giovedì 29 agosto 2019

RECENSIONE "FRANKENSTEIN" di MARY SHELLEY

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Tra un paio di giorni partirò per le vacanze, una settimana di pieno relax sulle spiagge pugliesi sempre bellissime e accoglienti, ma ho deciso che, a differenza della settimana di ferragosto che ho preso proprio come pausa anche dal blog, ho deciso di programmare i due soliti post così da non rimanere troppo arretrata con le recensioni dei libri che ho letto nel mese scorso.
Voi vi siete già fatti le vacanze estive o, come me, avete deciso di aspettare momenti di maggiore tranquillità per farle?

Nel post di oggi vi racconto le mie opinioni su un classico che non credo abbia bisogno di molte presentazioni, anche perché negli ultimi tempi ha avuto una sorta di rinascita grazie anche alla sua ripubblicazione da parte della Neri Pozza, nonostante io non abbia letto quella versione.
Nel post vi racconto meglio quali sono state le mie impressioni su questo romanzo, buona lettura!!!




TRAMA: Affascinato dalla chimica e dalle scienze anatomiche il giovane Viktor Frankenstein prova, riuscendoci, a dar vita ad un essere umano senza considerare le conseguenze delle sue azioni.
Una creatura mostruosa si aggira nel nord Europa in cerca del suo creatore per vendicarsi di ciò che ha fatto di lui. Il creatore è in cerca della sua creatura per vendicarsi di ciò che ha fatto alla sua famiglia.
Una rincorsa folle e tormentata in un libro pieno di emozioni.


Titolo: Frankenstein
Autore: Mary Shelley
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2018
Pag: 311
Prezzo: 8.50 euro




Cosa Ne Penso...


Pur non essendo stata la prima volta che leggevo questo romanzo, devo dire che gli anni e le letture che ho fatto me lo hanno fatto dimenticare completamente anche influenzata da film e rifacimenti che hanno deviato i miei ricordi di questa storia.

Quando nel 2017 acquistai il libricino de L'orma editore dedicato proprio alla figura di Mary Shelley mi era sempre ritornata la voglia di rileggere il romanzo e di farlo con una versione più decente di quella vecchia di secoli acquistata da mio fratello. Decisi così, appena me lo sono trovato davanti, di recuperarlo in libreria e rileggerlo in questa versione corredata anche da una bellissima introduzione del traduttore.

Leggerlo di nuovo è stato come farlo per la prima volta e ne sono rimasta completamente affascinata.
Sicuramente i nostri ricordi e l'idea che ci facciamo di questo libro dipendono molto dall'immaginario di film e cartoni che abbiamo visto e trovarsi di fronte ad un romanzo che tutto è fuorché pieno di mostri e assassini di varie specie e natura è sicuramente fuorviante ma affascinante allo stesso tempo.

Non mi soffermerò sulla trama che è stra-nota, preferisco parlare delle sensazioni che mi ha lasciato leggere le pagine di questo libro.
Tutto è un racconto, quindi non abbiamo azioni che si svolgono nello stesso momento in cui le leggiamo. La storia è già successa e noi ci confrontiamo con dei ricordi dolorosi dei personaggi coinvolti.

Il salvataggio di Frankenstein da parte di un giovane ricercatore ci porta a conoscere la storia della sua vita e della sua creatura.
Un viaggio lungo alla ricerca spasmodica del "mostro" porta Viktor a perdersi tra i ghiacci e a raccontare di quando la creatura, dopo poco aver preso vita, scappa via allontanandosi da chi lo indicava come mostro.
Il suo aspetto non era quello di un uomo "normale", creato dall'unione di cadaveri e dalle sperimentazioni di Viktor, la creatura non può non destare paura, cosa che lo costringe a cercare un rifugio lontano dalla città.
E' nei boschi che, grazie all'osservazione di una famiglia francese andata in malora, conosce la lingua parlata, il significato di famiglia, di amore, di compagnia e il bisogno di non rimanere soli.
Un bisogno che lo porta a ricercare Viktor e a chiedergli di dare vita, per lui, ad una compagna che non si spaventi al solo guardarlo.

E' da qui che iniziano una serie di tormenti e tragedie che caratterizzano l'intera vicenda.
Il rifiuto di Viktor scatena la rabbia della creatura e la sua vendetta contro di lui. Questo si traduce in una serie di inseguimenti e fughe che danno ritmo alla storia.

Ma cosa ne ho pensato di questo romanzo senza tempo?

Frankenstein è stata una lettura che mi ha catturata lentamente  e quando lo ha fatto mi ha portato a fare una serie di riflessioni su quanto letto anche nelle parti precedenti.
E' un romanzo avventuroso e pieno di elementi torbidi che danno ad ogni pagina quella sensazione di tormento interminabile che non sembra abbandonarti mai.
Ogni volta che ripenso alla figura della Creatura è così, e mi sono spesso chiesta perché bisogna soffrire per qualcosa che non si è voluto.
Molte sono le riflessioni in questo senso, se ci pensate bene, la creatura, che non è Frankeinstein, ma un essere senza nome, non identificabile, non individuabile come persona, è stata creata sola, brutta e paurosa nel suo aspetto, e proprio questa bruttezza lo porta ad essere orripilante al punto da non poter avvicinare nessuno a sé, neanche il suo stesso creatore.
Nel suo egocentrismo e ambizione Viktor vuole mettersi al posto di un dio che crea dal nulla un essere ma senza considerare il fatto che proprio quell'essere possa avere un cuore e dei sentimenti.

