venerdì 15 luglio 2016

RECENSIONE "LO STREGONE DEI VENTI" di MIKI MONTICELLI

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Allora amici come sta andando la vostra estate? Il caldo è arrivato e il mare, il sole, e l'ombrellone chiamano per tenerci compagnia e nei momenti di siesta anche con un buon libro tra le mani direi.
Oggi voglio parlarvi di una lettura molto fresca e piena di magia che ho finito non molto tempo fa e che mi ha particolarmente colpito.. Ve ne parlo meglio nel post.. Buona lettura!


TRAMA: Cassandra ha sedici anni, ha perso i suoi genitori ed ora vive in un collegio femminile. La sua vita non è semplice, avere a che fare con un gruppo di ragazzine impertinenti che non fanno altro che metterla nei guai la costringe ad isolarsi da tutti quelli che le sono attorno. Un giorno scopre di essere l'unica erede di una zia piuttosto antipatica e dispotica che le ha lasciato in eredità una lampada rossa e uno strano quadretto con una casa di pan di zenzero disegnata. Poco dopo incontra uno strano animaletto dai grandi occhi neri e dalla lunga coda che ben presto la coinvolge in una magica avventura in un altro mondo, quello di Tant'acque, e dei suoi strani abitanti, scoprendo la vera eredità che la donna le ha lasciato, oltre a scoprire la sua vera identità.

Titolo: Lo stregone dei venti
Autore: Miki Monticelli
Casa Editrice: Piemme
Anno: 2014 (Ristampa)
Pag: 343
Prezzo: 10,50 euro



VALUTAZIONE:



Con questo libro ho voluto approcciarmi ad una autrice che ho sentito essere molto apprezzata nel mondo dei libri per ragazzi e bambini. Non ne avevo sentito parlare fino a quando, credo a Natale o comunque durante quel periodo, è uscito il suo nuovo romanzo, IL SANGUE DI MARKLANT che mi aveva colpito, così andando in libreria per prenderlo e non avendolo trovato ho deciso di comprare questo qui e devo dire che non ho fatto un cattivo acquisto, anzi.

"Lo stregone dei venti" è una storia che unisce al suo interno magia, avventura e riflessione in un mix perfetto sia per una lettura da ragazzi che per adulti che vogliono fare letture fresche, divertenti e solo apparentemente leggere. Sicuramente i temi, anche se affrontati in maniera più semplice rispetto ad un libro per adulti, inducono comunque alla riflessione.
Devo dire che dopo Harry Potter, questo è stato uno dei pochi libri per ragazzi che ho cominciato a leggere, da poco, e per fortuna ogni volta rimango piacevolmente stupita.
La protagonista di questo romanzo è Cassandra, una ragazza di 16 anni che, rimasta orfana, vive in un collegio femminile e si trova costretta a subire le continue angherie che le sue compagne si divertono a fare affibbiandole le colpe.
Un giorno scopre di essere diventata l'unica erede di una zia di cui in realtà non conosce molto, se non il fatto di essere una persona antipatica, dispotica e prepotente. Nonostante questo, oltre ad averle lasciato una ingente somma di denaro, le viene rilasciata una scatola contenente, tra le altre cose, una vecchia lampada rossa e un quadro raffigurante una casa in campagna fatta di pan di zenzero.
Cassandra ha 16 anni e come tutti i ragazzini di quell'età si trova ad affrontare, da sola, la crisi adolescenziale che, credo, chiunque di noi ha passato a quell'età. 
Questo è infatti uno dei temi che ho riscontrato attraverso le pagine di questo libro.
Il non piacersi, il non sentirsi all'altezza dei propri compagni, l'essere vista come una persona strana solo perché non si condividono le cose fatte da altri compagni e quindi il successivo isolamento da parte di questi e il bullismo che subisce e che, purtroppo è tema di grande attualità.
Una serie di eventi che portano i giovani ad essere sempre più lontani da quello stato di felicità che dovrebbe essere loro proprio a quell'età.


" - Spiacente di non essere altrettanto floreale e allegra, signor Ambaradan! - osservò pungente. Lui si riprese subito e scosse la testa: - Non siate sciocca, sì che lo siete. Voglio dire... floreale. Non certo allegra. A dir la verità a guardarvi parrebbe che la vostra faccia non abbia mai neppure sorriso, e se non vi avessi visto ridere fino alle lacrime poco fa non avrei mai immaginato che aveste delle fossette tanto buffe. Dovreste farlo più spesso, rende la vita più dolce, o almeno così dicono! - sentenziò scrutandola attentamente.

