mercoledì 13 dicembre 2017

RECENSIONE "STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI"di MARKUS ZUSAK

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Quella di oggi è una recensione che mi porterà a completare due delle sfide di lettura che ho iniziato quest'anno e a cui sono contentissima di aver partecipato e, pur avendo subito una battuta d'arresto, sono comunque contenta di aver conosciuto nuovi autori e nuove persone con la mia stessa passione, sto parlando de LA RUOTA DELLE LETTURE e della THE HUNTING WORD CHALLENGE.

Ma passo adesso a raccontarvi quali sono state le mie impressioni su questo libro e la sua storia, vi auguro una buona lettura.



TRAMA: Liesel è bambina adottata che si trova a vivere con una madre irascibile e scontrosa ed una padre dolce e pieno di attenzione nei suoi confronti nella Germania della Seconda Guerra Mondiale.
Liesel conosce la lettura grazie al suo nuovo papà e nasce in lei una passione infinita per i libri che la porta a compiere dei furti, pur di conoscere nuove storie.
Una storia di amicizia e di passione che si snoda in anni difficili e pieni di paura in una Germania che, credendosi vittoriosa e forte, vede cadere, gradualmente, i suoi ideali.


Titolo: Storia di una ladra di libri
Autore: Markus Zusak
Casa Editrice: Pickwick
Anno: 2015 (Ristampa)
Pag: 564
Prezzo: 14,00 euro




VALUTAZIONE:



Di questo libro se ne è fatto un gran parlare quando uscì il film ed io, come al solito, arrivo moooolto tempo dopo, ma non importa un granché giusto?
Un romanzo di cui tutti parlano benissimo e che ho messo un po' di pagine prima di riuscire ad apprezzare.
La mia passione per le storie ambientate durante gli anni delle guerre mi ha sempre portato a comprare romanzi che, in un modo o nell'altro mi sono piaciuti. Li compro, nella maggior parte dei casi, a scatola chiusa perché sono convinta che ogni storia può raccontarmi un piccolo pezzo in più di un epoca di cui si conoscono solo i morti e i bombardamenti.
Questo romanzo non è stata una eccezione al genere e sono contenta di averlo letto perché, per una volta, ci troviamo davanti la storia di un popolo che ha vissuto la guerra anche se non da "vittima", ma da elemento coinvolto nella storia del proprio paese.

I protagonisti di Storia di una ladra di libri sono i tedeschi della Germania del 1939, quando tutto ebbe inizio l'apice e la decadenza di un ideale che faceva capo ad un uomo che nel futuro vedeva solo la sua supremazia sul mondo.
Nello specifico Zusak ci racconta la storia di Liesel, una ragazzina di 10 anni che viene data in adozione ad una coppia di tedeschi molto particolari e con qualche piccolo scheletro nell'armadio in un periodo di terrore, paura.
Quella che viene raccontata in questo libro, però, non è solo la storia della Germania della guerra, ma è un romanzo che raccoglie al suo interno molte tematiche che vanno dalla Guerra, che fa da sfondo alla vicenda, all'amicizia, alla passione per la lettura, al valore di una famiglia che non necessariamente deve essere quella di nascita.
Una famiglia piuttosto strana quella in cui si ritrova Liesel, con due genitori all'opposto, una madre scorbutica e un padre dolce e gentile che la accoglie dandole il calore e l'affetto di cui aveva bisogno. 

La particolarità di questo romanzo è la voce narrante cui l'autore attribuisce sentimenti e poeticità, quasi a voler scongiurare la paura che si possa avere di lei. Non vi dirò di chi sto parlando, sebbene credo siano in pochi a non conoscere questa storia.

Il romanzo in se è ricco di immagini e avvenimenti che si susseguono in un crescendo parallelo anche alla gravità della situazione storica del periodo. Il tutto viene reso in modo realistico dalla presenza di questo narratore onnisciente che un po' conforta e un po' gioca con il lettore anticipando o accennando eventi che succederanno da lì a qualche pagina.
E' proprio questa interazione che mi è piaciuta di questo romanzo, sebbene inizialmente avessi fatto fatica ad entrare in sintonia con lo stile di questo autore.

Il personaggio di Liesel è molto ben caratterizzato, sia nel suo essere bambina che nella maturità inevitabilmente raggiunta per gli eventi della sua vita. Ma il suo essere solamente una bambina, se qualche volte il lettore lo dimentica, lo scrittore è pronto a ricordarlo attraverso eventi o gesti o interazioni con altri personaggi.
L'amicizia è un ingrediente importante, non solo per l'andamento della storia, quanto per la vita di Liesel e di suo padre, un tema che funge, in un certo senso, da motore per la vita di tutti i protagonisti. 
Ho apprezzato molto il fatto che Zusak avesse voluto creare i genitori come due personaggi che solo apparentemente si discostano tra di loro, la descrizione fisica che ne fa è uno degli elementi che li differenzia, come pure il diverso atteggiamento verso il mondo che li circonda.
Attorno alle figure dei nostri protagonisti, infatti, c'è una città devastata dalla povertà, dalla guerra e dai bombardamenti che la Germania subisce soprattutto dal 1942 in poi. Una realtà che coinvolge il lettore e che personalmente mi ha portato a leggere velocemente le ultime duecento pagine del libro.