Sono i sentimenti, infatti, che lo portano a compiere gesti indicibili sulla famiglia di Viktor, una vendetta che non sempre ho condannato come erronea, a dire la verità.
Frankeinstein ha cercato una compagna per non rimanere solo, è una persona ormai, e come tale ha necessità di confrontarsi con altri senza farli scappare, ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a costruirsi una sua esistenza, qualcuno che non lo rifiuti, come ha fatto Viktor.

Una vendetta continua è, quindi, quella che si legge in questa storia di cui vi ho parlato solo da un lato della medaglia lasciando alla vostra volontà di leggerlo la sorpresa di scoprire cosa la mente della Shelley è riuscita a creare.

Quello che posso dirvi è sicuramente che ho apprezzato moltissimo i vari spunti di riflessione che si possono cogliere da questa storia cosi piena di dolore e sofferenza. Una storia che parla di vendetta, di famiglia, di amore per una "padre" che rifiuta il figlio, della ricerca di un amore impossibile, di un amore negato.
Mi è piaciuto molto il ribaltamento della situazione e di come Viktor e la Creatura ci vengano dipinti sapientemente come uno lo specchio dell'altro in un modo talmente sottile da non farcene rendere conto fino a quando non ci si stacca dalla lettura.

Mi è piaciuto il modo in cui la creatura viene tratteggiata e il modo in cui molte volte io mi sia rivista nell'uno e nell'altra. Leggere questa storia in maniera più consapevole e attenta mi ha sicuramente portato ad avere una nuova visione di tutta la vicenda e soprattutto a riflettere su chi sia dei due protagonisti il vero mostro.

La Shelley, che in alcuni punti mi ha portato a rallentare la lettura, utilizza comunque uno stile molto meno pomposo di quanto ci si aspetterebbe da un romanzo dell'800. Uno stile che cattura, che scorre via velocemente e riesce a rendere bene il senso di tristezza e tormento che c'è nei personaggi.
Personaggi che difficilmente possono essere dimenticati e scene, come quella del confronto tra i due, che rimangono indelebili nel mio ricordo.

Una storia piena di spunti di riflessione, che può essere letta in senso religioso come no, che può essere vista dal punto di vista meramente narrativo come la vendetta di chi non vede riconosciuto un "diritto", quello alla felicità, come pure quella di chi vede la sua famiglia massacrata e vuole la sua giustizia. Una storia che nasconde molto della vita dell'autrice, una vita allo stesso modo tormentata e difficoltosa che fin dalla giovane età l'ha portata a confrontarsi con situazioni più grandi di lei.
Insomma, Mary Shelley, con il suo Frankenstein, deve essere letta almeno una volta nella vita e vedrete che non ve ne pentirete assolutamente.



VOTAZIONE:



Non posso dare una votazione bassa ad un romanzo che mi ha rapita in maniera inaspettata.
Nella parte iniziale ho avuto qualche momento di panico, ma successivamente ho trovato una storia piena di eventi e di situazioni nuove che non mi hanno fatto lasciare la lettura neanche per un momento quando ne avevo la possibilità.
Una lettura da fare in ogni stagione cercando di liberarsi dalle idee e dalle immagini che il contesto culturale ci ha tramandato.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo e cosa ne pensate. Se avete letto dei romanzi che vi hanno sorpreso nonostante se ne sia parlato molto.
Fatemi sapere quali sono le letture che vi stanno accompagnando in questi giorni di fine estate e come le state trovando.

Io vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!!

lunedì 26 agosto 2019

WWW RECAP DEL MESE... AGOSTO 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Quello di oggi sarà un aggiornamento molto ma molto scarno, almeno rispetto a quelli pubblicati nei mesi scorsi, questo perché dalla fine di Luglio sono incappata in un mega galattico blocco del lettore che mi ha accompagnato almeno fino alla settimana scorsa, senza contare che anche in questi giorni sono più quelli in cui non ho letto nulla che quelli in cui ho visto come è fatto un libro.
Questo ovviamente non mi ha fermato dal comprare libri anche nel mese di Agosto, ma di ciò ne parlerò in un altro post...
BENE... Oggi vi devo parlare di quello che è successo nella mia vita in fatto di letture, quindi partiamo subito con le solite tre domande... BUONA LETTURA!!!



Cosa Sto Leggendo?




Come vi avevo annunciato nel post del mese scorso, dopo aver finito le letture che stavo facendo in quel momento mi sono subito buttata su LONESOME DOVE di LARRY McMURTRY primo volume di una duologia dedicata, almeno questo volume, alla vita di un gruppo di cowboy che decidono di portare una mandria di bovini dal Texas in Messico.
Devo dire che nonostante io sia stata colpita dal blocco del lettore lo sto comunque portando avanti, lentamente, ma comunque sono arrivata alla metà dal'inizio del mese.

Questa volta, infatti, più che un blocco vero e proprio sento una forte stanchezza mentale che non mi sta abbandonando per niente in questi giorni, neanche con la settimana di Ferragosto sono riuscita veramente a riposare, quindi non so se sia giusto parlare di blocco. Fatto sta che i giorni in cui mi sono dedicata alla lettura non sono stati molti ma quando ho letto l'ho fatto comunque senza sentirne la noia.

Il libro che vi ho segnalato in alto comunque mi sta piacendo tantissimo, quindi credo che sia anche merito suo se sto comunque mantenendo la lettura in attivo.



Cosa Ho Finito di Leggere?




Dopo svariati mesi di lettura in lingua di un romanzo che, dicono tutti sia buono per recuperare l'inglese abbandonato da un po', ho finito di leggere HARRY POTTER AND THE PHILOSOPHER'S STONE della zia J.K. ROWLING e devo dire che, nonostante io lo abbia letto in molti mesi non tanto per la difficoltà della lingua, quanto proprio per quella di concentrarmi dopo una giornata di lavoro, mi è piaciuto tantissimo, anche di più della rilettura che ho fatto tempo fa dello stesso primo volume in italiano.
Infatti stavo pensando di comprare anche il secondo volume così da continuare la rilettura in inglese, ma al momento ho deciso di imbarcarmi, impantanandomi come se non ci fosse un domani, con la lettura di ILLUMINAE che non finirò mai secondo me, ma cerco di illudermi che ce la posso fare!



