giovedì 28 aprile 2016

LA CASSETTA DELLA POSTA...#3

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Ebbene si... il titolo che vedete su questo post è proprio l'ultimo che avrei dovuto scrivere e invece già vi annuncio che è stato diviso in due parti, quindi diciamo che i buoni propositi del non comprare e del ricevere la mia ricompensa sono andati a farsi benedire!!!


Come vedete le foto non sono il mio mestiere, perdonatemi se non riuscirete a vedere tutti i titoli da queste foto, sappiate che comunque li scrivo bene nel post. 
Anche questo mese è stato un delirio e ho deciso che non parlerò più né di buoni propositi del non comprare libri, né del fatto che dovrei comprare di meno perché tanto puntualmente capitano cose che mi portano lontano da tutto quello che avevo stabilito in precedenza!
Visto che i danni fatti sono stati abbastanza (21 libri in tutto), ho deciso di dividere il bottino in due parti, in questo primo post vi mostrerò i libri che ho comprato nelle librerie e due regali, mentre nel prossimo, mooolto più corposo, tutti gli acquisti fatti al famoso mercatino mensile, ma procediamo con calma e sangue freddo, come sempre vi auguro BUONA LETTURA!




Il primo libro di cui voglio parlarvi è La morte del padre di Karl Ove Knausgard. 
Questo è il primo libro di una saga composta da sei volumi e intitolata LA MIA BATTAGLIASi tratta di una biografia scritta sotto forma di romanzo con la quale l'autore vuole raccontare tutta la sua vita.  Di questa opera sono usciti già i primi tre volumi (Un uomo innamorato, L'isola dell'infanzia) e questo è il primo nella versione economica pubblicato da Feltrinelli. 
Ho letto moltissimi pareri positivi su questo scrittore, ma la cosa che mi attira di più nel leggerlo è il fatto che abbia scelto la verità nella sua scrittura, scrivere la sua vita senza dover trovare per forza una argomento da costruire partendo da zero. E' sicuramente un'opera molto complessa e ricca soprattutto di emozioni diverse espresse da uno stile che cattura velocemente il lettore, staremo a vedere come andrà, io sono curiosissima.
Il secondo libro che vi mostro qui in questa foto fa parte del gruppo più corposo di acquisti di questo primo gruppo, di cui vi devo raccontare un aneddoto. 
Una domenica pomeriggio mi trovavo nella libreria di un centro commerciale e spulciando per vedere cosa aggiungere alla mia lunghissima wish list mi sono trovata davanti un libro di cui vi ho parlato già nel post sugli aggiornamenti letterari della settimana scorsa. Lo stavo bramando da una vita, così ho preso e sono andata alla cassa per pagare cercando di andare lì di corsa e con il paraocchi per non comprare altro. Arrivata alla cassa la tizia, che mi conosce ormai, mi dice che c'era l'iniziativa del gratta e leggi, cioè se spendevi un tot di euro avresti avuto un gratta e vinci e quindi la possibilità di vincere gift card da spendere. BENE, potevo scappare davanti a questa possibilità???!!! Mi sono lasciata tentare e così da che dovevo prendere solo un libro ne ho acquistati tre!!E ho pure vinto la Gift card!! Ah Ah Ah!!!
Il primo di questi acquisti è proprio il libro che ho messo in questa foto, ovvero Book Jumpers di Mechthild Glaser autrice tedesca che, credo, con questo romanzo per ragazzi ha esordito nel mondo del web conquistando lettori di ogni età. Ancora non ne ho sentito parlare molto di questo romanzo dalla trama piuttosto particolare. La storia è quella di una ragazzina tedesca che durante la sua vacanza in Scozia ha la possibilità di entrare nel mondo dei suoi libri preferiti incontrandone i personaggi, ma le cose non hanno solamente un lato positivo...Anche in questo caso la curiosità mi ammazzerà lo so!!!

Questo è il libro che ha scatenato tutto il giro di spese di questo post!!!
Come ho detto La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs è un libro che avevo in wish list da più di due anni, ma avendone sentito parlare come di un libro piuttosto particolare e non capendo se si trattasse o meno di un horror, cosa che non è (potremmo dire Fantasy), non avevo mai avuto l'imput per comprarlo e leggerlo. Bene l'imput è arrivato quando ho visto che il mio amato TIM BURTON ne produrrà il film che uscirà quest'anno nelle sale cinematografiche. Per questo motivo ho deciso che se lo avessi trovato in libreria lo avrei comprato senza pensarci, e così ho fatto, anche se non pensavo di scatenare l'inferno Eh EH EH!!
La storia è quella di un ragazzino, Jacob, che vuole scoprire la natura degli incubi di suo nonno, e per farlo deve tornare sulla misteriosa isola, che si trova in mezzo all'oceano, sulla quale si trova l'orfanotrofio che aveva ospitato il nonno e altri orfani ebrei. La storia è infatti ambientata nel periodo del dopoguerra e per me questo è il motivo in più che mi spinge a leggerlo!!

Continua la mia collezione di Minimammut con Jude l'oscuro di Thomas Hardy. Un romanzo pubblicato inizialmente a puntate nel 1895 e stroncato dalla critica e dal pubblico che arrivò poi a ribattezzarlo con il nome di "Jude l'indecente" e bruciato pubblicamente dal vescovo di Exeter. La storia è quella di un uomo, Jude, che vuole diventare letterato pur appartenendo alla classe umile della società. 
Devo dire che la cosa che mi ha incuriosito di questo libro è la sua storia editoriale più che la trama, adesso voglio scoprire come mai abbia suscitato così tanto scandalo!!


Gli ultimi due libri che vi mostro sono stati due regali, uno, come sempre, dalla mia dolce metà, l'altro dalla mia libraia di fiducia, che forse si è pentita di avermi "incastrato" in quel modo e mi ha regalato il libro :-) Quasi quasi mi faccio ingannare più spesso se questi sono i risultati eh eh eh!!!




 Il primo libro sulla sinistra è L'amore violato di Naomi Ragen, Devo dire la verità, non so neanche chi sia questa tizia, ma sono sempre ben disposta a leggere storie vere e soprattutto quelle che permettono a noi lettori di conoscere nuove culture e tradizioni. Questo libro racconta infatti le usanze del mondo dei cristiani ultra ortodossi dal punto di vista di una donna che non vuole denunciare le violenze e l'oppressione subite. Sicuramente non sarà una lettura molto facile soprattutto da digerire, ma non è neanche giusto nascondersi dietro una muro pensando che tutto il mondo sia uguale e che, in questo caso, le donne vengano trattate con rispetto, ma ve ne parlerò meglio quando lo leggerò.
Ultimo libro, ma non per importanza, è quello che mi ha regalato la mia dolce metà, che, come me, alimenta la mia Minimammut mania :-)
Un romanzo di Wilkie Collins con Senza nome. La storia vede due protagoniste, sorelle, che in breve tempo, dopo la morte improvvisa dei genitori si ritrovano a perdere tutti i loro averi. Le reazioni a tutto questo sono diverse, Norah, accetta la loro decadenza e decide di affrontarla con il duro lavoro, Magdalene, più sanguigna e determinata, vuole cercare di riprendere tutto quello che ha perduto.