Un romanzo bello, sicuramente, nostalgico e triste, anche. Un romanzo che ci racconta di come fare del bene in quel periodo non fosse sempre la cosa giusta da fare, anche se poi si è pronti a subire le conseguenze dei propri gesti. Un romanzo che insegna come l'amicizia sia importante per superare delle difficoltà. Un romanzo sulla passione per i libri che, sebbene rimanga sullo sfondo, mette in evidenza come una storia raccontata ci possa allontanare dalla paura e dalla preoccupazione ed essere salvifica.
Un romanzo sicuramente da leggere se si amano le storie di guerra ma anche se si vogliono riscoprire valori che vengono messi da parte, a volte.

Una bella lettura che mi ha accompagnato in questi primi giorni del mese e che sono molto contenta di aver portato a termine con una curiosità e un coinvolgimento crescenti.

Fatemi sapere se avete letto questo libro, se vi è piaciuto, se avete visto il film e cosa ne avete pensato. Spero di aver scritto una recensione decente e che vi abbia incuriosito, almeno un po'!
Adesso vi saluto cari amici, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

giovedì 7 dicembre 2017

RECENSIONE "ASSASSINIO SULL'ORIENT-EXPRESS" di AGATHA CHRISTIE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state? Natale è alle porte e come al solito l'ansia della scelta dei regali prende il sopravvento su di me e mi impedisce di ragionare lucidamente su cosa regalare a chi... Mannaggia, credo che arriverò, come sempre, agli ultimi giorni per andare a farli:-/
Ma parliamo di libri e della lettura conclusiva del mese di Novembre... Un classico della letteratura gialla che non avevo ancora letto e che, come per gli altri, mi ha lasciato a bocca aperta. Ma vi racconto meglio nel post, buona lettura!!!




TRAMA: L'Orient Express è un treno a lunga percorrenza. Personaggi di estrazione sociale diversa si incontrano nel suo vagone ristorante, alcuni di loro sembrano conoscersi. Una notte, durante il viaggio, un ricco americano viene ritrovato morto nella sua cuccetta. Ercule Poirot si ritrova a dover indagare sui passeggeri alla scoperta dell'assassino.

Titolo: Assassinio sull'Orient Express
Autore: Agatha Christie
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2017 (Ristampa)
Pag: 216
Prezzo: 12,00 euro





VALUTAZIONE:




Vi capita mai di sentire la nostalgia di uno scrittore e quella pressante voglia di leggere un suo libro? Ecco, questo mi è capitato leggendo il libro della Christie di cui vi parlo oggi.
In realtà non mi ero neanche accorta che il film sarebbe uscito in questi giorni, l'ho letto semplicemente perché era da tempo che mi chiamava e ne ho approfittato per inserirlo nella THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho depennato la parola TRENO.

Non credo di dovervi dire che, nella maggior parte dei casi, i libri di Agatha Christie sono delle garanzie per i lettori che, trovandosi in un periodo di scarsa volontà o concentrazione, vogliono leggere qualcosa di interessante e non banale.
Anche per questa volta la Christie non mi ha deluso, e il personaggio di Poirot, con la sua ironia, mi ha conquistata ancora di più!

Il lungo viaggio da Instambul a Calais ci porta a conoscere tanti personaggi molto diversi tra loro ma legati assieme in maniera magistrale dall'autrice.
Un viaggio lungo, disseminato di impreviste soste per la neve, incontri più o meno piacevoli ed un brutale assassinio compiuto nei confronti di un ricco e scorbutico americano poco avvezzo alle conoscenze e volenteroso di ottenere un sostegno da Poirot, ma perché??
La storia che la Christie ci racconta è suddivisa in tre parti: nella prima parte ci vengono presentati i vari e numerosi protagonisti con alcuni elementi della loro storia personale, fino all'assassinio; nelle seconda parte ci sono le varie indagini e i colloqui che Poirot ha con i vari passeggeri. Le testimonianze ci permettono di conoscere ancora di più i personaggi, le loro particolarità, i motivi che li hanno portati sull'Orient Express e i possibili legami con la vittima. Nell'ultima parte c'è lo scioglimento delle indagini e la spiegazione degli eventi che hanno portato al risultato.

Assassinio sull'Orient Express è una ulteriore prova della fervida immaginazione di una donna che riesce a realizzare storie intricate e complicate per il lettore che rimane sospeso nell'attesa che il caso venga risolto, pur cercando, da sé di trovare la soluzione.
Anche per questa volta, però, i miei tentativi di scoprire l'assassino sono stati decisamente frantumati dalla conclusione del romanzo, ma questo non fa altro che alimentare ancora di più l'amore per questa autrice.

I personaggi della Christie vengono rappresentati sempre come se fossero degli angioletti innocenti e quindi, per natura, insospettabili,infatti non è sempre detto che proprio il cattivo di turno debba essere considerato l'assassino.
Quello che mi piace di questa autrice è il coinvolgimento e la partecipazione del lettore che, nonostante si trovi a leggere dei colloqui, viene comunque trasportato nel luogo in cui le vicende si svolgono.

Insomma, la Christie mi ha rapito ancora una volta con il suo Poirot, ironico e spocchioso, ma perspicace ed elegante nelle sue spiegazioni e indagini.
Un romanzo perfetto per il periodo delle feste, coinvolgente pur avendo al suo interno la stessa formula degli altri romanzi: Un luogo circoscritto, tanti personaggi coinvolti collegati tra loro e, in questo caso, la presenza di un uomo spocchioso e ironico che con un piccolo dettaglio riesce a risolvere i casi.

