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18 dicembre 2020

PARLIAMO DI... GUERRE BALCANICHE

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Anche con il post di oggi ho deciso di riprendere in mano una rubrica che avevo abbandonato da tempo e che sono molto contenta di riproporvi. 

Negli ultimi mesi, all'interno dei vari post di letture mensili, vi ho fatto vedere che mi sono dedicata spesso alla lettura di saggi riguardanti le guerre scoppiate nella penisola balcanica dagli anni 90. Ho letto il primo di questi saggi quasi per caso e poi ne sono rimasta talmente coinvolta da comprare in breve altri saggi e romanzi che riguardano proprio questo tema.

Vi lascio al post che, mi scuso fin da ora, sarà un po' lungo perché vi parlerò di 5 saggi, spero che vogliate comunque leggerlo perché ci tengo particolarmente. BUONA LETTURA!


LE GUERRE BALCANICHE

1991-2001




Avevo circa 6 anni quando poco distante da noi ha avuto inizio una delle guerre più strazianti e sanguinose dai tempi delle guerre mondiali. Una guerra scatenata dalla voglia di indipendenza di chi aveva sperato di trovare il modo di riprendere in mano la propria economia e la propria sopravvivenza nel mondo.

Siamo alla fine degli anni Ottanta quando la morte di Tito porta con sé le prime tracce di quello che porterà alla disgregazione della Repubblica Jugoslava da parte dei sei stati che la componevano: SERBIA - CROAZIA - BOSNIA - SLOVENIA - MACEDONIA - MONTENEGRO alle quali si aggiungono due province autonome la VOJVODINA e il KOSOVO.

Tutto ha inizio quando la Slovenia, in serie difficoltà economiche, decide di sottrarsi ad un territorio gestito da altri comportando fin da subito una reazione a catena ed estremamente violenta in tutti gli altri stati, soprattutto in Serbia e Croazia i cui abitanti vivendo nella maggior parte dei territori cominciarono a pretendere di avere più potere rispetto agli altri. In poco meno di 10 anni tutti gli stati della penisola hanno affrontato una lunghissima, estenuante, violenta, distruttiva guerra al massacro che, tristemente, non venne evitata o limitata da nessuno stato, membro o mondiale che sia.

Un tratto comune a tutti i saggi che vi mostrerò oggi nel post ha messo in evidenza le due caratteristiche principali di queste guerre: L'INDIFFERENZA MONDIALE e LA VIOLENTA BRUTALITA' delle reazioni dei popoli coinvolti. Se l'indifferenza viene "giustificata" dicendo che i Balcani non erano un territorio particolarmente rilevante per gli affari esteri e mondiali, la BRUTALITA' esercitata sul popolo dal popolo stesso trova la sua radice in un odio religioso originatosi addirittura nel 1300 contro i musulmani.

Il mio viaggio è iniziato leggendo un reportage di PIERFRANCESCO CURZI intitolato "IN BOSNIA. Viaggio sui resti della guerra, della pace e della vergogna" che, se volessimo tracciare una linea temporale, sarebbe il penultimo libro da leggere. Curzio infatti ci racconta di cosa la guerra ha lasciato in quei territori e lo fa raccontandoci il viaggio che lui stesso ha fatto per cercare di trovare il senso di ciò che è stato. Dalle parole di Curzi emerge il profilo di una terra tutt'oggi martoriata e profondamente segnata da una guerra fondamentalmente fratricida nella quale le persone coinvolte e sopravvissute vivono ancora in un senso di paura e sospetto nei confronti di chi cerca di aiutarli o anche solo di chi fa domande. E' stato difficile, per lui, trovare persone disposte a raccontare la propria esperienza e ancora più difficile trovare chi da quella guerra vuole allontanarsene e distaccarsene. La sensazione che mi hanno trasmesso le sue parole e i suoi racconti è stata quasi quella di un popolo che, pur avendo sofferto, sembra anche voler rimanere attaccato alla tragedia che li ha colpiti. Sono rimasta esterrefatta, ad esempio, da come in una sorta di albergo Curzi racconta di aver trovato ancora delle tracce di sangue sulle moquette o sulle pareti, sangue derivato dall'uso torturale che facevano di quegli stabilimenti.


"I fiori appoggiati alle lapidi, o sopra la pancia in terra delle tombe, sono rinsecchiti; morte totale, terrena e ultraterrena. Dal momento del mio arrivo a quando risalgo in auto per  dirigermi a Tuzla, nessuno, a parte il sottoscritto, entra o esce dal memoriale.   Stanco e arrabbiato, depresso piuttosto, capisco che dei morti in Bosnia importa poco; uomini e donne uccisi due volte, a colpi di fucili e di memoria corta, buttati dentro una buca e dimenticati. Mentre torno sui miei passi, uscendo attraverso la porta fittizia, un brivido corre lungo la schiena: le cose in Bosnia non cambieranno mai" - IN BOSNIA, PIERFRANCESCO CURZI

 

Considerato uno dei testi fondamentali per conoscere cosa sia successo veramente all'indomani del conflitto ho deciso di recuperare MASCHERE PER UN MASSACRO di PAOLO RUMIZ scritto nel 1995, un anno dopo gli eventi. Abbiamo, tramite il suo reportage, una riproduzione fedele delle sensazioni provate attraversando quei territori, l'odore della carne bruciata, del sangue, il fumo delle strade e la polvere dei palazzi distrutti. Sappiamo di come i giornalisti rimasero sconvolti dalla scena che si trovavano davanti e la paura di essere colpiti era sempre dietro l'angolo perché spesso presi come bersagli. Rumiz spiega come la stampa venne in un certo senso sfruttata dai signori della guerra, in particolare MILOSEVIC, che manipolarono le scene mandate in onda e le notizie che dovevano essere date da quelle zone così da rendere meno chiara la situazione di quanto non lo fosse.


"Quando i cecchini, come avviene a Sarajevo, sparano non su chi attraversa la strada velocemente e attento a schivare i loro corpi, ma contro chi cammina tranquillamente negando così l'autorità delle loro fucilate proditorie, la realtà è divenuta così grottesca da sfidare l'immaginazione." MASCHERE PER UN MASSACRO, PAOLO RUMIZ

 

Con LA GUERRA DEI DIECI ANNI a cura di ALESSANDRO MARZO MAGNO mi sono trovata davanti ad un saggio più impegnativo soprattutto perché molto dettagliato ma allo stesso tempo scorrevole e comprensibilissimo. Ogni singola nazione della Repubblica Jugoslava viene analizzata nella sua presa di coscienza e rivoluzionaria idea di indipendenza. Tutte le singole guerre che si sono combattute sui vari territori vengono raccontate con piglio scientifico dando spiegazioni logiche ad ogni singolo evento. Sicuramente è il saggio più impegnativo da leggere, ma è stata davvero una lettura interessantissima per quanto meno coinvolta, ovviamente, rispetto ad un reportage sul luogo. Dai momenti scatenanti alle stragi di Vukovar, Sarajevo, Srebrenica, ogni evento ha il suo posto e la sua importanza all'interno di questo saggio globale sull'intero periodo e su quanto abbiano influito i retaggi storici del passato.