Cari amici Viaggialettori questa è la prima tranche di quello che definirei lo sfacelo libresco del mese!! Ma sono comunque  molto molto contenta del mio bottino, di TUTTO il mio bottino mensile. Presto farò l'altro post con la seconda parte delle nuove entrate, nel frattempo, se vi va, fatemi sapere quali sono i vostri acquisti per questo mese di aprile? Avete già letto qualcuno di questi titoli? Avete trovato qualcosa che può interessarvi?? Spero di si!!! Alla prossima e a presto con l'altra parte delle entrate nella mia libreria!!! 


lunedì 25 aprile 2016

Recensione "SETE D'AMORE" di YUKIO MISHIMA

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come è andato il vostro week-end? Ha piovuto dalle vostre parti? Da me è tornato il freddo e il vento... L'allergia si è calmata ma rischio raffreddore e mal di gola è assicurato se il tempo non si decide a tornare alle sue temperature... Speriamo lo faccia presto!!
Nuova recensione per voi e purtroppo, anche stavolta, non sarà molto positiva, ma procediamo per gradi e continuate a leggere il post, vi spiegherò tutto!





TRAMA: Etsuko è una donna giovane che rimasta vedova è costretta a vivere a casa del suocero dovendo diventare la sua amante. Nello stesso momento, però, Etsuko è innamorata di Saburo, il giardiniere di casa, un ragazzo di sedici anni ignaro di tutto. 

Titolo: Sete d'amore
Autore: Yukio Mishima
Casa Editrice: Guanda
Anno: 2014
Pag: 269
Prezzo: 9.50 euro 






VALUTAZIONE:



Mi sono appena resa conto che, nelle recensioni che ho fatto, è già il secondo libro di letteratura giapponese (se consideriamo 1q84 come una sola opera analizzata) di cui mi trovo a parlare.
Anche questa volta, come la recensione precedente, purtroppo non mi ritrovo a fare una recensione positiva, anzi, una farfallina in questo caso è pure troppa, quindi consideratene metà!
Bene adesso possiamo cominciare a parlare del romanzo.
Partiamo da packiging... Questo romanzo faceva parte di una collana pubblicata dalla Guanda che con le Bussole, formati mignon dei libri, voleva promuovere una lettura più confortevole di alcuni romanzi del 900 letterario anche portandoseli in borsa.
Bene, il formato particolare è stata la cosa che mi aveva attirato, e poi ovviamente tra i vari titoli ho scelto questo la cui trama, in realtà moooolto scarna, mi aveva dato la possibilità di immaginare da me la storia.
In realtà di questo libro, leggendolo, non mi è piaciuto nulla!!!
La storia vede come protagonista una donna, Etsuko, che rimasta vedova si trova a vivere a casa del suocero diventandone l'amante. Con loro anche le famiglie degli altri due figli dell'uomo. Etsuko pur accettando questa situazione, si innamora del giovane e sedicenne giardiniere di casa, Saburo, che, però, la ignora completamente.
Già da questo particolare dovreste aver già capito dove voglio arrivare... ma ve lo dico per gradi comunque.
Non so come uscirà questo post perché mi sto trovando in seria difficoltà ad esprimere per iscritto il mio pensiero su un romanzo che non mi ha minimamente interessato..Ci provo!
La rappresentazione della protagonista che Mishima ha fatto nel romanzo è quella di una donna maniaca e malata di gelosia. Lo era per il marito e lo sarà poi nei confronti di questo ragazzino, Saburo che, tra le altre cose no se la fila minimamente!!
La storia viene raccontata attraverso una voce esterna, quella del narratore, appunto, ma a volte ci sono delle parentesi o dei virgolettati con i quali vengono inseriti quelli che sono i pensieri dei personaggi. E, devo dire la verità, sono proprio gli interventi di questo tipo che rendono un po' più decente questo libro.
Ho trovato questa protagonista di una antipatia allucinante, prepotente, egoista e poi fa la finta vittima quando la situazione fa comodo a lei.. ma daaaai!!
Parliamo di una donna che scopre di essere tradita dal marito, di cui era morbosamente gelosa, in punto di morte ma, nel suo ultimo respiro, facendo il nome della moglie e non di quello delle amanti di turno, riconquista la fiducia della moglie.. mah! 
La cosa che non ho capito in quella situazione, perché di comportamenti strani ce ne sono parecchi, è: se sei così gelosa perché al momento di incavolarti non lo fai?? ACCETTAZIONE PASSIVA! Non si può sentire sinceramente, ma andiamo avanti.
Pur dovendo sottostare al compiacimento del suocero, di cui in realtà non c'è mai una espressione esplicita, riesce a innamorarsi di questo poveraccio di ragazzino che, diciamoci la verità, ha sedici anni, ma come puoi pretendere che capisca quello di cui parli tu! 

""Ami... non ami...Sempre la stessa domanda!" Quella che poteva sembrare una comoda parola d'ordine conferiva un significato superfluo alla vita spensierata ch'egli continuava a condurre casualmente, e inquadrava in una superflua rigidità quella che avrebbe vissuto in futuro. Per lui non era altro che un concetto eccessivo, assolutamente non necessario. Egli non aveva spazio nella sua vita per concedere a quella parola un'importanza essenziale, tale da poter, a tempo e a luogo, sfidare per essa perfino la morte. Non solo, gli era persino difficile immaginare come ciò fosse possibile. Gli sembrava estremamente ridicola l'idiozia di chi, avendo concesso spazio a quel sentimento, bruciasse per quello la sua intera esistenza, come chi per distruggere una camera incendiasse la casa intera."

E' una cosa palese il fatto che Etsuko riversi su Saburo una passione che lui, avendo 16 anni e questi pensieri, non può comprendere a pieno
Il lettore segue tutte le varie fantasie che questa donna ha di poter parlare con Saburo, di poterci uscire da sola, di poter camminare a braccetto con lui e non vedere nulla di realizzato perché, in realtà, sono solamente pensieri e nient'altro di cui, però, tutti erano a conoscenza per gli atteggiamenti che lei stessa mostrava senza vergogna.
Etsuko finisce con l'attribuire a Saburo la sua insofferenza a vederlo tutti i giorni davanti a sé. E considerate il fatto che sto povero ragazzo non ha mai detto o fatto nulla per farle venire in mente queste fantasie. 
Tutto il libro, con brevissimi accenni alla vita passata o presente degli altri personaggi che chiaramente fanno da contorno alla donna, è incentrato su queste sue manie.
La figura del vecchio suocero, Yakichi, che Mishima descrive come un mezzo cadavere, è quella di un uomo padre padrone e chioccia che raccoglie attorno a sé tutti i suoi figli e le loro famiglie per poterli controllare, non esitando a fare della nuora vedova la sua amante... Che bella personcina carina carina!!
Altri due personaggi sono i cognati di Etsuko, marito e moglie, descritti come pettegole che non hanno altro da fare a parte impicciarsi e chiacchierare sulla figura di Etsuko e la sua vita sentimentale.
Insomma direi che non è un libro dalle grandi manifestazioni d'affetto tra i personaggi, né particolarmente coinvolgente dal punto di vista delle azioni svolte.
Il lettore rimane un mero osservatore esterno degli eventi utopici di questa donna che ,solo nelle ultime due pagine, compie un gesto che dici.. MA COME PUOI FARE QUESTA COSA!!!
Sappiate che, come se non bastasse, Etsuko attribuisce le sue illusioni amorose a Saburo, perché, giustamente, è lui (palesemente ignaro di tutto) che l'ha portata ad amarlo, quindi per questo deve essere punito!

