venerdì 4 maggio 2018

BIG or small? ... QUESTA VOLTA COSA HO LETTO?

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Nuova recensione per questa rubrica che, mi rendo conto solamente adesso, mi sta portando a leggere molte dei volumi che possedevo da tempo e che si potrebbero leggere tutti in poco tempo.
Da qui la mia domanda è: MA PER QUALE ARCANO MOTIVO MI ACCUMULO PURE QUESTE LETTURE? Se non si fosse ancora capito anche questa volta ho letto uno Small book e non mi ha neanche particolarmente entusiasmato, ma vi racconto nel post, BUONA LETTURA!!!



CHIRU'

MICHELA MURGIA 




TRAMA: Chirù ha 18 anni e vuole diventare musicista. Eleonora ha 38 anni ed è una affermata attrice di teatro. Il loro incontro è casuale ma ne nasce una relazione molto stretta e complicata dalla quale ne emerge una rivisitazione del passato per Eleonora e la scoperta di volere ancora stupirsi come quando aveva 18 anni.


Titolo: Chirù
Autore: Michela Murgia
Casa Editrice: Einaudi
Anno: 2015 (Ristampa)
Pag: 191
Prezzo: 12,00 euro




VALUTAZIONE:



La motivazione che mi ha spinto a leggere questo romanzo è perché mi serviva per due sfide di lettura, quella di Goodreads di una ragazza che fa video su youtube, e quella delle TRE CIAMBELLE. Nella prima mi si chiede di leggere un romanzo di un autore omonimo (stesso nome o cognome, in questo caso nome.. Mi chiamo MICHELA anche io), la seconda il libro di una autrice italiana vivente e se non mi sono sbagliata la Murgia è viva e vegeta, quindi direi che ci siamo.
Tutto questo per dire che la volontà di leggere un suo romanzo c'era ma non particolarmente in questo momento, ecco, ma non credo che questo abbia poi condizionato la mia scelta di voto.

Ho iniziato a leggere questo romanzo molto breve sapendo che la Murgia è solita giudicare i libri degli altri, ma non mi sono mai veramente avvicinata a lei come autrice. Avrei voluto leggere ACCABADORA ma avendo giù questo mi sono un po' accontentata, per ora.
Insomma le premesse non erano buone fin dall'inizio, ma la lettura non mi ha aiutato.

Ho letto la storia di Chirù in due giorni e non mi ha lasciato nulla, anzi, un senso di fastidio che non so ben spiegare legato alla volontà di trovare qualcosa di speciale in un libro scritto da qualcuno così ben visto. 
Invece le mie aspettative sono state completamente deluse. Il voto di due farfalle è legato solamente alla scrittura della Murgia, abbastanza poetica ed evocativa da farmi sicuramente recuperare altro. La piacevolezza della scrittura, però, non si ritrova nella storia che, a mio avviso, non ha nulla di innovativo, di non letto o sentito.

La vicenda di Chirù è quella di un giovane che vuole entrare nel mondo dello spettacolo e lo fa avvicinandosi ad una donna affermata che diventerà la sua mentore. Va da sé che lo sviluppo e l'avvicinamento tra i due porta, banalmente, all'innamoramento dell'allievo per la sua insegnante. Per questo dicevo che non c'è nulla di nuovo.
Da questo rapporto, però, Eleonora fa un percorso interiore che la porterà a ripercorrere molte delle sue vicende personali e alla paura di non essere in grado di portare avanti il suo compito di mentore.

Per tornare al mio personale giudizio... 

Nonostante la lettura sia velocissima da affrontare, la difficoltà maggiore è la noia che questa storia si porta dietro. Una storia in cui ci sono dei protagonisti difficoltosi che non hanno un momento di felicità neanche se li paghi. Una relazione che sta sempre in un equilibrio precario tra il piacersi, il non potersi avvicinare più di tanto, il voler portare avanti un obiettivo e la paura di non farcela.
Nel frattempo si scopre che lei ha un passato sofferto (ma guarda un po') e lui è parte di una famiglia talmente tradizionale da non accettare completamente la natura artistica del figlio e il percorso che ha scelto per entrare a far parte di quel mondo (banalmente!)
Purtroppo non mi è andata giù per niente questa storia. Credo che sia un concentrato di banalità priva di inventiva. Una storia che quando finisci di leggerla ti chiedi quale sia stato lo scopo dell'autore e il perché abbia voluto creare una storia che non portava da nessuna parte.

Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, non basta descrivermi la vita di un personaggio per fare un libro interessante, o meglio, ho letto libri molto belli anche senza che ci fosse una storia particolarmente piena di eventi dietro (vedi DIARIO D'INVERNO di PAUL AUSTER) ma in questo caso proprio non ce l'ho fatta.
I due protagonisti sono antipatici, lei è una borghese con  la puzza sotto il naso che ha fatto tanto per ribellarsi alla rigidità del padre da diventare pure peggio, lui è un ragazzino che si invaghisce e si attacca alla donna come se fosse una cozza sullo scoglio e non ha un minimo di maturità.
Insomma una lettura di cui salvo solamente lo stile e basta, un finale che più scontato non si può e una costruzione talmente lineare e noiosa da essere prevedibile già a pagina cinque.
Mi dispiace molto ma, almeno in questo romanzo la Murgia non mi ha segnato in alcun modo, direi che è un libro che si può tranquillamente dimenticare.

Fatemi sapere se avete letto qualcosa della Murgia, anche se non credo ci siano moltissimi suoi romanzi in giro. 
Cosa ne pensate e se, nel caso un cui lo abbiate letto, mi consigliate la lettura di ACCABADORA o mi devo spettare una delusione anche in quel caso.
Vi mando un abbaraccio e vi auguro buone letture amici... A presto!!!

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