Cosa ho intenzione di leggere?




Teoricamente MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO di JONATHAN SAFRAN FOER dovevo leggerlo per la tbr trimestrale che ho decisamente rallentato in questo mese di Agosto. Quindi diciamo che dopo un volume di più di 900 pagine l'intenzione sarebbe di non impegnarmi di nuovo in un volume infinito, ma poi non lo so, magari cambio idea.

Bene amici, questo è il mio brevissimo aggiornamento di lettura, purtroppo il mese di agosto è stato decisamente distruttivo per le mie facoltà mentali e fisiche, ho avuto dei brutti e improvvisi cali di pressione che mi hanno tolto le forze, quindi anche questo mi ha portato a leggere molto meno.

Fatemi sapere cosa state leggendo voi, se vi state appassionando a qualche storia in particolare o se avete dei consigli librosi da darmi,
Vi mando un abbraccio e vi auguro, come sempre di fare delle bellissime letture! A presto

giovedì 22 agosto 2019

RECENSIONE mini "IO SONO HANIA" di SILVANA DE MARI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Quest'oggi sono qui a parlarvi di una lettura che, stranamente, mi sono decisa a portare a termine a breve distanza dal suo acquisto.
Devo dire che ultimamente faccio spesso così, nel senso che leggo anche cose che acquisto, mentre prima tendevo a comprare e a mettere da parte, vallo a capire per quale motivo.
Teoricamente se si comprano nuovi libri è perché la storia ci incuriosisce, ma ovviamente quando sei affetto da acquisto libroso compulsivo non si riesce comunque a stare dietro a tutto quello che si compra e leggerlo nell'immediato.
Comunque... la lettura di cui vi parlo oggi è servita a portare a termine una delle tante saghe che ho iniziato e lasciato in sospeso... Devo ricordarmi di fare l'aggiornamento a fine anno, chissà che gli esiti non siano migliori di quanto credo... 
Vi lascio al post di oggi... BUONA LETTURA!!!



TRAMA: Hania deve riconquistare il suo regno ormai governato dalla Reggente, una donna guidata dalla malvagità e dalla cattiveria.
Il Regno delle Sette Cime è ormai andato in malora ma continua ancora la caccia alla bambina con la macchia sul polso, simbolo del Signore Oscuro, portatore di sventure e malanni.



Titolo: Io sono Hania 

Autore: Silvana De Mari
Casa Editrice: Giunti
Anno: 2018
Pag: 352
Prezzo: 13.50 euro






Cosa ne penso...


Capitolo finale della trilogia dedicata ad Hania, nel quale la De Mari ci porta di nuovo nel Regno dell Sette Cime diventato ormai il suo spettro dolente.
Il Signore Oscuro ha perso solamente una delle sue battaglie contro Hania e sua madre e ci sono ancora molte frecce nella sua faretra pronte ad essere scoccate.
Non potendo dirvi molto di quello che accade, essendo il terzo e ultimo volume della trilogia, posso raccontarvi cosa è stato per me leggere di questa storia.

Partendo dal presupposto che l'idea di leggere un fantasy vecchio stile per di più italiano mi ha subito attratto, devo dire che con l'andare avanti nella letture le mie aspettative si sono un po' ridotte.

Se il primo volume e il suo prequel mi avevano indotto a voler leggere subito i seguiti aspettando impazientemente la loro uscita, il secondo e terzo volume potevano essere tranquillamente compattati in uno solo eliminando molte parti morte della narrazione.
Ovviamente queste sono mie opinioni personali, e non sto dicendo che sia così per tutti coloro che leggeranno la storia.

La storia di Hania è quella della lotta tra il bene e il male che si insinua anche dove non ci si aspetterebbe, è la storia di una madre e di una figlia che non accetta la sua famiglia e che con difficoltà cerca di comprendere la sua natura arrivando ad accettarla.
Perché Hania non è una bambina come tutte le altre è la figlia del Signore Oscuro e come tale si ritrova a svolgere un ruolo, quello di figlia "indifesa", che non sente suo, di conseguenza non lo accetta e non riesce, per questo, ad accettare sua madre.
Al suo avere oscurità in lei, si aggiunge il suo essere muta, una condizione invalidante per chi sente dentro di se la forza e l'energia di una reggente impulsiva e poco incline alla ragionevolezza quale è Hania anche in giovane età.

Quello che sicuramente mi è piaciuto dell'intera trilogia è il modo in cui l'autrice ci racconta l'evoluzione di Hania, la sua crescita e la sua accettazione di se e di chi le sta intorno.
Un grande passo avanti per chi sente dentro di se di essere al di sopra di tutto e tutti.
Hania è una bambina e poi una ragazza che rimane sempre distaccata dagli altri pur riconoscendo la presenza di una affetto naturale che nasce nella famiglia.

Ho apprezzato molto anche le descrizioni dei paesaggi come pure delle situazioni che i personaggi incontrano e l'uso di punti di vista differenti nella narrazione ha reso tutta la storia più movimentata andando anche a sopperire alle mancanze di altri elementi.

Passo quindi alle note dolenti che mi hanno portato ad una lenta discesa nella valutazione della storia nel suo complesso.