Voi avete letto questo romanzo o state facendo la corsa per poi vedervi subito il film? Io vi confesso che aspetterò, ero molto curiosa di vedere il film ma voglio far passare un po' di tempo, visto che ho scoperto chi è l'assassino!
Fatemi sapere se avete letto questa autrice e quali sono i vostri romanzi preferiti così metto in lista e piano piano recupero!
Vi lascio per preparare altri post, un abbraccio a tutti voi amici!!!

lunedì 4 dicembre 2017

TBR #14... OVVERO TENTIAMO DI DARCI UN ORDINE DI LETTURE... DICEMBRE 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Dicembre 2017... Ultimo mese e ultima TBR dell'anno... Vorrei scegliere talmente tanti libri che non mi basta un mese solo per leggerli e sicuramente con gli acquisti che farò a Roma tra qualche giorno già so che portare a termine queste scelte sarà veramente difficile, ma ci voglio provare lo stesso!
Faccio una rapida panoramica delle letture della TBR di Novembre e poi passo all'ultima decisione... Nel frattempo ci penso ancora un po' su :-)

Devo dire che le letture che ho scelto per il mese precedente non mi sono affatto dispiaciute, anzi, credo di aver assegnato a tutte 4 o 5 farfalle, quindi direi che andata benissimo... Cercherò, sperandolo, di replicare per la fine dell'anno!




I MEDICI. UNA DINASTIA AL POTERE di MATTEO STRUKUL è stata una lettura ricca, coinvolgente e troppo corta, nonostante io avessi trovato delle piccole pecche che, direi, ci possono anche stare.
Una parte della storia della famiglia Medici viene raccontata in modo scorrevole e dettagliato da uno scrittore di cui conosco la fama ma non avevo ancora letto nulla di suo.
Un romanzo storico ben fatto con delle descrizioni vivide che ti trasportano nella Firenze della fine del Quattrocento tra intrighi, inganni, tradimenti, passioni e dolori.
Un romanzo molto bello che consiglio sicuramente, e di cui leggerò i seguiti, a breve, spero!









Una rilettura quella di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO di JANE AUSTEN che mi ha portato ad un nuovo amore letterario e ad un cambio radicale di opinione. Ho intenzione di leggere tutte le opere della Austen e spero di farlo in tempi non troppo biblici. Mi rendo conto che lo dico di tutti i libri che compro ma è davvero così. La famiglia Bennet ed Elisabeth sono dei protagonisti davvero divertenti e appassionanti, nonostante le loro diversità siano plateali, o forse proprio per questo. Mr. Darcy è l'uomo che tutte vorrebbero avere al proprio fianco, anche se il suo rapidissimo innamoramento vitale un po' mi spaventa ;-) Ovviamente, consigliato anche questo!!!





ASSASSINIO SULL'ORIENT EXPRESS di AGATHA CHRISTIE non potevo non leggerlo in pieno inverno con l'arrivo del freddo e del gelo che dalle mie parti ha deciso di alternarsi a caldi primaverili... MAH!
Un romanzo stucchevole, con un finale che vi lascerà senza parole e l'incontro di personaggi misteriosi con i quali Poirot dovrà avere a che fare nel corso del lungo viaggio da Istambul a Calais.
Ottimo per i regali di Natale se avete qualcuno che ancora non ha letto nulla di Agatha Christie, ne rimarrà conquistato.
La recensione uscirà giovedì, non perdetevela!!!






Passiamo adesso alle letture scelte per questo DICEMBRE 2017:




IL GUARDIANO DEGLI INNOCENTI di ADRZEJ SAPKOWSKI è il primo libro della storia di GERALT DI RIVIA di cui ho letto, tempo fa LA STAGIONE DELLE TEMPESTE, cioè l'ultimo volume che non è altro che un romanzo in più e collaterale alla serie vera e propria. Ho deciso quindi di sgraffignare i vari volumi dalla libreria del fratellonzio e iniziare e terminare la serie entro il 2018 (incrociamo le dita).
Questo libro, in particolare, è una raccolta di racconti con il quale lo scrittore ci presenta il personaggio e le sue origini e devo dire che sono molto curiosa di conoscerlo  e scoprire come è diventato uno strigo.









Seconda lettura che vorrei fare per questo mese è LO STUPORE DI UNA NOTTE DI LUCE di CLARA SANCHEZ. Ho letto il primo volume di questa duologia IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE e mi era piaciuto molto, così appena ho potuto sono andata a comprare questo volume. 
La speranza è quella di una degna conclusione, quindi leggerlo è la sola cosa che posso fare per saperlo :-)
Ovviamente riesco pure a terminare una delle storie che ho cominciato nel corso dell'anno e la cosa mi rende ancora più felice :-)










Come classico del mese vorrei portare a termine la lettura di un romanzo che ho cominciato quest'anno, credo, e che non ho continuato a leggere per vari impedimenti che si sono succeduti nel tempo. LA PIETRA DI LUNA di WILKIE COLLINS è un romanzo che mi stava piacendo molto e credo che sarà la causa di un nuovo amore letterario per i gialli d'altri tempi.
Questo sarà il mio primo approccio con l'autore e spero di avere un esito positivo, anche perché ho comprato, al buio, quasi tutti i suoi romanzi... PAZZA SI, ma consapevole!






Bene amici, anche per questo mese ho cercato di variare un po' le letture da portare a termine. Il 2017 è stato un anno pieno di cambiamenti e impegni che mi hanno scombussolato la vita da lettrice e credo che anche per questo mese le cose non saranno diverse. Diciamo che mi voglio consolare con il fatto che i giorni di festa sarò libera da impegni e quindi potrò dedicarmi di più alla lettura.
Ovviamente a queste letture spero di aggiungerne altre, altrimenti non fa nulla, vi parlerò di queste e vi racconterò le mie impressioni su di loro.