"Una guerra, anzi più guerre, mai dichiarate, mai ufficialmente cominciate, in un quadro che non ha ancora raggiunto un punto di stabilità ed equilibrio. La guerra senza fine è anche una guerra senza inizio. La sua indeterminazione è scritta nella natura illusionistica e ambigua di guerra pianificata a tavolino, eppure alimentata dall'irrazionalità di odi antichi; guerra scaturita dalla disperazione e frustrazione delle elites comuniste ansiose di sopravvivere politicamente al crollo del comunismo, ma radicata nel risorgere di nazionalismi refrattari alle vecchie ideologie. [...]. E' una guerra, la "guerra dei dieci anni", che tecnicamente spiazza gli analisti militari, unendo tratti caratteristici di forme tra loro diverse di conflitto (interetnico, civile, resistenza, secessione, imperialismo, nazionale), con una mescolanza di messi convenzionali e di vecchi di temi basati sul terrore e sulla bonifica etnica. E' una guerra che colpisce i civili, le case, le chiese, gli ospedali, e che anche dai civili è condotta, da un esercito popolare che non è la Jna, ma un popolo senza uniforme né gradi, senza dignità militare. Guerra forse inevitabile, sicuramente inutile." LA GUERRA DEI DIECI ANNI, a cura di ALESSANDRO MARZO MAGNO


NOI, CRIMINALI DI GUERRA di GIUSEPPE ZACCARIA è una raccolta di testimonianze di chi ha vissuto quei giorni di terrore e di chi ha subito le torture o le ha viste con i propri occhi essendo lui stesso parte di quel meccanismo perverso. Ci sono testimonianze agghiaccianti di chi ha vissuto la paura dei boschi da cui provenivano i gruppi armati pronti a razziare e sequestrare tutti gli uomini e i ragazzi per eliminare intere generazioni e di come le donne venivano stuprate e malmenate per il semplice gusto di farlo. Ci racconta di come si scoprono tradimenti da parte delle persone che hanno vissuto vicino ai traditi e a volte di come componenti delle stesse famiglie finiscono per uccidersi l'un l'altro.


"Fra qualche tempo, a chi domanderà ragguagli sul più sterminato massacro dell'Europa di fine millennio qualcuno spiegherà come dopo lunga e inutile parentesi, dall'età della pietra il mondo balcanico si trovò direttamente sbalzato nell'era del silicio. Si trattava di un'era infinitamente più progredita, e proporzionalmente feroce. Un periodo in cui per la prima volta accadde che armi concepite per ammazzare più rapidamente e in maniera più pulita (soprattutto, per non vedere il nemico in faccia mentre l'uccidi) venissero usate invece per aprire la strada al ritorno delle armi preistoriche, del coltello e della clava. Accadde insomma che proprio nell'età che aveva preso il nome del minerale usato nei cervelli elettronici per accrescere l'intelligenza artificiale, l'intelligenza umana manifestò un'improvvisa e profonda regressione." NOI, CRIMINALI DI GUERRA, GIUSEPPE ZACCARIA


L'ultimo saggio di cui vi parlo è TEMPO E SANGUE. TOTALITARISMO, GENOCIDIO E STUPRO IN BOSNIA ERZEGOVINA di MIRZA MEHMEDOVIC che è, in ordine temporale, anche il lavoro più recente. All'interno di questo saggio si prende in considerazione la tipologia di politica utilizzata ,quella del totalitarismo, confrontandola con altre forme simili trovandovi molti punti di contatto. Ma una cosa mi ha colpito particolarmente di questo scritto, ad un certo punto l'autore ci parla di come la necessità da parte dei Serbi e dei Croati, soprattutto di rendere pura la popolazione dei loro territori , affondasse le sue radici in una sorta di teoria eugenetico-filosofica nella quale, leggendola dall'esterno, si costruisce tutta una disciplina che ha trovato terreno fertile nelle menti di chi era già esautorato da pregresse gelosie, invidie e scarse sopportazioni. Anche in questo caso quindi ci troviamo davanti ad una decisa vicinanza con il regime totalitario nazista, principalmente. Per non considerare poi la teoria con la quale giustificavano lo stupro nei confronti delle donne musulmane facendo dei veri e propri lavaggi del cervello che non solo portarono alla sevizia di donne legate agli aguzzini da vincoli parentali o amicali, ma se sopravvissute, anche alla umiliazione di dover subire un processo per la nascita di bambini da quegli stupri, bambini che avrebbero portato alla creazione di una razza pura. Si, perché secondo loro i geni del nascituro provengono solo dall'uomo e la donna è un semplice involucro.


"... i maschi del "popolo santo" arrivavano a soffrire di una patologica idea del proprio "io", che potremmo a ragione chiamare il "complesso di Dio", perché se la loro cultura è quella in cui il corpo è donna e l'uomo l'anima, è per loro facile arrivare alla conclusione (niente affatto illogica o contraddittoria in quel dato sistema di pensiero) per cui il rapporto tra uomo e donna è lo stesso che vi è tra il creatore e il creato. Solo in questo modo si può comprendere l'idea per cui lo stupro (e in generale l'atto sessuale) è un rito che letteralmente cambia (cioè forma) la natura di una donna, finanche il suo "sangue", rendendola estranea ad un gruppo qualora pregna del seme indesiderato di un infedele. E circa il fatto che gli stupri fossero sistematici, bisogna aggiungere che questi erano visti dai Cetnici anche come dovere sacro, essendo molti di loro statu benedetti per condurre questa particolare forma di pulizia etnica in quella che consideravano e considerano ancora oggi la loro terra." TEMPO E SANGUE, MIRZA MEHMEDOVIC


In questi mesi ho affrontato un viaggio lungo e faticoso attraverso le strade dismesse e semideserte dei territori balcanici, ho conosciuto personaggi terrificanti non solo dal punto di vista politico ma materiale, ho conosciuto i carnefici di queste guerre e molte vittime sopravvissute alle umiliazioni, alle torture, alle violenze subite e la dignità con la quale, con le lacrime agli occhi, hanno raccontato le loro sofferenze. Ho avuto la possibilità di leggere tante pagine, tante idee, tante supposizioni che possono portarci a conclusioni diverse, indubbiamente, ma è sicuramente fuori da ogni dubbio che quei territori hanno subito un massacro ingiusto e immotivato e che ancora oggi non riescono a liberarsi da quel pesante fardello perché, ancora oggi, molti di coloro che furono accusati non hanno ancora subito la giusta condanna.

Sono consapevole di non essere stata esaustiva con questo post, il mio intento di oggi, oltre a parlarvi di alcuni libri che mi hanno molto segnata, è quello di farvi conoscere una realtà che forse non conosciamo così affondo. Una storia che mi ha agghiacciato in ogni suo particolare, mi sono arrabbiata davanti all'indifferenza di quanti avrebbero potuto fare qualcosa, ho alzato le mani quando ad ogni accordo preso non sia mai stato rispettato il tempo stabilito per onorarlo, ho sentito il dolore di quelle famiglie che hanno perso i loro cari e la paura delle donne che hanno subito incessanti violenze legate ad un letto putrido. La storia delle guerre balcaniche è una storia che mi ha colpito per la vicinanza di quegli eventi e per il fatto che solo a pochi passi da noi c'erano persone che stavano subendo l'indifferenza del mondo. Sono consapevole che anche oggi ci sono molte altre guerre che vengono ignorate o per le quali le azioni sono poche ma il mio messaggio è proprio quello di informarsi per non farle rimanere nell'indifferenza totale.