La cosa che sicuramente ho apprezzato meno è il modo in cui Hania tratta sua madre per tutti e due i primi romanzi. Un continuo insultarla e maltrattarla come se fosse una pezza da piedi, un atteggiamento odioso che me l'ha resa antipatica fin da subito, e purtroppo la simpatia non è nata neanche nei libri successivi, pur apprezzandone la sua evoluzione.
I personaggi attorno a lei sono stati molto più realistici e sfaccettati mentre lei ha una sua evoluzione solamente quando è stato necessario far evolvere la vicenda in qualche modo.

A questo proposito, infatti, mi sono ritrovata spesso, soprattutto nel secondo e terzo volume, a rallentare anche di giorni la lettura legata proprio ad una eccessiva ripetitività a vacuità delle vicende raccontate.
Ad esempio nel secondo libro stiamo per quasi la sua metà a seguire la vita di Hania e sua madre in una casa sul mare e non succede nulla a parte la nascita dei suoi fratelli.

Con questo non posso negare che ci sono stati anche momenti in cui l'evoluzione della narrazione è stata del tutto inaspettata e sicuramente questo ha migliorato il livello di gradimento.
Lo stile dell'autrice scorre molto e si arricchisce di termini poco utilizzati che, secondo me, è difficile da far capire ad un pubblico di giovani, cosa che mi ha messo il dubbio su quale sia effettivamente il destinatario della storia.

Nel complesso devo dire che sicuramente mi aspettavo qualcosa in più date le premesse del primo volume, è anche possibile che le mie aspettative fossero troppo alte, anzi sicuramente sarà così, fatto sta che la storia si legge piacevolmente anche se ci sono delle pecche che non ho potuto non rendere note. 


VALUTAZIONE:



La valutazione in questo caso è del singolo volume, cioè di Io sono Hania.
Potete leggere le mie opinione sugli altri due volumi cliccando qui sui titoli

Non sono riuscita a dare più di tre farfalle all'intera trilogia nel complesso proprio per la graduale mancanza di elementi che mi avrebbero reso la narrazione più completa.
La sensazione che provo, infatti, è una compresenza di "ha scritto troppe cose inutili" e "ha scritto troppo poco della storia e della sua evoluzione" facendomi trovare spesso davanti a fatto compiuto senza darmi il tempo di abituarmi all'idea che stava per succedere qualcosa.
Per carità, solitamente apprezzo questa caratteristica, ma se dietro ci sono degli elementi che fanno capire cosa succede con un filo logico, ecco.
Insomma, leggete questa trilogia se volete fare una lettura che intriga il giusto senza esagerare, se vi serve una lettura da vacanza, se vi serve una lettura che vi faccia allontanare i brutti pensieri o se volete leggere un fantasy dal sapore retrò  con dame e cavalieri.

Fatemi sapere se avete letto la trilogia, cosa ne avete pensato, se avete letto altro della De Mari e, soprattutto, se sono io a non avere capito nulla della storia e della sua autrice.

Vi mando un grande abbraccio e di fare sempre delle bellissime letture!!! A presto!

lunedì 19 agosto 2019

CASSETTA DELLA POSTA... GIUGNO & LUGLIO 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Eccomi qui, DI NUOVO, dopo essermi presa una piccola pausa estiva, a farvi un post di quelli che non avrei mai dovuto fare prendendo in considerazione le tante, tante, tante e instancabili volte in cui vi ho detto che non avrei più comprato libri a parte le uscite di settembre e dicembre.
La sola presenza di questo post mette in evidenza come io sia ormai diventata una macchietta su questa cosa del non comprare libri (rendetemi felice dicendomi che non sono sola, VI PREGO!!!).
Io ci provo, davvero, ma sento che le congiunzioni astrali proprio non vogliono sostenermi in questa mia battaglia mettendomi sotto gli occhi continue offerte e possibilità.

Anche questa volta mi sono lasciata rapire dal marketing e dagli sconti che, in base alla nuova proposta di legge, vedremo molto raramente in futuro, quindi come si fa a non approfittarne?
Anche se, ora che ci penso, non ho comprato molto con lo sconto... mmm bene!

Andando con ordine vi mostro prima gli acquisti di Giugno fatti con lo sconto del 20 % IPERBOREA, vi ho fatto anche un post con i libri che avrei comprato (qui) la maggior parte dei quali è nelle mie mani, quindi procediamo... Buona lettura!







Essendo tutti della stessa casa editrice farò prima a parlarvi dei quattro titoli che ho comprato in un unico ordine a pochi giorni dalla fine della promozione. Questo per rendervi partecipi della mia tentazione di non comprare nulla.

MISTERI di KNUT HAMSUN è la storia di un uomo misterioso che arriva in un piccolo villaggio creando molta curiosità nei suoi abitanti ma non da nessuna informazione su di lui.
Una storia che fin dal titolo mi ha attirato e che non so bene in quale genere poterla collocare, vedrò non appena lo avrò letto.

I PESCI NON HANNO GAMBE e GRANDE COME L'UNIVERSO di JAN KALMAN STEFANSSON è una duologia dedicata ad una storia familiare di cui solo dopo aver letto una parte della trama del secondo volume ho scoperto essere il secondo. Quindi non vi dirò molto altro non sapendo io stessa di cosa parla il primo volume.

COME TESSERE DI UN DOMINO di ZIGMUNDS SKUJINS è un'altra storia familiare con dei personaggi piuttosto bizzarri e intriganti. C'è di mezzo una sorta di circo itinerante e la cosa mi incuriosisce tantissimo!






La seconda foto vi mostra i primi due acquisti fatti a causa del marketing e della bellissima e comodissima borsa che davano in regalo con due libri Einaudi nel mese di Luglio 2019.