 ""Perdonami. Ho sofferto. Non mi rimaneva altro da fare. E poi tu avevi mentito. Perché mi hai detto che non l'amavi, mentre vi amavate così tanto? Io ho provato sofferenze sempre più atroci a causa della tua menzogna, e perché tu capissi Quant'ero tormentata senza che tu te ne accorgessi minimamente, dovevo indurti ad assaporare la stessa irragionevole sofferenza. Tu non puoi neppure immaginare quanto io abbia patito. Se fosse possibile estrarre dal nostro petto la sofferenza e paragonarla, vorrei proprio vedere quale delle due è più grande. Pativo così orribilmente da non riuscire più a controllarmi: per questo mi sono ustionata la mano. Guarda. E' colpa tua. Quest'ustione è colpa tua.""

Sinceramente quando ho letto queste parole ho pensato che fosse pazza, e poi ne ho avuto la conferma, ovviamente non potevi aspettarti la normalità da una tizia del genere.
L'unica cosa carina che ho trovato sono state le descrizioni paesaggistiche, ma non pensiate chissà quante ce ne siano, per il resto BOCCIATO!!! per me ovviamente.
La storia sembra continuare un racconto già avviato da tempo, e non permette facilmente di capire cosa succede, anche perché soprattutto all'inizio ci sono dei flashback riguardanti la vita di Etsuko con il marito nei suoi ultimi istanti di vita. 
Gli eventi non coinvolgono e la protagonista rendendosi così odiosa non fa creare empatia con il lettore. E stata una lettura molto lenta nonostante non si tratti né di un libro lunghissimo, né di pagine con una grandezza normale, ma nonostante questo è di una monotonia e scarso coinvolgimento da farti passare spesso la voglia di leggere.
Lo stile di scrittura è molto accessibile, ci sono dei termini giapponesi prontamente spiegati dal traduttore nel margine inferiore, cosa che facilita la lettura lineare del testo senza dover andare alla fine del libro e ricercare il numeretto.

Insomma se volete leggerlo fatelo, ma se poi non vi è piaciuto non dite che non vi avevo avvertito ;-)

Penso che anche per questa volta ho detto tutto quello che mi è passato per la testa, spero che ci si capisca qualcosa ma non garantisco per questo.. 
Fatemi sapere se anche voi, come me, siete capitati in un periodo di letture poco piacevoli da fare e magari, perché no, qualche bella lettura che possa anche risollevarmi da questa specie di mezzo blocco del lettore che non vuole proprio abbandonarmi..
Alla prossima amici Viaggialettori e come sempre Fate Buone Letture!!

mercoledì 20 aprile 2016

WWW... WEDNESDAY... #4

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


La primavera è finalmente arrivata e per me anche la tragedia degli starnuti perenni e degli occhi che prudono... La natura si risveglia e chi è nella mia stessa situazione preferirebbe di gran lunga lasciarla in letargo... ma il ciclo della vita è così.. ci tocca sopportare!!!
Dopo essermi lamentata incominciamo a parlare di libri che è meglio... ecco la mia nuova situazione di letture... Buona Lettura!!!


Cosa stai leggendo?
















Questa settima vi parlo di due letture che sto facendo contemporaneamente e che determinano la fine e la mia vittoria della sfida iniziata a maggio dello scorso anno con la mia dolce metà!!!

Il primo libro che vi mostro è Sete d'amore di Yukio Mishima autore giapponese dei primi del novecento e morto suicida secondo il tradizionale harakiri.
Il libro racconta le vicende di una donna, Etsuko, che dopo la morte del marito va a vivere in casa del suocero assieme ai suoi cognati e alle loro famiglie finendo poi con il dover subire le attenzioni dell'anziano suocero. In opposizione a questo, la donna comincia a provare attrazione per il giovane giardiniere di casa.. Vi ricorda qualcosa?? A me si anche se non ho letto L'amante di Lady Chatterley ancora...magari non c'entra nulla.. anzi sicuramente sarà così.. devo leggerlo e poi vedrò... Comunque tornando a questo romanzo, devo dire che non ho ben capito ancora se mi piace oppure no, eppure sto quasi alla metà... vi dirò quando vi farò la recensione sperando in uno schiarimento delle idee, ah ah ah!
Il secondo romanzo che ho in lettura in questi giorni è Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov. Un romanzo appartenente alla letteratura russa nei confronti della quale ho sempre mostrato qualche riserva. Ho letto già dei libri di autori russi e non mi sono piaciuti, Dostoevskij purtroppo fa parte della categoria, li trovo molto pesanti e difficili da seguire ma devo dire che in questo caso la scrittura è più leggera e riesco a seguire meglio le vicende.
Probabilmente la difficoltà è legata anche ai nomi dei protagonisti che vengono modificati spesso in soprannomi o diminutivi e, diciamocelo il russo e la sua letteratura non sono da tutti e probabilmente io sono una di quelle a cui non arriva...Me ne farò una ragione ma continuerò a leggerli comunque ;-)
Sto leggendo ancora la prima parte dedicata all'incontro di vari cittadini con un personaggio piuttosto particolare e misterioso, una cosa che mi intriga molto, soprattutto perché non conosco nulla di questo romanzo e sto evitando di leggermi la trama o informarmi meglio...quindi EVITIAMO GLI SPOILER!!!

Cosa hai appena finito di leggere?




Lettura finita pochissimi giorni fa di cui vi ho fatto una recensione non molto positiva è Moll Flanders di Daniel Defoe. Come ho già detto è un libro di un autore che seppur considerato importante come iniziatore del romanzo moderno, a me comunque non è piaciuto.. e che ci devo fare??!!!
La storia è quella di una donna che cerca di trovare il matrimonio perfetto utilizzando dei metodi che non sempre sono, diciamo così, sinceri nei confronti di chi sta per essere coinvolto nei suoi giochi. Ma, allo stesso tempo, è anche la storia di una donna che vuole vivere scegliendo di fare la ladra, molta avventura sicuramente ma resta il fatto che a me personalmente non è piaciuto!


Cosa leggerai in seguito?


Non potete capire che voglia ho di leggere questo romanzo: La casa per bambini speciali di Miss. Peregrine di Ransom Riggs... L'ho comprato da qualche giorno quindi ho anche buone speranze nel fare un piccolo passo verso il NON ACCUMULO yeah!!! Diciamo che voglio provarci va...
Allora.. il libro è uscito un bel po' di tempo fa e ovviamente io arrivo dopo taaaaanto tempo... in questo caso, però, complice dell'acquisto e la lettura immediata è l'uscita del film prodotto da Tim Burton che adooooro!!!! Ancora non si sa quando uscirà ma io voglio leggere assolutamente prima il libro e poi vedere il film e come ho detto non vedo l'ora!!
In realtà so che si tratta di un libro molto particolare che racconta le vicende di una donna che accoglie nel suo orfanotrofio bambini ritenuti, appunto, speciali, durante il periodo della guerra..Mi piace e mi ispira molto, speriamo non sia una delusione ma vi dirò presto spero.. dipende da quando riuscirò a finire gli altri due!
Se anche voi condividete questa mia curiosità e non sapete di cosa io stia parlando vi lascio il trailer del film... Buona Visione...