Lei si guardò bene dal sorridere, visto che cominciava a sentirsi offesa. -La mia vita non è mai stata dolce né lo diventerà di colpo se sorrido - osservò con un sospiro."

Per una serie di sfortunati eventi, infatti, Cassandra si ritrova ad essere punita per una cosa che, scoprirà in seguito, essere stata fatta da una serie di personaggi che non appartengono propriamente al suo mondo. Rinchiusa nella torre dell'orologio del collegio, una notte Cassandra incontra un animaletto dai grandi occhi neri e dalla lunga coda che, senza rendersene conto la coinvolge in una avventura magica e in quella che è la vera natura della sua eredità.
Cassandra, infatti, è l'erede della potente fattucchiere, Zenzero, di Tant'acque, un villaggio di contadini popolato di creature magiche in continua lotta tra loro. Alla fattucchiera Zenzero era stato affidato il compito di proteggere il suo villaggio, ma stanca delle continue battaglie, un giorno aveva deciso di abbandonare il suo mondo.

Il protagonista maschile della storia è Ambaradan, anche lui è un ragazzo di sedici anni che ha un passato piuttosto burrascoso e misterioso, come misteriose sono le sue apparizioni e sparizioni improvvise.
Ambradan è il solo altro che, come Cassandra, riesce a vedere Saltapicchio, l'animaletto, e questo lo spinge a raccontare e coinvolgere Cassandra in quella che doveva essere ormai la sua battaglia personale con il mondo dei cattivi. Non credo che posso aggiungere altro nel raccontare le vicende, altrimenti vi faccio troppe anticipazioni sulla storia, quindi procedo con la mia visione del tutto.



La lotta tra il bene e il male e la conseguente presenza di una bipartizione tra personaggi positivi e negativi possono far pensare ad una storia letta già mille volte, qualcosa di scontato nel mondo della letteratura e di quella per ragazzi, in particolare, in questo caso, ma posso assicurarvi che non è così.
Nonostante si tratti di una lettura per bambini, l'intreccio che la Monticelli ha creato per far procedere la storia non è così banale o scontato. Si tratta di una vicenda "complicata" che va oltre il fatto di dover salvare un villaggio dal cattivo di turno. Si tratta di parlare della lotta tra fratelli dall'animo diverso, che, se in un caso riescono a capire le ragioni uno dell'altro, nell'altro caso si tratta di una battaglia che non ha trovato la giusta motivazione per essere risanata.
Si tratta di una storia che insegna il valore dell'amicizia e di quanto essa sia importante nel momento del bisogno e non deve essere mai data per scontato.
Ma si parla anche di superare la cattiva opinione di sé grazie anche alla capacità di poter aiutare qualcuno senza che venga richiesto nulla in cambio.

La storia mia è piaciuta moltissimo, è una storia fresca, leggera e divertente. La scrittrice è riuscita ad unire perfettamente la serietà di alcuni temi trattati con la leggerezza della risata e della goffaggine di due personaggi che chiaramente hanno questo ruolo.

Lo stile utilizzato dalla Monticelli è molto scorrevole e incalzante, cosa che ti spinge a voler continuare la lettura. La cosa, però, che mi è parsa un pochino strana a questo proposito è stato l'utilizzo di alcuni termini che mi sono sembrati un po' troppo difficili, forse, per un bambino, ma se letto da un adulto ovviamente non ci sono problemi.
Magari è una cosa che a me ha dato questa impressione, ma non avendo figli non so dirvi, sinceramente a che livello sono i ragazzini di oggi con il loro vocabolario, quindi diciamo che è una piccola postilla semi negativa a quella che è stata per me una piacevolissima scoperta letteraria.
Sicuramente leggerò altro della scrittrice, non so ancora quando, ma lo farò, e mi piace anche il fatto che ci siano degli scrittori o scrittrici italiane che possono tranquillamente essere messi sullo stesso piano dei grandi scrittori stranieri, bisognerebbe solo dargli un po' più di fiducia credo, ecco tutto.

Va bene basta con la polemica velata ma non troppo, sicuramente questa, è una lettura consigliata per tutti quelli che amano le storie di magia, per quelli che vogliono leggere qualcosa di divertente e scanzonato e per tutti coloro che vogliono staccare da letture pesanti, insomma leggetelo tutti e il divertimento è assicurato ;-)

Bene amici credo di aver detto tutto su questo libro... fatemi sapere se lo avete letto e se vi è piaciuto... Cosa avete in programma di leggere durante questa calda estate?
Vi ringrazio ancora perché state diventando sempre più numerosi e sono molto contenta di questo... Un grande abbraccio a tutti voi Viaggialettori... Alla prossima e come sempre BUONE LETTURE!!!

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