio questo libro a chi vuole farsi coinvolgere pienamente nelle vicende e a chi ama una scrittura intensa, corposa e piena di sensazioni descritte.
La seconda lettura è UNA VITA SOTTILE di CHIARA GAMBERALE una autrice che ho conosciuto da poco ma che con la sua scrittura fresca, vera e sincera riesce sempre a rendermi partecipe delle sue storie. In questo caso si tratta di un libro molto particolare fatto di descrizioni di personaggi che descrivono, a loro volta, sensazioni e comportamenti. Accanto al ritratto di vari personaggi conosciamo alcuni momenti della vita della autrice e la sua visione del mondo che la circonda. 
Un libro adatto a chi ama una scrittura profonda e allo stesso tempo semplice e diretta con la giusta dose di ironia e serietà.
Come terza proposta vi suggerisco TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI di DIEGO DE SILVA, un autore che ho scoperto proprio all'inizio di questo mese e che mi ha fatto ridere e riflettere in egual misura con il suo piccolo libricino. La storia è quella di Modesto e Viviana, due amanti che iniziano ad avere una storia extraconiugale per gioco, ma poi si trasforma in qualcosa di sempre più profondo e intenso. Un libro che vi offrirà una visione dell'amore da un punto di osservazione diverso e allo stesso tempo vi farà passare due tre giorni nella spensieratezza di aver letto un libro che in duecento pagine, o poco più, vi regalerà molti spunti di riflessione importanti sul vivere la relazione.


FANTASY



Quando si parla di Fantasy non si può non prendere in considerazione la presenza di saghe o trilogie, per questo motivo ho deciso di parlarvi di due primi volumi di storie che ancora sono in corso di pubblicazione.
HANIA. IL REGNO DELLE TIGRI BIANCHE di SILVANA DE MARI è un libro molto breve, un prequel, in realtà, con il quale l'autrice vuole raccontarci la storia di alcuni dei personaggi principali della sua storia: Haxen, Dartred e la storia del Regno delle Sette Cime che fa da sfondo a tutta la vicenda. Un libricino breve ma che vi lascerà pienamente soddisfatti, al pari della lettura di un intero romanzo. Di questa serie sono stati pubblicati i primi due volumi oltre al prequel, manca solamente il terzo, trattandosi di una trilogia, di cui purtroppo non so darvi notizie. 
Un libro che consiglio a tutti coloro che amano il fantasy classico e a cui piacciono i viaggi avventurosi.
Altro libro è LA TERRA DELLE STORIE. L'INCANTESIMO DEL DESIDERIO di CHRIS COLFER primo volume di una saga composta da cinque volumi, se non erro, di cui in Italia sono stati pubblicati i primi quattro. La storia raccontata in questo primo libro introduce i due protagonisti, due fratelli gemelli Alex e Conner che ritrovano un libro di magia dal quale vengono improvvisamente risucchiati. E' proprio nel regno delle favole che i due si ritroveranno ad incontrare i personaggi più noti: Biancaneve, il Principe ranocchio, Aurora, Raperonzolo. Insomma un buon modo per immergersi nel mondo delle favole e rispolverare quelle storie che abbiamo tanto amato da bambini, anche se in questo caso si fa un omaggio alla versione originale dei Grimm.