Bene amici VIAGGIALETTORI, anche questa settimana sono riuscita a darvi qualche aggiornamento sulle mie letture.. fatemi sapere quali sono le vostre e se anche voi, come me, non vedete l'ora di vedere questo film...
Alla Prossima... e come sempre BUONE LETTURE !!!

lunedì 18 aprile 2016

RECENSIONE "MOLL FLANDERS" di DANIEL DEFOE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Eccomi di nuovo qui con voi per proporvi la recensione di un libro che non mi ha entusiasmato più di tanto nonostante sia considerato come il primo romanzo moderno.
Siccome De gustibus non disputandum est... vi beccate un parere che forse esce dalle righe chissà... a me non resta che augurarvi come sempre Buona Lettura!!!


TRAMA: Figlia di una donna condannata prima alla prigione di Newgate e poi all'esilio in America, Moll Flanders si ritrova ad essere cresciuta da una madre adottiva fino a quando non decide di andare a lavorare per una famiglia benestante che la accoglie come fosse un membro di quella stessa famiglia.

Il cambiamento per la sua vita inizia quando tutti e due i fratelli di quella famiglia si innamorano di lei, ma solamente il più piccolo di lui è seriamente innamorato senza, però, essere ricambiato. il più grande, di lui Moll è innamorata, in realtà, la tratta solamente come una donna oggetto.
La sua reazione a tutto ciò è quella di sposare quello che diventerà il primo di una serie di mariti e compagni che la porteranno a prendere decisioni che la porteranno a considerare sempre più la volontà di acquisire la sua libertà.

Titolo: Moll Flanders
Autore: Daniel Defoe
Casa Editrice: Rizzoli
Anno: 2010 (Ristampa)


VALUTAZIONE:




Amici Viaggialettori vi avevo già detto di aver letto un libro di Defoe e non mi era piaciuto, Robinson Crusoe, bene, neanche questa volta ho fatto una lettura piacevole...
Anche in questo caso si tratta di un libro biografico con il quale Defoe ci presenta la vita di una donna, Moll Flander, che cerca di trovare il matrimonio perfetto.
Secondo la critica la novità in Moll Flanders è quella di aver reso protagonista una donna che va contro le regole sociali del tempo, una donna che agisce cercando la propria libertà.
Sicuramente creare un romanzo attorno alla figura di una donna è da considerare come un importante passo avanti nella storia letteraria, ma il fatto che si parla di una donna che cerca la libertà ho trovato che sia un concetto relativo, nel senso che per me è una cosa che si legge in modo soggettivo... Ovviamente tutto ciò che dico è una mia personale visione di ciò che mi è rimasto di questa lettura...ma mi spiego meglio.
La vita di Moll Flanders ci viene raccontata dalla stessa protagonista come se fosse un memoriale le cui vicende possono essere facilmente suddivise in due momenti diversi PRIMA e DOPO l'essere diventata una ladra.
La vita del PRIMA è una continua ricerca, da parte di questa donna, di un marito che possa mantenerla. Tutto parte dal momento in cui sedotta e abbandonata da un uomo di cui era innamorata, finisce, pur di non rimanere sola, con lo sposare il fratello. Da questo momento in poi, Defoe ci presenta una carrellata di uomini che, per un motivo o per un altro diventano suoi mariti.
Moll Flanders, che in realtà acquisisce questo nome solo dopo aver iniziato la sua seconda vita, incontra personaggi particolari che con un solo incontro si innamorano perdutamente di lei e riescono a convincerla con i loro averi, e questo è lei stessa a dirlo nelle sue memorie. Sinceramente questa è una cosa poco credibile in base ad una visione oggettiva e indipendente dal periodo di ambientazione a mio avviso.
"Ma il miraggio scintillante del gran patrimonio e delle belle cose che quella vittima ingannata, divenuta ora il mio ingannatore, continuava a mettermi sotto a ogni modo momento, mi trascinò senza darmi il tempo di pensare a Londra né ad alcuna cosa di laggiù, e tanto meno agli obblighi che avevo con una persona di meriti infinitamente più reali di quella che avevo dinanzi. Ormai la cosa era fatta; ero tra le braccia del mio nuovo sposo, che continuava ad apparire qual era prima: grande fino alla magnificenza e circondato da uno sfoggio che non poteva valere meno di mille sterline l'anno."

In realtà da questo stralcio sembra come se la nostra protagonista sia stata quasi obbligata a sposare questo uomo, quando in realtà è lei stessa ad andare alla ricerca dell'occasione giusta. Ebbene, non so se avete capito, ma a me sta cosa proprio non va giù!!!
Ma è possibile che una donna non possa trovare un lavoro per campare? E' possibile che l'unica soluzione sia cercare il matrimonio più conveniente anche a discapito di figli che nascono ogni volta ed ogni volta lasciati dietro si sé? Non lo so sinceramente, perché alla fine è la stessa Moll a scegliere di fare così. 
Trovo questo lato della storia poco coerente con la visione di una donna che vuole avere la sua libertà, non si può parlare di libertà quando poi alla fine si cerca sempre di dipendere dal'uomo di turno. Ma andiamo avanti... 
Non vorrei sembrare bigotta perché non è questo lo scopo delle mie parole, ma solo quello di mettere in evidenza quello che secondo me è incoerente in questa storia... 
Parliamo del frutto di questi matrimoni... Di cinque che ne fa, ogni volta nascono figli di cui l'autore a malapena ci informa, e la stessa Moll non esita un istante ad abbandonarli per continuare e procedere con il matrimonio successivo. L'unico momento di tentennamento è quando, per il suo ultimo figlio, si paventa la possibilità di abortire e lei non ha il coraggio di farlo, ma, piuttosto, lo da in affido perché nato da una relazione semi-clandestina, diciamo così. 
Quello che mi "stupisce", se proprio vogliamo dire così, è il fatto che anche in questo caso le parole di questa donna sono distaccate dai sentimenti che ci si aspetterebbe di trovare in lei, perché prima si preoccupa del fatto che il bambino possa essere un ostacolo per il suo prossimo matrimonio, poi che l'aborto è un omicidio. In realtà ripensandoci è coerente con lo stile di vita adottato, facendo matrimoni privi d'amore non sarebbe possibile aspettarsi sentimenti in questo caso.. ma forse sbaglio io :-/

