08 luglio 2016

RECENSIONE "ALTA FEDELTA'" di NICK HORNBY

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


Come state oggi amici lettori? Io dovrei mettermi in testa di dare un ordine alla mia libreria e non ho alcuna voglia di farlo, sarà il caldo? Sarà che vorrei stare a fare la lucertola al sole?? Non so, comunque ogni volta che devo mettere in ordine mi manca la voglia, anche se poi quando comincio sono quasi maniacale ;-)

Oggi vi propongo una nuova recensione che forse sarà mini, rispetto a tutte le altre perché non ho molto da dire a riguardo, però, capisco anche che se dovessi parlare solo dei libri che mi sono piaciuti il gioco non varrebbe le la candela giusto??!! Bene, bando alle ciance e ai miei inutili tentativi di allungare il brodo, vi lascio al post, Buona lettura!!!






TRAMA: Robert Flaming è inglese, ha 35 anni, proprietario di un negozio di dischi e una piuttosto ordinaria che provvede lui a mandare in sobbuglio.


Titolo: Alta Fedeltà
Autore: Nick Hornby
Casa Editrice: Guanda
Anno: 2006 (Ristampa)
Pag: 253
Prezzo: 11,00 euro







VALUTAZIONE:





Le letture di questo metà anno stanno avendo un bilancio talmente negativo che forse mi devo cominciare a fare qualche domanda e dare qualche risposta sugli acquisti che ho fatto e soprattutto quelli che farò...mmmm!!!
La cosa che mi fa pensare è che quando decido di comprarli, le trame mi piacciono, e mi intrigano ancora, anche se si tratta di libri che ho comprato eoni fa, come in questo caso... Mah!!!
Nel post del WWW che vi lascio qui, ho detto che questa è stata una rilettura dopo anni dal suo acquisto. Ho detto anche che non ricordavo nulla e che l'occasione della Challenge 2016 che sto seguendo mi ha dato una nuova occasione per riconsiderarlo, e così ho fatto.
Bhé devo dire che non ho cambiato di molto la mia prima opinione, quindi, o non ho capito niente prima e anche adesso, a distanza di anni, oppure è proprio un genere che non fa per me, e potrebbero benissimo essere entrambe le cose!
Comunque, questo libro, considerato come uno dei capolavori della letteratura inglese contemporanea a me non è piaciuto granché...


Il romanzo si incentra sulla figura di Robert, trentacinquenne proprietario di un negozio di dischi in un quartiere popolare di Londra, e sulle sue relazioni con il sesso opposto.
Ho dato un giudizio non molto positivo su questo libro perché non mi è particolarmente piaciuto nella sua totalità.

L'argomento centrale è il rapporto di Robert con l'altro sesso, fin da quando, adolescente, ha subito le sue sconfitte e ferite amorose.
Il libro è un continuo riferimento a tutte le varie batoste prese in questo senso da Robert, per parlare di quella che invece ha preso, causandola lui stesso, da adulto.
Laura è la sua fidanzata, una donna che, se inizialmente ha riscontrato molte affinità con Robert e il suo essere un eterno fanciullo, con il passare degli anni ha fatto un passo avanti e ha cercato di migliorare, crescendo, se stessa e la sua vita.
Se non lo avete ancora percepito, Robert è un uomo di trentacinque anni che, in questo libro, non fa altro che lamentarsi di tutti i suoi fallimenti, in amore, nel lavoro, nel rapporto con gli altri e soprattutto con la sua ultima compagna.
Un uomo che non ha alcuna intenzione di rimediare a quella che lui stesso considera come una situazione insopportabile nella quale, però, sta benissimo, perché non cambia nulla.

E' stato un libro carino, ma solo perché mi è sembrato di assistere ad una di quelle scene dei telefilm, soprattutto nei colloqui tra Robert e i due ragazzi che lavorano con lui al suo negozio. Dialoghi fatti di battute e freddure tipicamente inglesi.
Ecco, il fatto che mi sia fatta qualche risata qua e là mi ha dato lo spunto per dare due farfalle come giudizio, ma per il resto non mi è piaciuto.


Non ho approvato neanche lo stile di scrittura, troppo spezzettato e inframmezzato continuamente da parentesi e incisi che vanno a rendere la lettura molto pesante, anche la punteggiatura, soprattutto nei punti in cui si trovano le parentesi sembra essere messa a caso bo!

Robert Fleming viene preso a modello per parlare di una generazione che si trova spesso a dover affrontare inquietudini e insicurezze, soprattutto nel momento in cui, a quell'età, non si vedono realizzati i propri sogni. 
E' anche un romanzo che ci mostra come cambia l'atteggiamento nei confronti della perdita in amore nel corso degli anni. Una storia che finisce a quindici anni è comunque correlata ad una reazione impulsiva e d'istinto che ti porta inevitabilmente a pensare di poter avere altre possibilità.
A trentacinque anni, invece, le cose non possono essere sempre così semplici, c'è bisogno di una riflessione maggiore, di una ricerca maggiore della verità, propria e del partner, in relazione a quali siano i sentimenti che si provano l'uno per l'altro e al perché, soprattutto, dopo anni di relazione, come in questa storia, si sia arrivati ad un punto tale che abbandonare tutto sia da considerare, almeno apparentemente, la soluzione migliore.

Robert Fleming e Laura ci mostrano come, a volte agire d'impulso non sia la cosa migliore, e come cambiano le cose in un'età che ti spinge inevitabilmente alla riflessione.

Nonostante questa riflessione filosofica, il libro non mi ha lasciato nulla, a parte qualche risata. La riflessione filosofica non mi è nuova, appartenendo comunque alla generazione descritta nel libro, sebbene ambientato negli anni '90, posso dire che le cose non sono cambiate, anzi forse sono peggiorate, purtroppo!

Questa volta una recensione molto stringata ma vi ho detto che le cose che avevo da dire non erano molte. Il libro è comunque una lettura semplice da fare, non ci metterete più di due tre giorni, data anche la presenza di parte dialogate che, come ho detto prima, sembrano essere state realizzate apposta per una scena da telefilm o cinematografica.
Non so se consigliarvi o meno questo libro, se siete amanti della letteratura inglese contemporanea probabilmente lo avrete letto, se si fatemi sapere se non ho capito nulla di quello che l'autore vuole trasmetterci con questa sua opera. 
Io, per quanto mi riguarda, non so se leggerò qualche altra cosa di questo scrittore, ma... mai dire mai chissà...
Spero che la recensione vi sia piaciuta comunque, fatemi sapere cosa ne pensate del libro, se lo avete letto... Vi mando un grande abbraccio amici Viaggialettori, e come sempre fate BUONE LETTURE...Alla prossima!

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