NARRATIVA CONTEMPORANEA STRANIERA






In questa sezione ho inserito dei libri che più diversi non potevano essere l'uno dall'altro.
Il primo è FIORI PER ALGERNON di DANIEL KEYES autore conosciuto più per un altro libro ma che con questo è riuscito a scioccarmi abbastanza da farmi aspettare a leggere l'altro titolo, nonostante io lo possegga già.
Siamo nell'America degli anni '50, il nostro protagonista è un uomo di 32 anni affetto da ritardo mentale che viene utilizzato dalla scienza per portare avanti un esperimento di aumento del quoziente intellettivo. Esperimento che riesce ma che ha anche delle conseguenze. Un romanzo che, per me, è stato un pugno allo stomaco ma allo stesso tempo è intenso e coinvolgente. Un romanzo nuovo e diverso che consiglio a chi ama sperimentare nuove letture.
Secondo titolo è LA LETTERA di KATHRYN HUGHES un romanzo che ho letto in pochissimo tempo e che mi è piaciuto molto. La storia intreccia la vita di due donne che hanno lo stesso nome ma con un passato molto diverso, sebbene il dolore sia una cosa che le accomuna. Una storia che parla di madri e figli che non possono essere mantenuti, e di mogli che subiscono violenza domestica. Una storia forte, ma molto appassionante e che ci racconta di molte realtà che ci possono sembrare lontane ma non è così. 
Altro titolo è PANE COSE E CAPPUCCINO DAL FORNAIO DI ELMWOOD SPRINGS di FANNIE FLAGG. In realtà questo suggerimento è per tutti coloro che hanno pazienza e a cui piacciono quelle letture che definirei rassicuranti, come l'avere con sé la coperta di Linus. Insomma una storia che unisce una sorta di critica ad un sistema che non va bene e allo stesso tempo ci racconta la vita della provincia americana. 
Ultimo libro di cui vi ho parlato proprio qualche giorno fa è PICCOLE SORPRESE SULLA STRADA DELLA FELICITA' di MONICA WOOD. Un romanzo che affronta il tema dell'amicizia e del superamento di un lutto in maniera ironica, divertente e fresca. Una lettura perfetta per passare qualche ora in tranquillità pur trattando una tematica seria. Un romanzo che consiglio a chi ama i libri che hanno dei protagonisti improbabili (Ona ha 104 anni) e vogliono liberarsi la mente dalla pesantezza di letture impegnative.


GIALLI




In questa categoria ho inserito due libri i cui personaggi si somigliano ed ho adorato fin dalla prima pagine.
Il primo è un autore italiano, MAURIZIO DE GIOVANNI con il primo libro della serie dedicata alle indagini del Commissario Ricciardi ovvero IL SENSO DEL DOLORE. L'INVERNO DEL COMMISSARIO RICCIARDI. Un romanzo che parla di Napoli, del suo amore per l'opera, sebbene questa faccia da sfondo al delitto sul quale deve indagare il nostro Commissario. Quella che De Giovanni ci presenta è la Napoli degli anni '30 ancora fortemente sottoposta al volere del Regime, ma questo non intimorisce affatto il nostro scorbutico e ombroso commissario che vive perennemente in bilico tra la vita e l'al di là.
Altro personaggio altrettanto scorbutico è Cormoran Strike protagonista della serie di ROBERT GALBRAITH pseudonimo di J.K. Rowling, IL RICHIAMO DEL CUCULO. Anche in questo caso si tratta della prima indagine del nostro detective privato che si troverà a ricostruire le ultime ore di vita di una famosissima modella di colore morta dopo una caduta dal balcone al quarto piano di un palazzo. Insomma la lettura di questi due romanzi è dedicata a chi d'estate ama dedicarsi a delle storie intricate e a delitti da risolvere. 


CLASSICI




Nel cercare le immagini giuste da inserire tra le varie letture affrontate ho visto che quest'anno non ho letto molto questo genere, quindi vi inserisco un paio di titoli che mi hanno colpito di più.
Il primo è stata la rivelazione JULES VERNE con VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA che mi ha fatto scoprire la passione per il romanzo d'avventura, genere cui avevo dato poco spazio tra le mie letture. Verne in questo libro ci porta al centro dell'universo, nel luogo in cui tutto ha avuto origine e lo fa con una scrittura descrittiva, certo, ma che ti affascina nonostante le tematiche trattate siano relative ad un determinato settore scientifico. Un classico senza tempo che unisce l'avventura alla scoperta che si legge in pochissimo tempo.
Altro classico che mi è piaciuto molto e che ho riletto quest'anno è L'AMICO RITROVATO di FRED UHLMAN un romanzo molto breve che parla di una amicizia proibita ma fortissima tra un ebreo e un ragazzo figlio di fascisti convintissimi. Un romanzo molto breve ma intenso che ci racconta un altro aspetto di una pagina di storia mondiale.

Bene amici, questi sono solamente alcuni dei titoli che ho letto durante quest'anno e sono tra quelli che ho apprezzato maggiormente e che mi sento di consigliarvi come letture da fare durante questo periodo. Non escludo la possibilità di inserire altri post del genere, tutto dipenderà dalle letture che farò durante questi mesi, comunque spero di avervi dato qualche spunto intrigante.
Mi dispiace di aver fatto un post così lungo, spero che siate arrivati fino alla fine. Io nel frattempo vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