Ho scritto un post lunghissimo, lo so, devo cercare di concludere in poche parole. Spero di non avervi annoiato, che apprezziate il mio tentativo di fare qualcosa di diverso dal solito, di aver istillato in voi anche una piccola goccia di curiosità anche per uno solo di questi testi e che magari, un giorno, sarete voi a consigliarmi altri libri da leggere su questo argomento.

Fatemi sapere le vostre impressioni, come avete trovato il post e quali sono le letture che state facendo o le tematiche che vi appassionano di più. Fatemi sapere anche se avete avuto un colpo di fulmine di conoscenza e se lo avete preso a braccetto e lo avete assecondato come ho fatto io.

Vi mando un grande abbraccio, vi ringrazio se siete arrivati fino a qui giù e vi auguro di fare delle bellissime letture,  A PRESTO!!!

03 dicembre 2020

LIBRI IN SOFFITTA #5... "COME IL VENTO TRA I MANDORLI" di MICHELLE COHEN CORANSANTI

 SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

E' da un po' di tempo che non pubblico più niente in questa rubrica e dopo una serie di letture che ho fatto in questi mesi ho deciso di raccontarvi la mia opinione su questo libro che credo risponda perfettamente ai suoi criteri, scoprire delle storie rimaste in sordina. Vi lascio al post con le mie opinioni, BUONA LETTURA!



Trama: Siamo nella Palestina della metà degli anni 50. Il conflitto Israelo- Palestinese è nel suo pieno fervore e molte famiglie sono costrette ad abbandonare le loro abitazioni su ordine dell'esercito israeliano che non bada a gentilezze e cortesia. Ichmad ha solo 12 anni quando suo padre viene accusato di terrorismo e arrestato e lui è costretto, per questo, a doversi occupare della sua famiglia.

Titolo: Come il vento tra i mandorli
Autore: Michelle Cohen Corasanti
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2017
Pag:377
Prezzo: 12.00 euro


Cosa Ne Penso...


Sicuramente vi capita di comprare dei libri e poi lasciarli da una parte e leggere altro nonostante la trama di quelli acquistati vi attiri moltissimo. A me capita spesso e a volte, quasi sempre, passano anni dall'acquisto alla lettura e le trame dei libri vagano nel mio cervello senza poi trovare una giusta collocazione o la giusta associazione con il libro in questione.
E' capitato così anche stavolta, ovviamente, l'unica cosa che ricordavo è che trattava della guerra israelo- palestinese poi vuoto.

Devo ammettere che sono rimasta completamente avvinta dalle pagine di questo romanzo biografico, perché alla fine ci viene raccontata la storia del protagonista e della sua famiglia, ma partiamo dall'inizio.

Ichmad Hamid è, oggi, un importante professore di matematica e fisica, premio Nobel e ricercatore. Ma il percorso che ha fatto per raggiungere tale traguardo è stato lungo, difficile e pieno di sacrificio e dolore.
La storia ci mostra fin da subito gli effetti del conflitto in Palestina, la famiglia Hamid è costretta a lasciare la casa d'origine per vivere in una sorta di catapecchia costruita su un terreno confinante con una zona piena di mine antiuomo. Un particolare non da poco perché è da qui che parte tutto. Ichmad è il maschio più grande di casa, questo lo ha portato ad doversi assumere la responsabilità della sua famiglia quando il padre, accusato di tradimento, viene portato in prigione. 
La famiglia di Ichmad subisce tantissime ingiustizie, tanti dolori, episodi rabbiosi che hanno comportato conseguenze nefaste per tutti i componenti e, con il passare dei decenni, diversi modi di reagire.

Leggendo il romanzo vi trovate davanti ad una realtà spiazzante sia per la crudeltà dei comportamenti sia per il fatto che nessuno aveva la possibilità di vincere contro un evento dalla portata così forte.
Se inizialmente Ichmad riesce a trovare il modo di portare soldi in casa è solamente con l'ingresso nel mondo accademico che riesce a portare avanti il suo progetto, progetto che durerà tutta la vita e che sarà come una sorta di ricompensa per il dolore subito dalla sua famiglia.

Quello che mi ha colpito molto di questo romanzo è prima di tutto il fatto che pur nella consapevole lettura di una storia difficile l'autrice non lascia spazio a mediazioni in fatto di racconto degli eventi, infatti fin dalle prime pagine ci troviamo davanti alla morte di una delle sorelle di Ichmad e il trascorrere delle pagine le cose non migliorano, anzi. 
Corasanti dà voce ad una guerra che non ha nessuna intenzione di finire, ne è testimone il fatto che sia ancora in essere tutt'oggi. Nel corso della vicenda che ci racconta l'autrice ci fornisce informazioni sul suo andamento nel corso dei decenni e le situazioni di terrore, distruzione della popolazione sono sempre altissime. 

" "Per dodici anni ho osservato i soldati entrare nel nostro villaggio", spiegò Baba (il padre, n.d.r) "I loro cuori non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altro,  proprio come i nostri. Sono cattivi, buoni, spaventati, avidi, morali, immorali, gentili, meschini, sono esseri umani anche loro. Chissà che cosa sarebbero se non fossero soldati? E' solo politica".[...] " Ci avevano portato via gran parte della nostra terra, lasciandoci mezzo chilometro quadrato per più di seimila palestinesi. "La gente non tratta gli altri esseri cumani come loro trattano noi." replicai. " Ichmad ha ragione" , aggiunse Abbas. "E' proprio questo che mi rattrista." Baba scosse la testa. "Nella storia i conquistatori si sono sempre comportati allo stesso modo con i conquistati. Hanno bisogno di crederci inferiori per giustificare il modo in cui ci trattano: se solo si rendessero conto che siamo tutti uguali..." "

Il fatto che Ichmad sia riuscito ad andarsene dalla Palestina ha comportato molte difficoltà per lui anche a livello familiare, con il fratello Abbas soprattutto.
Infatti se da un parte ritroviamo la figura di Ichmad, che è comunque un esempio di come ci si possa riscattare anche da una realtà così difficile, dall'altra abbiamo Abbas la persona che, nella sua famiglia, ha subito maggiormente l'odio razziale del popolo. Un odio che poi ha trasposto sul fratello e che ha travolto completamente anche la sua intera vita.
E' difficile comprendere le ragioni che hanno portato Abbas a prendere determinate decisioni, nonostante la scrittrice provi a renderci le cose chiare, ma non si può arrivare fino in fondo alla conoscenza dell'animo di chi ha vissuto quegli eventi.

La scrittura della Corasanti è molto fluida, ipnotica, e allo stesso tempo tagliente e cruda, ma rispecchia benissimo i vari episodi che racconta. 
Indubbiamente una storia non facile da digerire, non facile da comprendere e non facile da lasciare andare per questo, anche se si tratta di una storia dolorosa e struggente, credo che sia necessario conoscere queste realtà proprio perché ci sono e non possono essere ignorate.