"Ma qui si presentò la grande e principale difficoltà, ossia il bambino; mi disse che bisognava sbarazzarcene e in modo che non fosse più possibile trovarlo. Sapevo che non v'era possibilità di sposarmi senza celare nel modo più assoluto che avevo avuto un bambino, perché il mio amico avrebbe subito scoperto, dall'età, che era stato concepito dopo i nostri incontri e questo avrebbe mandato a monte tutto. Ma mi si stringeva il cuore all'idea di separarmi per sempre dal bimbo e, per quanto sapevo, di lasciarlo assassinare o morire d'abbandono e di maltrattamenti (che era lo stesso), e non potevo pensare a questo senza inorridire. Vorrei che tutte quelle donne che consentono a sbarazzarsi dei loro bambini, come si dice, per amore delle convenienze, pensassero che questo è solo un genere di omicidio premeditato, o, in altre parole, un mezzo per ammazzare i figli a man salva."
Nella seconda parte del romanzo Moll Flanders ci racconta tutta la sua vita da ladra. Anche in questa sezione non ho trovato molta coerenza. 
La decisione di intraprendere una vita caratterizzata da avventure e disavventure portano il lettore nei sobborghi di Londra e dintorni al seguito di questa nuova versione di Moll Flanders che, a mio parere, porta anche in questa sua esperienza, la capacità di saper scegliere l'affare migliore. 
Le avventure di Moll proseguono con un altro elenco, quello dei numerosi colpi di fortuna che contrassegnano le sue esperienze in questa parte della sua esistenza sostituendole con quello delle precedenti esperienze matrimoniali. 
La cosa che in questa parte non mi va giù è il fatto che l'autore fa di questo personaggio una donna senza scrupoli nel compiere gesti illegali, ma poi nel momento in cui viene incastrata e mandata in prigione diventa l'agnellino di turno, arriva il pentimento profondo e, anche in questo caso i giri della fortuna che sono dalla sua parte. 

"Allora mi pentii sinceramente di tutta la vita passata, ma il pentimento non mi dava soddisfazione né pace, no, neppure un poco, perché. come dissi a me stessa , era un pentimento che veniva quando non avevo più la possibilità di peccare ancora. Mi sembrava di addolorarmi non già per il fatto d'aver commesso quei delitti e perché fossero un'offesa contro Dio e il prossimo, ma solo perché avrei dovuto essere punita. Ero una penitente, pensai, non perché avevo peccato, ma perché dovevo soffrire, e questo mi toglieva dallo spirito ogni conforto e anche la speranza del vero pentimento"   

Adesso arriva la parte più strana di tutto il post e vi spiego il perché. Se notate bene questo ultimo stralcio è moooolto coerente con il mio pensiero in merito ai comportamenti di questa donna.
Per questo motivo non so dirvi di preciso se questo personaggio mi sia piaciuto oppure no, perché in effetti l'incoerenza l'ho trovata nelle scelte narrative e non nelle azioni di questa donna che, secondo me, è stata una calcolatrice raffinata in tutte le decisioni prese. 
Bhé credo che rimarrò nel dubbio senza poter dare anche a voi una risposta in relazione a questo.
Nel parlarvi del libro in generale posso dire che la narrazione è lineare ma troppo veloce, gli eventi raccontati sono risultati una semplice elencazione e non mi è piaciuto per niente. 
Purtroppo ho trovato molte pecche in questo romanzo, nonostante avessi sperato di potermi ricredere sulla precedente lettura di questo autore.
Una mini recensione al vetriolo che non mi ha lasciato molte cose da dire se non che non mi è piaciuto come libro.
Purtroppo questa recensione non è delle migliori e me ne rendo conto ma se parlo troppo vi anticipo tutto e visto che, come vi ho detto è solo un elenco di eventi, per me, non ho molte parole da dire...
Spero che vi piaccia comunque.. Fatemi sapere se avete letto il libro e se avete trovato qualcosa che io non ho visto magari posso ricredermi su questo autore chissà...
Per adesso vi saluto... Alla prossima!!!! E come sempre Buone Letture!!!



mercoledì 13 aprile 2016

WWW...WEDNESDAY...#3

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!

Oggi sono qui per aggiornarvi un pochettino su come stanno procedendo le mie letture.. Devo dire che ultimamente sto attraversando un periodo di lettura lenta.... moooolto lenta iniziato alla fine del 2015 e ancora non riesco ad uscirne...:-(...
Non so se sia perché non sto facendo delle letture buone, se sono presa da impegni che non mi permettono di stare molto sui libri o sono proprio io che non ho voglia di leggere come una volta... chissà, magari è un mix di tutte e tre le cose... 
Fatto sta che l'arrivo della primavera, di solito dovrebbe coincidere con la rinascita della vita e la voglia di fare tante cose con me non ha funzionato minimamente... ANZI!!!
Per questo motivo non faccio molti post né molti aggiornamenti perché, appunto, non ho fatto molto in questo periodo.. 
Nel mese di Marzo ho letto solamente tre libri... ho terminato la lettura di 1Q84 di Murakami, che avrei preferito non leggere, sinceramente...(vi lascio la recensione qui se non l'avete letta e volete farlo). Contemporaneamente ho letto anche Memorie di Adriano della Yourcenar, che è stata una lettura decisamente migliore (ne ho parlato brevemente nel WWW...#2). Ed infine 1984 di George Orwell di cui vi ho postato la recensione pochi giorni fa, ed anche in questo caso non è stata una lettura deludente, molto riflessiva direi e mi è piaciuta molto.
Per il mese di aprile ho deciso di non fare nessun programma di lettura perché tanto, puntualmente, ogni volta che lo faccio non rispetto nulla, quindi farò le cose come vengono!!!
Sicuramente cercherò di finire la sfida fatta con la mia dolce metà, mi mancano solo tre libri e due li ho in lettura... ma vi aggiorno subito qui sotto con il post!! Buona lettura!


Cosa stai leggendo?




Sicuramente questo libro si trova nella mia libreria da più di tre anni e mezzo... Ebbene si! sto continuando a smaltire libri che stanno facendo la muffa tra i miei vari scaffali pur continuando, imperterrita, a comprare libri nuovi!!
Lo comprai ad una bancarella di un mercato settimanale nella cittadina in cui abita mia nonna, non so dirvi né quanto costa né se sia una uscita con giornale sinceramente, ma solo che io all'epoca lo pagai tre euro...
Devo dire che, non è un libro da lasciare con il fiato sospeso ma non è neanche così brutto. Daniel De Foe nel suo Moll Flanders ci fa conoscere le avventure di una donna che ha cercato di cavarsela utilizzando modi non proprio leciti. Il romanzo è scritto come se fosse un memoriale, quindi è la stessa Moll Flanders a raccontarci la sua vita.
E' piuttosto scorrevole e sicuramente migliore rispetto a Robinson Crusoe che non mi era piaciuto per niente!... Ho visto inoltre, per chi volesse leggerlo, che la Newton Compton ha in programma di ripubblicarlo a breve nella versione dei Minimammut, a parte tutte le altre versioni disponibili, ma visto che a me stanno piacendo molto queste nuove versioni dei classici vi consiglio queste... :-) 
Comunque di questo libro mi mancano circa cento pagine, quindi a breve vi farò una recensione!


Cosa hai appena finito di leggere?