domenica 18 giugno 2017

RECENSIONE "PICCOLE SORPRESE SULLA STRADA DELLA FELICITA'" di MONICA WOOD

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

BUONA DOMENICA AMICI :-) Mi devo scusare con voi per aver latitato non poco in questi giorni, la mia vita sta subendo dei cambiamenti e il tempo per le letture e il tempo libero si riduce. Cercherò di organizzarmi per i giorni a venire anche se non credo riuscirò ad essere regolare come lo sono stata fino ad ora, quindi diciamo che i post usciranno senza una data precisa a parte le rubriche solite che cercherò di mantenere invariate, ma non vi prometto niente, solo che arriveranno i relativi post ;-) Tornando alla consuetudine...
La lettura di cui vi parlo oggi è stata fatta per la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho spuntato l'ultima parola da cercare per questa seconda tappa, ovvero FELICITA'.
Un romanzo molto carino e ironico al punto giusto, insomma una lettura soddisfacente :-)


TRAMA: Ona Viktus ha 104 e una gran voglia di continuare a vivere la sua vita in piena libertà. Nel fine settimana riceve la visita di un Boy Scout che, dopo le prime ritrosie di Ona, riesce a convincerla a raggiungere un Guinness dei primati. Inizia così un'amicizia tra i due che, però, si interrompe bruscamente quando, in uno dei sabati in cui avrebbe dovuto presentarsi, il ragazzino viene sostituito dal padre. Ona inizialmente la prende male, ma poi viene a conoscenza della morte del ragazzino, vittima di una malattia cardiaca genetica. E' così che ha inizio un percorso di amicizia e di ritorno alla vita che, grazie alla vitalità di questa vecchietta, porta tutti i protagonisti alla felicità.

Titolo: Piccole sorprese sulla strada della felicità
Autore: Monica Wood
Anno: 2016
Casa Editrice: Sperling&Kupfer
Pag: 359
Prezzo: 17,90 euro



VALUTAZIONE:




La lettura di questo libro mi ha dato la sensazione di aver preso una boccata d'aria fresca, non so esattamente per quale motivo, ma questo è l'unico modo per farvi capire come sia stata recepita dalla mia mente incasinata.
Nella storia che ci viene raccontata dalla Wood abbiamo dei personaggi che evolvono e cambiano i loro atteggiamenti al meglio, ovviamente, e lo fanno in nome di un ragazzino (che tra l'altro non viene mai nominato) che con la sua assenza è riuscito a condizionare tutti, una presenza assenza che ha svolto la funzione di filo rosso nella storia.

I protagonisti reali della vicenda sono due, Ona Viktus e Quinn Porter, il padre del ragazzino. Quinn è un musicista, un uomo che pur amando la sua famiglia ha finito per metterla da parte e con essa il figlio che, scoprirà poi, lo ha amato nonostante tutto.
Di Ona, invece, conosciamo la storia grazie a delle registrazioni che il ragazzino faceva per un compito a scuola. Ona era figlia di immigrati lituani che si trasferiscono in America con la speranza di un futuro migliore per la figlia. Ona è stata anche moglie di un uomo molto più grande di lei, un matrimonio poco soddisfacente per lei e terminato per questo. Ed è anche madre di due figli ufficiali e uno, Laurentas che è stato dato in adozione perché era troppo giovane per poterlo tenere.
Ona è una donna che ha vissuto e si è ritrovata ad avere la possibilità di ritrovare il suo passato grazie ad un ragazzino che è riuscito a scalfire quel muro di diffidenza che con gli anni si è costruita. Allo stesso modo del figlio anche Quinn riesce ad entrare nelle grazie della donna e sarà proprio per la presenza di Ona che Quinn riuscirà a "superare" la sua perdita.

Il superamento del lutto è, infatti, uno dei grandi temi affrontati in questo romanzo, la sofferenza di una perdita affiancato al rimorso di non essere stato in grado di vivere il figlio in maniera adeguata portano Quinn a sentirne maggiormente la mancanza e soprattutto alla necessità di affrontare un cambiamento che lo porta ad assumersi maggiori responsabilità nei confronti di chi entra nella sua vita.
Altro tema è, ovviamente quello dell'amicizia, prima tra Ona e il ragazzino, e poi tra Ona Quinn e Belle (madre del ragazzino ed ex moglie di Quinn). Belle è una donna distrutta dal dolore e combattuta tra l'aprirsi ad una nuova fase della sua vita e permettere alla vecchia di rimanere ancora in piedi. 