Fatemi sapere come saranno i vostri programmi di lettura me questo ultimo mese dell'anno, sono curiosa di conoscere nuovi titoli, magari da affrontare nel 2018.
Vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri, un abbraccio, a presto!!!

mercoledì 29 novembre 2017

WWW...RECAP DEL MESE... NOVEMBRE 2017

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Tra poco meno di un mese è Natale, io mi farò un auto regalo tra qualche giorno e non credo che riceverò altri libri per le feste, ma va bene lo stesso direi :-)
Anche per Novembre è arrivato il momento di fare il solito riassunto delle letture fatte al di fuori della tbr del mese, quindi bando alle ciance e iniziamo subito con le domande.



Cosa Stai leggendo?



Quando ho comprato questo libro avevo appena visto il film che non sono riuscita a terminare anche se mi stava piacendo. Così mi sono detta: Leggi prima il libro e poi guardi il film, visto che la curiosità di sapere come va a finire ti è rimasta così accesa. BENE! Sappiate che sono passati due anni e solo adesso sto leggendo il libro... BRAVA LA MIA ME TEMPESTIVA!!!
STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI di MARKUS ZUSACK è una storia ambientata durante gli anni della Seconda guerra mondiale e, chi mi segue da un po', sa che queste tematiche mi piacciono molto, quindi eccomi qua a scoprire come finirà questa storia. Non sono ancora arrivata alla metà e non sono convinta che il formato utilizzato dall'autore sia di mio gradimento, ma ve ne parlerò poi nella recensione :-)


Cosa hai finito di leggere?




LA MISCELA SEGRETA DI CASA OLIVARES di GIUSEPPINA TORREGROSSA è un romanzo che mi è piaciuto moltissimo. Una storia che parla di donne forti, pur non essendone pienamente consapevoli. 
Una storia diversa della guerra a Palermo e della ricostruzione di una città brulicante di vita, nonostante tutto.
La guerra e la morte si intrecciano tra le pagine di in romanzo coinvolgente e lacerante allo stesso tempo, ma che vi lascerà con la speranza che le cose possono cambiare sempre e a volte per il meglio.
Il tutto accompagnato dall'aroma di caffè sempre diversi, sapori e odori si fondono alla ricerca della miscela perfetta. 










ANDROMEDA HEIGHTS di BANANA YOSHIMOTO è il primo volume della tetralogia de IL REGNO. 
Un romanzo molto breve che racconta una storia che, come è solito dell'autrice, si trova sempre in una realtà che sembra un po' sopra le righe. 
Personaggi e storia sono delicati e intensi allo stesso tempo. Il tema della perdita, che non è per forza morte, viene associato all'amore per la natura e le sue proprietà lenitive.
Un primo romanzo introduttivo, staremo a vedere come procederà.
Per la recensione credo di farla ogni due volumi o alla saga completa vista la brevità dei romanzi, ma ancora non so!










TUTTO IL NOSTRO SANGUE di SARA TAYLOR è un romanzo molto, molto, molto particolare che si fa difficoltà a seguire e comprendere, soprattutto per alcune storie inserite al suo interno.
Un romanzo che unisce più generi e credo lo faccia in un modo sperimentale che non so se sia perfettamente riuscito, fatto sta che i pareri su questo volume non sono stati tutti positivi, ed il mio è molto tiepido. Vi lascio la recensione cliccando sul titolo, se volete sapere cosa ne ho pensato!








LA CASA STREGATA E ALTRI RACCONTI di H. P. LOVECRAFT è stata una lettura fatta per curiosità e necessità di levare un volume che prendeva polvere dallo scaffale, ecco!
Pensavo si trattasse di un autore che mi avrebbe impaurito di più ed invece sono sopravvissuta orgogliosamente alla sua lettura. Quattro racconti che prendono in esame il soprannaturale e le sensazioni che l'uomo prova nei confronti di ciò che non è usuale.
Una lettura piacevole di cui vi lascio la recensione cliccando, come sempre, sul titolo :-)








Cosa leggerai in seguito?



MUIRWOOD. I MISERABILI di JEFF WHEELER è un romanzo fantasy di cui avevo sentito parlare molto tempo fa e che ho poi trovato sulle bancarelle di un mercato quando ho fatto la breve vacanza da mia cugina per il mio compleanno. Ho voglia di una lettura che non mi impegni molto la testa e che non sia eccessivamente lunga in vista dei libri che comprerò alla fiera di Roma e che non vorrei tenere tutti accumulati lì da una parte.
La speranza di dedicarmi presto alla lettura dei libri che compro sta diventando sempre di più una realtà e sono molto contenta di ciò!!!

Allora amici, queste sono state le mie letture extra tbr del mese di Novembre 2017. C'è qualcosa che vi incuriosisce? qualcosa di cui non avete mai sentito parlare o che avete già letto? Fatemelo sapere qui  sotto nei commenti che mi fa sempre piacere rispondere alle vostre tracce  sul mio blog!
Fatemi sapere quali sono state le vostre letture e come è andato il vostro mese di libri che sono curiosissima. Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi!!!

lunedì 27 novembre 2017

RECENSIONE "ORGOGLIO E PREGIUDIZIO" di JANE AUSTEN

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come state amici? Oggi vi racconto le mie impressioni su un libro che lessi tantissimi anni fa e di cui non avevo un buon ricordo, in effetti non avevo molti ricordi neanche per quanto riguarda la storia in se! A volte mi domando in che mondo io viva... :-/ 
Ma lasciam perdere e non poniamoci questa domanda, che è meglio!!!
Vi lascio al post così vi racconto quale è stato il mio viaggio nella campagna inglese, buona lettura!!!



