venerdì 20 aprile 2018

BIG or small... QUESTA VOLTA COSA HO LETTO???

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come state amici? Avete approfittato degli sconti della BAO con il 25% di sconto su tutto il catalogo? Io ho fatto qualche piccolo danno, mi sono trattenuta a dire la verità, vi mostrerò le cose che ho preso nella prossima cassetta della posta. Ovviamente non serve dirvi che tutto quello che compro dovrebbe finire automaticamente nella mia testa e archiviato come letto, ma la cosa, purtroppo, è impossibile... però va bene lo stesso :-)

Nel frattempo, però, posso dirvi che sono riuscita a terminare una lettura che mi ha tenuta incollata alle pagine per un bel po' di giorni ma di cui sono molto contenta. Vi racconto tutto nel post che segue... BUONA LETTURA!!!



LA RAGAZZA CHE GIOCAVA CON IL FUOCO
STIEG LARSSON




Titolo: La ragazza che giocava con il fuoco
Autore: Stieg Larsson
Anno: 2012 (Ristampa)
Casa Editrice: Marsilio
Pag: 754
Prezzo: 14,00 euro


TRAMA: Un nuovo scandalo colpisce l'attenzione della redazione di MILLENNIUM, la rivista gestita da Mikael Blomkvist che, questa volta, si occuperà del giro di vendita di prostitute, violenze e soprusi nei confronti delle donne dell'Est Europa. Un'inchiesta scottante che va a toccare molte alte sfere sociali. Tutto sembra andare per il meglio alla redazione, quando un triplice omicidio ferma tutto. Gli autori dell'inchiesta vengono ritrovati morti nel loro appartamento, contemporaneamente al tutore di Lisbeth. Unica indiziata certa Elisabeth Salander.   



VALUTAZIONE:



Finalmente dopo un anno sono ritornata a leggere la storia di Lisbeth e Mikael, due personaggi che nel film non mi hanno fatto impazzire, ma che nel romanzo mi piacciono tantissimo.
Un anno, o forse anche qualcosa in più, per sentire questo secondo volume della trilogia chiamarmi a gran voce per farsi leggere e continuare a conoscere la verità.
Un romanzo corposo, molto più del primo volume, che ho divorato in ogni momento libero senza rendermi conto che ad ogni seduta di lettura leggevo tantissime pagine.
Ci ho messo comunque tanto a leggerlo, ma ogni volta avevo la voglia di continuare a farlo e tornare alle indagini.

Ancora una volta ci troviamo alle prese con una storia molto forte da digerire sia per tematica sia per il modo in cui viene raccontato.
Il tutto inizia con una tesi di dottorando sul trafficking, la tratta delle prostitute e le violenze che vengono su di esse perpetrate da uomini privi di scrupoli intenti solamente a guadagnare soldi facili. Da qui, la voglia di creare un'inchiesta ed un libro denuncia contro personaggi politici e socialmente rilevanti in quella che risulta essere una realtà che nasconde e mistifica la sua vera natura. 
Dag e Mia sono due giovani autori coraggiosi che decidono di smascherare questa realtà facendo nomi, mettendo in evidenza i loro ruoli, smascherare ogni tipo di incoerenza e reato commessi anche da chi avrebbe il dovere di tutelare la società, contro la donna.
Una inchiesta scottante che, però, produce vittime, proprio Dag e Mia che ignari, forse, della pericolosità del loro lavoro, finiscono nel mirino di un personaggio senza scrupoli. 
Il romanzo è ovviamente un thriller che non lascia nulla all'immaginazione, anzi, tutto è descritto con dovizia di particolari e scene molto crude come è lo stile che Larsson ci ha già mostrato nel primo libro.

Dalla votazione piena che ne ho dato potrei anche chiudere tutto qui, ma la partecipazione alla sfida TUTTI AD HOGWARTS CON LE TRE CIAMBELLE e, devo dire la verità, un po' di senso del dovere nei confronti di chi legge questi miei sproloqui, mi portano a raccontarvi qualcosa in più.
Ovviamente ho cominciato a leggere questo romanzo nella consapevolezza che la storia e lo stile dell'autore mi sarebbero piaciuti, quindi non mi aspettavo nessuna delusione.
Ho giocato facile? E sì, ogni tanto dopo una serie di letture un po' sciapite (poco coinvolgenti) mi ci serviva qualcosa di adrenalinico.

