giovedì 31 ottobre 2019

RECENSIONE "NEVERNIGHT. MAI DIMENTICARE" di JAY KRISTOFF

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Ultimo giorno del mese, casualmente è giovedì, giorno di recensione per il blog e, sempre casualmente, mi ritrovo a parlarvi di un romanzo che ha tanto fatto choacchierare di sé e di cui stranamente vi racconto la mia opinione dopo poco tempo dalla sua uscita.
Sapete che anche se compro qualche romanzo recente tendo sempre a parlarne dopo che l'hype passa, però certe volte capita che un romanzo lo aspetto da tanto e mi ritrovo a comprarlo e leggerlo subito dopo la lettura che ho in corso e le conseguenze di questa cosa non vanno sempre a buon fine.
Ma vi racconto tutto nel post che segue. Non farò spoiler di alcun tipo, quindi potete stare tranquilli che se non lo avete ancora letto non vi anticipo nulla. Buona lettura!!!





TRAMA: A dieci anni Mia incontra la morte per la prima volta nella sua vita. Da quel momento la sua tranquillità viene completamente sconvolta e lei si ritrova, da sola, a fare i conti con un mondo che le fa conoscere molto più da vicino la violenza e la morte. 


Titolo: Nevernight. Mai dimenticare
Autore: Jay Kristoff
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2019
Pag: 463
Prezzo: 20,00 euro






Cosa ne penso...


Ho sempre un po' di timore nel parlare di libri che hanno avuto così tanto seguito e clamore proprio perché spesso mi ritrovo a non avere affatto la stessa opinione del mondo intero. 
Non che essere la pecora nera mi dia fastidio, voglio dire ci saranno anche altri che la pensano come me, figuriamoci.
In questo caso so per certo di non essere la sola, perché, anche questa volta il successone del romanzo per me non è molto giustificato, ma come sempre cerco di andare con ordine altrimenti non ci si capisce molto.

NEVERNIGHT è un dark fantasy che mi ha colpito fin dalla sua uscita americana. Una storia particolare che racconta le vicende di un'adolescente assassina che vuole vendicare la sua famiglia e che fa proprio della vendetta un motore di vita.
Non so per quale motivo particolare mi aveva attirato, so solo che lo ha fatto e che quando è stata annunciata la sua uscita in italiano mi sono segnata la data per comprarlo quanto prima, così ho effettivamente fatto!

Devo dire che fin da subito ho provato difficoltà a portare avanti la lettura, l'ho trovata lenta, poco accattivante, tutti i dettagli di cui avevo sentito parlare non mi colpivano affatto e la stessa protagonista non mi ha catturato.
Ho pensato che potesse essere un fatto legato allo stile dell'autore a cui dovevo abituarmi, cosi come a conoscere un mondo che da un lato mi sembrava noto e dall'altro volevo saperne di più.
Insomma, ho letto il romanzo con una fatica enorme ed è stato così fino alla fine, questo non posso negarlo, ma voglio cercare di argomentare queste mie idee, quindi prendetevi una tazza di te, se vi va!

La storia che Krostoff ci racconta nel libro non è una novità, la tematica della vendetta è molto presente nei fantasy, quasi come se il vendicare qualcuno potesse autorizzare i personaggi a distruggere mezzo mondo di gente e cose. Anche in questo caso non ci siamo allontanati di molto.

Il romanzo è uno youg adult dark nel senso che la tematica dell'assassinio la rende tale come pure la presenza di una magia oscura che rappresenta la protagonista stessa.
Ci troviamo davanti ad una storia in cui i protagonisti sono dei ragazzini che provano a fare i duri con la storia dell'assassinio e poi si comportano come persone della loro età, appunto.
Le vicende che esulano un po' da questo mondo riguardano solo l'atto violento in sé, cosa che poi non dovrebbe neanche stupire più di tanto visto quello che si sente in giro oggi.
Leggiamo, quindi, le avventure di un gruppo di studenti che si ritrovano a convivere in una scuola per assassini, la Chiesa Rossa, che rimanda a molte altre cose già lette e scritte.

I personaggi, Mia in particolare, non mi ha catturato come mi sarei aspettata, l'ho trovata poco convincente nel suo essere arrabbiata. Le battutine sono proprio da chi vuole far credere agli altri di essere Maciste e poi è un topolino, insomma ho trovato che i personaggi erano un po' troppo forzati nei ruoli che sono stati loro assegnati.
Diciamo che Kristoff ha voluto giocare facile puntando ad un pubblico giovane che sicuramente avrebbe apprezzato un comportamento del genere ed io che non ho più 15 anni probabilmente non ho sentito il richiamo di questa fascinazione.

Il richiamo all'antica Roma probabilmente è stato un altro elemento che mi ha portato a leggere il romanzo, ma ho trovato anche in questo caso il tutto fuori posto, poco azzeccato alla storia poco integrato nella sua componente fantasy. La sensazione che ho avuto è stata quella di una storia che per forza doveva legare insieme due elementi così distanti tra loro.

Devo dire la verità, non mi è rimasto molto della città di Godsgrave o del mondo esterno alla Chiesa Rossa che, però, credevo potesse essere ampliata maggiormente nel suo essere un luogo fondamentale per la storia. L'autore si è concentrato molto sui personaggi, sul loro essere perennemente incazzati con il mondo, con il loro stare attenti a non morire e non a dare spazio anche al worldbuilding che proprio in questi casi è fondamentale anche per permettere al lettore di farne parte.

Ma parliamo a questo punto dello stile di questo autore che, anche in questo caso ho trovato irritante.

Innanzitutto per le NOTE... ma avevamo davvero bisogno della loro presenza? Io credo che la maggior parte delle cose scritte al loro interno potevano essere integrate perfettamente nel testo senza creare una rottura nella lettura. Vengono inseriti, a volte, degli argomenti completamente diversi da quanto si sta leggendo e questo non porta a nulla di buono, secondo me.
Il dover fermare spesso la lettura anche solo per leggere una stupidaggine rovina l'intero libro e qui non si può parlare di ironia o stile particolare dell'autore, ma proprio di interventi inutili, secondo me.
Che poi l'autore voglia fare il simpatico con qualche intervento è un'altra cosa.

Insomma io non penso che Nevernight, almeno nel suo primo volume che, secondo la regola, dovrebbe essere un libro introduttivo, sia stato il capolavoro che tutti hanno detto.
Ci sono sicuramente delle cose che mi sono piaciute ma certamente meno rispetto a quelle che non mi sono piaciute.
Così, giusto per non lasciarvi con l'odio profondo nei miei confronti vi dico che l'idea di una tizia che riesce a gestire le ombre a proprio piacimento è sicuramente un elemento che mi è piaciuto molto della storia.L'umbragatto mi è piaciuto altrettanto, molto più dei mille mila personaggi che girano nella storia.
Credo che le basi ci siano per la creazione di una storia che ha del potenziale e che questo primo volume non le abbia raccontate a pieno e nel migliore dei modi.

