mercoledì 25 aprile 2018

LIBERAMENTE LIBRI... INFINITO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Oggi, 25 Aprile, è la Festa della Liberazione Nazionale, ed io ho voluto partecipare a modo mio parlando, non di un romanzo, ma di un saggio legato al tema della Resistenza.
So che queste possono essere delle letture più settoriali, nel senso che non tutti amano i saggi o questo tema in particolare. Sicuramente è più facile leggerne attraverso i romanzi, ma vi assicuro che questa lettura è davvero veloce, facile da fare.
Ma vi racconto meglio nel post quello di cui questo libro parla.




LE DONNE DELLA RESISTENZA:
 La trasmissione della memoria nel racconto dei figli e delle figlie delle Partigiane

ILENIA CARRONE









TITOLO: Le donne della Resistenza. La trasmissione della memoria nel racconto dei figli e delle figlie delle Partigiane
AUTORE: Ilenia Carrone
CASA EDITRICE: Infinito
ANNO: 2014
PAG:  144
PREZZO: 12,00 euro 









VALUTAZIONE:



Oggi mi voglio cimentare nel racconto di un saggio che mi sono comprata per curiosità alla fiera dell'editoria indipendente a Roma. Sto continuando il progetto di leggere tutti i libri comprati lì prima di tornarci alla fine dell'anno, così da non accumulare anche questi, e con vari romanzi e Graphic Novel mi sono fermata anche allo stand della INFINITO in cui c'erano tutti saggi legati a svariati argomenti storici.
La Resistenza è sempre stato un argomento che mi ha interessato e questo aspetto delle donne che hanno avuto un ruolo in questa parte di storia è sempre stato poco trattato. 
In effetti tramite questo saggio si capisce anche il perché, attraverso una delle possibili analisi che vengono fatte della vicenda, ma andiamo con ordine.

Nel saggio, derivato dalla tesi di laurea dell'autrice, ci viene spiegato il ruolo che le donne ebbero durante tutti gli sconvolgimenti politici storici a seguito dell'Armistizio dell'8 Settembre 1943.
Nella prima parte del volume, infatti, la Carrone ci fa una panoramica ampia di quello che successe dopo quella giornata. 
Nonostante si fossero firmati degli accordi per porre fine ad una guerra armata i tedeschi continuarono a rimanere in Italia sostenuti anche da coloro che, nonostante l'evidente sconfitta, continuavano a sorreggere il Partito Fascista Italiano.
Con l'armistizio, però, le cose cominciarono a cambiare e coloro che non volevano più vivere sotto regime decisero di unirsi e creare un esercito alternativo, quello dei Partigiani, costituito perlopiù, da fuggitivi e da coloro che non volevano più militare nell'esercito ufficiale.
A questi, ovviamente, si univa anche chi voleva sostenere la loro causa di libertà, cittadini comuni stanchi di doversi sottomettere alle regole imposte dai Fascisti. Nella maggior parte dei casi si trattava di uomini, giovani soprattutto, che volevano lottare per ottenere un futuro migliore. 
Insomma, in termini molto molto spicci e superficiali, rispetto all'approfondimento che l'argomento meriterebbe, questo è un sunto di quello che troverete nella prima parte del saggio.

Nella seconda parte, invece, si dà voce a chi ha vissuto quegli anni da figlio di Partigiani attraverso una serie di interviste che la Carrone è riuscita a fare.
Una ricerca di testimonianze importanti che ci permettono di capire molto anche dell'atmosfera vissuta in quel periodo, delle condizioni psicologiche e delle realtà che v'erano nelle case di chi aveva uno o più partigiani in famiglia.
Molti sono dei ricordi vaghi e confusi, quelli di persone che hanno visto ma senza capire poi tanto di quello che succedeva, per età, per non diffondere eccessivamente in giro quale era la reale condizione della famiglia i anche per paura di essere scoperti, le punizioni, infatti, non lasciavano molto spazio alla vita.
Il quadro che ne emerge è sicuramente quello di un mondo, quello Partigiano, di stampo maschile, nonostante le donne abbiano avuto un ruolo importante per la loro sopravvivenza nei boschi.
Le donne, infatti, pur essendo in minor numero nella parte attiva di questa lotta, hanno comunque avuto un ruolo fondamentale sia nella protezione della famiglia che rimaneva a casa, sia nel trasmettere informazioni tra i vari gruppi, tanto che nella maggior parte delle interviste esce con evidenza il fatto che i figli vedevano le madri portare dei messaggi, degli avvertimenti confezionare maglioni o preparare dei fagotti da consegnare con il necessario per vivere. Da qui l'idea di eroicità che viene assunta dai padri, i combattenti in prima linea che muoiono per un ideale e per liberare la patria dall'oppressore e la visione della donna come di protettrice e mamma. 
Nel momento in cui si è chiesto se dietro la scelta delle donne di partecipare a questo movimento c'era una visione femminista, si è parlato di inconsapevole partecipazione politica, almeno nella maggior parte dei casi. C'erano sicuramente molte donne che sposarono in pieno la causa Partigiana anche dal punto di vista politico, ma nella maggior parte dei casi era la preoccupazione per i familiari coinvolti a muoverle in questo senso.

Per quanto riguarda la mia esperienza con questo saggio, devo dire che è stata positiva. Mi è piaciuta l'idea delle interviste, e di come l'autrice abbia voluto impostare questo libro.
In alcuni punti si vede che non si tratta di un libro creato apposta per essere saggio, nel senso che si ha la sensazione che si saltino delle parti di discorso che magari potevano completarlo, ma nel complesso non è un libro di cui non si capisce nulla.
E' stato importante l'inserimento della prima parte dedicata ad un inquadratura del periodo storico in cui la Resistenza va a collocarsi e sicuramente è di aiuto nel momento in cui non si legge tutti i giorni di questi argomenti, ecco.
Credo sia importante leggerlo per avere una sorta di infarinatura generale sull'argomento, non certo per un approfondimento. Un libro che si legge molto velocemente senza annoiare, incuriosisce al punto giusto e lascia comunque soddisfatti alla fine della sua lettura.

Spero che vi sia piaciuta l'idea di festeggiare così la Festa della Libertà, sono consapevole di non aver parlato come al solito di questo libro ma essendo un saggio non c'è una vera e propria trama da raccontare, ecco.
Fatemi sapere se per caso avete letto questo saggio o qualche altra cosa in relazione alla Resistenza e al mondo dei Partigiani. Avevo pensato di parlarvi anche dei romanzi che parlano di questo argomento ma credo che sia una cosa più comune in questo periodo.
Vi saluto e vi auguro di fare tante bellissime letture... A presto!!!

2 commenti:

  1. Non potevi scegliere un'occasione migliore per recensire questo libro: complimenti!
    Ad ogni modo, sono qui per informarti che ti ho assegnato un premio! Vedi qui ⤵️ http://valentinabellettini.blogspot.com/2018/05/premi-del-blog-my-world-award-2018.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie Valentina :-) Appena riesco preparo subito il post di risposta al premio :-)

      Elimina