L'ARMINUTA di DONATELLA DI PIETRANTONIO è un libro che volevo leggere da quando è uscito e non so neanche quale sia il motivo che mi ha spinto a comprarlo a parte la curiosità di conoscere la storia di questa ragazzina.

LONESOME DOVE di LARRY MCMURTY è stato colpo di fulmine dal primo momento in cui l'ho visto da una booktuber che seguo. Anche in questo caso mi sono ritrovata davanti ad una storia che pur non sapendo se si trattasse del mio genere mi ha catturata pur sapendone pochissimo.
E' il libro che sto attualmente leggendo e che credo mi accompagnerà per tutto il mese di agosto, avendo fatto una lunga pausa dalle letture dopo aver terminato Spark. 
Non voglio mettermi fretta nel leggerlo anche se ho tante altre letture che mi chiamano, quindi mi godrò ogni singola parola. 






Nello stesso giorno in cui ho ceduto alla borsa Einaudi non ho potuto fare a meno di comprare due seguiti che stavo aspettando con impazienza.

SPARK di  ALICE BROADWAY secondo volume della INK TRILOGY di cui vi ho parlato già del primo volume non molto tempo fa, comunque vi lascio le mie opinioni qui .

GLI EROI PERDUTI. IL RITORNO DEL MARE di SIMONE LAUDIERO una trilogia di cui ho letto il prequel e il primo volume ma non ve ne ho ancora parlato. 
Ambientata in un mondo arabeggiante con protagonisti dei regni in conflitto e cercatori di tesori nascosti, Laudiero mi ha conquistata fin da subito con la sua protagonista ribelle Ronac.
A questo punto credo che ve ne parlerò meglio non appena leggerò anche questo secondo volume così da presentarvi questa storia.






Ultimo acquisto del mese di Luglio 2019 è stato frutto di una iniziativa della rivista Donna Moderna nel pubblicare le opere di alcune autrici italiane donne. Io avendo preso da poco l'Arminuta, prima uscita della serie, ho deciso di prendere anche ACCABADORA di MICHELA MURGIA altro titolo che avrei voluto leggere da tempo ma senza avere mai avuto l'occasione di comprarlo.
Della stessa autrice ho letto Chirù ma non mi aveva colpito molto ma dicono che questo sia molto al di sopra, quindi non mi resta che leggere e farvi sapere cosa ne penso :-)


E voi avete letto qualcuno di questi libri? Li avete letti? Avete un libro in di questi, in particolare, da consigliarmi come prossima lettura dopo Lonesome Dove? 
Quali sono stati i vostri acquisti in questi primi mesi de
  

giovedì 8 agosto 2019

RECENSIONE "TONY & SUSAN" di AUSTIN WRIGHT

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come stanno andando le vostre letture? Io procedo lentamente tra un impegno e l'altro e il cercare di sopravvivere alla mia pressione bassa che quest'anno sembra che si stia impegnando più del solito per non regolarizzarsi al meglio. Conseguenza di ciò? Una perenne stanchezza che ormai sta diventando una fedele compagna, ecco!
Ma parliamo di altri indumenti, come dice la mia nonna centenaria...
Con il post di oggi vi racconto la mia esperienza di lettura con un libro che ho comprato completamente a scatola chiusa fidandomi del giudizio positivo altrui, ma vi racconto la mia esperienza nel post che segue... Buona lettura!



TRAMA: Susan riceve un manoscritto dal suo ex marito che le chiede si leggerlo perché a breve arriva in città per conoscere la sua opinione.
Susan comincia a leggere ed immediatamente il racconto la trasporta nella storia di Tony che, in una notte di viaggio in autostrada, deve fare i conti con dei balordi che lo allontanano dalla moglie e dalla figlia.
Un romanzo in un romanzo e due vite in parallelo questo è Tony&Susan.

Titolo: Tony&Susan
Autore: Austin Wright
Casa Editrice: Adelphi
Anno: 2019 (Ristampa)
Pag: 408
Prezzo: 19,50 euro




Cosa ne penso...


Ho letto questo libro completamente avvolta nell'ignoranza, della storia, dei personaggi, della sua costruzione. Avevo voglia di scoprirlo da me, senza avere altro che la curiosità di sapere se le opinioni così positive degli altri mi avrebbero coinvolto nel giudizio oppure no.
Così un giorno mi sono decisa a leggere questo libro che ho comprato qualche mese fa e che dallo scaffale mi ha sempre chiamato per farsi leggere. Come potete immaginare le aspettative erano altissime, ma l'unica cosa che riuscivo a immaginare era che la lettura mi avrebbe catturato.

Tony&Susan è un romanzo che ci racconta la storia di due matrimoni completamente diversi l'uno dall'altro, l'unica  cosa comune è che sono finiti.
Con la tecnica del romanzo nel romanzo, Austin Wright ci presenta due storie che vanno avanti in parallelo ma la cui conoscenza non è decisa da noi lettori, quanto dalla narrazione stessa.
E questo è quanto ci avverte nella bandella di apertura del romanzo, veniamo avvertito che il banditore della lettura non sarà la nostra volontà di continuare o meno, ma quella di Susan che, nel ricevere il manoscritto contenente la storia di Tony, ci fa da cicerone nel romanzo.
E' così che ci ritroviamo ad essere spettatori di una lettrice che nello scorrere le pagine del manoscritto ci trasmette le sue emozioni e i suoi pensieri oltre alla storia angosciante del manoscritto stesso.

Ma torniamo alle origini mettendo da parte questa tecnica a dir poco sorprendente per la lettura di un romanzo che può essere a metà tra un noir e un contemporaneo.