Questo non mi porta a leggere subito gli altri volumi che sicuramente prima o poi leggerò ma devo dire la verità, la curiosità di conoscere la storia di mia mi è molto scaduta.


VOTAZIONE:



La mia votazione, nonostante tutto non è negativa, come potete vedere, è il classico esempio di quando ai bambini dicono è bravo ma non si impegna. Ecco, io do tre, ma sarebbe più un 2.5 perché ho trovato troppe pecche che non mi hanno permesso di apprezzarlo a pieno.
Magari è un giudizio affrettato, ma sinceramente credo anche che se mi proponi una cosa nuova o comunque una lettura che, essendo costituita da più volumi, deve attirarmi e portarmi a leggere anche gli altri, ti devi impegnare un po' di più e non pensare che il solo pubblico a cui ti rivolgi è quello dei 15enni.
Ho letto altri fantasy violenti così come storie create sulla base di una vendetta sanguinaria o su assassini, ma sinceramente qui non ho trovato quel famoso quid in più che mi porta a definire questo libro come imperdibile.

Ovviamente non tutti possiamo pensarla allo stesso modo e non sto dicendo che quello che scrivo deve essere la legge del mondo, questa è solamente la mia opinione che può essere condivisa o meno, ma rimane comunque la mia.
Non credo che un libro che è piaciuto a tutti debba piacere per forza al mondo intero e sono comunque contenta del fatto di non essere la sola ad averla pensata in questo modo.

Sulla base di ciò, credo che sia riuscita abbondantemente a far nascere l'odio nei miei confronti quindi vi saluto, vi auguro di fare dei terrificanti festeggiamenti per Halloween e di fare delle bellissime letture a tema, se vi va, oppure no! 

lunedì 28 ottobre 2019

WWW...RECAP DEL MESE... OTTOBRE 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


E' arrivato il momento di raccontarvi come è andato questo mese di letture. 
Se Settembre si è rivelato pieno e soddisfacente, purtroppo non posso dire la stessa cosa per Ottobre. Si lo so che non è ancora terminato, ma non penso che andrà a migliorare la situazione, ecco, ma magari mi sbaglio, chissà!
Parto subito con le solite tre domande del post, buona lettura!!!


Cosa Sto Leggendo?




NINFEE NERE di MICHEL BUSSI è un thriller che ho cominciato a leggere da pochissimo e che sto ancora capendo se mi piace oppure no. Ad oggi posso dire che ci sono cose che non mi piacciono, ma forse la lettura vuole che il suo esordio sia così, ve lo dirò appena lo recensisco!



Cosa Ho Finito Di Leggere?



 IL GIOCO DELL'ANGELO di CARLOS RUIZ ZAFON è l'unica lettura del mese che mi è piaciuta veramente tanto.

Il mistero che avvolge le pagine di Zafon, per quanto non sia stato una novità, ha comunque favorito la piacevolezza e la curiosità della lettura.
Anche il fatto di avere qualche ricordo della lettura precedente fatta anni fa non mi ha comunque rovinato nulla.
Scrittura, libri, palazzi fatiscenti e abbandonati, misteri familiari e relazioni amorose complicate hanno addobbato ancora una volta le pagine di questo romanzo che, anche se con qualche punto in meno rispetto al precedente, è riuscito comunque a catturarmi.









NEVERNIGHT. MAI DIMENTICARE di JAY KRISTOFF
è il libro dell'anno, quello che molti aspettavano, quello che ha incuriosito la maggior parte di noi lettori, quello che, ovviamente, non mi è piaciuto a pieno!
La recensione uscirà giovedì sul blog quindi non mi sembra il caso di farvi vedere o sapere altro oltre alla mia votazione










Scendendo nei recessi profondi della classifica di gradimento c'è un altro libro che proprio non mi è piaciuto e di cui vi parlerò brevemente la prossima settimana.

IL CASTELLLO DEL TERRORRE di  EDGAR WALLACE non è niente di quello che il titolo o la trama lasciano capire.
Un giallo che non ha ne capo ne coda, una storia senza senso che non attira ed è stata di una noia mortale.
Ovviamente non sarà una recensione positiva! 








Cosa Leggerò In Seguito?






La scelta sul libro da leggere ricadrebbe su questi tre titoli, due dei quali fanno parte della tbr dell'ultimo trimestre, l'ultimo è un titolo che ho comprato d'impulso qualche anno fa.
I titoli in questione sono BROOKLYN di COLM TOIBIN di cui ho provveduto ad evitare di guardare il film fatto recentemente in tv.
IMMAGINA I CORVI di LUIGI SORRENTI che mi attira e mi inquieta allo stesso tempo, ma avendolo comprato prima o poi lo devo leggere, non ho scelta.
LA 19a MOGLIE di DAVID EBERSHOFF che è lo stesso autore di DANISH GIRL di cui ho adorato sia il libro che il film.
Insomma, non so cosa leggerò credo che prenderò uno di questi anche se da qui a quando finirò Ninfee nere potrei aver cambiato idea cento volte.


Fatemi sapere come è andato il vostro mese di letture, cosa state leggendo e cosa avete intenzione di leggere nei prossimi giorni.
Da parte mia vi auguro, come sempre, di fare delle bellissime letture!!!

giovedì 24 ottobre 2019

RECENSIONE "IL GIOCO DELL'ANGELO" di CARLOS RUIZ ZAFON

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state lettori? E' arrivato il freddo? Dalle mie parti arriva a fasi alterne, quando non c'è siamo ancora in estate piena... Mah!
Con il post di oggi vi racconto le mie impressioni su un libro che ho riletto e di cui, in realtà, ricordavo molto poco, soprattutto nella parte finale.
Sono tornata a leggere Zafon perché è stato come se mi avesse chiamato così ho pensato bene di dargli una nuova possibilità.
Ma vi racconto meglio di come è andata nel post che segue, BUONA LETTURA!!!


TRAMA: David Martin è un giovane scrittore che per vivere scrive articoli tappabuchi su una rivista spagnola. Un giorno riceve la possibilità di scrivere delle storie che somigliano molto a dei romanzi a puntate e questo lo consacra nel novero degli scrittori.
Ma proprio nel momento del suo maggior successo scopre di avere un tumore al cervello in fase terminale. E' qui che incontra uno strano editore francese che lo ingaggia in modo misterioso.



