sabato 13 maggio 2017

RECENSIONE "PERCY JACKSON E GLI DEI DELL'OLIMPO. IL LADRO DI FULMINI" di RICK RIORDAN

SALVE A TUTTI VIAGGIALETTORI BENVENUTI O BENTORNATI SUL MIO BLOG!!!


In questa settimana ho cercato di recuperare qualche post mancato nel mese precedente e ho tragicamente abbandonato la lettura... Mi servono URGENTEMENTE iniezioni di lettura compulsiva!!!

Scemate a parte (per me non tanto, ma sarà la primavera) anche oggi sono qui per raccontarvi la mia esperienza di lettura con uno dei personaggi più amati dopo Harry Potter, e direi che le motivazioni ci sono.
Vi lascio al post, così vi racconto tutto quello che ho pensato di questo libro, BUONA LETTURA!!!






TRAMA: Percy ha dodici anni e vive solo con la madre. Negli ultimi sei anni ha cambiato altrettante scuole per via di una serie di coinvolgimenti in avvenimenti poco normali.

Fino a quando, nella nuova scuola, viene attaccato improvvisamente dalla sua insegnante che, trasformatasi in una Furia, ha cercato di ucciderlo. E' così che inizia l'avventura di Percy nel Campo Mezzosangue e la conoscenza reale degli dei dell'Olimpo

Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'Ollimpo. Il ladro di fulmini
Autore: Rick Riordan
Casa Editrice: Mondadori
Anno: 2011
Pag: 361
Prezzo: 13,00 euro





VALUTAZIONE:



Lo so, devo fare un mea culpa grandissimo per non aver ancora letto questo libro, fenomeno tra i giovani e non solo, quasi quanto le avventure del maghetto Harry Potter. A mia discolpa potrei forse dire che io faccio parte di quella schiera di lettori che non legge spesso le storie che sono tanto in auge nei primi tempi della loro pubblicazione, e così va a finire che a volte mi ritrovo a leggere queste perle a distanza di secoli e a rimanerne comunque affascinata, nonostante la mia ritrosia iniziale.
Bene, questo è quanto mi è successo con Percy Jackson, di cui avevo visto il film che non mi aveva particolarmente entusiasmato.
Prima di cominciare a parlarvi di questo libro voglio dirvi che questa lettura l'ho affrontata grazie a due delle sfide di lettura che sto facendo. La prima è la THE HUNTING WORD CHALLENGE per la quale ho spuntato la parola FULMINE. L'altra è LA RUOTA DELLE LETTURE che per questo obiettivo mi ha chiesto di LEGGERE UN LIBRO DA CUI SIA STATO TRATTO UN FILM. Ebbene, direi che sono riuscita a colmare i due punti e a sfoltire un po' la lista infinita dei cartacei che ho ancora da leggere :-)

Non credo che io debba mettermi qui a raccontare la storia di Percy Jackson in quello che è il primo romanzo della serie composta da 5 romanzi, ma per completezza vi faccio un riassunto rapidissimo di quello che vi troverete nel romanzo in questione.

Percy Jacson ha dodici anni e negli ultimi sei anni ha cambiato altrettante scuole a causa del suo coinvolgimento in episodi poco consoni al luogo. Percy è dislessico e questo gli crea ulteriori problemi per il suo rendimento scolastico. Tutto questo sembra, però, essere superato quando arriva alla Yancy di New York. Propri lì, infatti, Percy si ritrova a dover fare improvvisamente i conti con una Furia, creatura mitologica dalle più cattive intenzioni che, assunte le fattezze della sua insegnante, cerca di ucciderlo.  E' da qui che tutto si fa chiaro a Percy che scopre di essere nato da una donna e da un dio e di dover far parte del gruppo dei mezzosague, raggiungere il Campo Mezzosangue e lì assumere la sua educazione da semidio attraverso il completamento di missioni più o meno difficili.