I personaggi di questo romanzo sono indimenticabili, a partire dal padre di Ichmad e Abbas, un uomo mite che cerca il bello in ogni situazione e che proprio per quello riesce a sopravvivere al carcere. E' indimenticabile Ichmad e la sua tenacia nel fare della sua passione lo strumento di riscatto per sé e per la sua famiglia. E poi Abbas, il bastian contrario della famiglia Hamid, il più impavido, il coraggioso o talmente sprezzante del pericolo ed orgoglioso da non capire per molto tempo di dover fare un passo indietro.
Ma sono indimenticabili anche tutti gli altri personaggi che ruotano attorno ad Ichmad e che saranno fondamentali per la sua sopravvivenza soprattutto emotiva: il professore e sua moglie, la prima e soprattutto la seconda moglie che rappresentano per lui pilastri importanti della sua vita, la voglia di allontanarsi da un paese retrogrado rispetto alla velocità dell'America e il ritorno alle origini e alla consapevolezza di non poter essere diverso da quello che si è.


VOTAZIONE:



La storia di Ichmad è talmente piena di eventi che sarete risucchiati nella sua vita al punto da non poterlo lasciare andare, riuscirete a sentire il suo dolore per le perdite, a tirare un sospiro di sollievo quando riesce a raggiungere un traguardo, a provare ansia e preoccupazione nel momento in cui apprende notizie della sua terra.
Un romanzo che, come ho detto, è sicuramente doloroso ma necessario.

Fatemi sapere se conoscevate già questa storia, se avete letto questo romanzo. Spero di avervi incuriosito per la sua lettura, come sempre vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture e perdervi nelle pagine dei vostri libri. A PRESTO!!!

22 luglio 2020

Recensione: "TRA LORO" di Richard Ford

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come sta andando la vostra estate? Fortunatamente in questo mese le letture che sto facendo mi stanno piacendo e non vedo l'ora di organizzarmi e parlarvene. Devo ancora recuperare qualche lettura di inizio anno ma oggi comincio a raccontarvi di questo libricino che mi ha colpito molto in questi giorni.

Vi lascio al post in cui vi racconto meglio le mie impressioni, BUONA LETTURA!




Titolo: Tra Loro
Autore: Richard Ford
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2019
Pag: 134
Prezzo: 8.00 euro



Cosa Ne Penso...


Richard Ford è un autore americano che dicono essere uno dei rappresentati di quella vita. Io sono al mio primo approccio con lui e devo dire che mi è piaciuto farlo con un libro che non è un romanzo ma un memoire.

TRA LORO è il racconto di un ricordo, quello che Ford ha dei suoi genitori, due persone normali che hanno un figlio in età matura e che proprio per l'arrivo di questo figlio cambiano il loro modo di vivere la vita.

Il libro è molto breve, ma vi assicuro che l'autore riesce a raccontare la storia dei protagonisti con la stessa sensazione di aver letto un romanzo lungo. Non voglio dire che annoia ma che, con relativamente poche parole, riesce a regalarci una storia completa e appagante.

Non ho inserito la trama nella scheda di presentazione perché effettivamente non si può parlare di trama quando ad essere raccontato è un ricordo personale. Quello che posso dirvi, però, è che il volumetto si divide in due parti, una dedicata al padre e la seconda alla madre.

Il padre, Parker, è un uomo grande e grosso, dal volto buono, "Un uomo che amava essere felice" e che nella sua vita ha sempre cercato di vivere senza avere particolari turbamenti. Un uomo profondamente innamorato di sua moglie, sua fedele compagna e madre di suo figlio.
Il lavoro lo porta a stare lontano da casa per tutta la settimana, fino a quando, dal venerdì alla domenica tutte le attenzioni della sua famiglia sono per lui.

"Ho già detto che quello che non so dei miei genitori non dovrebbe essere considerato una qualità della loro vita. Eppure, per me - diversamente da mia madre e diversamente da lui - la sua continua assenza, assai più delle sue presenze intermittenti, è diventata (e forse è stato così per tutta la mia infanzia) una parte assai grande della persona che era. I ricordi lo hanno spinto sempre più lontano, finché oggi lo "vedo" - in quei primi tempi - come un uomo grande, grosso e sorridente, ritto oltre una barriera fatta d'aria, che mi guarda, forse mi cerca con lo sguardo, riconoscendosi in me suo figlio, ma non avvicinandosi mai abbastanza perché io possa toccarlo."
 
Edna, sua madre, è una donna pratica, che sceglie di vivere in macchina con l'uomo che ama e seguirlo nei suoi viaggi di lavoro. Una donna forte, che pur vivendo la vita con diffidenza non ha mai visto tutto il mondo attorno come una continua catastrofe. Con l'arrivo di Richard la necessità di dare una stabilità maggiore a suo figlio li porta a cercare una casa, e sarà proprio in quegli anni che il rapporto con il figlio si consoliderà maggiormente anche per la continua assenza del marito.

Quello che Ford ci regala tra queste pagine è una visione molto personale ed intima di quello che per lui sono stati i suoi genitori ed è stato per me una sorta di specchio e un modo per riflettere su alcune cose che effettivamente credo succedano un po'  tutti.
Mi sono ritrovata a pensare ai miei di genitori, che fortunatamente sono ancora con me, e a ritrovarmi spesso nel suo pensiero nei loro confronti.

C'è un momento nel racconto della madre in cui Ford narra un episodio in cui una donna anziana gli chiede se sia il figlio di "quella graziosa donnina coi capelli neri in fondo alla strada" una frase che lo ha colpito molto perché in quel momento si è reso conto che non tutti vedono la madre con SUA madre, ma è anche una donna, una persona diversa, con la sua personalità con il suo carattere, che può anche non coincidere con il suo essere madre.
E' una cosa che mi ha colpito molto perché in effetti si tende spesso a guardare i propri genitori solo da quel punto di vista, come genitori, ma loro sono persone che fuori possono essere altro e lo sono sicuramente.

Un altro elemento che mi ha portato a riflettere è il modo in cui Ford descrive i suoi genitori. C'è da dire che lo fa in due momenti diversi, la descrizione del padre avviene in età adulta, lo aveva perso già da molti anni mentre la parte della madre è scritto poco dopo la sua perdita. Chiaramente ci troviamo davanti a due situazioni differenti e proprio nella descrizione che ne fa si percepisce molto questa cosa.

La mia impressione è stata che nella prima parte la descrizione del padre è sembrata quasi un racconto lontano, fatto per narrare più che per descrivere suo padre. Si sente molto il fatto che abbia vissuto con lui poco tempo, che la conoscenza che ha di lui è molto limitata rispetto a quella che ha della madre.
La prima parte, infatti, si concentra molto su tutto quello che è stato la coppia prima del suo arrivo e dell'amore che univa i suoi genitori in modo viscerale.
Nella seconda parte, invece, le cose sono molto più materiali, pratiche, non so come dire. Richard c'è e sua madre fin da subito deve riorganizzare la sua vita "vagabonda" per dargli una stabilità che prima non aveva. Soprattutto con la morte del padre, poi, ha dovuto subito rimboccarsi le maniche e lavorare.
Questo senso del dovere nei suoi confronti mi ha dato una visione più realistica e meno distaccata della madre. Anche quando lui cresce e si crea una sua famiglia ci si rende conto che la madre vuole comunque mantenere la sua indipendenza da quel figlio che per anni è stato la sua ombra, in senso positivo ovviamente.