Susan (la lettrice) riceve da Edward, suo ex marito, il manoscritto del romanzo che avrebbe voluto sempre scrivere nella sua vita senza mai esserci riuscito negli anni in cui era con lei.
Un romanzo piuttosto lungo che racconta la storia di Tony e di un viaggio da incubo che lo porta ad un incontro balordo con dei soggetti pericolosi.
Tony rimane vittima di un inganno forzato nel quale sua moglie e sua figlia rimangono uccise barbaramente, da qui la storia di una vendetta e di una giustizia lunga più di un anno che ci porta a conoscere la vita di Tony, nel manoscritto, e di Susan durante la lettura dello stesso.

Ho detto che si parla di due matrimoni, quello tragicamente distrutto di Tony e quello di Susan con Edward durante gli anni dell'Università, anni durante i quali Edward cambia completamente per dedicarsi alla scrittura di un romanzo che non è mai riuscito a realizzare, fino a questo momento.
Una gestazione che Susan ripercorre tutta proprio durante la sua lettura che ci permette di conoscerli tutti.

Ma parliamo di cosa mi ha colpito di questo romanzo.
Sicuramente la struttura è molto innovativa, almeno per quanto riguarda la mia esperienza di lettura fino ad ora. Sicuramente ci sono stati dei romanzi che parlano di romanzi, ma non in questo modo.
Come ho già accennato, la lettura non è gestita completamente da noi lettori esterni, noi ci ritroviamo, infatti, a seguire la storia di Tony nei momenti in cui é Susan a voler leggere il manoscritto, non siamo noi a decidere quando farlo.
E' così che l'autore inserisce la storia di Susan, del suo matrimonio passato e di come ha conosciuto il suo attuale marito.

La storia di Tony, invece è angosciante, fin dai primi istanti del suo racconto la sensazione di urlare contro di lui di non cedere alle provocazioni vi porterà a non sopportare la figlia e a voler dare una sberla di risveglio a lui, cosa che, devo dire la verità, mi è capitata più volte di voler fare.
Sicuramente la mia esperienza di lettura è stata nuova in questo senso, questo è decisamente l'elemento che mi è piaciuto di più del romanzo.

Susan e Tony li ho trovati protagonisti adeguati ad una storia che non voleva farli stare al centro della vicenda raccontata.
Attraverso i loro comportamenti sono stati sempre altri ad avere la mia attenzione, i delinquenti nel caso di Tony e un poliziotto che lo aiuta nelle indagini, in particolare, e per Susan Edward e il suo egoismo malato nello scrivere.

La sensazione che mi è stata trasmessa è stata quasi quella di una storia in cui Wright abbia utilizzato Tony e Susan per parlare di altri personaggi e non di loro stessi, come si potrebbe pensare dal titolo come fossero dei veicoli del racconto.

Su tutto c'è una sensazione di vendetta che aleggia, sul manoscritto di Edward quasi a voler far vedere a Susan che nonostante la sua assenza lui ce l'aveva fatta, e Tony che cerca di fare giustizia per la sua famiglia.

La scrittura di Wright è decisamente coinvolgente in ogni sua parte, la linearità della storia di Tony di rispecchia in una complicata vicenda personale del suo autore con Susan che ce la presenta attraverso i suoi ricordi e pensieri improvvisi che si insinuano nel corso della sua lettura e della sua normale vita familiare di adesso.

Un romanzo che mi è piaciuto ma che forse nel finale poteva essere fatto in modo da dare maggiore soddisfazione alla storia. Leggere l'ultima pagina è stato come ritrovarsi ad un punto cruciale in cui ci doveva essere qualcosa di più, una conseguenza, ma forse è un pensiero sbagliato di una lettrice che ne voleva sapere di più!



VOTAZIONE:

  E MEZZO


Non so se il mio voto è coerente con quanto scritto sopra, credo che l'autore mi abbia offerto un tale pathos da far crescere in me la necessità di un finale diverso che non mi permette di dare un voto pieno alla storia. Sicuramente è una lettura che mi è piaciuta, non ci sono dubbi su questo, ma il finale mi ha deluso un po', ecco!


Fatemi sapere se per caso avete letto questo romanzo, se conoscete l'autore, se avete letto altri libro che parlano di altri libri e se esistono storie con storie lette dai protagonisti.
Io spero che la mia recensione vi abbia incuriosito e che non abbia scritto troppo ma il giusto.
Fatemi sapere cosa avete letto in  questi giorni e se avete romanzi particolari da consigliarmi.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!!

lunedì 5 agosto 2019

TBR AGOSTO 2019... CE LA FAREMO A RISPETTARE UN ORDINE DI LETTURA???

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Siamo arrivati ad agosto ed io non ho ancora programmato nulla di quello che sarà l'ultimo mese di questa estate rovente che mi sta distruggendo lentamente e che non so neanche se mi permetterà di andare in ferie come si deve, BENE!
Con il post di oggi voglio raccontarvi, in un veloce dettaglio, cosa ho intenzione di leggere per questo mese e cosa avevo programmato di leggere a Luglio.
Parto con una premessa, poiché ho intenzione di leggere un libro moooooolto lungo e il tempo per finirlo non ce l'ho, sicuramente farò una tbr molto fantasiosa per la sua riuscita. 
Questo, però, non mi porta a demordere, nel senso che anche se non li leggerò ad agosto, i libri che vi nomino li porterò a termine entro settembre, ecco.
Ma adesso è il momento di mostrarvi le mie scelte per AGOSTO 2019

To Be Read Agosto 2019




Da ieri, Domenica 04/08, ho cominciato a leggere questo mattone di 976 pagine che ha catturato la mia attenzione da almeno 2 anni. Sto parlando di LONESOME DOVE di LARRY McMURTRY un romanzone legato alla storia di una terra di confine tra il Messico e il Texas e che racconta la vita di alcuni mandriani.
Non ho voluto sapere molto di più della trama, sono troppo curiosa di leggerlo per saperne altro.
So che tutti coloro che lo hanno letto lo hanno adorato e che c'è anche un seguito ma direi che per adesso mi limito a questo e se mi coinvolgerà comprerò subito il secondo per continuarne la storia.
Questa è la lettura che, sicuramente, mi porterà via tanto tempo, ma sono contenta di leggerlo!