Questa è, grandi linee, la storia di Percy, un ragazzino che rappresenta la sua generazione con tutti i problemi che questa può dover affrontare, a parte ovviamente la storia della semi divinità!
Mentre mi avvicinavo alla lettura di questo romanzo mi sono domandata quale potesse essere la magia di questo personaggio che tutti hanno adorato e amato. Bhé la risposta è molto simile a quella che ci si potrebbe dare per gli altri protagonisti di saghe avvincenti come questa, il fatto che i protagonisti sono dei ragazzini nei quali ogni lettore può immedesimarsi. Sono personaggi con dei difetti, paure, incertezze. Personaggi che devono affrontare delle difficoltà nella vita di tutti i giorni, oltre a quelle legate al mondo reale al quale appartengono e finiscono per appartenere. Ma c'è una chiave di lettura in più che potrei aggiungere a queste caratteristiche, il fatto che durante il proseguimento della storia di Percy e dei suoi fedeli compagni, Rick Riordan ci fornisce insegnamenti su quel mondo fantastico e suggestivo che è la mitologia greca, in questa serie almeno.

Figlio di Poseidone, re dei mari, Percy Jackon può gestire le acque e le creature marine, uscire completamente asciutto dopo una immersione completa negli oceani e uccidere le creature malvagie con la sua appuntita spada Vortice. Ad accompagnarlo nelle sue avventure ci sono Annabeth, figlia della dea Atena, dea della saggezza, e Grover figlio di un satiro, e satiro lui stesso, che ha il compito di proteggere Percy e di ricercare Pan, il dio dei boschi e della natura, una volta superato il suo esame da cercatore.

Le storie mitologiche mi hanno sempre affascinato da bambina, pur non sapendo ancora leggere, mi ricordo, prendevo sempre in mano un libro regalato a mio fratello, più grande di me di tre anni, e rimanevo davanti alle pagine ad osservare le figure di Pandora e il suo vaso, di Medusa e i suoi capelli serpentini, del Minotauro e di tutte le altre creature che popolavano quelle pagine. Ovviamente di alcuni avevo paura a vederli e così chiedevo a lui di raccontarmi le storie. Una passione che mi accompagna tutt'ora, tant'è che sono sempre attenta a trovare nuovi libri che trattino il tema.
Cosa che, però, non mi è successa con Percy. Non so, a parte il fatto che non mi piace leggere libri così osannati, forse la visione del film non mi aveva affascinato particolarmente e ho sempre rimandato la lettura di questi romanzi. Fatto sta che mi sono accorta di aver fatto proprio male!

Rick Riordan rende i personaggi mitologici come persone bizzarre ma reali e concrete, la loro descrizione così modernizzata non vi farà rimanere indifferenti e inevitabilmente finirete con il sorridere senza neanche rendervene conto. 
Ambientate nell'America dei nostri giorni tra luci stroboscopiche, macchine imbottigliate nel traffico, casinò, e parchi giochi, Percy Annabeth e Grover si ritroveranno a fare i conti con le stravaganze delle varie divinità che incontreranno nel raggiungimento della loro missione, ritrovare il fulmine di Zeus evitando, così, una guerra tra divinità.
Nel corso di questa missione i tre si troveranno a fare i conti con i tradimenti di Ermes e Afrodite ad Efesto, le richieste di Caronte di un salario più alto, le statue di Medusa raccolte nel giardino del suo negozio di chincaglierie e poi Ade dio degli Inferi che rivendica la sua innocenza e l'occupazione del suo posto tra le divinità. 
Divinità perfettamente adeguate alla modernità apparentemente così lontana dal loro mondo ma che, allo stesso tempo, mettono il lettore davanti alla rappresentazione dei vizi dell'uomo, quindi finiscono con l'assumere il ruolo originario che gli era stato assegnato al momento della loro creazione.

Un romanzo coinvolgente, che ti fornisce spiegazioni ben adattate alla storia, permettendo così al giovane lettore di rimanere completamente affascinato dalle vite rocambolesche delle divinità. Personaggi reali che si contendono potere, fama, denaro e amori. Personaggi che si confrontano con una realtà che riescono facilmente ad adattare alla loro natura portando Percy a dover sfuggire a tranelli, sotterfugi e dispetti.
Un romanzo che ci testimonia, ancora una volta, come le amicizie siano importanti e come queste possano essere utili per superare dei momenti di difficoltà.