Insomma mi sono ritrovata a farmi i fatti di uno scrittore e a ritrovarmi catapultata in un mondo che mi sembrava molto familiare nonostante stesse raccontando qualcosa di molto più vecchio di me.
Ho trovato molti spunti di riflessione attraverso il riflesso di quello che l'autore racconta in queste poche pagine ricche di sentimenti.
La storia di persone comuni che viene resa in modo così naturale è stato come trovarmi in una casa accogliente e tutto senza dover seguire una storia particolarmente complicata, intricata e piena di eventi.


VOTAZIONE:



Vi lascio con le parole dell'autore per farvi capire la semplicità di questa opera:

"Scrivere un memoriale e considerare l'importanza di un altro essere umano significa provare ad accreditare ciò che altrimenti potrebbe passare inosservato: un pò riconoscendo che dentro tutti noi ci sono dei misteri e un po' identificando dentro quei misteri, le virtù."

Fatemi sapere se avete letto questo libro, se avete letto qualcosa di questo autore e se ci sono dei libri che posso leggere dopo questo qui per conoscerlo anche come romanziere.
Spero che vi stiate innamorando delle vostre letture... Vi mando un abbraccio, a presto!

05 maggio 2020

WWW... MESE RECAP... APRILE 2020

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Il mio primo mese intero di quarantena è terminato, si, lo so che ci sono molti di voi che hanno cominciato da molto prima, ma dalle mie parti fortunatamente non ci sono stati casi di contagio e quindi fino alla fine di Marzo ho continuato a lavorare.
Devo dire che non mi sento particolarmente privata della libertà, nel senso che sono già di mio una persona che ama stare in casa, non esco molto anche a causa dei miei problemi alimentari e quindi tra libri, Netflix e un padre che ha deciso di dipingere una casa intera questi giorni posso dire che sono passati in fretta.

Nel guardare la pila dei libri letti in questo mese appena passato devo dire che. oltre ad essere molto soddisfatta di me stessa, il fantasy ha un po' prevalso sugli altri generi, ma sono anche contenta perché ho scoperto delle case editrici interessanti, dei territori poco noti, e dei libri che ho lasciato da parte ma meritavano di essere letti prima.

Vi lascio al post, BUONA LETTURA!!!


Cosa sto leggendo?




Ho finito da poco di leggere il secondo volume della trilogia di Simone Laudiero e da oggi ho intenzione di cominciare questo romanzo, GARGOYLE di ANDREW DAVIDSON.
Un romanzo che so parlare di disabilità ma non so in che termini. Questo libro è stato un acquisto di puro impulso dopo che ne ho sentito parlare molto bene, quindi appena lo leggerò vi saprò dire di più!



Cosa ho finito di leggere?





LA SARTORIA DI VIA CHIATAMONE di MARINELLA SAVINO pubblicato dalla Nutrimenti è stata una letture bellissima, immersiva, toccante e piena di vita.
Siamo nella Napoli del 1943/45 la guerra porta distruzione, povertà e paura e la vita di Carolina e della sua famiglia è sconvolta dai bombardamenti che hanno fatto sulla città.
Una storia familiare descritta così meravigliosamente che vi sembrerà di essere con loro per quanto sia realistica la scrittura della Savino.
Ve ne parlerò presto in un post!








HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI di J. K. ROWLING pubblicato dalla Salani è ovviamente una rilettura, perché si, in questo mese ho fatto anche un  paio di riletture per ritornare in qualche storia, come in questo in questo caso.
Che dire, nonostante questo non sia il mio volume preferito della saga,  mi meraviglia sempre vedere coma la scrittura possa dare vita ad una realtà così tanto particolareggiata e magica.









IL LIBRO DELLA LETTERATURA pubblicato dalla Gribaudo è stato un gran bell'acquisto che consiglio a tutti gli amanti delle storie più che a coloro che vogliono studiare questa materia.
Un libro che attraverso la descrizione dei vari periodi letterari ci da un quadro dei libri che hanno maggiormente segnato quella determinata epoca e stile. Le informazioni sui vari testi sono dati non solo attraverso delle mini recensioni, ma anche con degli schemi riassuntivi e infografiche che ci aiutano maggiormente a comprenderne il significato e l'importanza. 








MACBETH di WILLIAM SHAKESPEAR pubblicato da Giunti.
Non mi piace il genere teatrale sebbene io stia provando ad avvicinarmici un pò. In questo caso posso dirvi che l'apprezzamento della storia è dipeso molto anche dalla visione del film che ho fatto qualche anno fa e che da allora mi ha sempre portato a voler conoscere meglio la storia di questo re e di sua moglie. Mi è piaciuta? Direi di si!









LA MECCANICA DEL CUORE di MATHIAS MALZIEU pubblicato da Feltrinelli e credo sia stata l'unica delusione del mese.

Ho già letto un altro romanzo di questo autore che mi era piaciuto di più, ma non tantissimo, eppure ne ho ancora un altro suo che non ho il coraggio di affrontare, povera me!
In realtà non è che sia stato poi così malaccio, ma mi sono annoiata tantissimo e non riuscivo a portarlo avanti, stiamo parlando di 145 pagine, intendiamoci.
Il suo è uno stile particolare, ma mi ha dato l'idea di qualcuno che voglia per forza meravigliare il lettore cercando la parola giusta o la frase ad effetto e credo sia proprio questo che non mi piace di lui, purtroppo!








Una lettura incredibile quella di questo volume che è una sorta di rivista di viaggio per chi vuole conoscere dei posti del mondo rimanendo seduti su di una poltrona.
THE PASSENGER NORVEGIA è uno dei volumi pubblicati dalla casa editrice Iperborea che ha ideato questo straordinario progetto di riunire articoli di varia natura all'interno di un solo volume prendendo in considerazione gli aspetti più importanti del paese considerato. Gli articoli spaziano tantissimo dall'economia alla religione, alle tradizioni alla cultura musicale. Per ognuno di questi articoli ci sono delle curiosità che lasciano senza parole.
Un volume da non perdere, LI VOGLIO TUTTI!!!










Questa è una delle MUFFETTE che ho recuperato in questo periodo e devo dire che non avrei dovuto aspettare molto a leggerlo. L'APPRENDISTA DEL MAGO di TRUDI CANAVAN pubblicato da Tea è un romanzo che ha permesso all'autrice di far vedere le sue capacità narrative.
Un mondo in cui c'è la netta distinzione tra ciò che è bene e ciò che è male può risultare banale ma l'esito non è così scontato. Una lettura che nonostante qualche difettuccio è stata bella.
Ve ne parlo presto sul blog!!!

 E MEZZO







LA RAGAZZA DI BUBE di  CARLO CASSOLA è uno dei libri caratterizzanti la letteratura partigiana italiana.
Una storia d'amore che non è solo di sentimento amoroso ma è anche di amore per la patria e per un ideale che si sostiene nonostante tutto.
Un romanzo che mi è piaciuto molto nonostante la semplicità della storia stessa. La chicca è sicuramente il fatto che si tratta di una storia vera che rende tutto ancora più coinvolgente.