La storia che Larsson ci racconta in questo secondo volume è sicuramente una storia tristemente attuale, nonostante la sua pubblicazione risalga a dieci anni fa. Un malaffare, quello della prostituzione, che va avanti da sempre e che vede coinvolte sempre persone che non ti aspetti, sebbene il giro d'affari sia gestito da persone poco raccomandabili.
Quello che mi sono domandata durante la lettura del romanzo, però, è stato: Ma Larsson cosa sta effettivamente condannando in questo romanzo? 
Voglio dire, siamo tutti d'accordo (mi auguro) che la tratta delle prostitute sia da condannare, ma qui viene dato spazio anche a chi sfrutta questa cosa, a chi si serve di quei corpi per soddisfare le sue "esigenze" (moralità a parte). Un romanzo che colpisce la politica, la polizia, uomini di potere appartenenti alle più diverse classi sociali coinvolti in uno squallore creato da gente apparentemente innocua e senza istruzione se non quella legata al dio denaro.

Un romanzo femminista scritto da un uomo che condanna duramente una realtà che fa ribrezzo e che ancora esiste in modo celato, nascosto da un finto perbenismo.
I due personaggi protagonisti, Mikael e Lisbeth si ritrovano ancora una volta coinvolti in qualcosa di grande e pericoloso che diventa uno strumento usato dall'autore per permetterci di conoscere più a fondo il personaggio di Lisbeth, tanto misterioso quanto fragile.

Due poli che si attraggono, Mikael curioso, intraprendente, con un senso del dovere così alto che lo porta a mettere in pericolo la sua carriera, già precedentemente provata, pur di mantenere alto il senso di verità. Lisbeth è l'asociale, misteriosa, sociopatica e geniale hacker che affascina fin dal precedente volume. 

Un personaggio ben costruito, quello di Lisbeth, che Larsson ci fa conoscere togliendo uno strato alla volta, come se si stesse sfogliando una cipolla. Se nel primo volume ci sono solamente degli accenni alla sua condizione, in questo secondo entriamo nella sua sfera privata, familiare e personale. Ne esce fuori un personaggio che ha sofferto ma allo stesso tempo in grado di sollevarsi da quel dolore per trovare una strada che possa esserle adatta.

Una storia, mozzafiato, intrigante, coinvolgente, e ad alta tensione, quella che Larsson riesce a creare in più di settecento pagine che si leggono come se si stesse bevendo un sorso d'acqua fresca.
Uno stile asciutto, tagliente, crudo e poco incline alla dolcezza o alla mediazione nell'eventuale effetto che possa avere sul lettore. Lo scopo è quello di raccontare una verità, anche se scomoda, anche se violenta. Un autore che riesce a parlare di tematiche difficili attraverso scelte narrative che mirano alla immediatezza del linguaggio giornalistico, all'attesa del genere poliziesco e alla violenza tipica di un mondo che non ha nulla di sentimentale.
L'autore riesce a coinvolgere il lettore in tutte le sfaccettature che la storia assume, la paura, la ricerca della verità, la necessità di trovare un colpevole da parte dei personaggi, che rendono il lettore ancora più attratto verso quello che si presenta come un mondo torbido e pieno di verità nascoste.
Mi è piaciuto tutto di questo secondo volume, non posso negarlo. 
Mi piaciuto il modo in cui l'autore ha deciso di dare spazio agli altri personaggi che formano il cast centrale del romanzo. Mi è piaciuto molto il modo in cui ci racconta della vita di Lisbeth e di conseguenza ci permette di dare una spiegazione a molti degli atteggiamenti che in precedenza sono stati dati per scontato. Il panorama si amplia e le descrizioni di tutti i protagonisti del romanzo, sia buoni che cattivi, mirano alla necessità di dare loro un ruolo significativo nella storia, sia esso più o meno marginale.
Niente è lasciato al caso, tutto è ben incastrato con il resto, insomma, credo di aver tessuto abbondantemente le lodi di questo romanzo, per farvi capire che è stata una lettura elettrizzante e allo stesso tempo molto apprezzata.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo o l'intera trilogia, io come al solito arrivo in ritardo, ma tanto i libri mica scadono :-)
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture... A presto!!!

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