venerdì 16 marzo 2018

RECENSIONE "CHOCOLAT" di JOANNE HARRIS

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Nel passato fine settimana ho vissuto una condizione di abbattimento fisico da cambio stagione che mi ha dato modo di leggere un libro letto praticamente da tutti, per non parlare poi del film che io, ovviamente, non ho visto, figuriamoci. Insomma un libro che mi è piaciuto moltissimo e che mi ha sorpreso. Ve ne parlo meglio nel post, BUONA LETTURA!!!




TRAMA: E' il giorno di carnevale quando Vianne e Anoux arrivano in un piccolo paese della provincia francese Lansquenet sur la Tannes. Un paese in cui il senso religioso è fortemente radicato, le novità spaventano e incuriosiscono, figuriamoci l'arrivo di una donna sola con una bambina. Ma più di tutto è l'arte che Vianne porta con se, quella della cioccolata, a destare sospetti e inquietudine, cambiamenti...




Titolo: Chocolat
Autore: Joanne Harris
Casa Editrice: Garzanti
Anno: 2012 (Ristampa)
Pag: 338
Prezzo: 9,90 Euro





VALUTAZIONE:



Ho sentito molte volte parlare di questo libro e del film che ne è stato tratto. Non so per quale motivo, però, mi ritrovo spesso a rifiutare la lettura di alcuni libri che, a priori, dico di non voler leggere. Ogni volta che faccio questa cosa poi mi ritrovo ad apprezzare proprio quel titolo. Anche in questo caso è stato così. Ho letto Chocolat perché la sfida TUTTI AD HOGWARTS CON LE TRE CIAMBELLE mi chiedeva di leggere un libro che parlasse di Cucina/Pasticceria e avendolo, non so neanche più da quanto tempo, sul Kobo ho pensato che fosse arrivato il momento di leggerlo nonostante la mia iniziale considerazione fosse di un romanzo si di cucina, ma con una melensa storia d'amore. E mai come questa volta mi sono sbagliata a giudicare.

Chocolat è un romanzo dal sapore dolce-amaro, come la cioccolata che viene utilizzata da Vianne per le sue ricette. Un romanzo intenso e pieno di sensibilità e sentimento. Non necessariamente un sentimento romantico, anzi, ci troviamo più davanti all'amore filiale, a quello per le amicizie che curano l'animo e che rendono libero il cuore dalle preoccupazioni o da situazioni impossibili da portare avanti ancora per lungo tempo.

La storia di Vianne è la storia di una donna che decide di partire e fermarsi in un piccolo paese di provincia fortemente ancorato ad una tradizione religiosa che finisce con l'annullare il libero pensiero personale, che limita e "tradisce" l'insegnamento religioso cui gli abitanti sono tanto attaccati e che finiscono con il vedere il nemico in ogni forma di innovazione e novità. 
Ma Vianne e Anouk sono diverse, la loro religione non è quella tradizionale, i loro comportamenti, liberi da condizionamenti religiosi, sono malvisti dai cittadini di Lansquenet. Pronti a giudicare male chiunque non frequenti la chiesa, chiunque abbia un modo diverso di pensare e vivere la propria vita.

Una storia che non è solo quella legata alle nostre protagoniste che con fatica cercano di integrarsi in questa comunità, ma è quella di una ipocrisia generale che condiziona le persone e le porta a nascondere, inutilmente, la loro vera natura dietro ad un finto perbenismo e ad un velo di ipocrisia.

I temi che vengono trattati in questo romanzo sono vari e più o meno evidenti. Sicuramente l'opposizione tra Religione "tradizionale" cristiana e quella personale delle due nostre protagoniste è quello più evidente. Ma scavando e leggendo attentamente si parla di molto altro: l'ostracismo, la violenza, la difficoltà di integrarsi e adattarsi ad una nuova vita, l'elaborazione del lutto, la libertà di pensiero.