Titolo: Il gioco dell'angelo
Autore: Carlos Ruiz Zafon
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2008
Pag: 676
Prezzo: 22.00 euro



Cosa Ne Penso...


Secondo volume di quella che, secondo me, è una tetralogia ideale IL GIOCO DELL'ANGELO è un libro altrettanto misterioso del suo predecessore L'OMBRA DEL VENTO  ed altrettanto coinvolgente.

Zafon qui decide di creare un legame con il volume precedente grazie alla presenza della libreria Sempere & figli che ha avuto un ruolo da protagonista nell'altro libro.
Qui è un po' più laterale come presenza, ma sempre importante ai fini della narrazione.

Ci troviamo, infatti, in una Barcellona dei primi anni 30, una città fervente nonostante la guerra sia passata da poco. Artisti del calibro di Gaudi sono in piena attività nella costruzione di quelle opere che rimangono ancora oggi nella conoscenza di molti. 
Il mondo attorno cui si muove la storia è quello del giornalismo e della scrittura.

David Martin è infatti un giovane scrittore che proprio quando riesce a farsi conoscere si ritrova a dover affrontare una malattia. Fino a qui potremmo anche dire: "Quindi la novità di questa storia quale sarebbe?". Bhé direi che un patto con un editore misterioso che appare nei momenti e nei posti più inaspettati può essere un giusto motivo per procedere nella lettura.

Anche in questo libro Zafon inserisce molti elementi tipici della sua scrittura. Già l'ambientazione Barcellonese nelle sue dimore abbandonate e nei suoi vicoli sperduti è tipica di questo autore.
Le storie che racconta dei vari personaggi anche in questo romanzo sono piene di eventi e di elementi che abbiamo già conosciuto. Tradimenti, amori contrastati, gelosie e invidie, rapporti corrotti e desideri nascosti fanno di questa lettura una storia da voler conoscere fino in fondo.

Zafon non è uno scrittore che nasconde la bruttezza di un evento o la crudeltà di chi può esserne coinvolto. Ci troviamo a leggere di donne maltrattate, criminali travestiti da ricchi proprietari e imprenditori che per un solo euro in più finiscono per ribaltare i rapporti di una vita. 

I personaggi che troviamo ne Il gioco dell'angelo vengono rappresentati in ogni loro sfumatura positiva o negativa. Non c'è spazio per il non detto a patto che non sia interessante per una particolare evoluzione della narrazione.

Con le sue descrizioni ambientali che rendono la natura come pure i luoghi di città essi stessi dei protagonisti della vicenda, Zafon riesce a fare in modo che il lettore si immagini perfettamente il luogo in cui esse si svolgono.
I grandi palazzi tetri e pieni di stanze misteriose fanno da padrone in una storia che, a quanto potete capire, non ha nulla di scontato.

Un elemento che alleggerisce la tensione di questi luoghi è l'amicizia che si va costruendo tra Martin e Isabella una ragazzina che vuole imparare l'arte della scrittura e che diventa piano piano fondamentale per rendere lo stesso Martin più "umano".

Sicuramente questo libro è stato una lettura piacevolissima da fare, un po' come tornare a casa nonostante le diverse sorprese che mi ha riservato.Sono convinta questa storia abbia comunque qualcosa in meno rispetto al libro precedente che rimane, almeno ad oggi, il migliore.

L'intreccio è molto più "semplice" per quanto ci siano comunque diverse storie che si accavallano e si intersecano tra loro, ma diciamo che non sono eccessivamente articolate, ecco.
Troviamo un grande amore che per essere vissuto deve superare molte difficoltà come pure mantenere integra la propria personalità in determinati momenti.

E' sicuramente un libro in cui la moralità del protagonista viene messa a dura prova e in questo senso si differenzia dal primo volume. Ci troviamo comunque difronte ad una storia tinta di giallo e mistero che mi è piaciuta molto anche se in misura inferiore rispetto al primo.

Lo stile di Zafon è sempre molto ricco e descrittivo, ho trovato che alcune parti potevano essere eliminate peccando, forse, un po' di manierismo inutilmente espresso, però il loro superamento garantisce comunque una buona compagnia.


VALUTAZIONE:



Fatemi sapere se avete letto questa serie, se avete mai approcciato questo autore.
Se non lo avete ancora fatto leggete L'OMBRA DEL VENTO che è sicuramente un buon modo per farvelo conoscere bene.

Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!!

lunedì 21 ottobre 2019

TBR... OTTOBRE - NOVEMBRE - DICEMBRE 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALTTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Quella che vi presento oggi è l'ultima tbr dell'anno e devo dire che scegliere i volumi da leggere sicuramente è stato davvero difficile stavolta perché ho fatto degli acquisti di cui sono stra curiosa ma visto che lo scopo della tbr è anche quello di smaltire volumi vecchi che stanno vegetando dovrei scegliere anche tra quelli.
Diciamo che ho cercato di fare un mix di recuperi sperando che io riesca ad inserire nel mezzo qualcuno dei libri più recenti, ma vediamo un po' cosa ho scelto per quest'ultimo trimestre!


TBR OTTOBRE - NOVEMBRE - DICEMBRE 2019






PATRIA di FERNANDO ARAMBURO pubblicato da GUANDA è un romanzo che ho scelto perché devo leggerlo per la challenge che sto facendo su Goodreads.

Aramburo in questo romanzo decide di raccontarci la storia della Spagna degli anni della guerra civile attraverso le vicende di due famiglie rivali.
Un romanzo che ha vinto il Premio Strega Europeo nel 2018 e che ho subito puntato dal momento della sua uscita, poi si sa.. uno compra, il momento passa e... sempre la solita storia, ecco!













Di questo libro non mi ricordo nulla, IMMAGINA I CORVI  di  LUIGI SORRENTI  è un volume che ho comprato seguendo uno dei consigli di una booktuber che guardo e che nel suo modo di parlarne mi aveva incuriosito.
Devo dire che mi inquieta un pochino la frase che c'è sulla copertina e spero che faccia al caso
mio, ma non so dirvelo fino a quando non lo leggerò. Nel frattempo incrociamo le dita!













MISTERI di KNUT AMSUN è uno degli acquisti fatti quest'anno quando l'IPERBOREA ha fatto gli sconti del 20%.

Un volume che mi ha incuriosito perché racconta la storia di un uomo che arriva in un villaggio ma nessuno lo conosce e sa niente di lui, anche nei vari tentativi di farlo vengono comunque ostacolati in un certo modo.

Le storie di questa casa editrice mi piacciono tantissimo, anche se non sempre riesco a coglierne subito il messaggio, ho bisogno di assaporarle per qualche giorno e poi si rivelano in tutta la loro bellezza... ADOOOORO!