TRAMA: Elisabeth Bennet è decisamente una ragazza fuori dal comune. Al contrario delle sue sorelle, non ama frequentare balli o aspirare al matrimonio conveniente. Elisabeth vuole esprimere la sua opinione senza essere costretta a sottostare alle regole dell'etichetta e non dover cercare, necessariamente il marito ideale. Tutto questo cambia nel momento in cui il burbero Mr Darcy fa ingresso nella sua vita, come una tempesta che travolge e poi porta "calma". Una storia d'amore, indubbiamente, che nasconde qualcosa di più.

Titolo: Orgoglio e pregiudizio
Autore: Jane Austen
Casa Editrice: Dea
Anno: 2016
Pag: 435
Prezzo: 9,90 euro




VALUTAZIONE:



Sono vissuta per più di dieci anni con la convinzione che Jane Austen non sarebbe stata una scrittrice che avrei apprezzato. Tutto questo per colpa di un vaghissimo ricordo di lettura di questo stesso libro ma in una versione degli anni 50 che era di mia nonna. 
Ebbene, sono stata veramente un'idiota! Tanto che ho deciso di leggere tutto quello che ha scritto la zia Jane, certo non uno dietro l'altro ma voglio farlo sicuramente.

Non credo di dovervi raccontare in breve la trama di un libro che, ormai, sono veramente in pochissimi a non aver letto. Per questo motivo passo direttamente a parlare di quello che il libro mi ha trasmesso e di come sia riuscita, nonostante il mio PREGIUDIZIO, a godermi la lettura di questo romanzo.

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO è un romanzo attuale, un romanzo che non ti aspetteresti di leggere da una penna della fine del 700 e che stupisce proprio per questo motivo.
Un romanzo d'amore, questo è indubbio, ma è anche un romanzo che nasconde delle piccole perle che fanno riflettere su cosa significhi essere parte di una società che pur non rispecchiandoti è comunque la tua realtà.

I personaggi che la Austen delinea in questa sua opera, seconda per ordine cronologico, sono tutti rappresentativi di un'epoca che la stessa autrice vuole criticare e demolire tramite la figura si Elisabeth. Un romanzo di protesta che finisce con il dichiarare la volontà di una realtà meno costruita e più libera dalle convenzioni e dalla precarietà intellettuale.
La figura di Elisabeth è chiaramente quella che più di tutti colpisce per la sua intraprendenza, la sua schiettezza, il suo essere leale nei confronti dei suoi pensieri e dei suoi ideali. Ma è anche una ragazza giovane che, mossa dall'impeto e dal pregiudizio, finisce con l'errare nel giudicare un uomo che è tutto il contrario di quanto appare.
La bellezza di questo personaggio sta, a mio avviso, nel suo saper fare marcia indietro, non tanto nei confronti dell'amore che può provare o meno per Mr Darcy, quanto nel riconoscere di aver sbagliato nel giudicare qualcuno e di ricorrere ai ripari avendo anche il coraggio di esprimere i suoi pensieri direttamente all'interessato.

In realtà, il personaggio che più di tutti ho apprezzato è il Sig. Bennet, la sua ironia, il suo sarcasmo e la sua sapienza rendono meno aspra, seppur tagliente, la critica nei confronti della superficialità della moglie e delle figlie, le più piccole soprattutto. Un uomo che, come la figlia, si dimostra molto più avanti dei tempi in cui vive e sicuramente molto più realistico.

E poi c'è Darcy, l'uomo tutto di un pezzo che nasconde un cuore tenero, l'uomo dall'innamoramento velocissimo che, a volte mi è sembrato non valere il viaggio mentale di Elisabeth per capire se lo ama oppure no. Insomma non posso parlarvi di cose che sono ovvie in un libro così noto. Certo, l'innamoramento di Darcy mi ha lasciato un po' perplessa proprio per la rapidità degli eventi dal suo punto di vista perché, anche in questo caso, Elisabeth è SICURAMENTE più razionale.

Ecco, forse è questo il punto: la razionalità sentimentale di Elisabeth in un'epoca in cui si era molto più attenti al giusto accordo economico e al giusto compromesso, rendono il libro un vero gioiellino. Un romanzo che nella sua scorrevolezza e nella contrapposizione dei caratteri che vi sono rappresentati trova il suo punto di forza.

Un romanzo che ho apprezzato moltissimo per la descrizione dell'epoca, dei costumi, delle usanze, ritrovarsi a passeggiare nei parchi in compagnia di Elisabeth e dei suoi ragionamenti è stato emozionante e coinvolgente. Un romanzo che sicuramente non si basa sulla consequenzialità di eventi molto frettolosi o di movimento, ma che, nonostante tutto riesce a mantenere alta l'attenzione e la curiosità del lettore, anche nel caso in cui il lettore è scettico, come lo sono stata io.

Insomma, credo di aver sbagliato nel rimanere per molto tempo legata al ricordo errato lasciatomi dalla precedente lettura di questo romanzo, e sono molto contenta si essere riuscita a modificare la mia opinione.
C'è ancora tra di voi qualcuno che non ha ancora letto questo romanzo? Se si, cercate di porre rimedio, anche nel caso in cui questo non sia propriamente il vostro genere letterario, fidatevi che la sua attualità vi lascerà senza parole!