Quello che posso dire di questo romanzo è che si è trattato di una lettura molto piacevole da fare, mi è piaciuto il modo in cui l'autrice sia riuscita a trattare il tema della perdita di un figlio e le sue conseguenze con una leggerezza tale da non risultare mai banale o scadente. Mi è piaciuto il rispetto che l'autrice ha mostrato per la storia dei suoi personaggi, sia nel caso dei due genitori, sia anche nel caso di Ona che funge un po' da perno in questo superamento del lutto.
L'ironia e la freschezza di Ona che ci viene presentata così piena di vita e così sorprendente nonostante ci siano degli episodi che ci ricordano che si tratta comunque di una donna anziana, la rendono ancora più reale e facilmente apprezzabile.
Insomma una lettura davvero carina da fare e l'espediente del raggiungimento del Guinness dei Primati è stata davvero molto divertente e soprattutto uno sprono continuo anche per i personaggi. Una lettura che permette al lettore di staccare dalla routine quotidiana e da libri più pesanti ma che allo stesso tempo non cade nella banalità.

Bene amici, voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Fatemi sapere come stanno procedendo le vostre letture, io nel frattempo vi saluto, vi mando un abbraccio e... PORTATE PAZIENZA CHE SARANNO GIORNI DURI ;-) A presto!!!

mercoledì 14 giugno 2017

RECENSIONE "PANE COSE E CAPPUCCINO DAL FORNAIO DI ELMWOOD SPRINGS" di FANNIE FLAGG

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Dopo giorni di abbandono completo, di ripensamenti, di tentativi per fare arrivare lo scoppio della scintilla giusta... SONO RIUSCITA A TERMINARE QUESTO LIBRO!!!
Lettura affrontata per la THE HUNTING, WORD CHALLENGE che, tra l'altro, sta arrivando alla fine della seconda tappa, per la quale ho potuto depennare anche la parola PANE
Andate avanti con la lettura del post così vi racconto un po' come è andata con Fannie Flagg! BUONA LETTURA A TUTTI VOI ;-)

TRAMA: Dena Nordstrom è una giornalista che sta scalando la vetta della celebrità molto velocemente, una donna decisa e caparbia nel raggiungere il suo obiettivo, anche se questo comporta molta solitudine e un taglio netto con il suo passato. L'eccessivo lavoro porta Dena ad un periodo di riposo forzato fatto di analisi psichiatrica e lontananza da New York. Grazie all'analisi rinasce in lei la volontà di conoscere la propria storia e proprio ad Elmwood Springs troverà le persone e l'atmosfera giusta per farlo.

Titolo: Pane, cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs
Autore: Fannie Flagg
Casa Editrice: Bur
Anno: 2013 (Ristampa)
Pag: 464
Prezzo: 9,00 euro



VALUTAZIONE:



Primo approccio a questa autrice famosa soprattutto per Pomodori verdi fritti che, ovviamente non ho letto ;-)
Non posso dire che si sia trattato di una lettura che mi ha colpito fin dalle prime pagine, diciamo che la piacevolezza della scoperta mi è arrivata un po' alla volta e non mi è dispiaciuta affatto.
Dell'autrice e del suo metodo di scrittura non sapevo nulla e vi devo confessare che appena ho letto le prime cento pagine (per le quali ho impiegato un decina di giorni) non capivo che mi trovavo già nella storia che l'autrice voleva raccontarmi.
Ecco, la sensazione che mi ha trasmesso questo libro è stata una lunga attesa per qualcosa che poi sarebbe dovuta arrivare con il botto, ed invece non è stato così, almeno per me. Con questo non voglio dire che si sia trattato di un libro disgustoso, perché non è assolutamente così, ma non mi aspettavo neanche che fosse strutturato in questo modo, per quanto non mi fossi fatta nessuna idea su questa autrice.

La storia è ambientata tra Elmwood Springs, una piccola provincia americana e la New York degli anni settanta, sebbene nel corso della narrazione ci siano dei salti temporali per i quali veniamo a conoscenza gradualmente della storia di Dena e di dove l'autrice voglia arrivare. 
C'è da dire che il contrasto è netto, sia a livello di ambientazione che di diversità dei personaggi. Mentre Dena rappresenta la giovane donna in carriera, acclamata giornalista e conduttrice televisiva che fa del suo lavoro la ragione di vita, abbiamo dall'altro lato Norma, Macky e zia Elner che rappresentano la famiglia del Mulino Bianco, tanto per rendere l'idea. Elmwood Springs, nella sua rappresentazione, mi ha ricordato Happy Days e quei personaggi ingenui e bonaccioni che vedono tutto rosa e senza problemi.
Un vero incubo per Dena nel momento in cui è costretta ad andare ad Elmwood Springs per cercare di recuperare la sua salute.