Di COLM TOIBIN mi sono ritrovata ad avere tre libri senza rendermene conto, ovviamente non ne ho letto neanche uno, quindi vorrei approfittare di questa tbr per smaltire una MUFFETTA che staziona nella libreria da un pò.

BROOKLYN è la storia di una ragazza che dalla provincia si sposta nella grande città, ci troviamo nell'America degli anni 50 e so anche che da questo libro è stato tratto un film.

Spero di aver detto delle cose giuste perché anche in questo caso la trama non la conosco affatto!












Ultimo romanzo di questa tbr è NINFEE NERE di  MICHEL BUSSI.

Un libro che ho comprato un paio di anni fa e che mi ha incuriosito per il fatto di unire all'arte delle storie di omicidi.

So che Bussi ha scritto una serie di romanzi su questa scia e credo di aver recuperato qualche altro suo titolo in ebook ma non  ne sono sicura.
Comunque, questo titolo è anche inserito nella tbr di Ottobre se riesco a portarla a termine, ma di questo ne parlerò in altra sede.






Si, lo so che ormai Ottobre è praticamente finito e che la tbr va inserita all'inizio del mese, ma insomma, chi sono io per rendermi così tempestiva???
La mia giustificazione in questo caso sta nel fatto che, nonostante il mese sia finito, non ho ancora toccato alcun volume di quelli che vi ho mostrato in questo post, quindi diciamo che sono ancora in ballo per giocare, no?!

Fatemi sapere se conoscete questi libri, se vi sono piaciuti nel caso in cui li avete letti. Fatemi sapere che cosa state leggendo voi o se avete programmato qualche lettura da fare assolutamente entro la fine dell'anno.
Inutile dirvi che le mie programmazioni sono molto più vaste ma non credo che riuscirò a fare tutto quello che vorrei, ma diciamo che ci provo!
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare tante bellissime letture!!!

giovedì 17 ottobre 2019

BIG or small... QUESTA VOLTA COSA HO LETTO?

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Questa settimana vi porto le mie impressioni su un libro che ha fatto molto parlare di se nel momento della sua uscita.
Un'autrice sarda che ad oggi fa molto chiacchierare per il suo essere senza peli sulla lingua, le sue recensioni al vetriolo sono molto conosciute e le sue storie, come pure il suo impegno per promuovere la buona letteratura, lo sono altrettanto.

Io di suo avevo letto un romanzo, credo un paio di anni fa, che non aveva riscontrato in me un parere favorevole, non tanto per lo stile, quanto proprio per la storia raccontata.
Per questo ho pensato che leggere il suo esordio avrebbe potuto farmi cambiare idea.
Vi lascio alla lettura del post per scoprire come è andata, oltre a sapere di quale libro si tratta!



ACCABADORA
di
MICHELA MURGIA


TRAMA: "Fillus de anima.   E' così che li chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra. Di quel secondo parto era figlia Maria Listru, frutto tardivo dell'anima di Bonaria Urai."

Titolo: Accabadora
Casa editrice: Einaudi
Autore: Michela Murgia
Anno: 2014
Pag: 166
Prezzo: 12.00 euro


Cosa ne penso...


ACCABADORA si spiega molto attraverso le parole che leggiamo in prima pagina. E' la storia di una adozione, di un rapporto filiale diverso dal solito ma non per questo meno importante o veritiero.
Maria e Bonaria si incontrano per caso in una bottega e con naturalezza diventano l'una la vita dell'altra, così, semplicemente.

Una storia che nella sua semplicità nasconde comunque dei segreti difficili da raccontare ad una bambina piuttosto sveglia, impenitente e precoce nei suoi pensieri.
L'adozione di  Maria da parte di Bonaria non è assoluta, infatti la bambina continua ad avere dei rapporti con la propria famiglia.

Siamo nella Sardegna degli anni 50, la guerra è passata da poco ma ci sono ancora strascichi di coloro che partiti non sono più tornati lasciando donne sole a volte appena sposate e con dei bambini, anche troppi da riuscire a mantenere.
Quelli che non tornano non sempre lo fanno perché morti, ma anche per scelta, generando così maldicenza soprattutto nei piccoli paesi dove tutti si conoscono e non esitano a fare domande e commenti indiscreti.
Soreni non è diverso dagli altri paesini e nonostante l'adozione fosse stata fatta per far crescere bene dei bambini che nulla hanno scelto della loro esistenza, molte erano le parole inappropriate sulla vita di Tzia Bonaria e Maria Listru.
  
Di questo breve romanzo tutto ha un suo fascino particolare, tradizioni radicate che riscontriamo nel titolo del romanzo stesso e nel suo significato si intrecciano ad una storia che è richiesta di verità. Maria è cresciuta da Bonaria con l'idea che la verità delle cose sia sempre la giusta via da seguire, anche a discapito di chi è l'oggetto della stessa.

Una storia che racconta di come due donne, seppure di età differenti, si incontrano e scontrano più volte cercando di conoscersi e comprendersi a fronte di un carattere completamente diverso.
Bonaria, infatti, è una donna che risponde poco alle mille mila curiosità di Maria e poco parla volentieri di quello che fa nella sua vita. Questo oltre a far crescere la curiosità in Maria diventa anche difficile per Bonaria da gestire.
Insomma, il rapporto tra Maria e Bonaria non ha niente di diverso rispetto a quello che si crea tra una madre e la sua figlia naturale, ecco.
Non deve quindi stupire il fatto che Maria è la prima a combattere contro i pregiudizi di chi la considera nel posto sbagliato.

In uno stile che è insieme evocativo e molto pulito e diretto la Murgia racconta una storia che lascia una sensazione di benessere e affetto per tutti i personaggi di cui parla. 
Un paesino in cui tutti sembrano essersi fermati a molti anni prima, in cui si ritrovano conflitti di confine e tradizioni religiose che superano il credo stesso sfociando quasi nella stregoneria.
Tutto viene raccontato in modo da farci entrare a Soreni e a casa di Maria e Bonaria, una donna molto sensibile nonostante le apparenze.

Bonaria e Maria sono due personaggi che mi è sembrato di conoscere da sempre al punto da riconoscermi in loro in alcuni ragionamenti.
Ho amato lo stile usato dalla Murgia in questa storia, come pure il modo in cui ha parlato delle protagoniste e dei rapporti con gli altri personaggi.
Valori profondi accompagnano le azioni di queste due donne figlie di epoche diverse ma cresciute con valori simili.

Uno di quei romanzi brevi ma intensi che tanto mi piacciono e dove le parole sono ben dosate e giostrate a puntino per permettere alla narrazione di scorrere velocemente incuriosendo e arricchendo.


