lunedì 5 marzo 2018

RECENSIONE "MAGIC" di V. E. SCHWAB

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Questa volta vi do la dimostrazione di quanto il mio non voler essere condizionata da gusti o recensioni altrui di libri troppo chiacchierati abbia lasciato il posto ad una spasmodica ricerca di quel libro tanto chiacchierato rimanendo ABBONDANTEMENTE vittima del marketing!!!
Ma vi racconto tutto, e meglio, nel post qui sotto, BUONA LETTURA!!!



TRAMA: La magia è ovunque, in varie forme e in vari livelli di potenza. C'è quella soffusa della Londra Grigia, quella potente ma equilibrata della Londra Rossa, quella che divora della Londra Bianca e quella oscura e malefica della Londra Nera.
Una sola "persona" può viaggiare attraverso questi mondi, un Antari, Kell, un mago, indubbiamente, ma un mago che utilizza una diversa forma di magia: quella del sangue.
Kell è il solo a poter viaggiare tra le Londra, ed è il solo che può portare con sé degli oggetti, ma questa cosa non è autorizzata. Cosa succede, quindi, se una potentissima pietra della Londra Nera arrivasse nelle altre città?

Titolo: Magic
Autore: V. E. Schwab
Casa Editrice: Newton Compton
Anno: 2017
Pag: 412
Prezzo: 9,90 euro



VALUTAZIONE:




Ebbene si, anche io sono caduta vittima del clamore di un libro, e per fortuna non è andata male per niente, direi.
Ho sentito parlare di questa trilogia ormai da in paio di anni ma non mi sono mai decisa a comprarla per paura che l'inglese con cui è scritta fosse troppo difficile. Per questo motivo quando ho sentito che il primo volume sarebbe stato tradotto non ho esitato a comprarlo, quantomeno per orientarmi nel mondo che la Schwab ha voluto creare nella sua opera.

Bene, MAGIC è, dunque, il primo volume di una trilogia basata sulla magia, una magia che si propaga in modo differente a seconda del mondo in cui ci si trova, perché si, in questo libro si viaggia parecchio.

Il mondo realizzato dalla Schwab offre quattro versioni diverse di una stessa città, Londra, già di per sé misteriosa. Ma qui, in questo libro, la fantasia della autrice ha giocato parecchio realizzando quattro città tutte diverse.
La LONDRA ROSSA è quella in cui il nostro protagonista, Kell, vive quando non è impegnato nei suoi viaggi. Una città in cui la magia è presente, ma convive in maniera equilibrata con chi è meno potente o con chi non ha magia.
La LONDRA BIANCA, a dispetto del colore che le è stato assegnato, è tutto purché pura. Qui la magia è VITA e come tale risucchia gli animi e consuma in fretta chi non ne è più in possesso facendolo diventare vittima di coloro per i quali la magia stessa è diventata droga. Per questo le strade della città sono piene di "zombi" in costante ricerca di "cibo".
La LONDRA GRIGIA è quella in cui la magia non c'è o è ben nascosta. Una Londra pericolosa, anche questa, violenta, sbiadita, come il colore che porta. Questa Londra è la più vicina a quella che conosciamo tutti.
La LONDRA NERA, di cui l'autrice ci fa solo intuire qualcosa, è una città tetra, buia, da brividi. La magia, lì, è del tipo più oscuro, più penetrante, più pericoloso. Una magia che si impossessa di chi vi entra a contatto e che risucchia la sua anima umana e non.

Le descrizioni che la Schwab realizza per queste città sono vivide, reali, come pure i personaggi di cui ci parla. Le strade sono piene di vicoli stretti, brulicanti di persone ed esseri più o meno umani che inquietano tanto i protagonisti della storia quanto il lettore che se li trova davanti.
Le quattro Londra nella loro opulenza, povertà, fame di potere e oscurità, sono ben identificabili anche quando non viene detto in modo chiaro quale delle quattro Kell sta per visitare. Ognuna ha qualche cosa di identificativo, il colore, il modo in cui i suoi abitanti si comportano. Ma la cosa che più mi è piaciuta è la differenziazione dei mondi anche attraverso un sistema linguistico che è proprio di ognuna di essi.

Accanto alla capacità di aver saputo realizzare queste realtà, c'è sicuramente quella di aver creato dei personaggi che permettono al lettore di affezionarsi fin da subito. Non per la storia d'amore che, fortunatamente non c'è, ma proprio per i principi che incarnano.
Kell è fedele alla sua famiglia, nonostante sia molto diverso da loro, è pronto ad uccidere e morire lui stesso. E' sicuramente un personaggio di cui la Schwab ha lasciato intendere la storia particolare e che, spero, verrà poi approfondita nei libri successivi. Così come quella di Lila (Delilah) di cui si racconta qualcosa ma non tutto.
Entrambi i personaggi sono misteriosi e affascinanti per questo. In Kell la sicurezza delle sue origini si contrappone alla scelta di volersi mantenere lontano da esse attraverso i suoi viaggi (e non dico altro). Diversa è Lila, di cui l'autrice ci mostra fin da subito la testardaggine e la voglia di combattere contro il mondo che non va come dice lei. 
Insomma, la Schwab per me ha fatto un bel lavoro. Non sono avvezza alla lettura di fantasy, ma fino ad ora non mi era mai capitato un world building del genere, e questo mi ha dato sicuramente una spinta in più nel voler leggere questo libro e gli altri.
A questo si può poi aggiungere lo stile della scrittrice, ricco, pieno, ma non di orpelli inutili, anzi. Le descrizioni, necessarie soprattutto per permettere al lettore di capire qualcosa, ci sono ma sono funzionali al testo e fondamentali nella rappresentazione dei personaggi, dei buoni, come dei cattivi.
La violenza non eccessiva ma cruenta non stona mai anche quando ci sono contesti del tutto lontani da quel genere di cose.
Un equilibrio ben costruito tra opulenza e povertà che la Schwab riesce a realizzare attraverso una storia che con questo primo volume non lascia comunque il lettore a bocca asciutta, possa avere un seguito, ma anche no e questo credo sia importante per chi non vuole leggere necessariamente di seguito tutti e tre i romanzi.

Se non si fosse ancora capito la Schwab mi ha conquistata e sicuramente voglio recuperare anche gli altri due libri, nonostante siano scritti in inglese, mi impegnerò e pur mettendoci più tempo li leggerò.
Lettura consigliata per chi vuole fare una lettura diversa, un fantasy che non è eccessivamente sopra le righe o assurdo. Una storia che unisce a intrighi politici e di corte una storia personale, quella dei nostri protagonisti, che incuriosisce e li rende più "umani".

Fatemi sapere se avete letto questa trilogia, se avete approfittato della versione italiana e cosa ne pensate di questa autrice.
Io credo che leggerò altro, oltre questa trilogia, ho visto che è uscito anche un altro libro in italiano, ma se l'inglese mi è accessibile credo proprio che leggerò tutto in lingua, almeno è sicuro che la storia abbia un termine.
Vi mando un abbraccio amici lettori e vi auguro di fare bellissime letture!!!

2 commenti:

  1. Ciao! Ho già sentito parlare di questa trilogia, ma non la conosco! Sembra affascinante :-) Buon inizio di settimana!

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