IL PORTO PROIBITO di TERESA RADICE e STEFANO TURCONI è un fumetto che ho comprato l'anno scorso durante il periodo degli sconti Bao e che ancora non ho letto a causa di un rallentamento nella lettura delle Graphic Novel, nonostante mi piacciano molto.
Non so nulla neanche di questa storia, penso che ormai si sia capito che quando voglio leggere qualcosa ardentemente tendo a non saperne mai molto così rimango sorpresa solo dalle mie impressioni quando li leggo.
Anche in questo caso so che si tratta di una storia piaciuta a molti quindi non mi resta che leggere e scoprirlo!












L'ultima lettura che avrei pensato di leggere durante il mese di Agosto è IL ROMANZO DI RAMSES. LA BATTAGLIA DI QADESH  di CHRISTIAN JACQ che sarebbe il terzo romanzo legato alla storia di Ramses.
Devo dire che la storia così come viene qui raccontata mi sta piacendo tantissimo e sono molto contenta di essere riuscita a coronare un desiderio ormai molto datato di leggere questi romanzi.
Spero di leggere anche gli altri molto presto!








Dopo avervi mostrato quali sono le letture che avrei pensato di fare durante questo mese di Agosto, passo adesso a raccontarvi come è andato il mese di Luglio dicendovi che sono riuscita a portare a termine l'intera tbr... ME FELICE!






Primo libro letto della triade di Luglio è stato TONY&SUSAN  di AUSTIN WRIGHT di cui vi parlerò nel dettaglio questo giovedì con il post recensione a lui dedicato.

Una lettura per certi aspetti angosciante che mi ha catturato per il suo modo di essere raccontata dall'autore.
Una storia nella storia di due protagonisti che raccontano le loro vicende in modo non convenzionale e che mi è piaciuto molto.











Un grande classico della letteratura gotica che ho riscoperto in questo Luglio di molti anni dopo dalla sua prima lettura è stato FRANKENSTEIN di MARY SHELLEY
Un romanzo avvolto dalla leggenda che devia il lettore che non lo ha mai affrontato. Un romanzo sul senso di colpa e sul desiderio irrefrenabile di amore e famiglia che ho compreso solamente dopo averlo finito da qualche giorno.
Frankestein è un personaggio mostruoso nell'immaginario collettivo che ci sembra lontanissimo da noi, ma non è affatto così.
Una lettura che mi è piaciuta riaffrontare.





Di JEFFREY EUGENIDES ormai mi manca da leggere solamente Le Vergini suicide, che a questo punto devo recuperare, e poi la sua produzione romanzesca l'ho completata.
Con LA TRAMA DEL MATRIMONIO l'autore ci racconta di un trio insolito formato da una coppia improbabile e un amico che non si dichiara mai e che diventa uno spettro nella vita degli altri due.
Un romanzo pretenzioso all'inizio ma che nella sua parte centrale mi ha completamente rapito. Complice la situazione difficile della coppia protagonista.
Ci sono sicuramente degli elementi la cui presenza mi è ancora poco chiara ma nel complesso è stata una bella lettura!






Bene amici, queste le letture che voglio affrontare e che ho affrontato in questo ultimo periodo, fatemi sapere se tra questi ci sono dei libri che avete letto e se vi sono piaciuti o avete qualche altro consiglio da darmi.
Fatemi sapere quali sono i vostri programmi di lettura, se li avete, e cosa state leggendo in questi giorni.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!! A presto!!!

giovedì 1 agosto 2019

LIBERAMENTE LIBRI... IPERBOREA

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Dopo tanto tempo sono tornata a leggere un libro di una casa editrice indipendente e ogni volta che lo faccio le storie che affronto sono sempre legate ad una riflessione più profonda che mi nasce solo in un secondo momento rispetto alla lettura e alla sua considerazione a caldo.

Le storie dell'Iperborea, la casa editrice di cui ho letto il libro di oggi, è una di quelle che mi attira per le storie che racconta, sarà che sono legate a personaggi con una cultura molto diversa dalla nostra, sarà che sono curiosa di conoscere un mondo nuovo, non lo so, fatto sta che senza rendermene conto mi ritrovo tanti libri di questa casa editrice e non vedo l'ora di affrontarli e comprarne degli altri... HO UN PROBLEMA?!

Ma torniamo alla lettura di cui vi parlerò oggi. Un libro molto breve che mi ha colpito molto e che ho ricevuto, a gratis, dalla ragazza dello stand quando sono andata a PIU' LIBRI PIU' LIBERI 2018, non in veste di blogger ma di acquirente del brand, chiariamo! Ovviamente la ringrazio ora come allora :-)


LA MORTE DI MURAT IDRISSI

TOMMY WIERINGA





Titolo: La morte di Murat Idrissi
Autore: Tommy Wieringa
Casa Editrice: Iperborea
Anno: 2018
Pag: 124
Prezzo: 15.00 euro


Trama: Ilham e Thouraya fanno un viaggio in Marocco partendo dall'Olanda per conoscere la loro terra d'origine. Due ragazze amiche che si trovano inaspettatamente ad affrontare una scelta che le porta a diventare complici di una morte, trasportare clandestinamente nel bagagliaio della loro macchina Murat Idrissi al di fuori del Marocco. Un viaggio della speranza e allo stesso tempo del ripensamento.



