mercoledì 1 marzo 2017

RECENSIONE "QUATTROCENTO" di SUSANA FORTES

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!

Buon Mercoledì lettori, e buon primo giorno del terzo mese del 2017...
Si lo so che è Mercoledì e che di solito faccio l'aggiornamento delle letture, ma questa settimana va così e pubblico la recensione di un libro che ho letto per LA RUOTA DELLE LETTURE, grazie alla quale sto smaltendo tantissimi libri che avevo lì ad aspettare da tanto tempo!
Una lettura bella ma con alcune riserve che vi spiego meglio nel post, BUONA LETTURA!!!




TRAMA: Firenze 1478 la famiglia Medici è vittima di una congiura nella quale trova la morte Giuliano il più piccolo fratello della famiglia.
Firenze 2004: Ana Sotomayor è una dottoranda in storia dell'arte che arriva a Firenze per cercare di carpire i segreti di uno dei personaggi chiave ed oscuri della Congiura del Pazzi, Pierpaolo Masoni.
Cosa lega i due momenti storici? Perché, ancora oggi, indagare sul destino della famiglia Medici di quel 1478 fa molto rumore?

Titolo: Quattrocento
Autore: Susana Fortes
Casa Editrice: Tea
Anno: 2010
Pag:384
Prezzo: 10,00 euro




VALUTAZIONE:



Anche per questa volta sono riuscita a smaltire un "Vegetale" e di questo sono estremamente contenta, BRAVA ME!!!
Bene, dopo questo esordio che interessa a tutti, suppongo, parliamo di cose serie...
La lettura in questione è legata alla RUOTA DELLE LETTURE e al primo dei due obiettivi che mi sono capitati per questo giro ovvero Leggi un romanzo storico.
La presenza in casa mia di questo romanzo risale ormai a quasi dieci anni fa, era uscito da poco e aveva fatto molto parlare di se perché si prefiggeva, come "scopo", quello di dare una lettura diversa dell'origine della famosa Congiura dei Pazzi di Firenze del 1478.
L'argomento mi aveva subito attirato, anche se poi le solite vicissitudini da accumulatrice mi hanno portato ad accantonarlo e a leggerlo in un momento successivo.
Tutto questo per dire che grazie a queste sfide di lettura mi avvicino ancora una volta a volumi abbandonati da secoli lì!

Se vi dicessi che non mi aspettavo molto da questo libro sarebbe una grande bugia. In memoria del clamore suscitato nel passato non potevo approcciarmi alla storia con la leggerezza di chi legge tanto per scoprire qualcosa di diverso, bhè... A lettura ultimata non posso dire che le mie aspettative siano state colmate. Non sto dicendo che non mi sia piaciuto come libro, ma che avrei preferito che alcuni elementi fossero più approfonditi forse si.

La storia è ambientata in due momenti, nella Firenze del 1478 si vive sotto la luminosità dei Medici, famiglia di finanzieri fiorentini che non hanno alcun bisogno di presentazione. Come succede in "tutte le migliori famiglie", il successo mediceo ha portato invidia ad un'altra famiglia fiorentina e non solo a loro, i Pazzi che, pur di assumere il controllo di Firenze finiscono con il colpire la famiglia Medici con una Congiura nella quale perde la vita il fratello più piccolo di Lorenzo il Magnifico, Giuliano.
Il secondo momento è legato, invece, alla Firenze del 2004 e alle ricerche di una studentessa d'arte moderna che deve scrivere la sua tesi di dottorando su Pierpaolo Masoni, artista e pittore molto noto a Firenze e presso la corte dei Medici, che si pensa sia stato un testimone indiretto della Congiura.
La trama come vedete è molto concentrata, nel senso che soprattutto per la parte relativa al 1478 l'autrice ci racconta degli eventi che hanno caratterizzato i pochi giorni precedenti alla Congiura, quelli relativi alla sua organizzazione, mentre negli anni 2000 ci troviamo a seguire le vicende di sei mesi di ricerche relative al Masoni.
Non credo di avervi anticipato molto sulla storia, anche perché è difficile che, trattandosi di un romanzo storico relativo ad un fatto così noto, ci siano poche cose che il lettore non sappia, ma comunque non vi ho detto quello che succede, quindi state tranquilli! 
E' vero pure che nei romanzi storici il fatto storico in sé viene preso e modificato a piacimento dello scrittore e del suo progetto quindi leggendo questo tipo di romanzi ci si aspetta anche un po' di costruzione, ecco.