Un romanzo prolisso ma sicuramente anche confortevole e senza la necessità di essere eccessivamente impegnativo per la mente. Sicuramente la presenza di molti personaggi nella vita di Dena l'ho trovata un po' inutile e priva di senso ai fini di una storia che già con gli episodi nella redazione del programma si capiva benissimo come dovesse andare. Avrei preferito che tutto lo scioglimento della vicenda fosse fatto in modo più diluito nelle oltre 400 pagine del libro e non concentrando tutto nelle ultime 60, ecco, questo sicuramente si!

I personaggi sono gradevoli, come ho detto il contrasto è netto, Dena è emancipata, di larghe vedute e allo stesso tempo piena di sofferenza, delusione e un forte senso di abbandono che non ha mai capito preferendo, nonostante tutto, metterlo da parte a favore di una sorta di cancellino per i suoi ricordi. Ma questa è una situazione che, come ci dimostra la vicenda, non può durare per sempre e quindi ben venga anche questo lato sentimentale di Dena che la rende anche più umana.
Non mancano momenti di ironia e dettagli legati alla storia dell'America del dopoguerra che sono stati inseriti in maniera adeguata alla vicenda, cosa che ho apprezzato molto.

Insomma non posso dire che sia stata una lettura che mi ha colpito subito, ma sicuramente si è trattato di una lettura confortante, che ti fa sentire al sicuro, che ti racconta una storia senza necessariamente creare una sensazione di angoscia o eccessiva adrenalina da non poterne fare a meno. Una vicenda dall'andamento lento, pacato che ti accompagna fino alla fine tenendoti per mano e questa sensazione è stata molto gradevole, nonostante io abbia fatto molto fatica ad entrare nel mondo di questa autrice.

Fatemi sapere se avete già letto qualcosa di questa autrice e cosa vi è piaciuto o meno dei suoi romanzi.
Per adesso vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

lunedì 12 giugno 2017

CASSETTA DELLA POSTA...#16

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buon lunedì amici, come state? Il caldo è arrivato, io comincio a prendere integratori per mantenermi viva e soprattutto sono rimasta a pensare di dover fare un post per oggi e non avevo le forze di farlo... Si vede che l'estate è la mia stagione preferita?!
Il mio cervello è andato in tilt, quindi, pur avendo pensato ad un altro tipo di post, oggi vi faccio vedere tutti i danni combinati nel mese di MAGGIO :-) e l'altro post lo rimando che ci vuole più tempo per ragionare!
Buona lettura a voi, sperando di suggerirvi qualche nuovo titolo!




Il primo acquisto del mese è IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA' di ERRI DE LUCA che ho comprato proprio il 01 del mese in una libreria aperta perché si trova in un luogo turistico, quindi giorni di vacanza rimandati. Una lettura che ho già affrontato, che mi è piaciuta ma senza avermi colpito particolarmente. Sicuramente voglio recuperare altro di De Luca per capire se può o meno essere un autore nelle mie corde. Per sapere cosa ne ho pensato in modo più approfondito cliccate sul titolo e potrete leggere la mia recensione ;-)




Graphic Novel acquistata e letta durante il mese di Maggio è TAGLIA E CUCI di MARJANE SATRAPI . Una lettura spudorata, irriverente, ironica, sfrontata, e chi vuole può aggiungere altri aggettivi a piacimento, che ci racconta di un pomeriggio di chiacchiere in libertà tra donne iraniane che parlano degli argomenti più svariati: dal matrimonio, alla prima notte di nozze, agli interventi di chirurgia plastica più o meno evidenti. Insomma una bella lettura e una bella scoperta.




Ormai credo si sia capito che mi sono innamorata di JULES VERNE e così ho recuperato L'ISOLA MISTERIOSA un giorno che, andando a fare la spesa al supermercato, questo volume mi salutava dallo scaffale e alla fine ho ceduto.
Ho scoperto che c'è una sorta di trilogia che l'autore ha composto di cui questo è l'ultimo capitolo, gli altri sono I figli del Capitano Grant e Ventimila leghe sotto i mari che già possiedo quindi, prima di affrontare questa lettura, devo recuperare il primo capitolo ;-)




Mi sono accorta ora di aver lasciato i bollini con il prezzo ai libri che vedrete da questo momento in poi, BRAVA ME!!! Comunque, anche per questo volume si tratta di una lettura già affrontata, IL MONDO DI BELLE di KATHLEEN GRISSOM è un libro che parla di schiavitù in America e lo fa in modo crudo, diretto, senza risparmiare nulla al lettore. Sicuramente se vorrete affrontare questa lettura non fatelo se siete in un periodo di tristezza perché altrimenti vi soffocherà ulteriormente. Però, è un libro bellissimo!!!