Come vi ho già detto nel post dedicato alla recensione di questo romanzo 1984 di George Orwell è una lettura molto interessante soprattutto per la lungimiranza dell'autore e per il contesto in cui è stato scritto. 
E' un romanzo che non ha un lieto fine e che lascia l'amaro in bocca per la mancanza di speranza che viene trasmessa. Un romanzo che sicuramente ha portato in me la curiosità di leggere altro di questo autore, non solo i suoi romanzi più famosi, come appunto 1984 o La fattoria degli animali ma anche, se fosse possibile recuperarli in qualche modo, altri scritti meno noti, di cui in realtà ho già recuperato ad un mercatino dell'usato  Fiorirà l'aspidistra che Orwell scrisse nel 1936 come manifesto della sua posizione intellettuale. 
1984 è sicuramente una lettura che consiglio a tutti anche se la parte centrale risulta un po' pesante e mi sono ritrovata a volte a dover rileggere il pezzo perché mi distraevo continuamente:-/


Cosa leggerai in seguito?




In realtà più che intenzione lo sto già leggendo, sto parlando de Il Maestro e Margherita di Michail A. Bulgakov, e lo sto leggendo proprio in questa versione qui, quella appunto dei coloratissimi e morbidissimi, oltre che comodissimi Minimammut!... Sappiate che non mi ha pagata nessuno per questa pubblicità, sono proprio io che sono rimasta folgorata da queste versioni carine carine :-)
Ho letto in realtà solo le prime cento pagine più o meno e devo dire che a differenza de Fratelli Karamzov, che ho letto tra la fine del 2015 e l'inizio del 2016 (Ecco spiegato uno dei motivi del mio blocco da lettore), mi sta risultando meno pesante nella lettura, nonostante abbia sentito e letto che molti hanno trovato questa prima parte del romanzo molto più pesante rispetto alla seconda.. Bhe io ancora non posso parlarvene più di tanto quindi per adesso diciamo che sta andando bene.


Bene, anche questo WWW... è finito.. Queste sono state e sono le mie letture per questo periodo.. fatemi sapere quali sono le vostre letture o se avete letto qualcuno di questi libri.
Come sempre se vi va lasciate un commento qui sotto o sulla pagina Facebook... 
Alla prossima e Buone Letture!!!



lunedì 11 aprile 2016

LA CASSETTA DELLA POSTA ...#2

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG! 

Eccomi qui ad augurarvi un buon inizio di settimana mostrandovi, tramite le mie solite pessime fotografie, quali sono state le novità cartacee entrate nella mia personale libreria nel mese di Marzo!
Mi ero riproposta di non comprare molti libri proprio perché vorrei cercare di smaltire la montagna di quelli che ho in libreria ormai quasi da qualche secolo... ma ovviamente non ci sono riuscita...Me lo sto ripromettendo anche in questo mese di Aprile e spero vivamente di riuscirci, anche perché, avendo ormai vinto la sfida dell'anno scorso e considerando che il premio sono altri libri, le entrate che ci saranno nel mese di aprile e seguenti saranno tutte ricompense nella maggior parte dei casi... Ma partiamo subito con la presentazione dei nuovi arrivati...


Ebbene, su questo nuovo sfondo che fa molto tovaglia da pic-nic vi presento i primi due libri, in senso cronologico, arrivati a casa mia. 
Uno dei buoni propositi del 2016 che mi sono proposta di fare è quello di leggere in inglese, primo perché mi sono arrugginita e la cosa non è positiva per niente, secondo perché ci sono un sacco di libri che vorrei leggere e in Italia non si sa quando verranno pubblicati e la curiosità mi uccide, terzo, perché si, c'è un terzo motivo, molte volte il prezzo di alcuni libri   tradotti anche in italiano, in lingua costano meno, QUINDI... considerando tutte e tre queste motivazioni, ho deciso di darmi da fare....ricominciando da livelli bassi così amplio il mio vocabolario....
Il primo libro di cui vi accenno è Lemony Snicket: The unauthorized autobiography di Lemony Snicket. Per chi non lo conoscesse, Lemony Snicket è un personaggio che appare nella saga dedicata agli orfani Baudelaire intitolata "Una serie di sfortunati eventi" composta in tutto da tredici volumi.
Io già possiedo in e-book tutti e tredici i volumi ma, ovviamente, ancora non li ho letti, cosa che vorrei cominciare a fare appena finisco anche l'ultimo romanzo della sfida che ho in corso.
Di questa serie è stato fatto anche un film che, però, prende in considerazione solo alcuni dei volumi che la compongono. I pareri che ho letto su questa serie e in particolare anche di questo piccolo volumetto in lingua originale perché, appunto, non è stato pubblicato in Italia, sono molto positivi. La cosa mi incuriosisce molto e per questo ho deciso di comprare anche questa sorta di biografia molto particolare. Al suo interno, infatti, ci sono molte fotografie e appunti vari che rendono il volumetto molto caratteristico. Appena lo leggerò vi saprò dire qualcosa di meglio.
Secondo libro di questa prima fotografia è Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe di Benjamin Alire Saenz. Di questo libro esiste anche la versione in italiano, ma visto che il livello di inglese non è molto alto ho deciso di tentare per vedere come va.
In questo libro si racconta la storia di un'amicizia e di un amore tra Dante e Aristotele, che passa attraverso la normalità e quotidianità delle loro vite e di quella delle loro famiglie dagli anni scolastici a quelli della vita adulta. Anche in questo caso la curiosita' è tanta ma vorrei cercare di leggerlo tutto in inglese senza barare... DEVO RIUSCIRE IN QUESTA COSA!!!



In questa seconda fotografia ho messo i tre titoli acquistati al mercatino dell'antiquariato che fanno ogni mese, o quasi, nella cittadina vicino a dove abito.
Due acquisti sono stati dettati dalla curiosità che mi hanno messo i rispettivi film, il primo è Serpico di Peter Maas il cui film sul grande schermo è stato interpretato da Al Pacino nel ruolo del protagonista. Credo di aver visto questo film quando ero ancora a scuola e non ne ricordo molto, ho deciso quindi di leggere il libro prima di rivederlo. 
La storia è quella di un vero poliziotto, Frank Serpico, che decide di battersi contro l'omertà e la sottomissione, anche delle forse dell'ordine, alle grandi famiglie delinquenziali di New York. Si racconta di come questo poliziotto, e uomo sia stato lasciato da solo a combattere una guerra dalla quale non avrebbe avuto scampo.
Il secondo libro è L'uomo dai denti tutti uguali di Philip K. Dick. Sapendo che Dick è uno dei più importanti scrittori della letteratura fantascientifica ho preso questo romanzo senza neanche leggere la trama, proprio perché volevo già da tempo approcciarmi anche a questo genere letterario. Quando poi sono tornata a casa, fiera di aver trovato un suo romanzo, ho letto la quarta di copertina e la prima frase è stata: "L'uomo dai denti tutti uguali è un romanzo non di fantascienza"!!! BENE...potete immaginare la mia faccia... 
Poi, però, leggendo la trama.. continuando quindi a leggere sotto la prima frase, ho visto comunque che è molto interessante, quindi anche se non è proprio il genere che lo ha reso famoso, almeno potrò farmi un'idea sul tipo di scrittura che utilizza nella sua produzione.
Comunque a parte le mie "sventure" vi racconto brevissimamente di cosa parla. Siamo nell'America degli anni 50, periodo di grandi cambiamenti sociali e la Guerra Fredda che comincia a far sentire i suoi effetti. Il risultato di tale combinazione è lo sviluppo di un forte istinto violento contro il diverso, che sia nero, donna, disabile, o semplicemente chi è più fortunato. Sicuramente, per quanto riguarda la trama non credo sarà una lettura deludente... ma anche in questo caso vi farò sapere appena lo leggerò.
Sulla scia del film "Pan" uscito credo prima di Natale, avevo deciso di leggere il libro dedicato alla storia di Peter Pan per vedere se il libro fosse diverso dal cartone disney che ho visto da piccola. Per questo motivo ho acquistato Peter Pan di James Matthew Barry  anche questo, come gli altri, comprato per tre euro su una bancarella..  Viva viva viva!!!
Non credo di dovervi raccontare la trama di Peter Pan quindi procedo con il mostrarvi gli ultimi arrivi.