VALUTAZIONE:



Come vedete a volte è un bene dare una seconda possibilità anche ad autori che nel primo approccio  non ci hanno convinto particolarmente.
Devo ammette che con Chirù la Murgia non mi aveva colpito affatto come con questa storia. Sarà il tipo di ambientazione raccontata e il modo utilizzato per farla, fatto sta che questo è sicuramente un romanzo che consiglio di affrontare a tutti.

Fatemi sapere se avete già letto questa storia, se vi è piaciuta, se avete letto altro di questa autrice e se mi consigliate qualcosa di suo in particolare.
Vi mando come sempre un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!!

lunedì 14 ottobre 2019

CASSETTA DELLA POSTA... SETTEMBRE 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Questo è il post che non avrei dovuto fare ma che invece farò perché ho comprato di nuovo dei libri e e sono felicissima di averlo fatto.
A mia "discolpa" posso dire che ho approfittato di sconti che, non so per quale motivo, sul sito Mondadori stavano facendo proprio sui libri che volevo, così approfittando anche di quelli Fazi ho recuperato qualche titolo.


CASSETTA DELLA POSTA DI SETTEMBRE 2019 


Mi sono appena resa conto che nella foto qui sotto ci mancano altri due titoli... brava me anche stavolta. Ultimamente il mio neurone non mi assiste... Ma vabbè inserisco le copertine recuperate dal web tanto la cosa importante è farvi vedere cosa ho comprato non il tavolo su cui ho fatto le foto, giusto?  Bene, Cominciamo la carrellata!






Il primo libro che vi mostro non è altro che L'ACQUISTO DEL MESE!!!
Inaspettato come poche altre uscite, IL LIBRO DELLA LETTERATURA  pubblicato dalla Gribaudo quel giorno ha proprio aspettato me!
Appena sono entrata il libreria me lo sono ritrovata davanti senza neanche rendermi conto di cosa stessi guardando e l'unica copia, ben tenuta sia chiaro, era lì ad aspettare che le mie manine la cogliessero e l'adottassero... Che potevo fare? Di certo non lasciarla li!
Ovviamente non si tratta di una manuale, ma di una sorta di mappa concettuale sulle grandi tematiche della letteratura e della sua evoluzione dalle origini ai giorni nostri. La cosa interessante è che non si parla solamente di correnti letterarie, ma ci sono riferimenti storici e sociali che hanno portato a quella determinata fase letteraria e a volte anche dei personaggi in particolare che hanno avuto un ruolo importante in un determinato periodo.
Insomma, un libro per chi vuole conoscere qualcosa in più o per avere un'infarinatura generale di questa materia.






Le due foto qui in alto sono per testimoniare il fatto che Lonsome Dove e il suo genere letterario non mi sono affatto piaciuti. Il che mi ha portato a fare ricerche e a trovare alcuni dei titoli che vedete qui.
In realtà ho preso questi, che fra l'altro sono molto conosciuti, proprio perché erano scontati con il 30% e ne ho approfittato, ma la mia ricerca mi ha portato a trovare anche altri titoli che credo siano di nicchia e che spero di comprare e leggere presto.
Nella foto a destra ci sono due Fazi che ho preso con lo sconto del 25% e del 50%, infatti quello a destra è un po' rovinato, ma non mi è importato nulla!

  • Il libro a sinistra è BUTCHER'S CROSSING scritto da JOHN WILLIAMS ebbene si, l'autore di Stoner e Augusus ha scritto anche un libro western!



  • Il secondo è GOLDEN BOOT di PAOLO NELLI un romanzo nel quale l'amore per i libri di un ragazzino di 15 anni si scontra con quello che la società si aspetta da lui, imbracciare un fucile e guidare le mandrie.Un romanzo di formazione che ho preso e messo subito nel carrello!


Nella foto a sinistra ci sono dei volumi stra noti pubblicati da Einaudi e che credo sia rimasta solo io a dover ancora leggere...


  • Il primo volume che vi presento è quello che stavo bramando più di tutti... IL FIGLIO di PHILIPP MEYER . A quanto ho potuto capire dalle poche righe che ho letto si tratta di una storia familiare che ci viene raccontata come pretesto per raccontare anche la storia degli Stati Uniti. Un romanzo che ho voluto prendere subito appena ho finito di leggere Lonesome essendo stato il primo a venirmi in mente, sono curiosissima

  • Il secondo titolo è di un altro autore famosissimo di cui, però, non ho ancora letto nulla. Si tratta di MERIDIANO DI SANGUE di CORMAC McMCARTHY. Di lui viene sempre consigliato LA STRADA ma io non so per quale motivo proprio non mi ci voglio avvicinare.In questo caso ci troviamo a seguire le vicende di una gruppo di cacciatori di scalpi in una terra di confine tra Stati Uniti e Messico.



  • Ultimo volume di un autore che mi ha sempre attirato ma non ho mai capito da cosa poter cominciare è JOE R. LANSDALE con il suo PARADISE SKY. Una storia che va un po' controcorrente rispetto ai volumi precedenti. In questo caso il protagonista è Nat Love, un nero che deve fare i conti con un passato storico di persecuzioni e vendette. Non so assolutamente nulla di questo autore, ho sentito dire che si tratta di uno scrittore che non si fa scrupoli a scrivere scene di violenza in modo esplicito, ma direi che dopo aver letto ANIMA  di MOUAWAD posso farcela.





In questa foto vi mostro un titolo che ho acquistato per curiosità, ultimamente si sente parlare molto di NELLY BLY, so che è la prima giornalista investigativa della fine dell'800 e la cosa mi ha incuriosito subito.
Ovviamente non si tratta di un romanzo, DIECI GIORNI IN MANICOMIO pubblicato da Edizioni Clandestine, è il reportage che lei stessa ha scritto dopo essersi fatta richiudere in un manicomio per testimoniare il modo in cui le donne venivano trattate. Curiosità a mille!




Per rimanere in ambito curiosità a mille ho comprato anche MACBETH di WILLIAM SHAKESPEARE pubblicato da Giunti che ho puntato da quando sono andata a vedere il film al cinema, quindi quanto almeno tre anni? Succede anche a voi che volete conoscere la storia di un libro talmente tanto da non recuperarlo per anni e poi all'improvviso riavere la voglia di leggerlo? Bhe, non so se si è capito il concetto, comunque adesso ce l'ho e posso leggerlo!





Altro volume comprato con lo sconti Fazi è FAVOLA DE NEW YORK di  VICTOR LA VALLE un libro in cui la storia di un uomo e del suo passato si intrecciano con una modernità newyorkese punteggiata di mistero e meraviglioso.