Come vi avevo già annunciato nell'altro post dedicato agli acquisti di Aprile, anche a Maggio ho approfittato della promozione della Feltrinelli dei due libri a 9,90 euro. Questa volta ho comprato IL ROMANZO DELLA NAZIONE di MAURIZIO MAGGIANI che ho adocchiato molto tempo fa rimanendomi in mente così quando ho visto che era uno di questi titoli l'ho preso subito. E' un romanzo che parla di gente comune e di come riesce a superare le difficoltà della vita durante gli anni della guerra.
L'altro è un autore che non conosco MICHELLE COHEN CORASANTI e il suo COME IL VENTO TRA I MANDORLI un volume che racconta la storia di una famiglia palestinese durante gli anni del conflitto Israelo - Palestinese. Non ho mai letto nulla di questo periodo e sono molto curiosa di conoscere qualcosa di nuovo.




Ultimi due acquisti del mese sono stati fatti sempre con la promozione Feltrinelli, ogni anno finisco per comprare un sacco di titoli che mi incuriosiscono e che a prezzo pieno non avrei comprato. Questa volta sto parlando di LA CASA TONDA di LOUISE ERDRICH, un romanzo che ci racconta di un efferato crimine avvenuto nella riserva indiana nel North Dakota. Personalmente non conoscevo questa autrice che, leggendo nella quarta di copertina, ho scoperto essere una delle più importanti nel panorama della letteratura americana contemporanea. La storia mi sembra interessante quindi speriamo bene.
Il secondo è, anche in questo caso, un autore che non ho mai affrontato, questa volta si tratta di uno dei più importanti autori di letteratura inglese, si tratta di J.G.BALLARD e del suo IL CONDOMINIO. Copertina inquietante al punto giusto, che mi ha ricordato un po' quella di Battle royale. Una storia che mette i brividi e che punta ad indagare la mente dell'uomo moderno attraverso la metafora della violenza atroce. Mah!

Bene Viaggialettori, queste sono state le entrate per il mese di Maggio. Come vedete sto diventando brava e sto comprando libri che poi leggo, anche se magari non leggo subito tutti i titoli acquistati nel mese. 
Fatemi sapere voi cosa avete acquistato nel mese scorso, se riuscite a leggere quello che comprate o accumulate anche voi "qualche" volume. Fatemi sapere se avete letto qualcuno di questi volumi o se conoscete qualcuno degli autori, ovviamente i suggerimenti sono sempre ben accetti. 
Adesso vi saluto e vi auguro di iniziare una buona settimana, un abbraccio!!!

venerdì 9 giugno 2017

RECENSIONE "IN FUGA DAL PASSATO" di ELIZA GRAHAM

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buon Venerdì amici Viaggialettori oggi si conclude una settimana pienissima di post e recensioni che spero vi abbiano dato qualche spunto di lettura. Anche per oggi la recensione riguarda una sfida di lettura, la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho spuntato la parola PASSATO
Un libro su cui mi sono fatta tutto un film, a vederne la copertina, diventato delusione, yeah! Ma leggete il post per capirne qualcosa di più, BUONA LETTURA!!!


TRAMA: Benny è un bambino tedesco che viene portato in Inghilterra, con altri bambini, per essere salvato dalla furia nazista. Cresce in una casa molto grande, Fairfleet, accolto dai coniugi Dorner che lo inducono a diventare un vero inglese. Rosamond è un'infermiera quarantenne che assiste Benny nell'ultimo momento della sua vita a causa di un tumore in fase terminale. Rosamond non è nuova a Fairfleet, di cui Benny è diventato, negli anni, proprietario. Anche lei ha vissuto lì, nipote di Harriett Dorner. 
Due personaggi che fuggono da storie difficili del loro passato e che trovano in loro la forza per affrontare il dolore.