L'ultima fotografia è dedicata ai regali ricevuti dalla mia dolce metà per Pasqua. Visto che non posso mangiare cioccolata al posto dell'uovo mi arrivano libri... Me sempre MOOOLTO felice di ciò!!!
Il primo libro è un romanzo che avevo puntato da quando è uscito, se vi ricordate la Mondadori aveva pubblicato le due diverse versioni con copertina bianca e nera,e me ne ero innamorata. Poi andando avanti negli anni lo avevo accantonato perché non avevo ancora letto nulla di Ken Follet e non mi andava di spendere tanto per un libro di uno scrittore che magari non mi piaceva. In realtà poi pensandoci, mi bloccava maggiormente il fatto che si tratta di una trilogia e per come sono io non riesco a lasciare cose in sospeso, soprattutto libri... 
Il problema si è risolto i primi dell'anno quando ho letto, sempre di Follet, Il codice Rebecca e lo stile, che pensavo fosse pesante, mi ha catturata, così mi sono decisa a rimettere anche questa trilogia nella mia Wish List..Finalmente posso leggere il primo volume...
La storia è divisa,appunto, in tre volumoni, e racconta le vicende di 5 famiglie durante gli anni della Prima Guerra Mondiale e della Rivoluzione russa che si intrecciano tra  due continenti, Europa e America. Si prospetta una bellissima lettura!!!
Ultimo libro, ma non per importanza, è Merlino. Il destino di un giovane mago di Luisa Mattia. Anche questo libro fa parte di una trilogia, e racconta le vicende del giovane Merlino, quello che diventerà il più potente mago della corte di re Artù. Si prospetta una lettura molto avventurosa e piena di colpi di scena e spero che sia veramente così. Avevo visto questo libro entrando in libreria a volte è necessario anche fare delle letture più leggere che non necessariamente, essendo per ragazzi devono essere banali, anzi.  Ma il fatto che avessi molte letture accumulate mi portava sempre a preferire altro, essendo poi una trilogia, come ho detto più volte, quando comincio voglio sapere come finisce tutta la storia, e questo mi avrebbe portato via tempo. Adesso ovviamente non ho più scuse e prima o poi anche questa serie entrerà a far parte del mio bagaglio di letture. 

Bene amici... queste sono state tutte le nuove entrate cartacee del mese di marzo... Se dovessi riuscire nel proposito di non comprare più cartacei per un po' di tempo magari vi farò un post con gli e-book più interessanti che ho recuperato in questo periodo... ma poi si vedrà..
Fatemi sapere se c'è qualche cosa che vi è piaciuto o vi ha incuriosito in questo book haul del mese si Marzo, se avete già letto qualcosa e soprattutto quali sono state le vostre entrate del mese... Alla Prossima VIAGGIALETTORI Buone letture e buon inizio di settimana!!!



martedì 5 aprile 2016

RECENSIONE "1984" di GEORGE ORWELL

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!
Allora come è andata la Pasqua? Avete fatto incetta di cioccolata e sorprese? Tra queste avete trovato qualche libro?? Spero di si...
Sono qui oggi per proporvi la recensione di questo libro delirante e affascinante allo stesso tempo.. Siete pronti per la lettura???Partiamo subito!

TRAMA: Winston Smith è un impiegato del Ministero della Verità che ha il compito di alterare la storia scritta per rendere migliore la considerazione del Partito. Il Partito non è altro che il governo che detiene il potere in Oceania, una delle tre nazioni in cui il mondo è suddiviso (le altre sono Eurasia ed Estasia), tre nazioni in perenne stato di guerra tra loro. A capo del Partito c'è il Grande Fratello, rappresentato da un poster raffigurante un uomo con baffi e occhi neri e penetranti che vede e controlla ogni cosa in ogni luogo. Tutto è vietato, la vita stessa, se fuori dal controllo, è vietata, ma la voglia di riconquistare la propria libertà è sempre viva nonostante tutto.

Titolo: 1984
Autore: George Orwell
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2013 (Ristampa)
Pag: 336
Prezzo: 11.00 euro


Valutazione:



Ho comprato questo libro per la curiosità di conoscere cosa effettivamente volesse raccontarci Orwell senza, però, dover essere influenzata eccessivamente dalle opinioni di chi lo avesse già letto. La lettura poi non è avvenuta subito, OVVIAMENTE, e sono passati anni, anche in questo caso, aspettando il momento giusto per leggerlo. Il momento è arrivato quando ho deciso di leggere 1q84 di Murakami. Perchè avevo letto che tra le due opere ci sono delle assonanze, ma sinceramente, dopo averli letti entrambe non ne ho trovate ma non fa niente o sono io o non ci sono proprio boh!
A lettura ultimata, ormai una settimanella fa, posso dirvi che il piacere delle pagine iniziali è andato crescendo di pari passi con il proseguire della lettura. 
Orwell racconta di un mondo completamente in balia del delirio più totale. Una società gestita da un fantomatico Grande Fratello rappresentato solamente attraverso un manifesto e un'idea che tutti si apprestano ad adorare e idolatrare senza, però, conoscere la persona, se di persona si può parlare. 
Il mondo è diviso in tre grandi nazioni: Oceania, Eurasia, Estasia, nazioni in perenne stato di guerra, una guerra che non ha mai un vincitore né un vinto, ma che procede con il progressivo cambio di direzione e ipotetici scopi tracciati a tavolino. Una guerra continua che, come si dice nel libro, non fa più paura proprio perché ormai è diventata un'abitudine. Non è un caso che lo slogan che più ricorre nel romanzo è quello composto dai tre principi base di questa società: 
"LA GUERRA E' PACE. LA LIBERTA' E' SCHIAVITU' . L'IGNORANZA E' FORZA"
La società descritta da Orwell è rappresentata da tutto il contrario di ciò che la identifica, non solo nello slogan, ma anche nei suoi organi interni. La GUERRA E' PACE, perché gli accordi fra le tre nazioni permettono ad ognuno di ricevere la propria parte dalla popolazione. LA LIBERTA' è SCHIAVITU' perché nessuno può avere libertà di movimento e soprattutto pensiero. L'IGNORANZA è FORZA, perché l'autore ci presenta un popolo che vive in un costante stato di blocco temporale che non prevede né un presente né soprattutto un passato.
L'Oceania, luogo della narrazione, è anche sede della Londra fatiscente che Orwell rende nota al lettore, una città costantemente tenuta sotto controllo dalla psicopolizia, e dalle persone stesse che vi abitano. Il lettore si trova catapultato in un mondo in cui non esistono pensieri propri, non esiste libertà di azione, non esistono sentimenti, emozioni, un luogo in cui il solo pensare a qualcosa che non riguarda il partito costituisce uno psicoreato punibile con i lavori forzati, o peggio, l'eliminazione totale di sé. Ma non tutti i cittadini di questa realtà sottostanno ai ferrei controlli del partito, i Prolet hanno mantenuto la loro umanità, per questo sono considerati come reietti, traditori e animali allo stato brado.