 E MEZZO









GLI EROI PERDUTI. LE MURA DI CARTAVEL di SIMONE LAUDIERO pubblicato dalla casa editrice Piemme è stato davvero una scoperta inaspettata.
Una storia ambientata sulle coste delle terre affacciate su un crocevia chiamato LA CROCE AZZURRA. Una cacciatrice di tesori che vuole diventare una degna rappresentante della sua gilda, un regno che vuole conquistarne un altro per impossessarsi di una sostanza particolarmente pregiata e personaggi testardi che vogliono raggiungere il loro scopo sono solamente alcuni degli ingredienti che popolano questo romanzo, da leggere!






Cosa leggero?





Molto probabilmente la mia prossima lettura sarà LA GENERAZIONE PERDUTA di VERA BRITTAIN definito classico della letteratura inglese. Un romanzo testimonianza che ha permesso di conoscere la storia di un'intera generazione degli anni della prima guerra mondiale.
Sono molto curiosa di conoscere questa storia anche perché sulla Prima guerra mondiale ho letto pochissimi libri o forse nessuno e credo che sia sempre una buona idea leggere qualcosa che possa incuriosire e insegnare allo stesso tempo, spero che non mi deluderà!


Bene amici, questa è la lunghissima panoramica delle letture che mi hanno accompagnato nel mese di Aprile e che mi faranno compagnia in questo mese di Maggio. Spero che il livello si mantenga alto come per il mese precedente e che il mio progetto di comprare meno e sfoltire di più continui senza troppe inceppature. Per adesso devo dire che gli ultimi acquisti li ho fatti a fine Febbraio quindi sta andando bene.

Fatemi sapere se avete letto questi libri, se li conoscete, cosa ne avete pensato e soprattutto quali sono state le vostre letture per questo Aprile di quarantena.
Vi mando un grande abbraccio... A presto!!!

16 settembre 2019

CASSETTA DELLA POSTA... AGOSTO 2019

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Il post di oggi è l'ennesima presa di coscienza che vacanze e libri non possono essere messi insieme, nel senso che le ferie e la voglia di ricordare momenti d'estate mi hanno portato a comprare libri, di nuovo, nonostante il mese di agosto si sia caratterizzato dalla presenza di una sola costante LONESOME DOVE (di cui vi parlerò Giovedì!).
Quindi mettendo da parte tutti i buoni propositi di non acquistare nuovi libri procedo con il farvi vedere cosa ho comprato durante la sola settimana di ferragosto... ebbene si, in una sola settimana, o meglio in due giorni, ho fatto l'ennesimo danno... BUONA LETTURA!!!


CASSETTA DELLA POSTA DI AGOSTO 2019




Sto guardando bene i titoli che ho inserito in questa foto e non ho preso neanche una cosa che sia una lettura leggera da fare durante questo periodo, BRAVA ME!
Inoltre nella foto non ho inserito altri due libri che ho comprato nei due giorni trascorsi da mia cugina e che ho prontamente lasciato a casa sua, (doppiamente BRAVA ME!), quindi vi metto le immagini di internet giusto per farvi capire di cosa io stia parlando, ecco.

Ma partiamo con la carrellata di acquisti di questo mese proprio con i due titoli che non vi posso mostrare qui in foto.








LA CASA DEL TEMPO di NAN SHEPHERD è un libro pubblicato da ELLIOT EDIZIONI e che mi ha colpito pur essendo stato infilato tra altri mille mila libri. Non so neanche come mai ma quando sono andata a leggere le prime righe della trama mi sono accorta che la tematica, quella della guerra, mi sarebbe stata congeniale e così non ho letto altro e l'ho portato via con me.















L'altro volume che ho prontamente acquistato e lasciato da mia cugina è LA STANZA DI SOPRA di ROSELLA POSTORINO che ho comprato con la promozione Feltrinelli di 2 libri a 9.90 , l'altro lo ha preso mia cugina.
Di questo libro so solo qualcosa sulla autrice che, se non sbaglio, è la stessa che ha scritto LE ASSAGGIATRICI che ancora non ho letto nonostante lo abbia messo in wish list da quando è uscito.
Ma va bene, i libri non scadono e il tempo per leggerli si troverà :-)






Adesso i libri della foto... Il 14/08 ho accompagnato una mia amica alla stazione a prendere un treno che l'avrebbe riportata a casa, nel tornare mi sono fermata ad un centro commerciale che si trova dalle mie parti e all'improvviso, senza saperlo, mi sono trovata davanti una Mondadori. Avevo pensato di non comprare nulla, maaaaa... era così piena di cose interessantissime che avrei voluto prendere e... alla fine ho preso solo questi quattro volumi che adesso vi mostro nel dettaglio.





LE AVVENTURE DI WASHINGTON BLACK di ESI EDUGYAN 

Un romanzo di cui non so nulla o meglio, ho letto la trama quando era stata annunciata la sua uscita dalla Neri Pozza e l'ho messo in wish list come libro da comprare in un momento da ricordare e così l'ho preso durante questa gita fuori porta.

Dovrebbe riguardare lo schiavismo americano ma non ne sono molto sicura, ormai sapete che le trame non le leggo no?!.
Pensavo che avrebbe suscitato più curiosità la sua uscita ed invece è rimasto tutto in sordina, speriamo bene, anche se il mio istinto poche volte  mi ha tradito in questo senso.










De LA QUINTA STAGIONE di N.K.JEMISIN invece credo che se ne sia parlato anche troppo, ma la curiosità mi ha attanagliato e così ho dovuto comprare il libro.
Un fantasy che dicono sia molto innovativo e particolare.
C'entra la natura e il fatto che abbia vinto dei premi importanti per questo genere non mi fa dubitare molto della sua fascinazione.
Appena lo leggerò vi saprò dire!














Da amante della serie tv VIKING non ho potuto non comprare un libro dedicato proprio a questo popolo e ho preso IL TESORO DEI FIN GALL di JAMES L. NELSON.
Di questo libro davvero non so nulla e non ne ho sentito parlare affatto sebbene io abbia recuperato il suo nome tramite una pubblicità della Osca Vault che ne annunciava l'uscita.
A quanto leggo è il primo volume di una saga ma non so molto di più.
Ovviamente si tratta di una saga storica e non vedo l'ora di conoscerne i personaggi.









L'ultimo volume che vi mostro è stata una scoperta improvvisa che ho fatto spulciando nella sezione fumetti. Non avevo mai visto questa collana e appena ho letto il nome di Mary Shelley l'ho preso subito e sto aspettando il momento giusto per leggerlo, sto parlando di LOSCHE GRANDI STORIE . MARY SHELLEY .
Un libro che non è nè un romanzo nè un fumetto, una sorta di storia illustrata e costruita come se fossero degli articoli.
Non so dirvi di più perché ho dato solo una rapida occhiata e basta.
Avendo letto da poco Frankenstein sono ancora legata a questa figura femminile e mi è sembrato un testo carino da leggere.
Vi saprò dire presto di cosa si tratta.






Bene amici, questi sono i danni che ho fatto nel mese di Agosto, inutile dire che non avrei dovuto ma in realtà mi va bene lo stesso, comprare libri mi fa stare bene  ed è giusto che mi premio con qualcosa che mi piace, quindi va bene così.
Voi cosa avete comprato in questo mese? Avete fatto qualche scoperta interessante? Ci sono delle uscite imperdibili che devo assolutamente recuperare?
Fatemi sapere con un  commento, se vi va!
Io adesso vi lascio, vi auguro di fare bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri. A presto!!!