Titolo: In fuga dal passato
Autore: Eliza Graham
Casa Editrice: Amazon Crossing
Anno: 2016
Pag: 324
Prezzo: 9,99 euro



VALUTAZIONE:



Finire la lettura di questo libro è stata una scommessa con me stessa per il fatto che non capivo quale nesso ci potesse essere con quello che l'autrice ci stesse raccontando.
Poi ho cominciato a pensare che la storia fosse costruita su una sorta di parallelismo, e non è stato propriamente così... Insomma diciamo che si tratta di una storia non ben definita che solamente alla fine può trovare un suo perché, ma il tutto dipende sempre dai punti di vista!

La storia parte con una vicenda legata alla guerra, ad un progetto di accoglienza che vede Benny protagonista nel 1939. Il tutto si svolge all'interno di una grande tenuta, Fairfeet, che diventa il teatro di tutte le storie che ci vengono narrate. 
Benny, protagonista del 1939 e della contemporaneità ci fornisce la storia di cornice nella quale si va poi ad inserire quella di Rosamond, divenuta la sua infermiera nonché ex abitante di Fairfeet degli anni 70 più o meno.

L'andamento della narrazione è un po' particolare perché a parte la storia - cornice, la parte centrale si concentra su una alternanza più o meno prolungata, di momenti legati alla storia di Rosamond bambina e adulta.
I due protagonisti rimangono, comunque, Benny e Rosamond che sono accomunati molto di più che da una semplice permanenza a Fairfleet, dimora teatro di tanti avvenimenti e tutti rilevanti nella vita dei protagonisti accomunati da un grande senso di colpa che li ha portati a vivere in un dolore costante la loro vita.
Non starò qui a svelarvi le vicende del'uno e dell'altra, sappiate che io ho trovato queste storie carine ma non propriamente coerenti nell'insieme della narrazione.
La sensazione che ho avuta è quella di una autrice che ha deciso di unire tra loro due storie costituenti due blocchi completamente isolati l'uno dall'altro e che, volendo metterceli per forza tutti e due, ha finito per inserire un elemento che potesse unirli, la figura di Harriett.

Per più della metà del romanzo non ho capito dove l'autrice volesse portarmi e non ho apprezzato molto questa cosa di trovarmi a leggere una storia che, si avrei potuto comunque apprezzare come storia vera, ma che non c'entrava nulla con quanto si stava raccontando. Fino alla fine, in effetti, non ci ho trovato nulla di coerente nelle due storie ed è stato un peccato proprio perché i due filoni narrativi rimangono separati.
Ci sono molti personaggi che fanno delle semplici comparsate e che vengono trattati da protagonisti e poi alcuni che vengono inseriti e non hanno un perché.
Insomma, mi aspettavo una lettura più decente e purtroppo non è stato così, quindi giudizio negativo ma non troppo perché i filoni narrativi non sono stati proprio malaccio.
Le storie non portano niente di nuovo e sicuramente l'autrice poteva concentrarsi maggiormente sulla storia di Benny del 1939 per parlare di qualcosa di poco noto riguardo la guerra. 
Penso, inoltre, che i personaggi siano stati poco considerati dall'autrice e che nonostante avrebbero dovuto essere le voci principali delle narrazioni, siano poi diventati solo dei personaggi di contorno a storie che riguardano altri. Come ho detto l'elemento che li accomuna è questo senso di colpa per azioni compiute nel loro passato e che non vi starò a raccontare, ovviamente, ma pure in questo caso, non risultano particolarmente rilevanti.
Insomma una delusione di storia!

Non credo di avere altro da dire su questa vicenda quindi lascio a voi la parola, fatemi sapere se avete letto questo libro e cosa ne avete pensato. 
Io nel frattempo vi mando un abbraccio e vi auguro di passare un buon weekend!!!

giovedì 8 giugno 2017

RECENSIONE "TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI" di DIEGO DE SILVA

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Anche per oggi arriva una nuova recensione legata alla RUOTA DELLE LETTURE per la quale ho letto un LIBRO RECENSITO DA UNA DELLE ORGANIZZATRICI NEL 2016.
La scelta è stata difficile da fare perché c'erano molti titoli fra i quali poter scegliere e che ero curiosa di conoscere, ma poi ho pescato questo e mi è andata molto bene. 
Vi lascio al post, così conoscerete meglio la mia opinione, Buona Lettura!





TRAMA: Viviana e Modesto sono sposati ma non tra di loro. Sì, sono amanti, ma il loro legame è talmente forte, talmente passionale da sembrare una coppia "regolare". Così regolare da sentire la necessità di rivolgersi ad uno specialista per cercare di capire la profondità del loro sentimento. Ironia, riflessione e sentimento si uniscono in un libro davvero illuminante per tutti coloro che guardano la propria relazione dall'esterno.