Per completare la carrellata vi inserisco qui le immagini degli altri due volumi che ho comprato 




Ovviamente non potevo esimermi dal recuperare questo volume NEVERNIGHT. MAI DIMENTICARE di JAY KRISTOFF pubblicato da Oscar Fantastica. E' il libro che ho attualmente in lettura e devo dire che mi sta un portando al blocco il che non credo sia una cosa molto positiva, comunque poi vi farò sapere meglio a lettura terminata!





LA SFOLGORANTE LUCE DI DUE STELLE ROSSE di DAVIDE MOROSINOTTO è un libro che mi sono comprata più per sfizio perché ne ho sempre sentito parlare bene e sono curiosa di conoscere la storia di questi due fratelli.
Il libro è scritto un po' come la famosa Nave di Teseo che ancora non ho letto e ho li ferma da almeno tre anni, Bene! Spero di non fare la stessa cosa con questo libro!

Bene amici, questi sono tuuuuutti gli acquisti che non avrei dovuto fare ma ho fatto e sono curiosissima di conoscere le storie che raccontano. 
Voi ne avete letto qualcuno o tutti? Avete suggerimenti su quale iniziare prima? Avete delle opinioni in merito che non mi facciano spoiler, mi raccomando?
Il vostro bottino del mese di Settembre come è stato?

Fatemi sapere, se vi va, lasciando un commento, vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!

giovedì 10 ottobre 2019

RECENSIONE mini... "IL ROMANZO DI RAMSES. LA BATTAGLIA DI QADESH" di CHRISTIAN JACQ

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Sono giorni che penso a come poter parlare di questo libro senza farvi capire l'intera evoluzione della vicenda. Sono arrivata alla conclusione che non si può, essendo un volume centrale è difficile non dire cose che potrebbero arrivare ad anticipare l'evoluzione successiva. 
Diciamo che proverò a fare la brava e chiedo venia fin da ora se qualcosa uscirà.
Vi lascio al post elle mie impressioni sul libro, BUONA LETTURA!




TRAMA: Ramses è al suo quarto anno di regno, il suo popolo lo acclama ma ci sono anche quelli che tramano alle su spalle per vedere la sua morte e la sua sostituzione con altri.
In questo clima cominciano a formarsi ribellioni in varie parti delle terre di confine e Qadesh diventa sede di una importante battaglia che vede gli egiziani scontrarsi con il popolo ittita.


Titolo: Il romanzo di Ramses. La battaglia di Qadesh
Autore: Christian Jacq
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2016
Pag: 343
Prezzo: 14.00 euro





Cosa ne penso...


Sono ormai giunta alla metà della storia e devo dire che la curiosità di conoscerne ancora non mi è passata, nonostante sia costituita da 5 volumi.

In questo terzo volume l'autore allarga un po' gli orizzonti della narrazione nel senso che non si rimane più solo nel contesto egiziano, ma la scena viene spostata completamente su altri territori pur mantenendo, ovviamente, uno sguardo sul regno.

Cosa mi è piaciuto di questo terzo volume è da dire con le pinze, continuano ad essere narrate le vicende matrimoniali del faraone che è sempre più innamorato di Nefertari, una regina giovane come lui ma molto determinata e saggia.
Una saggezza che sembra essere molto più antica di lei e che lei stessa sembra incarnare egregiamente anche grazie alla continua presenza di Tuya, la regina madre.
Lo stesso Ramses è cambiato, sebbene la sua testardaggine sia compensata da una riflessione solitaria che va a placare anche la sua irruenta capacità di giudizio, a volte.

Accanto alla storia del matrimonio reale, ovviamente, ci sono le minacce costanti alla posizione del faraone, continuamente sottoposto a tradimenti insospettabili e voltafaccia che non ci si aspetta si possano verificare fino in fondo.
Ci troviamo davanti ad una situazione in cui la giovane età del sovrano lascia su molte persone una grande coltre di invidia e la volontà di assumere il ruolo di re dell'Egitto pensando di esserne più capaci.
Al terzo libro non stupisce più che la stessa famiglia di Ramses abbia un ruolo in questi tradimenti che, nonostante si riconoscano nelle stesse facce, arrivano comunque in maniera inaspettata.
C'è una evoluzione anche nella rappresentazione degli amici di Ramses, quelli che incontriamo fin da primo libro e che sono sempre al fianco del Faraone. 

Ovviamente la cosa che mi ha colpito di più è l'azione che in questo volume diventa elemento narrativo portante. Molte sono le battaglie che Jacq introduce e molte sono anche le descrizioni che l'autore utilizza per raccontarci la storia di un altro popolo, quello Ittita.
La storia del regno Ittita e delle sue tradizioni non viene raccontata in termini superficiali, anzi, l'autore dà a tutti la stessa importanza, sia che si tratti di un popolo o di un singolo personaggio.
Nonostante  la parificazione degli elementi è comunque ben riconoscibile il protagonista della storia che rimane l'Egitto di Ramses.

LA BATTAGLIA DI QADESH è stato un romanzo godibilissimo soprattutto per l'ampliamento ad altre storie che l'autore ha concesso a noi lettori dandoci la possibilità di conoscere un altro grande popolo.


VOTAZIONE:



Non mi posso soffermare troppo su questo libro per ovvie ragioni. Sicuramente lo consiglio a chi ha cominciato a leggere i primi romanzi che, anche se a me sono piaciuti allo stesso modo, a volte risultano un pochino più lenti rispetto a questo.
A chi non ha letto ancora la saga consiglio di farlo se siete curiosi di conoscere un popolo da cui ancora c'è da imparare soprattutto per la civiltà che ha creato, una storia che permette di apprendere in maniera poco didattica ma intrigante. 

A questo punto, non posso fare altro che lasciarvi con un abbraccio e augurarvi di fare bellissime letture!

lunedì 7 ottobre 2019

TBR... OTTOBRE 2019... QUESTA VOLTA COME ANDRA'?

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Quando la prima settimana del mese corre via come il vento si preannuncia un periodo di giornate intense, soprattutto perché, in prossimità del Natale, la frenesia a lavoro è a livelli esagerati, le meningi vengono massacrate e le letture spero che non ne risentiranno più di tanto visto che sono riuscita a riprendere i miei ritmi soliti.
Ma andiamo con ordine.
Il post di oggi vuole essere la presentazione di alcuni dei libri che vorrei leggere in questo mese di ottobre che, tra le altre cose è anche un mese con 31 giorni e questo si traduce in più tempo per leggere, o almeno io mi illudo che sia così!

Come al solito vi faccio prima vedere come è andata la Tbr precedente, Settembre 2019, e poi passo subito a mostrarvi le letture che ho pensato di fare per Ottobre, ma bando alle ciance e partiamo subito!


