lunedì 12 marzo 2018

BIG or small... QUESTA VOLTA COSA HO LETTO???

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Come è andata la vostra settimana di letture? Io sono rimasta molto soddisfatta dalla lettura di Magic, di cui ho pubblicato la recensione lunedì scorso, e poi ho terminato altri due romanzi di cui vi parlerò in questi giorni. 
Con la lettura di oggi torna una delle nuove rubriche del Blog: BIG or small? E' vero che per ora ho letto solamente libri brevi, ma mi sto attrezzando per una prossima lettura davvero BIG di cui vi parlerò appena la concluderò, promesso!
Ma vediamo un po' cosa ho letto questa volta, vi racconto nel post come è andata, BUONA LETTURA!!!



"AMSTERDAM" di IAN MCEWAN






TRAMA: Un giornalista senza scrupoli che pubblica delle foto intime di un importante uomo politico. Un musicista che ignora una violenza pur di portare a termine la stesura della sua sinfonia. Storia di tradimento, vendetta e resa dei conti in una città, Amsterdam, che risulta neutra in una battaglia morale all'ultimo colpo.


Titolo: Amsterdam
Autore: Ian McEwan
Casa Editrice: Einaudi
Anno: 2006
Pag: 172
Prezzo: 9,50 euro 





VALUTAZIONE:



Un volumetto breve ma intenso quello che Ian Mc Ewan ci ha proposto con il suo Amsterdam. Titolo che non conoscevo e che ho letto per puro caso per la TUTTI AD HOGWARTS CON LE TRE CIAMBELLE, sfida di lettura cui sto partecipando in questo 2018.

Di McEwan avevo letto molti anni fa Espiazione e mi era piaciuto moltissimo, molto più del film, per quanto anche quello non fosse dispiaciuto, ma torniamo ad Amsterdam.
Pur avendone letto solamente uno dei suoi libri, posso affermare tranquillamente che McEwan, anche in questo caso, si conferma essere uno scrittore morale.

La storia ci racconta di due amici e amanti di una stessa donna, Molly, una donna libera che compare tra le pagine di questo romanzo quasi come monito per gli atteggiamenti che i due protagonisti assumono nel corso della vicenda.
Una storia che va a colpire la sfera pubblica e privata di due uomini che pur di raggiungere le alte vette del successo si dimostrano essere privi di scrupoli e morale, appunto.
Non vi faccio uno spoiler dicendovi quali sono gli atteggiamenti assunti dai due: Vernon Halliday è il direttore di un giornale e decide di pubblicare in prima pagina delle fotografie compromettenti di un importante uomo politico, nonché terzo amante di Molly.
Clive è un musicista che, in crisi compositiva, decide di fare un viaggio in montagna durante il quale una donna viene aggredita davanti ai suoi occhi e lui rimane a guardare.
Ecco, appena ho letto questa cosa lo sdegno si è impadronito di me, ma questa è una reazione che accomuna tutti (mi auguro) ed è anche quello che l'autore vuole suscitare nel lettore della sua storia.

Reazioni ovvie, certo, ma che non smettono comunque di far pensare a quanto gli squali sociali ci siano e gli indifferenti alla violenza pure.
Un romanzo breve che in se stesso condensa due atteggiamenti meschini e questo è anche il punto di forza di questo romanzo, secondo me.
Il fatto che l'autore abbia voluto concentrare la storia su un atteggiamento sporco e sbagliato è una novità, almeno per me. Una storia che, ovviamente, ha un finale da "chi la fa, la aspetti" ma che porta tutti e due i protagonisti a riflettere e assumere, nonostante tutto, la parte del vendicatore sociale nei confronti dell'altro. Atteggiamento ipocrita, sicuramente, ma di svolta per la narrazione.

Vernon e Clive sono amici, si confessano il misfatto e finiscono con il puntarsi il dito l'un l'altro pur continuando a dare certezza al loro atteggiamento. 
Un romanzo che mi è piaciuto in questo senso, ma che ha portato molta noia nei momenti dedicati a Clive soprattutto. Ci sono, infatti, intere pagine dedicate alla composizione musicale con termini tecnici che solamente chi è del mestiere riesce a comprendere e non credo che questo abbia giovato alla mia lettura.

Un romanzo di cui ho sicuramente compreso l'intento morale, ma che mi ha coinvolto molto poco nella sua parte narrativa nonostante io abbia apprezzato l'uso di alcuni elementi. 
I personaggi sono due arrivisti e questo è un dettaglio che l'autore riesce bene a descrivere in pochissime pagine. I personaggi sono chiari, come pure i loro caratteri molto simili pur se appartenenti a due mondi sociali diversi.

Oltre all'indifferenza sociale, si parla anche di amicizie finte, se così si può dire. Un amico è colui che può dirti quello che pensa, ma qui il concetto è ben demonizzato. Nessuno dei due accetta l'opinione dell'altro e questo porta a delle conseguenze che non sto qui a dirvi, ovviamente, altrimenti che consiglio di lettura vi do??!!

Insomma un romanzo particolare in cui non ci sono vincitori e vinti, in cui non ci si confronta con una realtà che può mostrare ostacoli superabili. No, qui ci troviamo davanti a personaggi detestabili e facilmente criticabili, personaggi che hanno delle motivazioni valide, per loro, nell'assumere quei determinati comportamenti di cui non si pentono affatto, anzi. Personaggi che non verranno dimenticati per la loro amoralità stucchevole e direi quasi naturale che l'autore ci presenta in un modo tale da risultarci una cosa normale.

Un romanzo che si legge bene, a parte quelle sezioni descrittive nelle quali avrei preferito vedere più l'animo dei personaggi piuttosto che la tormentata costruzione di una musica di cui non si capisce molto se non si è del ramo.

Una lettura breve e che ci mostra un lato della vita che c'è e che spesso nei romanzi si evita. McEwan si conferma uno scrittore che, anche con poche pagine, riesce a centrare l'obiettivo che si propone, quello di smascherare il perbenismo che c'è in alcuni ambienti, siano essi pubblici, come in questo caso, siano essi privati, come nel casi di Espiazione.

Fatemi sapere se avete letto questo romanzo, se avete letto qualcosa di McEwan e come lo avete trovato. Ovviamente se avete dei titoli da suggerire sono tutta orecchi e foglio di carta pronto ad allungare la mia lista :-)
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare bellissime letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao! Non conosco né libro né autore, ma grazie per la segnalazione! :-)

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    1. Io sono una Ian Mc Ewan dipendente, dopo Bambini nel tempo (meraviglioso) li ho letti tutti e anche se qualcuno mi è piaciuto di meno, penso che sia un autore di grande spessore. I suoi libri ti restano dentro. Consiglio anche Sabato, veloce ma intenso, una vita in poche ore.

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