29 agosto 2019

RECENSIONE "FRANKENSTEIN" di MARY SHELLEY

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Tra un paio di giorni partirò per le vacanze, una settimana di pieno relax sulle spiagge pugliesi sempre bellissime e accoglienti, ma ho deciso che, a differenza della settimana di ferragosto che ho preso proprio come pausa anche dal blog, ho deciso di programmare i due soliti post così da non rimanere troppo arretrata con le recensioni dei libri che ho letto nel mese scorso.
Voi vi siete già fatti le vacanze estive o, come me, avete deciso di aspettare momenti di maggiore tranquillità per farle?

Nel post di oggi vi racconto le mie opinioni su un classico che non credo abbia bisogno di molte presentazioni, anche perché negli ultimi tempi ha avuto una sorta di rinascita grazie anche alla sua ripubblicazione da parte della Neri Pozza, nonostante io non abbia letto quella versione.
Nel post vi racconto meglio quali sono state le mie impressioni su questo romanzo, buona lettura!!!




TRAMA: Affascinato dalla chimica e dalle scienze anatomiche il giovane Viktor Frankenstein prova, riuscendoci, a dar vita ad un essere umano senza considerare le conseguenze delle sue azioni.
Una creatura mostruosa si aggira nel nord Europa in cerca del suo creatore per vendicarsi di ciò che ha fatto di lui. Il creatore è in cerca della sua creatura per vendicarsi di ciò che ha fatto alla sua famiglia.
Una rincorsa folle e tormentata in un libro pieno di emozioni.


Titolo: Frankenstein
Autore: Mary Shelley
Casa Editrice: Feltrinelli
Anno: 2018
Pag: 311
Prezzo: 8.50 euro




Cosa Ne Penso...


Pur non essendo stata la prima volta che leggevo questo romanzo, devo dire che gli anni e le letture che ho fatto me lo hanno fatto dimenticare completamente anche influenzata da film e rifacimenti che hanno deviato i miei ricordi di questa storia.

Quando nel 2017 acquistai il libricino de L'orma editore dedicato proprio alla figura di Mary Shelley mi era sempre ritornata la voglia di rileggere il romanzo e di farlo con una versione più decente di quella vecchia di secoli acquistata da mio fratello. Decisi così, appena me lo sono trovato davanti, di recuperarlo in libreria e rileggerlo in questa versione corredata anche da una bellissima introduzione del traduttore.

Leggerlo di nuovo è stato come farlo per la prima volta e ne sono rimasta completamente affascinata.
Sicuramente i nostri ricordi e l'idea che ci facciamo di questo libro dipendono molto dall'immaginario di film e cartoni che abbiamo visto e trovarsi di fronte ad un romanzo che tutto è fuorché pieno di mostri e assassini di varie specie e natura è sicuramente fuorviante ma affascinante allo stesso tempo.

Non mi soffermerò sulla trama che è stra-nota, preferisco parlare delle sensazioni che mi ha lasciato leggere le pagine di questo libro.
Tutto è un racconto, quindi non abbiamo azioni che si svolgono nello stesso momento in cui le leggiamo. La storia è già successa e noi ci confrontiamo con dei ricordi dolorosi dei personaggi coinvolti.

Il salvataggio di Frankenstein da parte di un giovane ricercatore ci porta a conoscere la storia della sua vita e della sua creatura.
Un viaggio lungo alla ricerca spasmodica del "mostro" porta Viktor a perdersi tra i ghiacci e a raccontare di quando la creatura, dopo poco aver preso vita, scappa via allontanandosi da chi lo indicava come mostro.
Il suo aspetto non era quello di un uomo "normale", creato dall'unione di cadaveri e dalle sperimentazioni di Viktor, la creatura non può non destare paura, cosa che lo costringe a cercare un rifugio lontano dalla città.
E' nei boschi che, grazie all'osservazione di una famiglia francese andata in malora, conosce la lingua parlata, il significato di famiglia, di amore, di compagnia e il bisogno di non rimanere soli.
Un bisogno che lo porta a ricercare Viktor e a chiedergli di dare vita, per lui, ad una compagna che non si spaventi al solo guardarlo.

E' da qui che iniziano una serie di tormenti e tragedie che caratterizzano l'intera vicenda.
Il rifiuto di Viktor scatena la rabbia della creatura e la sua vendetta contro di lui. Questo si traduce in una serie di inseguimenti e fughe che danno ritmo alla storia.

Ma cosa ne ho pensato di questo romanzo senza tempo?

Frankenstein è stata una lettura che mi ha catturata lentamente  e quando lo ha fatto mi ha portato a fare una serie di riflessioni su quanto letto anche nelle parti precedenti.
E' un romanzo avventuroso e pieno di elementi torbidi che danno ad ogni pagina quella sensazione di tormento interminabile che non sembra abbandonarti mai.
Ogni volta che ripenso alla figura della Creatura è così, e mi sono spesso chiesta perché bisogna soffrire per qualcosa che non si è voluto.
Molte sono le riflessioni in questo senso, se ci pensate bene, la creatura, che non è Frankeinstein, ma un essere senza nome, non identificabile, non individuabile come persona, è stata creata sola, brutta e paurosa nel suo aspetto, e proprio questa bruttezza lo porta ad essere orripilante al punto da non poter avvicinare nessuno a sé, neanche il suo stesso creatore.
Nel suo egocentrismo e ambizione Viktor vuole mettersi al posto di un dio che crea dal nulla un essere ma senza considerare il fatto che proprio quell'essere possa avere un cuore e dei sentimenti.

Sono i sentimenti, infatti, che lo portano a compiere gesti indicibili sulla famiglia di Viktor, una vendetta che non sempre ho condannato come erronea, a dire la verità.
Frankeinstein ha cercato una compagna per non rimanere solo, è una persona ormai, e come tale ha necessità di confrontarsi con altri senza farli scappare, ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a costruirsi una sua esistenza, qualcuno che non lo rifiuti, come ha fatto Viktor.

Una vendetta continua è, quindi, quella che si legge in questa storia di cui vi ho parlato solo da un lato della medaglia lasciando alla vostra volontà di leggerlo la sorpresa di scoprire cosa la mente della Shelley è riuscita a creare.

Quello che posso dirvi è sicuramente che ho apprezzato moltissimo i vari spunti di riflessione che si possono cogliere da questa storia cosi piena di dolore e sofferenza. Una storia che parla di vendetta, di famiglia, di amore per una "padre" che rifiuta il figlio, della ricerca di un amore impossibile, di un amore negato.
Mi è piaciuto molto il ribaltamento della situazione e di come Viktor e la Creatura ci vengano dipinti sapientemente come uno lo specchio dell'altro in un modo talmente sottile da non farcene rendere conto fino a quando non ci si stacca dalla lettura.

Mi è piaciuto il modo in cui la creatura viene tratteggiata e il modo in cui molte volte io mi sia rivista nell'uno e nell'altra. Leggere questa storia in maniera più consapevole e attenta mi ha sicuramente portato ad avere una nuova visione di tutta la vicenda e soprattutto a riflettere su chi sia dei due protagonisti il vero mostro.