Titolo: Terapia di coppia per amanti
Autore: Diego De Silva
Casa Editrice: Einaudi
Anno: 2015
Pag: 274
Prezzo: 15,30 euro





VALUTAZIONE:



Quando ho visto questo libro sugli scaffali delle librerie ho sempre pensato che si trattasse di una romance, genere che a me non piace. In realtà avevo delle perplessità su questa cosa, soprattutto in relazione alla casa editrice che di quel genere non è che si faccia molto portatrice. Ho aspettato e poi quando ne ho avuto occasione ho pensato di potergli dare una possibilità, sono stata molto contenta di averlo fatto.

Il libro si concentra essenzialmente sulla analisi di una relazione extra coniugale tra due soggetti apparentemente privi di punti di contatto che si ritrovano volontariamente invischiati in quella che, piano piano, si è trasformata in una storia d'amore vera e propria.
De Silva parte subito stroncando l'idea che "farsi l'amante vuole dire divertimento e assenza di complicazioni" e  la sua storia ci rende partecipi di tutto quello che succede nella mente di chi è coinvolto in questa relazione.

Viviana è una donna bellissima, affascinante e conturbante che nei confronti di Modesto sembra trasformarsi in una sorta di demone ammaliatore che lo esaspera quanto lo aggrada. Modesto è un musicista, uno spirito molto più libero e decisamente più vigliacco. Sempre pronto ad evitare la discussione, il problema e soprattutto a fare dell'ironia nei momenti meno opportuni.
La loro è una relazione già consolidata, passatemi il termine, infatti il romanzo inizia in medias res e i ruoli dei due sono già ben delineati, cosa che ho apprezzato molto perché l'autore si concentra su quello che deve dirci senza partire dalla preistoria per arrivare al punto, ecco.

I personaggi mi sono piaciuti moltissimo, sia Viviane e Modesto sia il padre di Modesto che lo psicologo, al quale servirebbe una bella seduta da qualche collega, o semplicemente qualcuno che vive la sua stessa situazione, Modesto docet ;-)
L'ironia dello scrittore è pungente e sarcastica come pure realistici diventano i discorsi dei vari personaggi nel momento in cui affrontano una problematica o semplicemente discutono della loro relazione.
Ho apprezzato moltissimo questo mix di passione, ironia, serietà e follia (perché alcuni discorsi sono un po' da psicologo, ma uno bravo) dei dialoghi ma anche dei comportamenti che i personaggi assumono, tanto da sembrare di vederseli davanti o che si tratti di persone comuni. Come pure il fatto che ci siano punti di vista alternati nella narrazione che, in una prima parte si concentra su Viviana e Modesto, poi arriva anche quella dello psicologo.

Credo sia proprio questo il punto forte di questo romanzo che, seppur breve finisce con i coinvolgere il lettore nella storia e ad identificarsi nei pensieri e negli atteggiamenti dell'uno, dell'altro o di entrambi.
Un libro dalla lettura velocissima che vi farà ridere e riflettere, perché non è un libro che si rivolge necessariamente ad una coppia di amanti, credo che proprio il fatto che ci sia una evoluzione più profonda della loro storia porti il lettore a riflettere anche sul proprio comportamento in una relazione "regolare".

Solamente un piccolo appunto da fare alla storia, più che altro nelle reazioni delle rispettive famiglie: tutti capiscono che qualcosa è cambiato nel proprio compagno/a, vi accorgete che, praticamente non vi si fila più e state tutti calmi e tranquilli come se l'imperturbabilità del saggio si fosse impossessata di voi?!? Non ci credo, non è una cosa possibile, o almeno non per il mio modo di ragionare ed essere. Ecco, questa è una cosa che non ho capito molto, ma per il resto credo che si tratti di una lettura molto divertente e allo stesso tempo che offra molti spunti su cui riflettere.

Insomma, se non si è ancora capito io lo consiglio tantissimo questo libro e sicuramente leggerò altro di questo scrittore perché sono davvero incuriosita dal suo modo di raccontare le storie.

Fatemi sapere se avete letto qualcosa di questo scrittore, se vi incuriosisce, se ne avete sentito parlare o se avete letto questo stesso romanzo. Se avete dei suggerimenti da farmi sono pronta ad ascoltarli, per adesso vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!