lunedì 19 marzo 2018

GRAPHIC NOVEL "PAROLE RUBATE" di PIETRO FAVORITO

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buon inizio settimana a tutti voi lettori, quello di oggi non sarà un post molto felice, purtroppo capita anche questo a noi lettori, ma la cosa positiva è che la rubrica delle GRaphic Novel ancora resiste ;-)
La Graphic Novel di oggi che mi è stata inviata dalla Cuore Noir Edizioni. L'ho letto un mesetto fa ma non ho trovato il tempo di parlarvene avendo arretrato molte cose in questo periodo di blocchi di letture e impegni vari. Vi avverto che parlerò senza censure di questa storia, quindi non dite che non vi avevo avvertito in tempo :-)
Cercherò, con di recuperare quindi non mi resta che augurarvi da fare una BUONA LETTURA!!!


TRAMA: In un piccolo paese, Latiano, cinque ragazzi decidono di svolgere una seduta spiritica dalla quale non usciranno vivi.
Dorian Ferri, psicologo e speaker radiofonico, viene coinvolto nel caso a seguito di una telefonata in cui il ragazzo chiamante vorrebbe conoscere la natura di particolari incubi che lo tormentano.
Attraverso una serie di indagini fatte da Ferri, si verranno a scoprire alcuni particolari sulla scrittura di un testo risalente a Giacomo Leopardi e ad un suo ipotetico plagio.

Titolo: Parole Rubate
Autore: Pietro Favorito
Casa Editrice: Cuore Noir Edizioni
Anno: 2017
Pag: 108
Prezzo: 9,90 euro




VALUTAZIONE: 



Quando mi è arrivata la mail in cui mi si chiedeva di parlare di questo lavoro ho accettato e chiesto una copia dell'opera in questione. Un pdf che ho letto in una giornata di neve e bufera che mi ha impedito di andare a lavoro.
Devo dire che l'idea generale della trama mi aveva incuriosito perché si trattava di una sorta di giallo da risolvere legato al mondo della letteratura.
Purtroppo, però, quando ho letto il fumetto sono rimasta molto delusa e un po' annoiata.

La storia che Favorito ci racconta in questa Graphic Novel, è quella di un ipotetico plagio letterario che vedrebbe coinvolto Leopardi e un giovane salentino morto in circostanze misteriose duecento anni prima di lui.
Bene, fin qui potrebbe essere tutto molto interessante. Il problema nasce nel momento in cui si comincia narrare la storia.

Il lettore viene coinvolto in una specie di racconto surreale, splatter e horror che, a mio avviso, non ha né capo né coda. Tutte le vicende si susseguono in modo sempre più assurdo.
La storia della seduta spiritica che apre il fumetto è una sorta di richiamo al film di Kubrik che lo stesso autore dice di aver omaggiato. Ma per fare cosa?
Altro elemento è la natura assurda del soggetto demoniaco che viene inserito nella storia come vendicatore nei confronti di tutti coloro che non credono alla sua paternità del testo leopardiano. Una sorta di diavolo vampiresco che squarcia e imbratta di sangue tutte le pagine in cui compare per poi venire a capire che può essere sconfitto leggendo i versi della sua opera. Mah!

Ci sono poi i personaggi di Dorian Ferri, dello psicologo matto (o apparente tale), la studiosa e la professoressa che ha scoperto il testo che non mi hanno per niente coinvolto nella vicenda, anzi.

Tutto mi è sembrato assurdo, un accozzaglia di elemento che non avevano nulla di comune. Non capisco per quale motivo parlare di un ritrovamento del genere avrebbe dovuto portare una persona a crearne una assurdità di questo tipo.
Sono dura? Probabilmente si, troppo? Non lo so.
Mi è stato mandato il file e nelle mie referenze ho scritto che le opere avrebbero potuto ottenere un giudizio negativo. Bhé, mi dispiace ma questa volta proprio non ci siamo.







La sensazione che ho avuto leggendo questa storia è che si sia trattata di una trovata, quella di coinvolgere persone famose nel ritratto dei personaggi, solamente perché, effettivamente, la storia non ha proprio nulla di bello o interessante da dire.
L'unica cosa che salvo sono i disegni. C'è molto nero e i dettagli sono fatti benissimo. Mi è sembrato un tratto vecchio stile, e devo dire che mi è piaciuto.

Sinceramente non ho neanche molto da dire, a parte le due cose che ho detto qui sopra.
Una storia che non mi ha coinvolto, non mi è piaciuta e l'unica sensazione che mi ha lasciato è stata quella di aver perso tempo a leggerla.
Non so se si tratti di un autore conosciuto o meno, ma in questo caso non mi ha convinto per niente.

Anche la storia di Dorian Ferri, ad esempio, viene raccontata a mozzichi e bocconi e non ne ho proprio capito il senso. L'unica cosa comune con il ragazzo che lo porta a Latiano è la presenza di questi incubi e poi non si sa perché li abbia(Ferri, dico), ma si intuisce solamente una mezza cosa. Insomma, non mi è piaciuta affatto.

Mi dispiace se offenderò qualcuno, ma la diplomazia non mi appartiene e non credo sia giusto dire che mi è piaciuta una cosa quando nella realtà non è così.
Ovviamente non lo consiglio affatto, ma non credo  ci fosse bisogno di dirlo, Vero?!

Fatemi sapere se per caso avete letto questo fumetto, se conoscete l'autore e cosa ne avete pensato.
Io dopo aver scritto con il vetriolo questa mini mini recensione, mi ritiro in lettura e vi mando un abbraccio augurandovi di fare tante e bellissime letture!!!

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