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, fatemi sapere cosa ne pensate di questo romanzo e cosa state leggendo voi in questo periodo.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!!!   A presto!

venerdì 24 novembre 2017

RECENSIONE "LA CASA STREGATA E ALTRI RACCONTI" di H. P. LOVECRAFT

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come state amici? Come stanno procedendo le vostre letture?? Io mi sto approcciando a scrittori sempre nuovi e di alcuni ho già recuperato qualcosina da leggere nei momenti di buco tra una lettura "obbligata" e l'altra oppure, quando riesco, le inserisco nelle letture che devo fare per le sfide se corrispondono agli obiettivi che devo portare a termine. 
Ormai sapete che per me le sfide di lettura sono diventate una manna dal cielo sia per come riesco a smaltire libri che ho sia per il fatto che conosco autori e libri nuovi.
Anche oggi, infatti, approfittando dell'obiettivo per LA RUOTA DELLE LETTURE, vi racconto le mie impressioni su una raccolta di racconti di uno dei pilastri della letteratura fantastica e del soprannaturale a cavallo tra Otto e Novecento. 
Primo approccio con l'autore e devo dire che il timore di essere spaventata dalle sue storie sono riuscita a superarlo indenne.
Credo di essere una delle poche a non aver ancora letto nulla di suo e quindi sono contenta di aver avuto l'occasione giusta per farlo! Non mi resta che augurarvi buona lettura!!!




TRAMA: Raccolta costituita da quattro racconti: La casa stregata, L'orrore a Red Hook, L'orrore a Dunwich, I sogni della casa stregata. Attraverso di essi vengono poste alcune delle basi che costituiscono la narrativa di Lovecraft basata su presenze inquietanti, scienze occulte, manifestazioni demoniache. Storie che infondono angoscia perché prendono spunto dagli spazi reconditi della mente umana.




Titolo: La casa stregata e altri racconti
Autore: Howard Phillips Lovecraft
Casa Editrice: Newton Compton
Anno: 2015
Pag: 183
Prezzo: 3,90





VALUTAZIONE:


Finalmente alla veneranda età di 30 e passa anni mi sono avvicinata ad uno scrittore che mi ha sempre messo paura al solo sentirne nominare il Necronomicon. Perché?? Bhé, diciamo che avere un fratello maggiore che ti fa venire l'ansia ogni volta che provi a voler leggere i racconti di Lovecraft a 15-16 anni ti fa crescere con delle turbe non indifferenti, direi!
Adesso che lui vive in altri luoghi e io sono cresciuta posso finalmente capire di cosa avrei dovuto aver paura, e vi dirò... quasi quasi mi aspettavo di più!!!

Lovecraft è da sempre conosciuto come autore dell'orrore, del mistero e del soprannaturale. Ovviamente chi non ama tale genere non è detto che debba conoscerlo per forza, o leggere per forza la sua opera. Vi dirò che io l'ho letto perché spinta dalla curiosità che le case infestate hanno avuto su di me durante il periodo in cui ho scritto la mia tesi di laurea, così ho approfittato dei minimammut e l'ho letto!

Nel volume sono presenti quattro racconti ognuno dei quali si concentra su un certo aspetto del soprannaturale. LA CASA STREGATA, che dà il titolo alla raccolta e che credo sia anche il più conosciuto tra tutti (ma potrei anche dire una baggianata colossale) racconta di una casa infestata da una presenza che si nutre della vita delle persone che la abitano manifestandosi sotto forma di fantasma, voci e rumori. Nel secondo racconto L'ORRORE A RED HOOK ci troviamo davanti ad un racconto incentrato sulla presenza di una particolare setta e del suo credo diffuso anche tra luminari e studiosi. L'ORRORE DI DUNWICH è legato alla figura di un ragazzo che nasce con lo scopo di dare vita e alimento ad una creatura terrificante ed invisibile all'occhio umano. Ultimo racconto è I SOGNI DELLA CASA STREGATA in cui ritroviamo uno studente universitario che si trova a dover fare i conti con degli incubi e degli studi che lo portano a cercare una spiegazione geometrica e matematica ai fenomeni paranormali che lo coinvolgono nei suoi sogni.

La cosa che mi ha colpito molto leggendo la biografia di questo autore è che, almeno stando a come lo descrivono, si tratta di un uomo modesto e umile che non ha mai visto la sua produzione letteraria come il centro di quell'enorme successo che è riuscita poi ad ottenere dopo la sua morte. Tanto che la maggior parte di questi scritti sono stati pubblicato per volontà di suoi amici e parenti.
Altra caratteristica che ho notato è la presenza di molti elementi autobiografici nei racconti, primo fra tutti la passione per gli studi astronomici e matematici che si incontra anche nei suoi personaggi. Il fatto che Lovecraft fosse appassionato di letteratura fantastica lo ha portato ad essere un autore di nicchia e poco conosciuto, soprattutto negli anni della sua contemporaneità ma nonostante questo è riuscito comunque a farsi conoscere dopo la morte.