Cosa ne penso...


Un libro che mi è capitato tra le mani e di cui non sapevo nulla, solamente che si trattava di una lettura che, la ragazza dello stand iperborea mi avvertiva, ha avuto difficoltà nell'affermarsi e trovare il suo posto sul mercato.
Devo dire la verità, la curiosità di conoscerne la storia non mi è venuta subito, nonostante il fatto che abbia avuto poco seguito fosse una motivazione perfetta per farmelo leggere.
Ho ripensato a questo piccolo volume solamente quando, in un giorno di malattia a casa, avevo voglia di leggere qualcosa che avrei finito in breve tempo e così ho cominciato a leggerlo senza fermarmi più.

Un volume di 124 pagine con il formato Iperborea non è molto lungo, soprattutto se si pensa che il font non è piccolo, ma vi posso assicurare che comunque è una lettura che si prende molto più tempo di quello che si pensa.

Ma che cos'è LA MORTE DI MURAT IDRISSI?
Un romanzo attuale che tratta di una tematica di cui sentiamo parlare tutti i giorni, quella dell'immigrazione, che, però, viene raccontata attraverso una visione diversa, quella di due ragazze figlie dell'immigrazione e che non ne conoscono il pericolo.

La storia in se è tutta spiegata nel titolo, Murat Idrissi è un giovane clandestino che cerca di raggiungere la speranza di una vita diversa e più remunerativa di quella che ha, e cerca di farlo raggiungendo l'Europa, che vede un po' come l'America del dopoguerra.
La sua morte, nel bagagliaio di una macchina, permette al lettore di conoscere i pensieri profondi di chi cerca di aiutarlo e si trova ad essere dall'altra parte della speranza, dalla parte, cioè, di chi vive nella riuscita di questa stessa impresa.

Il tema è quello dell'immigrazione clandestina che si racconta in due modi differenti, quella di Murat che è una testimonianza delle tante morti senza nome che avvengono e di cui non sa nulla neanche la famiglia di partenza e quella di Ilham e Thouraya figlie di una generazione di immigrati che lasciando il loro paese d'origine sono riusciti a raggiungere una condizione di vita migliore.

Nello scorrere delle pagine ci troviamo davanti ad una serie di punti di vista che si alternano anche senza avvertimento, a volte c'è un narratore che ci racconta come procede il viaggio delle due ragazze con il cadavere, a volte è il pensiero di Ilham che prende la parola e che ci racconta della loro vita.

La visione di Ilham ci permette di capire la sua condizione, quella di una persona che non sente di appartenere né al Marocco, terra d'origine, né all'Olanda, patria che li ha accolti benevolmente. Una sensazione nella quale fa da padrone il padre e la sua visione di un mondo ancora legato alle tradizioni e alla mentalità del Marocco. Una mentalità che Ilham si aspettava di non trovare o quantomeno che evolvesse a favore di una maggiore libertà.

"Ilham guarda fuori da finestrino. Gli alberi sfrecciano via. E' il mondo di sua madre, un  mondo che lei non riesce ad accettare. La deprimono le formule mormorate in fretta ogni volta che si parla di morte, davanti a certi presagi. Le cose che non puoi dire, non puoi pensare, non puoi fare. Sua madre è una contadina, è andata all'aeroporto a dorso di mulo. come dice Thouraya; padroneggia in parte la nuova lingua, in una certa misura è indipendente, ma è inutile combattere contro la sua mentalità primitiva - risponderà sempre che sua figlia è una sfacciata e che le ragazze sfacciate finiscono male."

Il messaggio che ci arriva è quello di chi non sempre cambiando paese riesce a cambiare veramente adottando delle nuove abitudini e non sempre chi nasce nel nuovo territorio riesce ad accettare o quantomeno a tollerare la tradizione o la mentalità differente.

Mi è piaciuto molto il modo in cui l'autore ha deciso di raccontare un tema che è difficile da costruire e narrare in maniera moderna, diretta, facile da capire e che riesce a dare il giusto peso a ciò che racconta.
Il tema dell'immigrazione è sicuramente quello principale ma ci sono tante altre sotto trame in queste poche pagine che è difficile parlarne senza dire troppo.
Sicuramente la lettura del pensiero di Ilham e della visione molto meno problematica di Thouraya mettono a confronto anche due mentalità diverse pur stando a contatto, la leggerezza di Thoruaya nel vivere liberamente la sua vita senza condizionamenti familiari si scontra nettamente con i pensieri di Ilham anche nell'affrontare il viaggio di Murat e soprattutto del liberarsi del suo cadavere.
Un viaggio lungo e pieno di eventi che leggerete arrivando in fondo senza neanche rendervene conto.

Una lettura che coinvolge e fa riflettere su cosa significhi trovarsi in un paese straniero pur essendoci nati e sulla necessità di trovare una patria anche quando non si hanno elementi per farlo.
Io credo che ci sia bisogno, a volte, di affrontare tematiche di questo genere , ma non tanto per suscitare del pietismo, quanto proprio per conoscere anche un'alta parte della storia, soprattutto quando ci troviamo continuamente bombardati dalla stessa notizia.

Una lettura che consiglio a tutti proprio per il suo essere leggera nella forma e intensa nei contenuti.


VOTAZIONE:

 E MEZZO


Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se ne avevate sentito parlare, se avete dei consigli di lettura per i libri di questa casa editrice e se, per caso , avete letto qualcuno dei libri della collana Passenger, sempre dell'Iperborea che sono curiosa di conoscere la vostra opinione.

Spero di non aver sproloquiato e che la mia opinione vi abbia interessato.
Vi mando una grande abbraccio e vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!!!