Ma vediamo cosa ne ho pensato di Quattrocento!
Il Rinascimento italiano è un periodo che mi è sempre piaciuto moltissimo esplorare attraverso l'arte, che ho conosciuto all'università e di cui mi sono innamorata, e questo romanzo non ha fatto altro che darmi conferma del mio amore per questo periodo. Come? Attraverso delle descrizioni della Firenze dell'epoca che lasciano senza fiato per il loro realismo, un'accuratezza nei dettagli che deriva sicuramente anche dalla formazione storica della scrittrice.
Le descrizioni delle strade, delle abitudini della città, dei vestiti dei personaggi importanti per le vicende narrate, ma anche delle vite degli artisti e dei bottegai della città. Insomma una ricostruzione della città molto ben fatta che mi ha piacevolmente accompagnato durante la lettura del romanzo.
L'idea che mi sono fatta è che, però, pur concentrandosi sui giorni precedenti alla Congiura, la Fortes abbia corso o comunque solamente accennato a molte cose per cercare di mandare avanti la vicenda e renderla accattivante senza poi far capire bene il motivo di quell'inserimento in quel punto della narrazione. Una cosa, questa che ho notato soprattutto nei momenti dedicati a Pierpaolo Masoni.
E' vero pure che molte cose che nella storia del 1478 sono accennate poi vengono ampliate nella parte del 2004 e quindi c'è una sorta di compensazione tra i due periodi storici e anche questa è una cosa da apprezzare.
La struttura del romanzo è basata sull'alternanza dei capitoli legati ai due periodi e non ho trovato molto confortevole interrompere la lettura, magari quando si trattava di un momento cruciale, per passare a qualcosa di completamente diverso.
Insomma ci sono una serie di cose che non mi hanno entusiasmato particolarmente in questo romanzo, sebbene nel complesso posso dire che sia stata una bella lettura.
Nel 1478 oltre a far vedere la ricchezza e la prosperità di Firenze, ovviamente ci sono delle parti dedicate alle preoccupazioni della famiglia Medici per l'aria di rivolta che si sentiva soprattutto perché, essendo loro banchieri del Vaticano, avevano la possibilità di porre il veto o comunque dei freni alla vena espansionistica del Papa. Non ci dimentichiamo che il Papa all'epoca era a capo di un'impero e come tale doveva ampliare non solo la conoscenza delle Sacre Scritture, ma anche il controllo territoriale, quindi un uomo politico a tutti gli effetti.
Questo è proprio quello che viene studiato da Ana Sotomayor negli anni 2000. La sua tesi di dottorando si concentra su un personaggio, Pierpaolo Masoni, che ha avuto un ruolo importante come osservatore dei tempi e in particolare LA MADONNA DI NIEVOLE, quadro che diventa il protagonista/non protagonista di questa vicenda, permette ad Ana di conoscere quello che effettivamente poteva essere successo e ciò che avrebbe scatenato la nascita della congiura.
Cosa ne viene fuori dalle sue ricerche?? Quello che ci si aspetta dal periodo storico considerato, un insieme di stati che cercano di prevalere l'uno sull'altro, parlo di Firenze, e del Vaticano, come pure Urbino, allora importante centro politico, ma meno rispetto a Firenze, ovviamente non vi sto a dire perché ho nominato anche Urbino, altrimenti che vi leggete a fare il romanzo???
Ne viene fuori una città che è inconsapevolmente il centro di interessi politici poco ovvi e soprattutto la patria di famiglie che vogliono il potere ad ogni costo senza limitarsi ad avere il controllo territoriale, ma ad ampliare il tutto oltre i confini nazionali.
Insomma una città di corrotti, di politicanti che pensano di poter essere migliori degli altri, di personaggi della cultura che diventano testimoni di eventi scabrosi o che ne sono parte essi stessi. Una città in cui proliferano sette segrete che non hanno propriamente intenzioni positive e una serie di delitti e morti sospette che seguono determinati rituali.
Dall'altro lato Firenze è la città che glorifica i Medici come loro signori, e i Medici sanno di avere questo controllo sul popolo, o comunque pensano di averlo. 
Come si lega tutto questo con il presente?? Ecco una banalità della narrazione, ancora oggi c'è chi vuole offuscare le vere ragioni che hanno portato la famiglia Medici ad essere oggetto della congiura. ancora oggi c'è chi vuole coprire chi sia stato il vero mandante di quella congiura, sebbene, alla fine del romanzo avrete una spiegazione, ovviamente.
Questo è un po' il motivo per il quale anche se mi piace molto leggere romanzi di questo genere, poi alla fine risultano essere un po' tutti uguali ai miei occhi.
Magari sono io che faccio di tutta un'erba un fascio, ma credo che, almeno in questo tipo di romanzi storici, quelli nei quali c'è una parte ambientata nel passato e una nella contemporaneità, alla fine non portino molta novità.