La cioccolateria di Vianne diventa, oltre ad un luogo di perdizione morale, luogo di incontri, scontri, pensieri e riflessioni che permettono a noi lettori di conoscere il paese e le persone che lo abitano con tutti i loro scheletri nell'armadio. 
Tutti i personaggi vengono analizzati dalla Harris in modo approfondito e di tutti conosciamo il carattere: Armande, Guillaume, Josephine, Roux sono tutti personaggi che si finisce con l'amare sviluppando così, facilmente, quasi un senso di protezione nei loro confronti.

Vianne è personaggio profondo sensibile che nasconde un segreto doloroso dal quale è riuscita a trarre beneficio. Una donna libera che non ha paura di affrontare il pregiudizio e lo fa sempre con il sorriso sulle labbra. Una donna tanto misteriosa quanto forte.

Mi è piaciuto molto il modo in cui la storia di Vianne e della sua permanenza a Lansquenet sia stata inframmezzata dalla parole di un altro personaggio (che non vi dirò, ovviamente) rappresentate del pensiero della comunità tutta. Mi è piaciuta anche l'analisi che di questo personaggio viene fuori, tormentato, ferito e rabbioso. In netto contrasto con il vento di tranquillità e serenità portato dalle nostre protagoniste.    


Una storia che mi è piaciuta molto e che fa bene al cuore leggere. Personaggi che si ricorderanno anche con il passare del tempo e situazioni che pur apparentemente lontane dalla nostra realtà finiscono con l'appartenerci, nonostante l'aura di magia che aleggia tra le pagine. Caratteristica che dà quel tocco in più ad una storia che altrimenti avrebbe visto ridurre la sensazione di familiarità che invece ne è un elemento importante.



Non mi resta che consigliarvi di leggere questo romanzo una storia che si legge in pochissimo tempo nonostante si tratti di un romanzo di più di trecento pagine. Una storia che scalda il cuore e che fa riflettere su molti degli atteggiamenti che anche inconsapevolmente si assumono nei confronti di una novità.



Fatemi sapere se avete letto questo libro, so che ci sono dei seguiti a questa storia ma ho un po' paura di rovinarmi la bella sensazione che questa lettura mi ha lasciato.

Voi me li consigliate? Spero che la recensione vi piaccia e che stiate facendo delle belle letture anche voi in questo periodo.
Vi mando un abbraccio... A presto, fate bellissimi viaggi tra le pagine dei vostri libri!!!

6 commenti:

  1. Ciao! Amo il film, ma non ho mai letto il romanzo...dev'essere bello!

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    1. Ciao Silvia, io ho fatto il contrario, letto il libro e il film devo recuperarlo in qualche modo, ma più in là, adesso ho troppo fresco il ricordo del libro :-)

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  2. Ho letto il libro tanto tempo fa e mi piacque moltissimo, e ho visto e rivisto il film che pure, per una volta è molto bello grazie alla grande bravura degli interpreti. Lo passano spesso in tv e dovresti trovarlo facilmente.
    Ho letto poi Scarpette rosse, meno arioso ma bello e 4 quarti d’arancia, che se non sbaglio trovai un po’ appesantito da ricette complicate.

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    1. Ciao Susanna, adesso devo vedere il film, sperando che mi piaccia quanto il libro. I seguiti di Chocolat li leggerò sicuramente, mi incuriosisce molto la continuazione della storia. Staremo a vedere come saranno. Capita spesso che il primo volume sia bello e poi gli altri, di una serie, finiscono con scemare le aspettative del lettore. Vedrò e ti racconterò :-)

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  3. Ciao Mikla! Adoro questo libro e, più in generale, la scrittura di Joanne Harris. Non leggo i suoi libri in maniera troppo frequente, ma quando me ne trovo uno in mano mi ritrovo a pensare che nella sua penna c'è la stessa magia di cui parla nei suoi romanzi. Ti consiglio tantissimo anche il seguito di Chocolat, si intitola Scarpe rosse. Ti dico solo che a me è piaciuto quasi di più di Chocolat!

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    1. Ciao Giulia :-) Devo dire che mi è piaciuta molto proprio questa sua vena di magia sottile nella storia e nello stile di scrittura che ha usato. Ho scoperto un nuovo autore di cui sicuramente leggerò altro. Scarpe rosse.. SEGNATO!!!

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