Dopo questo piccolo sipario legato ad alcuni degli aspetti biografici che mi hanno colpito passo a parlarvi delle mie impressioni sul volume.
Come ho detto ad apertura del post, forse l'aura di terrore che è stata costruita attorno alla produzione di questo autore non è quella che è stata raccolta qui, in effetti considerando i racconti che ho letto, ci si è concentrati più sull'aspetto del paranormale che su quello dell'orrore. Non so e non posso parlarvi di tutta la sua produzione perché queste sono le prime cose che leggo di lui, ma sicuramente posso dirvi che, se siete persone facilmente impressionabili o che non amate particolarmente gli scricchiolii delle case, rumori sospetti e apparizioni fantasmagoriche o demoniache certamente questa raccolta non può fare al caso vostro.
In questi quattro racconti si parla di molti elementi del soprannaturale al quale si vanno ad unire elementi legati alle credenze popolari, alle mitologie pagane e alla stregoneria che vengono prontamente documentate dalla presenza di note a piè di pagina. Quindi direi che come edizione non è stata male da leggere.

Tornando a quello che ho pensato del libro, posso dirvi che ho trovato molto più piacevole la lettura degli ultimi due racconti, L'ORRORE A DUNWICH e I SOGNI DELLA CASA STREGATA, anche se poi li ho apprezzati tutti.
Non posso dire di essere rimasta impaurita dai fenomeni descritti perché per degli studi e delle ricerche che ho fatto per la mia tesi, avevo già subito il trauma per questo tipo di letture. Però, posso sicuramente dirvi che le descrizioni fatte mettono ansia nel momento in cui sentite qualche rumorino in casa.
Protagonista assoluta e comune a tutti e quattro i racconti è quindi la magia e la ritualità pagana che porta l'autore a creare una vera e propria disciplina mistica costituita da testi, libri di incantesimi e rituali legati al tipo di creature inserite nel testo.
Accanto alla magia e ai fenomeni paranormali, ho trovato che un'altra grande protagonista è la CASA sia essa una abitazione privata sia come condominio, stalla o magazzino. La casa come istituto che accoglie, protegge o isola dall'esterno quindi dall'ignoto e dall'inspiegabile.
In tutti e quattro i racconti si parla di creature che vanno ad infestare ed usurpare, in qualche modo, l'abitazione.
Se ne LA CASA STREGATA troviamo una casa che ospita nelle sue fondamenta un essere che si alimenta della vita di chi la abita, ne I SOGNI DELLA CASA STREGATA troviamo la casa come luogo che favorisce la materializzazione dei mostri sognati dal protagonista. In L'ORRORE DI DUNWICH, invece, la casa viene modificata nella sua struttura per accogliere un essere invisibile e alieno che cresce a dismisura provocando, parallelamente, modificazioni anche al corpo di chi si prende cura di lui ed infine ne L'ORRORE A RED HOOK ci troviamo davanti alla creazione di una setta che trova il suo punto di ritrovo in un vecchio magazzino di anticaglie, un luogo che favorisce i loro incontri e i loro rituali.
Questo permette anche di riconoscere il fatto che l'uomo come veicolo di esperienza in realtà ha poca rilevanza nella storia. Più che altro, i personaggi umani, vengono considerati dall'autore come strumento per permettere alla storia di procedere e alle creature di manifestarsi e rendersi note al mondo.

Direi che si potrebbe parlare per molto tempo dell'importanza di questo scrittore nel panorama della letteratura di questo genere ma non voglio parlare come se dovessi farvi una tesi, di nuovo! Quindi vi dico che le storie sono tutte indicative del fatto che l'autore abbia voluto giocare molto sul potere che ha la mente umana di creare i propri mostri e le proprie paure e questa è una cosa che ho molto apprezzato.
Lovecraft, infatti, non ha realizzato delle storie in cui in tutte le pagine ci troviamo a dover fare i conti con mostri e con elementi terrificanti, ma con una serie di descrizioni che arrivano a coinvolgere più sensi contemporaneamente, che sia la vista di particolari terrificanti e l'odore nauseabondo ad esso associato, oppure la presenza di rumori che attraversano le pareti, o che presagiscono presenze inquietanti.
Insomma leggere questi racconti è sicuramente un'esperienza a tutto tondo, per gli occhi, per la mente e per le sensazioni di inquietudine che, nonostante tutto, ti rimangono dopo aver finito di leggere la storia.

A me è piaciuto leggere questo volume, anche se non so se leggerò ancora qualcosa di suo, più che altro perché non mi piacciono molto i racconti, come ho detto più volte. Magari proverò con i pochi romanzi che ha scritto, se riesco a trovarne qualcuno, ma non ho tutta questa fretta di farlo ora o nell'immediato futuro!
Credo che anche per questa lettura ho detto tutto, forse anche tanto. Spero di non avervi annoiato a morte, fatemi sapere se avete letto qualcosa di questo autore o se avete intenzione di farlo!
Io come sempre vi saluto, vi mando un abbraccio e vi auguro di fare buon viaggio tra le pagine dei vostri libri... A presto!!!

lunedì 20 novembre 2017

RECENSIONE "TUTTO IL NOSTRO SANGUE" di SARA TAYLOR

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Dopo giorni di latitanza completa dovuta alla venuta di una malefica nevralgia facciale che mi ha devastato il cervellino e la capacità di comprendere qualunque cosa intorno a me, torno con una nuova recensione in cui vi parlo di un libro STRANO che ha fatto molto parlare di sé e non sempre positivamente.
Ma prima vi raccontarvi cosa ne penso vi lascio le informazioni base e vi auguro BUONA LETTURA!!!



TRAMA: Siamo sulle isole Shore al largo della costa della Virginia. Gli eventi raccontati abbracciano un arco temporale lunghissimo che va dal 19855 a 3143 in un incedere veloce le vite di vari personaggi si alternano in scene di devastazione morale, dolore, gioia e tentativi di migliorare la propria vita pur con difficoltà. Una storia molto particolare che vuole dare un messaggio terrificante o di speranza, dipende dalle interpretazioni dei lettori.