"La cosa terribile che aveva fatto il Partito - mentre vi derubava di qualsiasi controllo sulla realtà - era stata quella di convincervi che gli impulsi e i sentimenti non avevano alcun valore. Una volta caduti in balia del Partito, quel che sentivate o non sentivate, quel che facevate o vi astenevate dal fare, non cambiava, letteralmente, niente. In ogni caso scomparivate, e di voi e delle vostre azioni non restava più traccia. Venivate sottratti completamente al flusso della storia. E tuttavia, solo due generazioni prima ciò non sarebbe apparso d'importanza fondamentale, perché nessuno, allora, cercava di alterare la storia. Gli uomini e le donne erano guidati da valori privati che non mettevano mai in discussione. A contare erano i rapporti individuali e un gesto inutile, un abbraccio, una lacrima, una parola detta a un morente avevano senso di per sé. a un tratto gli venne fatto di pensare che i prolet vivevano ancora così. Erano fedeli a se stessi, non a un partito, o a una nazione o a un'idea. [...] I prolet non si erano inariditi, erano rimasti umani, conservando quelle emozioni ancestrali che lui aveva dovuto riapprendere da capo, mediante uno sforzo cosciente"
Le idee espresse dallo slogan di Partito sono sostenute dai Ministeri che gestiscono la nazione, anche loro regolati in base al principio del contrario: il Ministero della Verità, si occupa della informazione, dei divertimenti, dell'istruzione e delle belle arti, quello della Pace, si occupa della guerra, quello dell'Amore mantiene la legge e l'ordine pubblico e quello dell'Abbondanza è responsabile degli affari economici. 
In realtà, però, la funzione di questi ministeri è quella di procedere all'annullamento totale del passato, della storia, della società, del pensiero e della vita stessa. 
Il Grande Fratello è il simbolo di una società completamente alienata, nella quale tutti sono dei burattini nelle mani di soggetto che ha come unico scopo annientare le persone. Ho associato il Grande Fratello all'incarnazione del delirio soprattutto dopo aver letto, nella terza parte del romanzo, lo scopo di coloro che seguono il Grande Fratello:

"Le antiche civiltà sostenevano di essere fondate sull'amore o sulla giustizia, la nostra è fondata sull'odio. Le sole emozioni destinate a esistere nel nostro mondo saranno la paura, la collera, l'esaltazione e l'umiliazione. Tutto il resto lo distruggeremo. Tutto. Già stiamo smantellando quelle abitudini mentali che erano un retaggio della Rivoluzione. Abbiamo infranto ogni legame fra genitori e figli, uomo e uomo, uomo e donna. Oggi nessuno ha più il coraggio di fidarsi di una moglie, di un bambino o di un amico, ma in futuro non ci saranno più né mogli né amici. I bambini saranno tolti alle madri all'atto della nascita, così come si tolgono le uova a una gallina. L'istinto sessuale verrà sradicato. La procreazione sarà una formalità annuale, come il rinnovo di una tessera per il razionamento. Aboliremo l'orgasmo. I nostri neurologi ci stanno già lavorando. Non ci sarà alcuna lealtà, a eccezione della lealtà verso il Partito. Non ci sarà forma alcuna di riso, a eccezione della risata di trionfo sul nemico sconfitto. Non ci sarà forma alcuna di arte, di letteratura, di scienza. Quando avremo raggiunto l'onnipotenza, non avremo più bisogno della scienza. non ci sarà differenza fra il bello e il brutto. Non ci sarà curiosità, Né la gioia del processo vitale, tutti gli altri piaceri che potrebbero mettere a repentaglio un simile progetto saranno distrutti. Ma ci sarà sempre, sempre - e tu non lo dimenticare Winston - l'ebbrezza del potere, che diventerà sempre più forte e raffinata. Ci sarà sempre, in ogni momento, il fremito della vittoria, la sensazione di calpestare un nemico inerme. Se vuoi un'immagine del futuro, pensa a uno stivale che calpesti un volto umani in eterno"   
Con questo estratto credo di aver reso bene l'idea della condizione castrante nella quale si ritrova il nostro protagonista e non solo. 
Dal punto di vista strutturale Orwell suddivide il racconto in tre parti aventi ognuno una propria funzione, nella prima parte, infatti, l'autore ci presenta i protagonisti e la gestione della società, le sue caratteristiche e lo stile di vita che i cittadini sono costretti a subire. La seconda parte è più esegetica, è infatti dedicata ad un manuale che pur essendo stato scritto da un rivoluzionario, ci illumina sullo stato del mondo rappresentato da Orwell e sulla situazione politica e sociale della nazione interessata. La terza e ultima parte riprende in maniera più decisa la narrazione degli eventi che coinvolgono il protagonista.

Dal mio punto di vista il libro è decisamente una lettura interessante, che invita a riflettere su ciò che ci circonda e soprattutto rende ben evidente la lungimiranza di questo autore. Stiamo parlando di un libro scritto nel 1948, la guerra è finita da poco, e sicuramente la voglia di ribellarsi ai regimi totalitari che hanno giocato il loro ruolo nei fatti è tanta. Altrettanto presente è anche l'impossibilità, per gli scrittori, di parlare apertamente di ciò che non andava. Qui sta, secondo me, il punto di spicco della genialità di Orwell in questo romanzo. Il semplice fatto di aver scambiato le due cifre finali dell'anno di scrittura ha sviato i lettori dell'epoca su una possibile critica palese alla loro contemporaneità.
Evidente è quindi la critica sociale che lo scrittore mette in risalto e allo stesso tempo la voglia di ribellarsi a qualcosa di imposto e che non è parte del proprio pensiero. 
La sensazione che mi ha suscitato questo libro è di avvilimento e sconfitta, purtroppo non è un libro a lieto fine, ma un romanzo che lascia veramente senza speranza, nonostante i tentativi di ribellione sono vari e vasti. 
Accanto a questa anche un senso di soffocamento dovuto al controllo continuo esercitato su tutti da parte del governo. Un controllo che non esita a coinvolgere i figli, le mogli, i fratelli sempre pronti a denunciare pur di non essere coinvolti in possibili rivoluzioni. 
La scrittura non attuale ma comprensibile di alcuni termini rende più pesante soprattutto la seconda parte, quella esegetica, ma nonostante tutto si tratta comunque di una lettura molto coinvolgente. 
E' sicuramente un libro particolare che può piacere o meno ma da leggere anche solo, e non è poco, per vedere la lungimiranza di uno scrittore che negli anni 40-50 è riuscito a raccontare una realtà che, purtroppo, è molto simile a quella che stiamo vivendo in questi ultimi anni. 

Detto tutto ciò, spero che il post vi sia piaciuto:-) Fatemi sapere se avete letto il libro, se vi è piaciuto o, se ancora non lo avete fatto, volete leggerlo...
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