venerdì 30 giugno 2017

RECENSIONE "IL GIARDINO DEGLI OLEANDRI" di ROSA VENTRELLA

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Sono molto contenta di essere arrivata, dopo averla nominato tantissime volte, a parlarvi di una delle letture più belle che ho fatto un paio di anni fa e che è entrato a pieno titolo nei miei libri preferiti.
Con questo libro mi sono innamorata della scrittura della Ventrella, di cui ho letto anche INNAMORARSI A PARIGI , vi lascio la recensione cliccando sul titolo. 
Ma vi lascio al post e alle mie chiacchiere su questo romanzo, buona lettura!!!



TRAMA: Anita, detta la Margiala, ha tre figlie: Rosetta, Cornelia e Diamante. Tre bellezze diverse, tre caratteri diversi. La Margiala è una bellezza dal sapore antico, dal cuore duro e segretamente tenero. Carbonara, in Puglia dagli anni 40 ai 50 è il teatro di una storia familiare che cattura per la sua intensità e per la veridicità delle sue protagoniste.


Titolo: Il giardino degli oleandri
Autore: Rosa Ventrella
Casa Editrice: Newton Compton
Anno: 2013
Pag: 371
Prezzo: 5,90 euro




VALUTAZIONE:



Non so per quale motivo avevo intenzione di rileggere questo libro entro l'anno, una vocina mi diceva di riprenderlo in mano e ho trovato l'occasione grazie alla MADE IN ITALY BOOKS CHALLENGE per la quale ho dovuti scegliere una rilettura.
Un libro che comprai quasi per caso, avendolo visto tra i romance (che solitamente non leggo) non lo volevo prendere e invece ho fatto benissimo a farlo, visto l'esito.

Un romanzo che rappresenta una famiglia apparentemente convenzionale della Puglia degli anni 40' e '50 che basa la sua vita sulla tradizione pugliese fatta di ricette culinarie succulente, riti misteriosi per il malocchio, la cura delle erbe e il prendersi cura dei vari membri.

La storia ruota tutta attorno a quattro donne molto diverse tra loro, sia per aspetto che per carattere, che ci accompagneranno con le loro vicende di vita tra le pagine del romanzo.
Una famiglia matriarcale in cui il ruolo della donna è basilare nel mandare avanti la casa e la crescita delle altre donne che ne fanno parte. Una famiglia molto radicalizzata negli ideali ancora maschilisti per i quali la donna non deve studiare, lavorare e fare le scelte che più desidera per la sua vita. Un'idea che negli anni 40 è sicuramente presente, ma che nei paesi del Sud come Carbonara è anche più radicalizzata.
Se la Margiala (Anita, la madre) sente di avere il potere, o dovere, di gestire e, in un certo senso, comandare le figlie, dall'altra parte c'è una di loro, Diamante che non ne vuole assolutamente sapere.
Pur essendo composta da sette persone, quattro donne e tre uomini, questa famiglia, la Ventrella ci fa fare un grande viaggio nell'universo di queste donne così complicate e così affascinanti.
La Margiala, Anita, è una donna forte, bellissima e dal cuore duro. Una donna un po' madre, un po' strega, un po' megera, un po' generale, cosa che la rende fredda e algida agli occhi delle sue figlie, in particolare di Diamante, la voce narrante.
C'è Rosetta, la prima figlia, una ragazza bellissima, anche lei, quella che avrebbe dovuto ereditare le incombenze della madre nella gestione della famiglia e della casa. Una ragazza delicata quasi di cristallo se confrontata con la Margiala.
Cornelia è la figlia presa sempre di mira, quella che sbaglia tutto, che sembra non essere all'altezza di essere lì e che finisce per essere la vittima dei rimproveri della madre e della sua anaffettività apparente. Una ragazza dolce, sensibile, che nasconde la sua forze proprio nella sua docilità.
E poi c'è lei, Diamante, il ragazzo mancato, la ribelle, la più selvaggia, quella che non vuole sottostare alle regole della madre, ai suoi continui comandi e ordini, non accetta i suoi obblighi sociali e tutto quello che una ragazza "dovrebbe fare".
Con il tempo gli atteggiamenti cambiano, si cresce e di conseguenza non sempre tutto quello che inizialmente ci appare rimane tale. Nella famiglia succedono molte cose, belle e brutte. Si susseguono momenti di tristezza che arrivano come fulmini a ciel sereno e felicità inaspettate, come pure cambiamenti che i personaggi non sapevano di poter subire.

Un romanzo pieno di colpi scena che vi catturano pagina dopo pagina, una scrittura musicale, intensa e asciutta che a volte sentirete la necessita di scoprire a voce alta per assaporarne meglio il sapore. 
Una storia di amore e odio tra madre e figlia, perché in realtà tutto si riconduce a due figure mentre le altre fanno da protagoniste e da sfondo. Un amore costituito da quel rancore che poi non fa altro che rafforzare ulteriormente i legami, anche se in modo inconsapevole.
C'è la scoperta della vita, perché potremmo parlare di un romanzo familiare, è vero, ma anche di un romanzo di formazione con il quale seguiamo la crescita di Diamante e il suo scontrarsi con la realtà.

Un romanzo che ho adorato per la sua nitidezza, personaggi straordinari che ti faranno innamorare di loro, vi ritroverete a parlare con i personaggi e a pensare alle loro avventure anche standone lontano e, non appena lo finirete, avrete la voglia di rileggerlo ancora e ancora. Un romanzo che vi rimane dentro e che, anche io alla seconda lettura, non riesco a non innamorarmene di nuovo. 
Una lettura consigliatissima che spero vogliate fare e che mi direte, un giorno, quale sarà la vostra opinione.

Credo di aver parlato tantissimo e spero di essere riuscita a trasmettervi le mie sensazioni, fatemi sapere se conoscete il libro e se lo avete letto, vi saluto, vi mando un grande abbraccio e vi ringrazio per tutte le passeggiate che vi fate qui sul mio blog :-)

Nessun commento:

Posta un commento