Ho amato ogni personaggio di questo libro, da Dioniso che odio il suo lavoro a Chirone che invece lo ama profondamente. Ho riso con la figura di Ermes e sono rimasta turbata dalla descrizione dell'Ade e delle Furie. 
Ho apprezzato tantissimo lo stile ironico e divertente di questo scrittore che attraverso le storie di un gruppo di ragazzini riesce a trasmettere anche il suo amore per la mitologia creando un connubio perfetto tra contemporaneità e classicità in letteratura.

Ovviamente è inutile che vi dica che continuerò sicuramente a leggere anche gli altri volumi della serie, anche perché ho il volumone che contiene le prime tre avventure di Percy, ma sicuramente recupererò anche l'altro degli Dei dellOlimpo.
Un plauso va all'autore che, con originalità, è riuscito a creare un mondo nuovo pur lasciandolo all'interno di uno già esistente e radicalizzato, quello moderno, ritagliando dei piccoli spazi che rendono il tutto ancora più spettacolare. 
Non si può non notare un richiamo alla storia di Harry, nel prendere un trio di amici che affrontano insieme le difficoltà, ma questo non è affatto un elemento che mi ha disturbato. 
Un romanzo che non è la perfezione assoluta, ma che comunque non è da buttare via se si vogliono passare momenti di spensieratezza. Ad un occhio attento non sfuggiranno delle incoerenze nella trama, parlo di come Percy sia in grado di affrontare tutti i pericoli del mondo nonostante venga rappresentato come una sorta di imbranato neanche alle prime armi. Oppure come la presenza di Annabeth, che essendo figlia di Atena dovrebbe mostrare una intelligenza superiore, venga relegata a personaggio tappa buchi. O Grover che dovrebbe salvare Percy da ogni pericolo ma nella realtà Percy fa tutto da sé. Insomma ci sono delle cose poco coerenti con l'idea che l'autore vuole dare del suo eroe, però credo anche che questo possa essere legato al fatto che si tratti di un romanzo introduttivo alle vicende e alla storia di Percy. Magari mi sto sbagliando ma una possibilità voglio darla comunque all'autore.

Non so come procederanno gli altri volumi della storia e non so neanche come sono riuscita ad evitare qualsiasi tipo di notizia relativa alla serie, a parte il fatto che sia composta da cinque volumi, quindi vi avverto, non mi fate dei commenti spoiler che sennò mi si rovina la magia... GRAZIE :-)

Allora amici, io credo di avervi raccontato tutto anche per questa lettura, fortunatamente anche se non sono in uno dei momenti migliori per leggere libri, sono riuscita comunque a portare avanti delle letture che mi sono piaciute molto, quindi magari un passetto verso il recupero lo sto facendo. 
Fatemi sapere se avete letto questo libro, o se avete visto il film, io credo che lo recupererò per vedere se, dopo la lettura, mi possa piacere un po' di più. Avete letti qualcosa di Rick Riordan? Avete suggerimenti su come leggere le serie successive o posso fare come voglio? Insomma fatemi sapere se avete informazioni utili su tutto ciò che riguarda questo mondo, ecco ;-)
Spero che la recensione vi sia piaciuta vi mando un abbraccio, a presto Viaggialettori!!!

2 commenti:

  1. Io avevo iniziato "Il ladro di fulmini" tanti anni fa, quando era appena uscito, ma avevo finito per abbandonarlo a pagina 70 perché lo stavo trovando molto infantile, ma forse era solo il periodo sbagliato. I film invece mi sono piaciuti molto, e quest'anno come obbiettivo ho proprio quello di leggere per bene questo primo volume della serie, perché sotto sotto sento che lo apprezzerò! Probabilmente la prima volta non ero in vena di letture così semplici :)

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    1. Se ti piace la mitologia è un buon modo per conoscere le divinità, anche se in questo libri vengono modernizzate. A me è piaciuto, ovviamente devi tenere conto della fascia cui è destinato e il fatto che non sia la perfezione, ecco!

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