TBR SETTEMBRE 2019... RECAP



Il primo libro che vi mostro è MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO di JONATHAN SAFRAN FOER.

Un libro che ho letto da poco e di cui vi parlo proprio giovedì, quindi per sapere la mia opinione non vi resta che tornare sul blog tra qualche giorno ;-)

Qui posso dirvi che è un romanzo molto bello, incentrato sul lutto e sul tentativo dei sopravvissuti di andare avanti superando la loro perdita.
Un libri che parte dalla storia del singolo per raccontare storie mondiali attraverso l'uso di un linguaggio diretto e pulito.










Secondo libro ho inserito nella tbr è REBEL. IL DESERTO IN FIAMME di  ALWYN HAMILTON.

Un libro che in realtà non ho letto in questo mese, ma che sarebbe comunque stata una rilettura per me, cosa che farò ad Ottobre cosi da non lasciare nulla indietro di accumulato.

Comunque lo scopo è rileggere questo per poi continuare la serie e portarla a termine entro l'anno, così cerco di non lasciarmi troppe serie e saghe appese ancora per secoli.












ACCABADORA di MICHELA MURGIA è un romanzo molto breve che ho letto in poco tempo ma che mi è piaciuto tantissimo.

Si parla di madri e figlie e di una terra abitata da un popolo testardo e orgoglioso.
Una storia che mi ha commosso e mi ha trascinato in una epoca che, seppure non molto lontana da adesso, sembra appartenere ad altri mondi.
Personaggi indimenticabili di cui vi parlerò a breve.








A questo punto posso dire che la TBR di Settembre è stata rispettata anche se è rimasto fuori un libro su tre. Devo dire che dopo la lettura di Lonesome Dove, che mi ha avvinghiata per un mese e mezzo, non pensavo di riuscire a leggere altro e soprattutto non in così breve tempo. Fortunatamente ho letto dei libri che mi sono piaciuti molto e forse anche questo mi ha aiutato ad essere più veloce, spinta dalla curiosità di conoscere le loro storie.
Speriamo che anche le letture scelte per il mese di Ottobre siano alla stessa altezza.. Ve le mostro!


TO BE READ OTTOBRE 2019






Ebbene si, ho ceduto anche io alla fascinazione di questa storia... MO VEDEMO SE E' NA CIOFECA!

NEVERNIGHT MAI DIMENTICARE di JAY KRISTOFF.

Perdonate la mia uscita dialettale ma ogni tanto la creatura si risveglia in me..
Allora, grande hype intorno a questa trilogia di cui ho preso solamente il primo volume perché sinceramente spendere 60 euro per una cosa che non so se mi piacerà è un po' troppo rischioso per me.
L'unica cosa che so è che si parla della storia di una assassina e sono molto curiosa di leggerlo.










Visto che Ottobre è il mese delle zucche e del terrore cosa non leggere in questo periodo se non thriller, gialli e cose creepy?
Bene, IL CASTELLO DEL TERRORE di  WALLACE è un libro che ho comprato istintivamente qualche anno fa, ovviamente le cose si accumulano come al solito, quindi niente di nuovo, però poi le leggo!

Di questo romanzo so solo che si tratta di un giallo, almeno la collana è quella dei gialli, e che racconta la storia di un brutale assassino, poi vedremo come è!












Per rimanere in tema ammazzamenti e cose simili voglio leggere anche NINFEE NERE di MICHEL BUSSI.

Caso letterario nel 2017 con il quale l'autore è riuscito a farsi molti proseliti. Io ho comprato questo libro alla fiera di Roma, Più libri Più liberi del 2017 e ancora non lo avevo letto, ovviamente!

So che la storia narrata è un thriller e che viene coinvolto il mondo dell'arte, di piu' non so!







Come avete visto questo mese un istinto omicida che mi ha portato a scegliere tutte letture allegre e spensierate, se avrò incubi fino alla notte dei tempi sappiamo il perché.
Ho notato anche che nello stilare la lista di tutti i libri che vorrei leggere in questo periodo, a parte questi tre, ci sono comunque altri libri di questo genere, quindi credo di dovermi fare una domanda... Ma magari anche no!

Fatemi sapere se avete letto questi romanzi, se vi sono piaciuti e cosa mi consigliate di leggere prima.
Fatemi sapere quali saranno le vostre letture in questo mese, se le programmate o meno.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!

giovedì 3 ottobre 2019

RECENSIONE "MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO" di JONATHAN SAFRAN FOER

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Con la lettura di oggi vi parlo di un altro libro che ha spezzato il mio cuoricino in tanti piccoli pezzetti. Non ha fatto in tempo a recuperarsi che subito ha subito un altro attacco.

Un libro tanto chiacchierato e conosciuto dal quale mi sono tenuta lontana un bel po' di tempo senza un motivo vero e proprio, forse non era il momento adatto per farla.
Poi, all'improvviso, quando mi sono messa a cercare dei libri da leggere per una delle tbr mi è subito venuto in mente e non ho potuto fare altro che leggerlo, fortunatamente è andata bene.

Ma vi lascio al post per sapere cosa ne ho pensato in maniera più completa, BUONA LETTURA!



TRAMA: Oskar è un bambino con una fervida immaginazione e tantissima curiosità per le cose del mondo.
Oskar è un bambino cui muore il padre nell'attacco alle Torri Gemelle nel 2001 e non riesce a superare l'accaduto. 
Vuole trovare un appiglio agli ultimi istanti del padre e un modo per superare un forte senso di colpa che lo attanaglia. Lo strumento che usa per provarci è una chiave che ritrova nell'armadio di suo padre, il suo scopo? Sapere cosa apre.

Titolo: Molto forte, incredibilmente vicino
Autore: Jonathan Safran Foer
Casa Editrice: Guanda
Anno: 2017
Pag: 351
Prezzo: 12.00 euro




Cosa ne penso...


Ultimamente ho riscoperto la piacevolezza di leggere grazie a Lonesome Dove che sono riuscita ad assaporare in ogni sua parola e pagina, leggendo lentamente, solo quando veramente ne avevo voglia e non sentendomi forzata a farlo.
Questo non perché ci sia qualcuno che mi obblighi a leggere entro un determinato periodo di tempo ma era come se finire al più presto una lettura mi facesse sentire di aver concluso qualcosa anche a discapito della sua godibilità.Insomma, non è che abbia passata un'estate molto positiva, ecco.
Quello che voglio dire è che ancora una volta la lettura mi ha salvato e mi sta "guarendo" nel suo modo tranquillo e pacato, e sono molto contenta.

Ma torniamo al libro di oggi...

MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO è un libro sul lutto e la sua elaborazione. Un romanzo scritto in maniera eclettica e funambolica che mi ha rapito sia per lo stile che per le storie che racconta.

Il tema principale è il lutto come conseguenza di grandi tragedie non solo familiari, ma mondiali. 
Oskar, il nostro protagonista, è un bambino di New York cui il padre muore nell'attentato alle Torri Gemelle del 2001. Thomas, altro personaggio chiave, è un uomo che racconta del bombardamento di Dresda durante la seconda guerra mondiale e della scomparsa di persone a lui care.

Da una parte abbiamo, quindi, Oskar che ha gli incubi, non riesce a salire in ascensore, non parla con gli sconosciuti (nella maggior parte dei casi), ha paura degli uomini con la barba lunga e nera.
Dall'altra abbiamo Thomas un uomo ormai anziano che va in giro con un quaderno e una penna e ad ogni persona che si rivolge a lui fa leggere "Io non parlo. Mi dispiace".

E' in questo modo che l'autore ci mette a contatto con i suoi protagonisti, raccontando due storie completamente diverse l'una dall'altra, ambientate in due epoche molto lontane, quasi a voler mettere in evidenza il fatto che nulla cambia con il trascorrere del tempo.

Oskar è un bambino molto sveglio, ama conoscere cose e colleziona lettere con le risposte dei suoi idoli, oltre a fotografare cose che lo stupiscono o che gli capitano nella vita.
Thomas racconta del suo passato quasi a voler giustificare il suo presente e molte delle scelte che ha fatto nella sua vita, ma in realtà chiede continuamente perdono a chi ha fatto soffrire proprio per quelle scelte.

Il libro in sé diventa per noi, quindi, il mezzo con cui conoscere due storie che affascinano completamente per la loro evoluzione, Oskar ci porta con sé alla ricerca del fantomatico Black che è l'unico indizio legato alla chiave del padre, Thomas ci fa conoscere la storia di una famiglia pochi giorni prima e il giorno stesso del bombardamento.

Quello che mi è piaciuto molto di questo libro è sicuramente la grande varietà di tematiche che l'autore inserisce attorno a due grandi fatti storici importanti.
La perdita di un genitore, cosa che avviene in modi diversi nel libri, il dolore per la perdita di persone care, il rapporto tra sopravvissuti alle tragedie che ha una parte molto importante nelle due storie, il rapporto nonna e nipote. 

Ma è soprattutto il modo in cui l'autore gestisce le sue storie che mi ha completamente rapito.
Come ho detto è una narrazione funambolica ed eclettica.
Se la storia della ricerca di Oskar viene raccontata attraverso una ricerca attenta nei confronti dei termini giusti da utilizzare per non spiattellare in modo diretto la tragedia, nella storia di Thomas tutta questa accortezza non viene usata e noi ci ritroviamo a leggere di una tragedia immane in maniera poco filtrata e cruda.
L'autore decide quindi di dosare la sua obiettività attraverso uno stile che cambia anche nell'impaginazione, abbiamo infatti molti punti in cui l'immaginazione di Oskar prende il sopravvento e ci ritroviamo non solo a leggere dei suoi pensieri su mille mila miliardi di cose e invenzioni che, secondo lui, sarebbero utili al mondo intero, ma anche da immagini, fotografie che fanno parte della sua ricerca.
Per quanto riguarda invece Thomas spesso abbiamo pagine con una sola frase, o parola.

Leggere di Oskar e Thomas è stato davvero coinvolgente, mi sono trovata a vivere nel presente con l'adrenalina della scoperta e nel passato con il groppone in gola per la paura, la tristezza e il dolore di cui si legge.
Un romanzo che mi è piaciuto molto ma che ho faticato a fare mio, nella sua parte iniziale in cui, devo ammetterlo, non ci  stavo capendo molto.

Mi è piaciuto molto il modo in cui Foer affronta grandi tematiche storiche utilizzando comunque un registro che bilancia egregiamente nelle due diverse situazioni trattate.
Mi sono piaciute molto le figure femminili che l'autore ci presenta. La madre di Oskar è una donna che si trova a dover affrontare il proprio lutto e il dolore immenso che la tragedia comporta e, allo stesso tempo, la difficoltà che il figlio ha di superare la perdita del padre. Quindi litigi, silenzi, rabbia e dolore represso e nascosto dietro un'omissione che per lui è un peso enorme.
L'altra è la nonna di Oskar, una bellissima figura in questa storia. Una donna forte anche se non sembrerebbe a primo acchito. Una donna che conserva la sua forza nell'accettazione del difficile destino che le spetta e nel dover affrontare un dolore che è immenso per la perdita del figlio, ma anche complicato per il ritorno di un passato difficile.
Una donna che perde un figlio e che allo stesso tempo deve cercare di sopravvivere a quel dolore mettendolo da parte per aiutare suo nipote.

Insomma, se continuo a parlarvi di questa storia credo che vi racconterò tutti i particolari che non dovrei svelarvi, quindi vi lascio la mia valutazione che è meglio.


VALUTAZIONE: 

E MEZZO


Una storia molto bella che ho amato soprattutto dopo qualche giorno dalla lettura e che, devo dire la verità, non mi aspettavo.
Ormai sapete che le trame dei libri non le leggo e di quelli che vorrei leggere sento le opinioni ma mai cose che riguardano la trama, quindi nella maggior parte dei casi mi ritrovo davanti a storie di cui non so nulla a parte qualche piccolo dettaglio, in questo caso sapevo solo che si trattava di un ragazzino il cui padre era morto nelle torri.
Bhè, ancora una volta sono contenta nell'affermare che il mio istinto ci ha preso in pieno e che la lettura di MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO è da fare almeno una volta.

Una lettura che mette in evidenza il fatto che le tragedie della vita arrivano all'improvviso senza che ci sia alcunché a preannunciarle. Che anche in questi casi la vita continua, seppure in modo più lento e con qualche difficoltà, che ci sarà sempre un modo per accettare e che molte volte, in modi e situazioni casuali si possono incontrare altri che vivono o hanno vissuto un dramma simile anche se non lo danno a vedere.
Insomma una lettura che ci parla della vita e che lo fa in un modo un po' fuori dal comune, usando l'ironia, la relativa spensieratezza di un bambino di 9 anni che anche se in alcuni momenti sembra un adulto rimane sempre  un bambino.

Se ancora non lo avete capito, leggete Molto forte, incredibilmente vicino e, se vi va, ne parliamo nei commenti o su instagram, mi trovate anche li.
Fatemi sapere se lo avete letto, cosa ne avete pensato e se avete letto altro di questo autore.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!