La Shelley, che in alcuni punti mi ha portato a rallentare la lettura, utilizza comunque uno stile molto meno pomposo di quanto ci si aspetterebbe da un romanzo dell'800. Uno stile che cattura, che scorre via velocemente e riesce a rendere bene il senso di tristezza e tormento che c'è nei personaggi.
Personaggi che difficilmente possono essere dimenticati e scene, come quella del confronto tra i due, che rimangono indelebili nel mio ricordo.

Una storia piena di spunti di riflessione, che può essere letta in senso religioso come no, che può essere vista dal punto di vista meramente narrativo come la vendetta di chi non vede riconosciuto un "diritto", quello alla felicità, come pure quella di chi vede la sua famiglia massacrata e vuole la sua giustizia. Una storia che nasconde molto della vita dell'autrice, una vita allo stesso modo tormentata e difficoltosa che fin dalla giovane età l'ha portata a confrontarsi con situazioni più grandi di lei.
Insomma, Mary Shelley, con il suo Frankenstein, deve essere letta almeno una volta nella vita e vedrete che non ve ne pentirete assolutamente.



VOTAZIONE:



Non posso dare una votazione bassa ad un romanzo che mi ha rapita in maniera inaspettata.
Nella parte iniziale ho avuto qualche momento di panico, ma successivamente ho trovato una storia piena di eventi e di situazioni nuove che non mi hanno fatto lasciare la lettura neanche per un momento quando ne avevo la possibilità.
Una lettura da fare in ogni stagione cercando di liberarsi dalle idee e dalle immagini che il contesto culturale ci ha tramandato.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo e cosa ne pensate. Se avete letto dei romanzi che vi hanno sorpreso nonostante se ne sia parlato molto.
Fatemi sapere quali sono le letture che vi stanno accompagnando in questi giorni di fine estate e come le state trovando.

Io vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!!

05 agosto 2019

TBR AGOSTO 2019... CE LA FAREMO A RISPETTARE UN ORDINE DI LETTURA???

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Siamo arrivati ad agosto ed io non ho ancora programmato nulla di quello che sarà l'ultimo mese di questa estate rovente che mi sta distruggendo lentamente e che non so neanche se mi permetterà di andare in ferie come si deve, BENE!
Con il post di oggi voglio raccontarvi, in un veloce dettaglio, cosa ho intenzione di leggere per questo mese e cosa avevo programmato di leggere a Luglio.
Parto con una premessa, poiché ho intenzione di leggere un libro moooooolto lungo e il tempo per finirlo non ce l'ho, sicuramente farò una tbr molto fantasiosa per la sua riuscita. 
Questo, però, non mi porta a demordere, nel senso che anche se non li leggerò ad agosto, i libri che vi nomino li porterò a termine entro settembre, ecco.
Ma adesso è il momento di mostrarvi le mie scelte per AGOSTO 2019

To Be Read Agosto 2019




Da ieri, Domenica 04/08, ho cominciato a leggere questo mattone di 976 pagine che ha catturato la mia attenzione da almeno 2 anni. Sto parlando di LONESOME DOVE di LARRY McMURTRY un romanzone legato alla storia di una terra di confine tra il Messico e il Texas e che racconta la vita di alcuni mandriani.
Non ho voluto sapere molto di più della trama, sono troppo curiosa di leggerlo per saperne altro.
So che tutti coloro che lo hanno letto lo hanno adorato e che c'è anche un seguito ma direi che per adesso mi limito a questo e se mi coinvolgerà comprerò subito il secondo per continuarne la storia.
Questa è la lettura che, sicuramente, mi porterà via tanto tempo, ma sono contenta di leggerlo!









IL PORTO PROIBITO di TERESA RADICE e STEFANO TURCONI è un fumetto che ho comprato l'anno scorso durante il periodo degli sconti Bao e che ancora non ho letto a causa di un rallentamento nella lettura delle Graphic Novel, nonostante mi piacciano molto.
Non so nulla neanche di questa storia, penso che ormai si sia capito che quando voglio leggere qualcosa ardentemente tendo a non saperne mai molto così rimango sorpresa solo dalle mie impressioni quando li leggo.
Anche in questo caso so che si tratta di una storia piaciuta a molti quindi non mi resta che leggere e scoprirlo!












L'ultima lettura che avrei pensato di leggere durante il mese di Agosto è IL ROMANZO DI RAMSES. LA BATTAGLIA DI QADESH  di CHRISTIAN JACQ che sarebbe il terzo romanzo legato alla storia di Ramses.
Devo dire che la storia così come viene qui raccontata mi sta piacendo tantissimo e sono molto contenta di essere riuscita a coronare un desiderio ormai molto datato di leggere questi romanzi.
Spero di leggere anche gli altri molto presto!








Dopo avervi mostrato quali sono le letture che avrei pensato di fare durante questo mese di Agosto, passo adesso a raccontarvi come è andato il mese di Luglio dicendovi che sono riuscita a portare a termine l'intera tbr... ME FELICE!






Primo libro letto della triade di Luglio è stato TONY&SUSAN  di AUSTIN WRIGHT di cui vi parlerò nel dettaglio questo giovedì con il post recensione a lui dedicato.

Una lettura per certi aspetti angosciante che mi ha catturato per il suo modo di essere raccontata dall'autore.
Una storia nella storia di due protagonisti che raccontano le loro vicende in modo non convenzionale e che mi è piaciuto molto.











Un grande classico della letteratura gotica che ho riscoperto in questo Luglio di molti anni dopo dalla sua prima lettura è stato FRANKENSTEIN di MARY SHELLEY
Un romanzo avvolto dalla leggenda che devia il lettore che non lo ha mai affrontato. Un romanzo sul senso di colpa e sul desiderio irrefrenabile di amore e famiglia che ho compreso solamente dopo averlo finito da qualche giorno.
Frankestein è un personaggio mostruoso nell'immaginario collettivo che ci sembra lontanissimo da noi, ma non è affatto così.
Una lettura che mi è piaciuta riaffrontare.





Di JEFFREY EUGENIDES ormai mi manca da leggere solamente Le Vergini suicide, che a questo punto devo recuperare, e poi la sua produzione romanzesca l'ho completata.
Con LA TRAMA DEL MATRIMONIO l'autore ci racconta di un trio insolito formato da una coppia improbabile e un amico che non si dichiara mai e che diventa uno spettro nella vita degli altri due.
Un romanzo pretenzioso all'inizio ma che nella sua parte centrale mi ha completamente rapito. Complice la situazione difficile della coppia protagonista.
Ci sono sicuramente degli elementi la cui presenza mi è ancora poco chiara ma nel complesso è stata una bella lettura!






Bene amici, queste le letture che voglio affrontare e che ho affrontato in questo ultimo periodo, fatemi sapere se tra questi ci sono dei libri che avete letto e se vi sono piaciuti o avete qualche altro consiglio da darmi.
Fatemi sapere quali sono i vostri programmi di lettura, se li avete, e cosa state leggendo in questi giorni.
Vi mando un grande abbraccio e vi auguro di fare delle bellissime letture!!! A presto!!!