Per tornare a quello che è il mio pensiero, per concludere direi che è un romanzo che mi è piaciuto ma ha delle pecche, il personaggio di Ana come pure quello dei suoi professori non mi hanno particolarmente colpito, tant'è vero che non li ho neanche nominati. Li ho considerati come semplici veicoli di racconto e niente di più. Anzi quando sono state raccontate delle cose legate alla vita di Ana le ho trovate tutte piuttosto banali ed inutili ai fini della storia, ma ovviamente è sempre una mia opinione personale.
Come ho detto ho apprezzato moltissimo le descrizioni della Firenze rinascimentale che, ai miei occhi, ha praticamente eliminato tutto quello che riguarda la contemporaneità. Forse avrei preferito leggere un romanzo completamente ambientato nel passato e non questo genere di storia, ma ovviamente non si può avere tutto no?!
Comunque, nonostante i vari difetti che ne ho trovato, è un romanzo piacevole da leggere, forse più che tre farfalle gliene darei due e mezzo, ma sono buona e quindi tre farfalle e via.
Fatemi sapere se lo avete letto, se lo avete ancora nei vostri scaffali ad attendervi o se non ne sapevate neanche l'esistenza.
Io ve lo consiglio come romanzo che forse partiva con tante ambizioni ma poi si è un po' perso per strada, ma vale la pena di leggere la descrizione della città!

Allora con questo è tutto, vi lascio che vado a preparare qualche post, o a leggere, che sono mooolto indietro con i programmi... 
Vi mando un abbraccio e vi auguro di fare buon viaggio tra le pagine dei vostri libri!!!

2 commenti:

  1. Ciao Mikla, ero proprio curiosa di leggere la tua recensione su questo libro. Da quanto ho capito, non ti è sembrato eccellente e da alcuni elementi credo che non piacerà molto neanche a me. Io infatti lo voglio comunque leggere per tanti motivi: mi sono innamorata della copertina, l'autrice è spagnola, è un romanzo storico dalla trama interessante e infine non posso perdermi le descrizioni, come dici tu, meravigliose di Firenze. Quindi nonostante tutto gli darò una possibilità. Ti farò sapere :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Maria :-) Mi aspettavo qualcosa in più rispetto a quello che effettivamente ho trovato, ma come lettura non è proprio malaccia da fare, c'è sicuramente di meglio diciamo così! Aspetto il tuo parere :-)

      Elimina