Titolo: Tutto il nostro sangue
Autore: Sara Taylor
Casa Editrice: Minimum fax
Anno: 2016
Pag: 337
Prezzo: 18,00 euro




VALUTAZIONE:



Sono arrivata a leggere questo libro per curiosità, ne sono stati dati dei pareri molto contrastanti che mi hanno portato a volerne avere uno mio personale e così, approfittando della THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho spuntato la parola SANGUE, mi ci sono avvicinata!
Non sono una cultrice della letteratura americana in generale, o almeno non ne conosco la storia o le varie correnti per dare qui un parere tecnico. Quello che mi limiterò a fare è, come sempre, esprimere la mia personale opinione su una lettura fatta.
So che queste cose sono abbastanza ovvie, ma è sempre bene ricordarle, visto mai che qualcuno mi leggesse per la prima volta ;-)

La prima cosa che ho pensato leggendo questo libro è stata MA CHE RAZZA DI MONDO ESISTE??? E questo solo dopo aver letto il primo capitolo che mi ha completamente spiazzata sul finale.
Poi ho continuato a leggere le vicende che la Taylor ci propone non capendoci molto sul perché fossero state inserite in un'unica storia, ma trovando, come elemento comune a tutte una casa di legno a più piani, piuttosto disastrata e maltenuta e sperduta in un punto dell'isola tra i boschi e la costa riscoperta di gusci di ostriche e granchi, oltre a violenza e degrado, materiale e morale.
Quella che la Taylor ci presenta in questo romanzo è una sorta di storia familiare che si intreccia con la distopia nella parte finale e ad un tempo post-apocalittico del quale l'intera popolazione delle Shore ne porta i segni.

Non ci troviamo in un mondo tranquillo e sereno, tutto è desolazione, brutalità, violenza, e attraversato da un senso di aridità umana che lascia pensare. 
Un romanzo, se così vogliamo definirlo, molto particolare che non è molto facile da seguire e che, per questo motivo è anche difficile poterne parlare.
L'intreccio narrativo è costruito in modo da intervallare varie vicende ambientante in epoche anche molto distanti tra loro e la grande quantità di personaggi che vengono coinvolti non permette una facile individuazione del soggetto dell'epoca trattata.
Confesso che ci sono stati dei capitoli che pur leggendoli non sono riuscita a capire dove l'autrice volesse andare a parare e questo ha decisamente influito molto sul mio voto alla lettura.
L'alternanza di storie è caratterizzata dalla presenza di personaggi problematici, pieni di rancore e amore per una terra che pur offrendo poco è comunque in grado di legare a sé i suoi abitanti, nel bene e nel male. Questo elemento lo si percepisce in tutte le storie che si raccontano. Ma adesso vi parlo più specificatamente di quello che ho pensato del libro.

Credo che la Taylor abbia posto le basi per una storia familiare che avrebbe potuto essere rappresentata in un modo migliore e diverso dal caos che questo libro rappresenta. Il fatto che vi siano raccontate delle vicende ambientate in epoche diverse non è l'elemento che disturba la lettura, ma è il posizionamento che queste storie assumono nel volume. Una storia del 1995 si trova vicina a quella dell'800 e poi a quella 2010 e non ci sono elementi comuni a nessuna delle tre. L'autrice sembra voler raccontare episodi della vita di una famiglia di cui inserisce un albero genealogico all'inizio del libro ma di cui è comunque difficile seguire le tracce, soprattutto per chi, come me, legge la versione e-book.
Un romanzo che non dà alcuna certezza narrativa e con un finale che non si capisce da cosa sia derivato. Si passa di palo in frasca e ci ritroviamo solamente alla fine a capire che il soggetto del penultimo capitolo è la ragazzina che parla nel primo. A questo segue un capitolo ambientato in un futuro distopico che esce fuori dal nulla come se fosse un fungo nato in un bosco dopo una notte di pioggia.

Diciamo la verità, può pure essere un romanzo rappresentativo della letteratura americana contemporanea, ma a me non ha lasciato nulla a parte una confusione enorme e un senso di tristezza e impotenza nei confronti di situazioni che non hanno alcun tipo di logica o spiegazione, almeno in questo contesto narrativo.
Per non parlare dello stile che si fa fatica a comprendere nel momento in cui ti trovi a cambiare capitolo e davanti hai prima una terza persona, poi la prima, poi la seconda, e poi di nuovo torni alla terza. 

Non lo so, non è una lettura che mi ha soddisfatto, è stato difficile tirare le somme di questo libro e non so se sia una lettura da consigliare, in realtà. Ci sono molte scene il cui senso non si capisce, molte sono violente ed esplicite, quindi forse anche per questo non so se possa essere una lettura adatta a tutti. E' una lettura difficile e per la quale serve una concentrazione particolare per seguire le varie vicende.

Bhe, credo che dopo il fiume in piena che ho creato sia il caso di salutarvi. Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se ne avete sentito parlare, cosa ne pensate della recensione, se si riesce a capire qualcosa e soprattutto avete qualche consiglio su come poter conoscere qualcosa della letteratura americana contemporanea?
Fatemi sapere nei commenti, se vi va, io nel frattempo vi saluto e vi mando un grande abbraccio... BUONA LETTURA A VOI AMICI VIAGGIALETTORI... A presto!